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Perche' guidare per 1000 km in due giorni? Per la PAN!

di ViaggiareLeggeri, 13 settembre 2010 | Tempo lettura 6' | 2 commenti | Commenta

Domenica mattina, sveglia alle quattro, saro' riuscito a dormire a malapena due ore. Doccia per svegliarsi, latte e cereali, ultima decisione da cui dipende il destino del mondo ("Meglio portarsi dietro il 10-20mm oppure meglio lasciarlo a casa e avere lo zaino piu' leggero?"), poi salgo in auto, imbocco la A4 e vado a Rivolto, comune di Codroipo, Friuli, per il Cinquantennale delle Frecce Tricolori. Arrivo verso le dieci e un quarto, dopo aver rispettato i limiti di velocita', aver spiegato a mia moglie, straniera, come mai tra quei signori vestiti di verde che abbiamo incontrato alla stazione di servizio, diretti ad una manifestazione a Venezia, non avevano neppure una bandiera italiana. Arrivo dopo aver riassaporato il piacere di guidare col sole basso diritto in faccia. Parcheggio la Panda a Campoformido, prendiamo uno dei pullman-navetta preparati dall'organizzazione dell'evento, arrivati a Rivolto scendiamo e camminiamo a lungo nella campagna friulana, insieme ad una marea umana multinazionale e multietnica, unita dalla comune passione per il volo, prima di raggiungere l'aeroporto.

E lo spettacolo inizia. Si susseguono voli dimostrativi di velivoli dell'AMI e pattuglie acrobatiche, e pensieri portati da aerei visti mai abbastanza.

Passa il Tornado, l'aereo dell'AMI che sento piu' "mio" per averlo seguito fin da prima che entrasse in servizio.

Quel C-27 Spartan che passa in volo rovesciato avra' a bordo lo stesso gentilissimo equipaggio che incontrai a Singapore?

L'obiettivo che sto usando (Sigma 50-500mm, detto "Bigma") attira l'attenzione di altri appassionati di fotografia. Un signore con una Nikon D50 mi chiede informazioni sull'obiettivo, e se uso l'autofocus o se lavoro in manuale (uso l'autofocus con 3D Tracking). Inizio a parlare con Ivan, udinese, e si parla di tutto, fotografia, aviazione, moto. Intorno, tante famiglie, quasi piu' straniere che italiane: tanti sloveni e croati, olandesi e tedeschi. Tanti bambini, anche, e una quantita' sorprendente di ragazze, prova che l'aeronautica non e' solo una passione per nerd maschi.

A pranzo arrivano degli aerei rossi, li guardo e non li riconosco immediatamente. Poi li identifico: sono il secondo motivo per cui sono venuto qui, la ragione per cui ho scelto la domenica anziche' il sabato: la pattuglia dei Red Arrows della Royal Air Force. Gira voce che siano arrivati a Rivolto dopo aver svolto un'altra esibizione, oggi, in Gran Bretagna.

Il sole cuoce la pelle, nonostante la crema con fattore 50. Facciamo fuori molte bottiglie d'acqua, e al momento di buttare via i vuoti sembra che nessuno, tra le migliaia di spettatori, sembra aver buttato via le bottiglie dove capita: ci sono decine di persone che, come me, attendono il loro turno per buttarle nei fustoni della raccolta differenziata, controllati da un signore (un volontario, credo) che ha il suo daffare per evitare che anche solo UNA bottiglia finisca nei fustoni sbagliati.

Nel pomeriggio si susseguono le pattuglie acrobatiche maggiori, in ordine crescente d'interesse, almeno per me: la Patrulla Aguila spagnola e' ottima, dopo arriva la Patrouille Suisse che e' una sorpresa, non li avevo mai visti dal vivo: usa dei vecchi F-5 (un altro velivolo col quale ho un legame affettivo: fu uno dei primi modellini che mi capitarono tra le mani, ai tempi della prima elementare) con una bella livrea, e sembrano avere un'approccio piu' creativo rispetto ad altre pattuglie. Per dire, alcuni dei loro passaggi iniziano da est e sembrano piu' vicini, rispetto agli aerei visti finora, alla zona del pubblico. La Patrouille Suisse chiude la sua esibizione con i sei velivoli che lanciano flares altra "esclusiva".

Parlando di figure: tutte le pattuglie hanno disegnato in cielo un cuore. Niente in contrario, ma ... dopo i primi tre o quattro, l'effetto novita' sfuma, e lo stupore del pubblico si trasforma in un "Naaah, ce l'ho gia', una foto simile a questa!".

Con la Patrouille de France la qualita' dell'esibizione sale ulteriormente di livello: piu' velivoli, traiettorie multiple che si incrociano, velivoli piu' vicini. Poi arrivano i Red Arrows, e la loro esibizione e' in buona parte a microfoni aperti, e sentiamo l'entusiasmo di questi piloti nelle loro parole e, ancora di piu', negli urli che scaricano nel microfono dopo una manovra: sembra di sentire l'entusiasmo di Jenson Button dopo una vittoria!

Arriva l'EFA, ed e' uno spettacolo anche lui: col Tornado, e' l'unico velivolo ad usare il postbruciatore (ed e' l'unico dei presenti ad esserne dotato, qui, oggi), e giustifica l'invito degli organizzatori a munirsi di tappi per le orecchie (no, io non li ho usati, non voglio perdermi neppure l'audio, di questa manifestazione).

Ed ecco, alle cinque e venti del pomeriggio, il clou della giornata, la giustificazione per quelle ore di sonno perse e per quei cinquecento chilometri percorsi stamattina: la Pattuglia Acrobatica Nazionale, le Frecce Tricolori. Dieci velivoli in volo in formazione serrata sono piu' che sufficienti ad impressionare tutti i presenti. Poi, nella seconda parte dell'esibizione, il solista si separa, iniziano gli incroci, e non sono piu' due velivoli, o quattro, come con le pattuglie precedenti, ad incrociare le traiettorie: la PAN porta quattro aerei da sinistra, cinque da destra, e quando vedi nove aerei passare a pochi metri l'uno dall'altro, senti un brivido lungo la schiena, anche di piacere. Anche.

Frecce Tricolori a Rivolto



Aggiornamento 14/09/2010
Non erano solo EFA e Tornado, tra i velivoli presenti a Rivolto, ad essere dotati di postbruciatore. Anche gli F5E della Patrouille Suisse ne sono dotati.



Galleria fotografica: Cinquantennale delle Frecce Tricolori


Panavia Tornado

Alenia Aermacchi M-346 Master

EFA! Eurofighter! Typhoon!

Ancora l'Eurofighter

La Patrulla Aguila spagnola

Patrouille Suisse

La Patrouille de France

Patrouille de France, incrocio

Red Arrows, particolare

Le Frecce Tricolori


I primi cinquant'anni della Pattuglia Acrobatica Nazionale, le Frecce Tricolori. A Rivolto, frazione di Codroipo (UD), migliaia di appassionati si sono trovati per vedere le esibizioni delle nostre Frecce e di altre pattuglie acrobatiche ed altri velivoli.
Galleria creata il 15-09-2010 da ViaggiareLeggeri
Copyright: (c)2010 ViaggiareLeggeri.com



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Il 14-09-2010 alle 10:31, Mauro ha scritto:

Quel Brivido lungo la schiena che ti percore piu' e piu' volte quando assisti all'esibizione della PAN Quando il solista sale in Verticale fino a smaltire tutta la velocita' e resta sospeso per un'istante senza gravita e' un'oggetto nello spazio che si muove per magia e poi di nuovo la gravita prende il sopravvento e lui punta il muso verso terra che sembra la voglia trapassarla da parte a parte!!!
E quando il diamante di 9 aerei vola come un solo aereo il respiro si sincronizza con il movimento di questi/o 9/1 aerei/o e diventa una danza a cui tutto il pubblico partecipa.
E di nuovo il solista che arriva sparato e tira su su su su fino a smaltire ancora una volta la velocita' e prima di fermarsi completamente innescare il Lomcevak (l'ubriaco in ungherese).
e dopo tutti i brividi che provi nell'incrocio degli aerei all'uscita della bomba, Sia che tu sia di sinistra o di destra, sia che tu sia un pacifista o uno che giustifica l'uso delle armi, sia che sei un Italiano o no qundo i 9 aerei stendo no il tricolore piu' grande del mondo il cuore ti si riempie di ammirazione e orgoglio per questi 10 piloti e per un'attimo sei Orgoglioso di essere Italiano nonostante tutto, per quel lungo attimo che i tre colori persistono nel cielo pensi se tutto in italia fosse cosi perfetto saremmo il popolo piu' fortunato del mondo!!!
Ed e' per questo che anch'io in passato ho percorso centinaia e centinaia di chilometri per assistere all'esibizione della PAN, purtroppo non questa volta :-(
Il 14-09-2010 alle 15:03, ViaggiareLeggeri ha scritto:

Mauro,
La PAN sara' a Savona e a Sanremo tre il 18 e il 19 settembre ... puo' interessare?

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[quote]Nel mezzo del cammin di nostra vita[/quote]
Nel mezzo del cammin di nostra vita
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