Fatture treni Italo, partita IVA e indirizzi stranieri non consentiti

Common sense is not so common
02/10/2017 | Autore: Claudio @ VL

Ultimamente sto viaggiando con i treni Italo tra Torino e Milano. Non un viaggio di quelli da ricordare, come in Cambogia o in Nuova Zelanda, ma a volte bisogna anche lavorare.

E parlando di lavoro, sarebbe bello se qualcuno, nella NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori, l'azienda che gestisce i treni Italo) facesse lavorare le meningi un po' più. Sia la sezione in italiano che quella in inglese del sito www.italotreno.it permettono di richiedere la fattura, e forniscono campi per l'inserimento dell'indirizzo e della partita IVA (in inglese "VAT Number"). Peccato pero' che le uniche Nazioni straniere che l'utente può inserire siano San Marino e Città Del Vaticano, e che i codici postali e le province selezionabili siano solo italiani.

Cara NTV, che senso ha avere una sezione in inglese, se poi il cliente non può inserire il suo indirizzo e la sua partita IVA inglese, francese, tedesca, danese?







Argomenti: treni, lavoro, siti Internet, pagamenti
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