14 dollari di tassa per visitare gli USA. Grazie tante!


11/09/2010 | Autore: Redazione VL | 0 commenti

Leggo sul sito della CNN:

Stai preparando un viaggio negli Stati Uniti? Martedi' (7 settembre 2010) e' l'ultimo giorno in cui i cittadini di alcuna Nazioni potranno evitare una nuova tassa sui viaggi.

A partire da mercoledi' (8 settembre 2010), ai viaggiatori di 36 nazioni verra' richiesto di pagare 14 dollari per registrarsi nell'Electronic System for Travel Authorization, o ESTA, obbligatorio per i viaggiatori che utilizzano il "Programma Viaggio senza Visto" (Visa Waiver Program).
Probabilmente lo sapete gia': l'Italia e' tra le 36 nazioni che aderiscono al "Visa Waiver Program". Continuiamo la lettura:
Quattro dei quattordici dollari copriranno i costi amministrativi del sistema ESTA, gli altri dieci serviranno a promuovere gli Stati Uniti come destinazione turistica.

(...) I 14 dollari copriranno (la registrazione per) viaggi negli USA per due anni.

(...) Cecilia Malmstr?m, Commissario Europeo per gli Affari Interni, ha definito la nuova tassa "incongruente con l'impegno statunitense degli Stati Uniti verso la facilitazione della mobilita' transatlantica", dicendo che sara' "un onere addizionale per i cittadini europei che viaggiano negli USA".
Secondo un portavoce del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS), questa tassa non e' un'esclusiva degli USA e "piu' di 56 nazioni hanno tasse di ingresso/uscita, comprese nel biglietto o sotto forma di altre tasse". Sara', ma a me una tassa del genere fa tornare in mente una vecchia idea degli amministratori di Venezia, tassare i visitatori (italiani e stranieri) che entravano nella bellissima citta' lagunare, cui fece seguito un'efficace proposta di altri amministratori locali italiani: tassare i veneziani che uscivano da Venezia...

Battute a parte, 14 dollari in piu', sul totale di un viaggio intercontinentale, incidono poco. Ma e' l'atteggiamento, il tassare chi gia' viene a portarti soldi visitando il tuo Paese, che fara' storcere il naso a molti.

La cosa positiva e' che il sito dell'ESTA - https://esta.cbp.dhs.gove' disponibile in italiano...


Argomenti: Stati Uniti, documenti, TSA, pagamenti
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