Viaggio in Romania, tra auto scassate e cibo genuino

1 messaggio - Argomenti: antropologia spicciola, destinazioni, racconti, Romania
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Messaggio del 26-11-2016, 15:32:02
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Viaggio in Romania, tra auto scassate e cibo genuino


(Questo racconto era stato originariamente inserito nel 2005 (tenetene conto quando si parla di prezzi) nella vecchia area "Racconti", ora eliminata. I dati dell'autore sono in fondo. Ho trasferito qui il racconto per suo conto.)

Un incontro con le abitudini di una Nazione differente e poco conosciuta

Dopo aver parlato per caso con un mio amico di nome Angelo che era andato a fare un giro in Romania con un tour operator per 8 giorni, spendendo veramente poco ed avermi fatto vedere in un secondo tempo le foto dei luoghi che aveva visitato in maggio, decido di andare anch'io in Romania.

Colgo l'occasione del fatto che conosco una famiglia rumena che aveva abitato per 5 anni vicino a casa mia e che dopo aveva voluto, forse per nostalgia, ritornare al proprio paese.
Contatto questa famiglia, dopo aver cercato per un paio di giorni il numero di telefono e loro sono contenti di ospitarmi per qualche giorno.

Allora decido di partire.

Ci sono due possibilita' per il viaggio.
Una e' quella di farla in pullman fino a Bacau partendo da Bologna e l'altra di andarci con l'aereo da Bergamo o da Verona. Scelgo la seconda in quanto in 2 ore ci sono, mentre in pullman ci vogliono piu' di 30 ore salvo imprevisti. Il vantaggio del pullman e' che costa molto poco e puoi portare anche un buon bagaglio, mentre l'aereo costa il doppio, ma puoi portare max 25 kili. Pero' in 2 ore ci arrivi, ed il fatto di passare due giorni in pullman non mi attirava per nulla.

Arrivato a Bacau trovo i miei amici ad attendermi, meno male. Dopo un volo che sembrava sulle montagne russe, ed un controllo doganale molto severo, il colmo sarebbe stato che non ci fosse stato nessuno ad aspettarmi. Arrivati in aeroporto, non ho capito il perche', solo gli italiani dovevano aprire le valige per un'ispezione, mentre i rumeni nulla. Questi miei amici abitano in un paese fra Bacau e Iasi.

Mi avevano avvertito che le strade erano alquanto dissestate, ma in certi punti ci vorrebbe un Jeep o trattore per le buche. Questa famiglia ha una comunissima Dacia, che e' un prodotto della Renault, quasi nuova perche' ha solo tre anni di vita.
Nel tempo che sono rimasto, mi ha portato in molti posti orgoglioso di farmi vedere la sua Romania.

In questo paese esiste il Dio della macchina si vede, perche' non ho mai capito come alcune macchine, o pullman oppure i treni potessero ancora viaggiare nonostante lo stato veramente pessimo in cui versavano. Macchine tutte scassate, tenute assieme dal filo di ferro, pullman pitturati a mano per nascondere ammaccature e pezzi che stavano staccandosi, per non parlare dei treni locali, veri e propri cimeli. In centro paese o citta' trovi l'asfalto, ma come esci di poco, ci sono buche paurose. Le strade molto importanti sono controllate, ma le altre no. Ci sono carretti trainati da cavalli ovunque una vada e alle volte sono carichi fino all'inverosimile.

Il pericolo e' di sera perche' questi carretti sono sprovvisti di luci di segnalazione o catarifrangenti e dopo una curva te li trovi di fronte improvvisamente e se vai forte lo centri in pieno. Un'altra cosa che ho trovato pericolosa e' che la gente di ritorno dal lavoro dei campi cammina lungo la strada al buio, ed io non ho capito come fa a vederci e se non stai attenti rischi di investire qulcuno. Infatti lungo molte strade non ci sono assolutamente le luci dei lampioni. Infatti la velocita' media e' di circa 40 Km all'ora.

I luoghi che ho visitato sono molto belli. Ci sono tutti i monasteri della Bucovina meridionale, la Transilvania dove Brasov e' molto carina e moderna. La Transilvania e' famosa per il castello di Dracula, ma come castello e' molto piccolo e circondato di leggenda. Essendo una localita' montana e' facile agli sbalzi di temperatura e climatica. Infatti e' facile che piova. La cosa infatti e' avvenuta quando siamo arrivati per visitare il castello.

La cosa sorprendente e' che pochi chilometri sulla cartina, equivalgono a molte ore di macchina.

Infatti, bisogna considerare che le strade sono tutto un su e giu' per le colline e le montagne e che poi non essendo belle bisogna andare piano. Lungo la strada troviamo infatti molti camion e macchine in panne.
La cosa non mi sorprende piu' di tanto vedendo come sono le varie macchine. Per noi italiani comperare in Romania bisogna fare due conti. Se paghi e sanno che sei straniero ti fanno un prezzo molto alto, mentre se paga un rumeno per te allora il prezzo e' basso. Io facevo sempre pagare al mio amico. In realta' era come se avessi pagato io.

Consiglio a tutti quelli che volessero visitare la Romania, che fra parentesi e' un bel paese, di non farsi vedere che si e' troppo italiani e di non farsi vedere con tanti soldi in tasca. Un errore madornale e' quello ad esempio troppi euro in banca (dove consiglio comunque il cambio). Al massimo cambiatene 200.

I rumeni hanno la tendenza con una scusa o l'altra a scroccare tutto. Infatti per esperienza diretta abitando in una casa privata per qualche giorno era giocoforza invitare a cena i miei amici, papa', mamma e figlia, ebbene mi sono trovato a dover offrire a piu' di 10 persone la cena al posto dei tre. Meno male che la' con poca spesa si mangia e posso dire che ho speso l'equivalente di circa 30 euro, mentre se le stesse persone si fossero autoinvitate in italia si superavano abbondantemente i 200 euro.

Ci sono delle cose che costano veramente poco, rispetto che da noi. Tutto quello che e' alimentare, pane, frutta, verdura, ecc. c'e' un abisso nei costi. Ad esempio un panino comperato in Italia, ha lo stesso prezzo di un Kg. in romania. Costano pochissimo le patate, la frutta, ecc. Il vantaggio e' che non sono trattate, sono biologiche. Infatti avendo pochi soldi quasi tutti, non possono spendere per antiparassitari, estrogeni e porcherie varie.

Percio' il latte sa veramente di latte. Mano male che il mio amico parla benissimo l'italiano altrimenti per un italiano che va in Romania senza conoscere almeno qualche parola, e' molto dura e rischia di farsi fregare sui prezzi. Infatti il rumeno scritto riesci in qualche modo per approssimazione a capirlo, essento neolatino, ma quando lo parlano allora incominciano i guai.

Comunque dopo aver girato il possibile sono ritornato a casa dopo una settimana e mezza.
Incominciavo ad avere nostalgia della mia lingua e delle mie comodita'.
Infatti non ho mai capito e forse mai lo capiro' perche' solo noi italiani in bagno abbiamo il bidet, mentre ovunque giri, in Svizzera, Spagna, e Romania non esiste e non sanno nemmeno cosa sia. In Romania ci torno ancora perche ci sono posti fantastici, ma mi organizzo diversamente. Nel senso che vado anch'io come il mio amico Angelo con un tour operator oppure vado in albergo.

Nota dell'autore
Per chi volesse qualche informazione o consiglio, nel limite della mia conoscenza, la mia mail e' ba_ant@virgilio.it
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