Isola di Kusu, tempietto musulmano


08/12/2008 | Autore: Claudio @ VL

Isola di Kusu, tempietto musulmano

Tempietto all'ingresso del santuario musulmano al centro dell'isola di Kusu, a sud di Singapore. Secondo una leggenda locale, l'isola di Kusu era in origine una testuggine che, per salvare due naufraghi, si trasformo' in isola. I due naufraghi, un marinaio malese ed uno cinese, edificarono sull'isola un tempio musulmano ed uno taoista per ringraziare la testuggine. "Kusu" significa appunto "testuggine" in cinese.

A Kusu Island si arriva dal Marina South Pier tramite un traghetto. Costo, 15 dollari (andata/ritorno). Il traghetto porta, nel corso dello stesso giro, anche a St. John's Island, isola piu' grande di Kusu ma con meno attrazioni. Qualche confronto:

- A Kusu ci sono due templi (e forse di piu'); a St.John's c'e' una baracchetta con dei bastoncini d'incenso;
- A Kusu ho visto dei rapaci (aquile? Falchi?); a St.John's ho visto i soliti (belli ma gia' visti) granchi violinisti;
- A Kusu ho camminato intorno al perimetro dell'isola senza interruzioni. A St.John's ho dovuto ritornare sui miei passi un paio di volte, grazie a sentieri che finivano nel nulla (non assoluto ma quasi);
- A Kusu ho visto tutto quel che volevo; a St.John's Island mi sono ritrovato con un turista indiano a cercare una laguna seguendo cartelli che portavano poi (indovinate?) nel nulla, questa volta sotto forma di 1) cortile di un centro studi di biologia marina (area privata), e 2) antenna radio con divieto d'ingresso;

In realta' St.John's e', tra le due, l'isola meno "artificiale", visto che a Kusu non credo ci sia un filo metro quadro che non sia stato pianificato. Il maltempo - pioggia e vento - ha reso poco piacevole la visita a St.John's Island, che forse e' davvero stregata come dice Wikipedia: appena salito sul traghetto in partenza per Kusu, il vento si e' placato e la pioggia ha smesso di cadere...

Aggiornamento 09/12/2008

Pioggia e vento rendono difficile consultare una mappa (ed evidentemente pioveva e tirava vento anche dentro casa mia, quando ho scritto il testo sopra). Se avessi aperto la mia mappa, avrei visto che nel giro di ieri ho visitato tre isole, non due. A St.John's Island, infatti, mi sono ritrovato a passare su un ponte cercando di non volare via, visto il forte vento. Se avessi usato tutti e tre i miei neuroni, mi sarei reso conto che quel ponte portava "altrove", rispetto all'isola in cui ero. Portava infatti a Lazarus Island, l'Isola di Lazzaro, a cui quindi vanno riferiti alcuni commenti che avevo erroneamente diretto verso St.John's Island: la "baracchetta coi bastoncini d'incenso" si trova a Lazarus Island; i granchi violinisti che ho visto erano a Lazarus Island; in una delle due volte in cui sono stato costretto a ritornare sui miei passi perche' il sentiero terminava, ero a Lazarus Island.

Una nuova visita a queste tre isole s'impone, magari in una giornata piu' asciutta. Oggi, com'e' ovvio, sarebbe una giornata perfetta: sul centro di Singapore non e' caduta una goccia di pioggia.



Argomenti: chiese e templi, Singapore, foto, isole di Singapore, templi di Singapore
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