La chiesa di Saint Mary the Virgin a Castle Eaton


20/05/2013 | Autore: Claudio @ VL

Sono passato da Castle Eaton di sera, prima di cena. Ho provato a visitare la chiesa di Saint Mary the Virgin, ho aperto la porta con rete anti-uccelli all'ingresso, ma la chiesa era chiusa. Sono tornato la mattina seguente, in modo anche da lasciare a mia moglie - poco abituata alla scomodita' di una tenda da campeggio - la possibilita' di recuperare un po' di sonno, senza la mia ingombrante presenza nella nostra piccola tenda (una Vango Banshee 200).

Raggiungo Castle Eaton prima delle nove del lunedi' (e' il primo bank holiday di maggio, qui in Inghilterra), giro un po' nel villaggio deserto. Zero abitanti in giro, se e' vero che ci sono 235 abitanti, devono essere ancora a letto, beati loro. Mi dirigo verso la chiesa, raggiungibile solo a piedi, e mentre passo sotto il lychgate (l'ingresso coperto che da' sul viale della chiesa), incontro un tizio che sta allontanandosi dalla chiesa. Gli chiedo se la chiesa e' aperta, dice di si'. Gli chiedo se e' in corso una messa, e dice di no, che la chiesa merita una visita, e che questo e' il momento adatto. Il tizio e' gentile, e descrive l'inusuale torre campanaria, aggiunta dopo la costruzione della chiesa. E' orgoglioso della colletta che ha permesso di ristrutturare il tetto. Mi indica una bella croce medievale, e parliamo di come questa chiesa, una delle tante "chiese della lana" dellle colline dei Cotswolds, finanziata appunto con i proventi del mercato laniero, sia passata quasi indenne attraverso lo scisma anglicano di Enrico VIII (XVI secolo), ma abbia perso la statua della Madonna (notare la nicchia vuota sopra l'entrata) durante la guerra civile inglese (XVII secolo).

Storica croce medievale vicino all'ingresso della chiesa


Storica croce medievale vicino all'ingresso della chiesa.

Sulla lieve collina su cui si erge la chiesa, con vista sui prati lungo il Tamigi, si trovavano luoghi di culto cristiani fin dal XII secolo. La chiesa e' dotata di due portali normanni. Il coro risale al tardo XIII secolo ed e' in stile gotico inglese primitivo; vi si trovano tre strette vetrate sovrastate da archi a sesto acuto. Sopra la chiesa un elemento curioso: una seconda campanaria, a due terzi della lunghezza della chiesa, parzialmente pensile, aggiunta dall'architetto William Butterfield durante il restauro del 1861-63. Nell'altra torre, quella principale, in stile normanno, sono alloggiate sei campane tuttora in uso.

Il tizio, per curiosa coincidenza, ha fatto a lungo il pendolare dall'Inghilterra a Torino, coinvolto nella progettazione di un prodotto Ford in codesign con una delle tante, eccellenti aziende torinesi di automotive design. E mentre io sono qui che osservo con curiosita' ed interesse questa anticha chiesa inglese, lui parla dell'Italia e di come siamo fortunati ad essere cosi' ricchi di bellezze artistiche e capolavori architettonici, mi torna in mente il motivo per cui apprezzo cosi' tanto l'Inghilterra: il diffuso desiderio di metterti a tuo agio e di lodare quello per cui la tua patria e' famosa, mettendo da parte il proprio orgoglio nazionale. Perche' se e' vero che in Italia apprezziamo cio' che e' antico, e' ancora piu' vero che l'amore per le antichita' sembra essere parte del DNA inglese, prima ancora che britannico.

Si dice "For an Englishman, 100 miles is a long distance; for an American, 100 years is a long time", dal che si deduce che, per un inglese, 100 anni non sono un lungo periodo. Non e' quasi neanche "storia": e' poco meno, o poco piu', che attualita'. Come appunto per un italiano: a Palermo ho visto edifici stupendi e cadenti, ma erano "solo" del XVII secolo, e ci sono tanti edifici e monumenti piu' antichi che sono "davanti" nella lista d'attesa per manutenzione e restauri, quindi questi dovranno aspettare. Ma divago.

Il mio anfitrione se ne va, io visito la chiesa e mi rammarico per aver perso l'ennesima occasione per chiedere informazioni sui cuscini delle chiese inglesi. Sara' per un'altra volta.
















La nicchia vuota

Nicchia vuota sopra l'ingresso della chiesa. Secondo il mio anfitrione ospitava una statua della Madonna, statua distrutta durante gli eccessi iconosclasti della guerra civile inglese.

Il portale normanno














Argomenti: chiese e templi, Cotswolds, Gran Bretagna, foto Gran Bretagna
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