Verso il West: da West Memphis a Tucumcari, New Mexico


20/11/2011 | Autore: Claudio @ VL

Domenica mattina. West Memphis, Arkansas. Lasciamo l'albergo, il letto era comodo ma la prossima volta meglio chiedere una stanza rivolta verso il retro, non verso la strada. Imbocchiamo la Interstate 40, che sara' la nostra casa per molte ore oggi e domani. Guidiamo. Guidiamo. In realta' guido solo io, mia moglie teme i tanti camion; alla fine guidera' venti minuti, e al suo primo sorpasso (dopo un quarto d'ora) festeggiamo.

Le pianure dell'Oklahoma



Passiamo un altro confine, entriamo in Oklahoma. All'incrocio con la Interstate 69 un cartello indica che siamo vicini alla citta' natale di Carrie Underwood, vincitrice di American Idol. "Ah, gia', la fidanzata di Tony Romo, il quarterback dei Dallas Cowboys", ci diciamo. Ogni paese, ogni stato e' orgoglioso delle proprie celebrita' e le sfoggia anche nei cartelli stradali, come vedremo nel pomeriggio entrando in Texas.

No, non stava andando contromano, questo camion

A parte un camion che pareva venire verso di noi contromano, guidare in Oklahoma non e' la cosa piu' eccitante del mondo. Campi coltivati a destra e a sinistra della I-40, tanto grano. E' una giornata calda, considerato che siamo a novembre, e si sta bene anche senza riscaldamento, in auto. La nostra Chrysler Sebring del 1999 macina miglia senza lamentarsi, ogni tanto chiede d'essere abbeverata, ma anche quando superiamo il limite di velocita', che di solito e' 70 miglia orarie, il suo sei cilindri da due litri e mezzo continua a ronfare. Guidare col cambio automatico e col 'cruise control' e' l'ideale, su strade come questa, lunga, diritta e senza rallentamenti.

Piccole cose banali diventano speciali per le circostanze in cui accadono. Stai cercando di rifornire di benzina la tua auto in un benzinaio nell'Oklahoma, la tua carta di credito viene rifiutata due volte, e ti arriva una telefonata.

- Buongiorno Mr X, qui e' Bank of America. Puo' rispondere ad alcune domande per verificare la sua identita'?
- Certo (seguono domande e le mie risposte)
- Lei vive ad Atlanta, ma pochi minuti fa la sua carta e' stata segnalata altrove. Posso chiederle se l'ha smarrita o se le e' stata rubata?
- Certo che puo'. No, la mia carta d'identita' e' con me, sono in Oklahoma lungo la Interstate 40, e sto cercando di mettere benzina, ma la mia carta d'identita' e' stata rifiutata.
- Oh ... bene, Mr X. Il suo pagamento di pochi minuti fa e' stato bloccato per motivi di sicurezza. Ora puo' utilizzare la sua carta di credito. Ci dispiace per l'inconveniente.
- Nessun inconveniente, si figuri. Meglio controlli come questo che ritrovarsi con un buco nero nel conto in banca. Grazie per avermi chiamato.
- Grazie a lei, e buon viaggio. Se va verso ovest trovera' bel tempo, nei prossimi giorni.

Entriamo in Texas, un cartello ci ricorda che siamo arrivati alla "home" di George W.Bush; Bush viene dal Connecticut ma e' qui che e' entrato in politica.

La radio trasmette l'incontro della NFL tra i Dallas Cowboys e gli Washington Redskins, una delle rivalita' piu' sentite della lega. Io parteggio per i Cowboys dai tempi di Tony Dorsett, e non mi dispiacerebbe essere davanti alla tv, anziche' nel buio, a ottanta all'ora, diretto verso il Nuovo Messico. Gia', ottanta all'ora, il Texas e' piu' liberale di altri Stati per quanto riguarda i limiti di velocita'. E riserva anche qualche sorpresa: chi si sarebbe aspettato, nello Stato dei petrolieri, di trovare cosi' tanti generatori eolici? Ce ne sono decine, forse centinaia, a nord e soprattutto a sud della I-40.

Tanti generatori eolici, in Texas

Sono le nove passate, arriviamo finalmente a Tucumcari, Nuovo Messico. Destinazione scelta per caso, perche' il nome e' facile da ricordare, perche' ho guardato la mappa e ho pensato che pareva una meta raggiungibile per il nostro secondo giorno di viaggio. Tucumcari ha quasi seimila abitanti, ma se mi dicessero che ne ha sessanta ci crederei piu' facilmente. Troviamo un albergo, paghiamo una trentina di dollari per una camera pulita e ampia. In TV sta per iniziare The Departed di Martin Scorsese, ma non abbiamo ancora cenato e usciamo. Vicino al nostro albergo ce n'e' un altro, poi un altro, poi un altro. Tutti economici, Motel 6, Comfort Inn e simili. Uno, piu' piccolo, propone camere a 19 dollari a persona, che mi pare un record. Troviamo un ristorante cinese, ci fermiamo a mangiare, il ristoratore sorride quando vede mia moglie, che e' di Taiwan. Mangiamo bene e spendiamo poco. Usciamo e andiamo a spasso per la via principale di Tucumcari, i pochi negozi sono chiusi, ma troviamo un bar. Dentro e' meglio di quanto temessimo: nessun cliente sembra uscito da un film di Quentin Tarantino, e una tv trasmette una partita della NFL. Non quella dei 'Boys, che e' gia' finita. Ci sono invece i New England Patriots, che stanno massacrando i Buffalo Bills a Buffalo. Poveri Bills! Un'altro dei team cui sono affezionato, dai tempi dei quattro Superbowl persi nonostante la no-huddle offense, nonostante Bruce Smith e Cornelius Bennett, Bruce Tasker e Jim Kelly, Don Beebe e Andre Reed. Well, they're gone now.

I Pats vincono 56-10, e noi beviamo qualche birra. Ce le serve un barista che dice d'essere originario dell'Abruzzo, ma non sa una sola parola in italiano (e anche con l'inglese non sembra troppo a suo agio). Non e' proprio un tizio rassicurante, ricorda Tom Savini, alias "Sex Machine" in Dal Tramonto All'Alba. Non veniamo sbranati da vampiri ne' aggrediti da lupi mannari, per fortuna, per cui rientriamo in albergo e vediamo una parte di The Departed. La porta della camera e' cosi' sottile che sento qualcuno digitare un messaggio sulla tastiera di un cellulare, nel corridoio. Si', Tucumcari ha un che di misterioso e preoccupante, anche se e' solo una citta'-dormitorio per camionisti in transito.

Giorno 2, domenica 18/11: Memphis, TN - Tucumcari, NM - 834 miglia (1334 km), 12h 12'.



Entriamo in Oklahoma



Un casino' indiano

Uno dei tanti casino' gestiti da indiani (nel senso di "native Americans"). Avra' anche ragione Matt Groening (autore de I Simpson) nel dipingere i casino' di questo tipo come una parziale ricompensa per le tragedie che l'uomo bianco ha portato ai nativi del continente americano, ma a me i casino' paiono posti piuttosto squallidi ...

Pro-life e ambulance-chasers

Sopra, il cartello del movimento pro-life contro l'aborto. Sotto, quello di un avvocato.

B-1 e B-52 lungo la Interstate 40

Normale vedere due protagonisti della guerra fredda lungo una strada in Oklahoma, no?

Oklahoma City



Stafford Air & Space Museum, Weatherford

Un Lockheed F-104 Starfighter funge da gate-guardian allo Stafford Air & Space Museum a Weatherford, Oklahoma. Thomas Stafford e' un ex astronauta statunitense, e Weatherford e' la sua citta' natale.

Benvenuti in Texas, patria di ...

George W. Bush.

Una croce nella notte



Tucumcari, New Mexico

Motel e nient'altro.



Argomenti: strade, Stati Uniti, appunti di viaggio, foto Stati Uniti, verso il West
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Commenti


24/11/2011 23:07:08, Mauro
Che INVIDIA nel senso meno feroce del termine, Ma si non posso negare di averla provata guardando queste foto e quelle degli altri Post su questo bellissimo viaggio attraverso gli states, ma mi dico potresti impegnarti per realizzare anche tu un viaggio cosi la vita ? anche cio che noi costruiamo!
24/11/2011 23:17:29, ViaggiareLeggeri
Oh, ce ne sono ancora altre... sono in ritardo di un giorno, oggi e' Thanksgiving Day, e non ho ancora scritto delle incredibili, mirabolanti avventure avvenute nel Giorno del Ringraziamento del 2007, durante questa gitarella nel West. Domani, domani...
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