Colloqui di lavoro e domande vietate (negli USA)


11/06/2012 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

Gli Stati Uniti non sono molto differenti dall'Italia, per certi versi, sara' per il loro essere da sempre un crogiuolo di etnie. Ad Atlanta, per esempio, la gente e' molto calorosa e ci si scambia abbracci quanto in Italia, c'e' la passione per il cucinare, il piacere di parlare di tutto, non solo di lavoro. Piu' facile che un italiano si trovi a disagio in Inghilterra: le conversazioni sono volte a ricevere informazioni o trasmettere informazioni, quando si esce coi colleghi loro bevono vino o birra senza mangiare niente, e se capita un contatto fisico - con sconosciuti o conoscenti - partono immediatamente gli "Oh, I'm so sorry! reciproci". Io mi ci trovo bene, ma non nego che la Perfida Albione sia un posto piu' lontano dalla mentalita' italiana di quanto non lo siano gli USA.

Non mi venite a dire che Londra e' simile all'Italia e vi ci trovate a vostro agio: Londra e' meno inglese di Chester, o di Arkendale, o di West Tytherley. E' nelle piccole citta' e nei villaggi che si sente la differenza tra una Nazione e l'altra, non nelle metropoli.

Esiste pero' un mondo in cui gli Stati Uniti sono molto differenti dall'Italia: il mondo del lavoro. Le discriminazioni (per eta', genere, etnia, religione, abilita' fisiche) sono vietate, e lo si nota durante le job interviews. Fare domande sui seguenti argomenti e' vietato negli USA (ma e' ancora prassi diffusa, in Italia, mi dicono):

- Data di nascita, salvo che tale informazione sia necessaria per eventuali requisiti minimi d'eta';
- Origini, genitori, nazionalita', etnicita';
- Credo religioso;
- Genere (certo: non si puo' chiedere "Di che sesso sei", neppure quando non e' ovvio);
- Stato civile;
- Altezza o peso, salvo che tali informazioni siano necessaria per eventuali requisiti minimi;
- Eventuali handicap fisici o mentali;
- Appartenenza ad organizzazioni / associazioni / club (non potete chiedere "Fai parte dei boy-scout?" o "Fai parte dei COBAS?");

Ecco alcuni altri esempi di domande che non si possono fare, accompagnati da versioni accettabili delle stesse domande:

Inaccettabile: Quanti bambini hai? Hai a disposizione una babysitter o qualcuno che badi loro, se dovessimo aver bisogno di te durante un weekend?
Accettabile: In quali giorni puoi lavorare? In quale orario?

Inaccettabile: Hai un bambino piccolo o un neonato?
Accettabile: Hai delle responsabilita' che potrebbero interferire con il viaggiare per conto dell'azienda?

Inaccettabile: Sei un cittadino statunitense? Da quale Nazione vieni?
Accettabile: Sei autorizzato legalmente a lavorare negli Stati Uniti?

Inaccettabile: Qual'e' la tua lingua madre?
Accettabile: Questo lavoro richiede la capacita' di parlare in piu' di una lingua. In quali lingue scrivi o parli fluentemente?

Inaccettabile: Sei mai stato arrestato?
Accettabile: Sei mai stato condannato per un reato?

Inaccettabile: Che tipo di congedo hai ricevuto dalle Forze Armate?
Accettabile: Nel tuo curriculum hai scritto d'essere stato nelle Forze Armate. Che genere di formazione e di esperienza hai acquisito nell'Esercito?

Inaccettabile: Quando ti sei diplomato/laureato?
Accettabile: Hai un diploma/una laurea?



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Argomenti: lavoro, Stati Uniti, differenze culturali, lavorare all'estero
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