L'uomo del tiramisù del mercato di Taipei

Vive a Taiwan e fa un lavoro unico
23/10/2014 | Autore: Claudio @ VL

Dopo cena, una fresca sera di ottobre a Taipei, metropoli e capitale taiwanese. Siamo usciti da un ristorante specializzato in hot pot dalle parti del Cathay General Hospital, un ospedale che ha lo stesso logo di una banca, la Cathay United Bank. La temperatura insolitamente vivibile (solo 25 gradi alle otto di sera? Umidita' solo al 77%?) e' un invito a passeggiare, e dopo l'irrinunciabile acquisto del solito bubble tea ci ritroviamo nel mercato notturno di Liaoning, nel quartiere Zongshan, aperto fino all'una. Banchi di alimentari e gadget digitali (e, occasionalmente, oggetti prodotti da una delle tribu' di aborigeni taiwanesi). Ragazze di etnia cinese e dai capelli biondo platino, ragazzoni muscolosi con tatuaggi. Vecchietti che operano ai margini del mercato raccolgono quello che viene buttato via e lo caricano in borsoni enormi attaccati al manubrio di vecchie bici. Scooter modernissimi ricoperti di migliaia di luci LED sfrecciano nelle strade vicine. Gente normale qualsiasi passa e si fa i fatti suoi, e su tutti vigila il 101, il grattacielo alto mezzo chilometro che era il piu' alto del mondo fino a pochi anni fa.

Buon umore! Nel mercato ci sono banchi a sinistra, a destra e in mezzo alla strada, chiusa al traffico veicolare (e non si vedono neppure bici e scooter, che a volte s'intrufolano anche dove vigono divieti del genere). Tra gli alimentari in vendita troviamo pomodorini caramellati e kebab inaspettati, c'e' lo stinky tofu, il cui odore si sente da dieci metri e fa andare immediatamente in direzione opposta. E c'e' un venditore di tiramisù dall'aspetto poco asiatico. Attacco discorso in inglese, passo all'italiano, lui risponde forse aggiungendo pure qualcosa in cinese mandarino, evidentemente nessuno dei due si aspettava di dover spiccicare qualcosa in italiano, stasera. E dire che solo l'altroieri mi sono ritrovato a parlare per mezz'ora, nel Taroko National Park, con un burattinaio italiano che in questo periodo e' in tour qui a Taiwan.

Il venditore di tiramisù e' di Perugia, scambiamo qualche parola, gli faccio i miei auguri per il suo lavoro, e ci allontaniamo. Nel giro di due minuti, continuando a passeggiare nel mercato, mia moglie gli altri membri della comitiva che il tiramisù fatto da un italiano va provato assolutamente, e torniamo dal connazionale. Compriamo tre porzioni, gli chiedo se posso scattargli una foto da pubblicare sul sito, lui acconsente (*).

Ripenso a quello che fa. Non so se ha un'azienda artigianale di produzione di tiramisù, oppure lo "fabbrica" su scala industriale, o ne prepara poche porzioni come e quando puo'. So solo che ci vuole coraggio per mettersi a vendere qualcosa in un mercato notturno a migliaia di chilometri da casa.

Il tiramisù era buono, tra l'altro.




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Argomenti: Taipei, Taiwan, presenze italiane a Taiwan, foto, Mangiare e bere a Taiwan
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Commenti


24/10/2014 09:40:05, Jonathan65
Beh sicuramente originale, normalmente all'estero se si parla di cibo Italiano si parla di Pizza e Pasta, credo e gli auguro che questo signore si sia fatto una vasta clientela tra gli indigeni visto che il Tiramisù è un'altra delle delizie gastronomiche partorite nel Bel Paese!
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