Passeracei in picchiata suicida

18/02/2007 | Di Claudio_VL | Commenti: 0

La settimana scorsa vari uccelli si sono schiantati contro la finestra del mio ufficio, ad Atlanta, e un altro volatile (falco? sparviero?) e' arrivato quasi tutte le volte nel giro di pochi secondi, a portarsi via lo stordito pennuto. Che spettacolo. Eccolo, il rapace: appollaiato su un albero a una quindicina di metri da me. In ufficio ci chiediamo cosa porti questi uccelli a prendere di mira un punto specifico della vetrata, alta tre metri e larga una decina. Continuano a centrare una piccola area, al di qua della quale lavora il mio collega Dan.

Come Dan dice spesso, "I attract birds" (birds e' il termine slang per ragazze, nell'inglese britannico).

Alta domanda che ci stiamo ponendo e' come mai tutto sia iniziato la settimana scorsa. Cambiamenti nella vetrata? Magari la posizione del sole che produce riflessi particolari? Improbabile, gli schianti avvengono sia di mattina che di pomeriggio, quindi con posizione del sole differente. Un'ipotesi di Jorge, collega di origine venezuelana, e' che le bacche, che sono comparse pochi giorni fa sui rami delle piante fuori dalla finestra, attirino gli uccelli piu' piccoli, cui quelli piu' grossi danno poi la caccia.


Argomenti: animali, antropologia spicciola, Stati Uniti

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