Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: aviazione 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento aviazione

Volare comodo come un sultano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/12/2011 alle 02:05 | 0 commenti  | Permalink
L'interno del VC10Mancanza di spazio per le gambe, biglietti che costano dieci euro quando li scegliamo e cento quando li paghiamo, code per i bagni a bordo. Abituati come siamo a combattere con questi problemi ogni volta che viaggiamo in aereo, riesce difficile immaginare che, per qualcuno, volare possa essere ancora un'esperienza comoda, rilassante ed elegante come un episodio di Pan Am.

Ti piacerebbe essere un sultano, eh?...


Tags: aviazione, foto aerei, Gran Bretagna, musei aeronautici

Gli aerei del Brooklands Museum

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/12/2011 alle 06:34 | 3 commenti  | Permalink
Dopo aver parlato del Brooklands Museum e di G-BBDG, il Concorde ospitato nel museo, vedremo oggi le foto di alcuni altri aerei presenti a Brooklands.

Hawker Hunter e, sullo sfondo, Hawker P.1127

Un Hawker Hunter con le insegne dell'aviazione militare danese.
...


Tags: aviazione, foto aerei, Gran Bretagna, musei aeronautici

G-BBDG, il primo Concorde britannico

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/12/2011 alle 06:25 | 5 commenti  | Permalink
Un mese fa ho scritto sui Concorde sopravvissuti, e sulle localita' in cui sono conservati. E visto che ce n'e' piu' d'uno in Gran Bretagna, ho pensato di iniziare a visitarli tutti. Oggi vedremo G-BBDG, anche noto come Delta Golf (dalle ultime due lettere del suo identificativo), il primo Concorde destinato a voli commerciali prodotto in Gran Bretagna, attualmente conservato al Brooklands Museum nel Surrey.

G-BBDG


L'ingresso al Brookland Museum costa ...


Tags: aviazione, Concorde, foto aerei, Gran Bretagna, musei aeronautici

Un modellino di Concorde piccolo piccolo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/11/2011 alle 15:06 | 2 commenti  | Permalink
Un modellino di Concorde piccolo piccolo
Quanto sara' grande la scatola di questo modellino di Concorde (scala 1:2) visto al museo di Brooklands?


Tags: aviazione, cartoline, Gran Bretagna, musei aeronautici

Passaggio radente di un Boeing 747. Gonadi sovradimensionate o pilota irresponsabile?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/11/2011 alle 07:10 | 1 commenti  | Permalink
A volte credo che il complesso del Top Gun, la necessita' di dimostrare d'essere capace di fare cose incredibili ai comandi di un aereo, faccia parte dei requisiti per essere assunti come piloti. Mah...

Un Boeing 747 della linea aerea boliviana Aerosur in passaggio radente. Sara' rimasto nei limiti stabiliti dai progettisti dell'aereo e di quelli della sua linea aerea? Credo si possa dire con ragionevole certezza che a bordo di questo Jumbo non c'erano passeggeri, altrimenti il segnale luminoso "OK, PANIC!" sarebbe stato acceso tutto il tempo...

Quando il velivolo vira a sinistra e l'ala si abbassa e sembra quasi destinata a toccare la pista... sono felice di essere davanti ad uno schermo, e non all'aeroporto dove questo pilota si e' esibito. Passione aeronautica o meno.



Tags: aviazione, da paura, video

Flessione ala di un Boeing 787 Dreamliner: se volare vi fa paura, non guardate

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/11/2011 alle 07:20 | 1 commenti  | Permalink
Quando ci sono di mezzo gli aerei, il pubblico si divide: alcuni ne hanno paura a priori, altri vorrebbero avere un DC-3 Dakota in giardino, piazzerebbero due camere, cucina e bagno nella fusoliera, con frigorifero e rete wi-fi controllati tramite avionica. Io ho un giardino piccolo e probabilmente mi dovrei "accontentare" di un Lysander o di uno Storch ...

Il filmato mostra la flessione che si verifica alle estremita' alari di un Boeing 787 Dreamliner. Per chi non avesse familiarita' con le tecnologie aeronautiche (e non solo), ricordo che tutte le strutture sono progettate con un compromesso tra rigidita' e elasticita'. Certo, a volte l'elasticita' spaventa: lo so anch'io, dopo aver lavorato per due anni al ventiquattresimo piano di un grattacielo a Singapore: sentivo il pavimento oscillare...

Ecco il video:



Tags: aviazione, tecnologia, video

Singapore Air Show - Le altre foto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/11/2011 alle 07:20 | 3 commenti  | Permalink
Qualche anno fa, prima del passaggio alla fotografia digitale, poteva capitarmi di entrare in uno sgabuzzino, a casa, appoggiarmi accidentalmente ad uno scaffale, e ritrovarmi con decine di scatole di diapositive che mi cadevano addosso dai ripiani dello scaffale.
Ora le fotografie le archivio in uno strano computer, eppure capita la stessa cosa: apri per sbaglio una cartella cercando un file, e trovi foto che avevi dimenticato d'aver scattato. E visto che in questo sito l'aviazione e' uno dei temi principali (oltre che una passione del sottoscritto), ecco alcune foto scattate al Singapore Air Show dello scorso anno. Si tratta di un'esposizione statica di molti velivoli militari e civili, accompagnata dall'esibizione di alcuni velivoli militari. Tra gli altri erano presenti F-15, F-16, F-35, F-111, AH-64, B-52, M-346, C-27 Spartan.

Altri post e altre foto sul Singapore Air Show:
- Incontro ravvicinato tra un F-16 e un Apache;
- Singapore Air Show, una piccola sorpresa.

F-15 e posti a sedere.

Un F-15 con quattro posti a sedere.


Tags: aviazione, eventi, foto aerei, Singapore

Il misterioso aereo verde di Heathrow

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/10/2011 alle 07:22 | 1 commenti  | Permalink
Se siete gia' capitati a Heathrow, avrete forse notato uno strano aereo verde, sempre fermo nello stesso posto, con tre motori, ali molto corte e apparentemente nessun finestrino, neppure per i piloti. Sembra un incrocio tra un Boeing 747 e un DC-10. Eccolo in un'immagine satellitare di Google Maps (mappa):

L'aereo-Frankenstein verde


La spiegazione per questo strano aereo? Non e' un aereo vero e proprio. Si tratta invece di una piattaforma per l'addestramento dei vigili del fuoco, come visibile in queste foto:




Le due immagini sono state gentilmente fornite da Harro Ranter di Aviation-safety.net.

Tags: aeroporti, aviazione

Come rovinare l'ambiente per proteggerlo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/10/2011 alle 11:14 | 0 commenti  | Permalink
Sali sull'aereo che ti portera' in vacanza, e gli altoparlanti di bordo diffondono la voce del pilota, che t'informa che stai viaggiando su un aereo che utilizza biocarburante. Ti rallegri, e pensi che questi mille chilometri di volo non faranno cosi' male all'ambiente, dopotutto..

Peccato non sia cosi'.

Tra poche ore decollera' il primo volo britannico alimentato parzialmente da biocarburante, un volo Thomson Airways da Birmingham alle Canarie, l'aereo e' un Boeing 757. La linea aerea sta pubblicizzando l'uso del biocarburante (prodotto con olio da cucina usato), e le organizzazioni per la protezione dell'ambiente stanno criticando l'operazione, che e' appoggiata anche dal ministro per l'aviazione britannico, Theresa Villiers. Friends of the Earth, associazione ecologista, segnala che, per portare il volo della Thomson a destinazione usando esclusivamente biocarburante, sarebbe necessario che ciascuno dei 232 passeggeri preparasse patatine fritte per 100 anni (tranquilli: probabilmente solo una volta al giorno) e che tutti conservassero tutti i residui della frittura cosi' prodotti.

Ah, ma per fortuna ci sono i biocarburanti prodotti con altri tipi di oli! Tipo l'olio di palma, giusto?

Quasi. Siete mai stati in Malesia o in Indonesia? Bellissimi luoghi coperti di foreste pluviali... che vengono rase al suolo per produrre olio di palma. Incredibile come l'energia non arrivi mai dal nulla, c'e' sempre da consumare qualcosa per produrla, neh?

Se e' vero che gli italiani che hanno rinunciato a mangiare carne sono cinque milioni, mi chiedo quanti italiani "amanti dell'ambiente" rinunceranno a viaggiare in aereo per proteggere l'ambiente. E ricordatevi che ogni altro mezzo di trasporto consuma carburante, ad eccezione della bici e dei vostri piedi.

Tags: ambiente, aviazione, ecologia, energie alternative, TUI

Aerei coi motori che cascano a pezzi? Niente panico!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/09/2011 alle 11:50 | 0 commenti  | Permalink
Quando si viaggia in aereo ci si sente meno sicuri che a terra, non e' una novita': starsene per aria ad oltre dieci chilometri da terra dentro un cilindro d'alluminio lascia indifferenti molti viaggiatori, mentre e' fonte di grande preoccupazione per altri. E in alcuni casi tale preoccupazione si manifesta nel timore che l'aereo su cui ci si trova stia cadendo a pezzi, come ha scritto nel forum un lettore che ha scambiato le parti mobili dell'ala di un aereo (flaps, elevoni, slats) per "palette o denti che (...) mi svolazzavano sotto il naso, in un inquietante su e giù".


I nuovi motori del Boeing 737
Vogliamo quindi mettere in guardia...

Tags: aviazione, da paura, tecnologia

Quanto e' grande l'Airbus A380?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/08/2011 alle 23:55 | 0 commenti  | Permalink
Airbus A380
E' appena passato un Airbus A380 fuori dalla finestra. L'ho detto altre volte, lo saprete anche voi, e' un aereo enorme. Puo' trasportare fino a 853 passeggeri, contro i 467 del Boeing 747-8. E' lungo 72,73 metri, ha un'apertura alare di 79,75 metri, e' alto 24,45 metri e pesa 590 tonnellate (versione cargo, peso massimo al decollo).

Le cifre a volte non sono sufficienti a spiegare, e questa comparazione dei velivoli piu' grandi del mondo, opera di Clem Tillier parla da sola:

Confronto tra giganti del cielo
L'unico esemplare dello Spruce Goose e' a McMinnville, in Oregon; il Mriya e' stato prodotto anch'esso in un solo esemplare e non e' quindi facile da incontrare. L'Airbus A380 e' quindi l'aereo piu' grande tra i velivoli osservabili comunemente, ed e' sempre un'apparizione spettacolare, che sia a terra o in volo.



Tags: aviazione, foto

Airbus A330 alla frutta...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/08/2011 alle 19:29 | 0 commenti  | Permalink
... ma non e' che il velivolo sia alla fine della propria vita operativa. Si tratta invece di un Airbus A330-300 della China Airlines, una delle maggiori linee aeree taiwanesi. La livrea di questo Airbus e' denominata "Taiwanese Fruits".
Frutti taiwanesi su un Airbus A330


Tags: aviazione, foto, Taiwan

Un piccolo A380 a Heathrow

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/06/2011 alle 15:31 | 0 commenti  | Permalink
Un piccolo A380 a Heathrow
Heathrow, rotonda all'ingresso dei terminali 1,2 e 3. Un modello in scala ridotta dell'Airbus A380 funge da "gate guardian".

Tags: aeroporti, aviazione, cartoline, Londra e dintorni

Quando il Concorde decollava ogni sera alle sette

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/05/2011 alle 18:50 | 2 commenti  | Permalink
Se vivi vicino ad un aeroporto, prima o poi ti abitui al rumore degli aerei, e conto che prima o poi succeda anche a me: quando gli aerei decollano verso ovest, ad Heathrow, e. difficile dormire, avere una conversazione senza dover urlare, e a volte anche solo pensare.
Una cosa a cui, da appassionato di aviazione, non credo mi abituero' mai, sono invece gli aerei fuori dalla norma, e ne sono ovviamente lieto. Un'aereo particolare, o con una livrea inusuale, o che effettua una manovra inconsueta, riesce sempre a portare il sorriso sul viso di chi ama le "cose che volano". Ora, quando sono a casa, mi trovo ogni giorno a guardare verso il cielo intorno intorno a mezzogiorno, quando un gigantesco Airbus A380 decolla, piu' rumoroso dei tanti 747 che affollano la tabella di marcia di Heathrow.

Neppure l'A380, pero', piu' far dimenticare l'aereo civile piu' rumoroso che io abbia mai sentito, fonte di un quotidiano appuntamento fino a otto anni fa: il Concorde.
E scavando nell'archivio dei ricordi (e nel server fatto coi Lego in cui sono archiviate le mie foto), ho trovato una foto in cui compaiono non uno ma due Concorde, fuori da un hangar della British Airways a Heathrow.

Due Concorde a Heathrow


Ah, bei tempi ... da ricordare. Durante il decollo del Concorde non solo diventava impossibile conversare, qui a Stanwell Moor, cosa che del resto succede anche con qualsiasi altro aereo. No, il Concorde era davvero something else, e il suo decollo, alle sette di sera, era uno degli appuntamenti fissi che scandivano le giornate di chi vive nella zona dell'aeroporto di Heathrow: i suoi motori, molto efficenti durante il volo di crociera, erano incredibilmente rumorosi durante il lungo decollo del cigno d'acciao anglofrancese.

Tags: aviazione, Concorde, foto, Londra e dintorni

Paura di volare? Stomaco debole? Non guardate questo video

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/05/2011 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink


L'aereo visibile nel video e' un Tupolev Tu-154, e a quanto pare le superfici di controllo del velivolo hanno smesso di funzionare regolarmente dopo il decollo, a Chkalovsky. Il pilota e' riuscito a riportare a terra il trireattore, e spero nessun passeggero abbia provato a radersi in bagno durante il volo, altrimenti sara' finito cosi'...






Tags: aviazione, da paura, sicurezza, video

Col C-130 Hercules su una portaerei

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/05/2011 alle 10:47 | 0 commenti  | Permalink
Iniziamo questo martedi' con un video che fara' piacere agli appassionati di aviazione. Gli aerei destinati ad operare sulle portaerei sono di solito relativamente leggeri, ma da sempre le Marine di tutto il mondo tendono a cercare di far decollare e atterrare dalle loro portaerei velivoli di grandi dimensioni. Nel 1942, pochi mesi dopo l'attacco giapponese a Pearl Harbour, l'US Navy utilizzo' dei bombardieri bimotore B-25 Mitchell per bombardare Tokio. Il B-25 era un bombardiere medio, pesante tra le 15 e le 20 tonnellate. Una ventina d'anni dopo, nel novembre 1963, qualcosa di molto piu' grande comparve sulla portaerei USS Forrestal: un Lockheed C-130 Hercules, un quadrimotore da trasporto il cui peso massimo al decollo poteva arrivare a settanta tonnellate.



Il C-130 venne utilizzato per studiare la possibilita' di effettuare consegne di materiale alle portaerei statunitensi. Il progetto probabilmente venne accantonato

Ventuno decolli ed atterraggi vennero effettuali dal C-130 comandato dal tenente James H. Flatley III nel corso di tre giorni di prove. I risultati furono soddisfacenti, ma il progetto di rifornire le portaerei americane tramite l'Hercules venne abbandonato: l'aereo non aveva ali ripiegabili e non era stivabile negli hangar della portaerei, creando quindi problemi logistici maggiori di quelli che risolveva.

Tags: aviazione, battelli, forze armate, Stati Uniti, video

Viaggiare (e volare) leggeri e senza patente col FlyNano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/04/2011 alle 16:54 | 2 commenti  | Permalink
Ah, volare con un aereo personale non troppo costoso, leggerissimo, che puo' atterrare anche sull'acqua e che non richiede la patente... Sarebbe bello!

Negli ultimi anni e' nato in me un curioso interesse per un mezzo di trasporto che sembrava consegnato agli archivi dell'aviazione, l'idrovolante. Un velivolo tipo il Savoia-Marchetti S.55, per esempio. Ovviamente non me lo posso permettere, un idrovolante personale: chi potrebbe, con gli stipendi attuali (o, peggio ancora, senza uno stipendio)? Questo non significa che non si possa sognare, e grazie un curioso velivolo chiamato FlyNano, si tratta di un sogno non troppo costoso, quasi a portata di mano, facendo qualche sacrificio economico: il FlyNano costa circa 25.000 euro.

Immagine illustrativa del FlyNano - da www.flynano.com


Il FlyNano e' un idrovolante monoposto, monomotore, pesante meno di 70 kg e quindi - in molte nazioni - pilotabile senza alcuna patente. Ha una velocita' di crociera di circa 140km/h, un'autonomia tra i 40 e i 70 km, ed e' disponibile in tre versioni: E 200 con motore elettrico, G 240 e R 260/300 con motore a quattro tempi.

Comuni ai tre modelli le caratteristiche base:
- peso a secco sotto i 70 kg;
- apertura alare 4,8 metri;
- Lunghezza 3,8 metri;
- Altezza 1,5 metri;
- Velocita' all'atterraggio 70 km/h;
- Elica traente davanti (e sopra) al pilota;
- Ala "a scatola";


Il modello elettrico, E 200, sviluppa 20 kW, ha un peso massimo al decollo di 200 kg, una velocita' di crociera intorno ai 140 km/h, una quota di tangenza massima di 3.000 metri, autonomia di 40 km.

Il modello base con motore a pistoni, G 240, ha una potenza di 24 Hp, un peso massimo al decollo di 180 kg, una velocita' di crociera intorno ai 130 km/h, una quota di tangenza massima di 3.000 metri, autonomia di 70 km.

Il modello avanzato con motore a pistoni, R 260/300, ha una potenza di 35 Hp, un peso massimo al decollo di 200 kg, una velocita' di crociera intorno ai 150 km/h, una quota di tangenza massima di 4.000 metri e autonomia di 70 km.


Personalmente, l'idea di caricare una giacca impermeabile, una macchina fotografica, qualche panino, uno smartphone con GPS e poche altre cose in uno zaino minuscolo, salire su un idrovolante elettrico e uscire di casa per andare a trovare amici (a non piu' di 40 km) mi attira molto. Sarei curioso anche di sapere quanto dura la ricarica del modello elettrico, quanto carburante puo' essere trasportato dai modelli con motore a combustione, e soprattutto se posso avere un FlyNano gratis per qualche mese, giusto per provarlo...


Ecco il comunicato stampa originale (*):
Man Was Born To Fly

10 years ago, aviation consultant, flight designer and enthusiastic pilot, Aki Suokas, first dreamed of a radical new flight design that would weigh less than 70 kilos, including a drive train under 20 kilos. That magic weight limit determines how a new plane is legally classified.

The FlyNano single-seat fun flyer is now in the air, and will be officially launched at Aero 2011 at Friedrichshafen, Germany, 13 – 16 April. Aero is Europe’s premier aviation event. FlyNano comes in 3 basic variants: the electrically-powered series E 200, a petrol-powered Series G 240, and
the uprated racing models Series R 260/300.

The FlyNano is extremely light thanks to innovative Finnish design solutions and an advanced carbon fibre composite construction. Wingspan is nearly 5 meters, nose to tail 3.5 m, and height 1.3 m. Maximum take off weight is 200 Kg. Speed range 70 – 140 km/h with a service ceiling of 3 km. FlyNano’s true airspeed is about 140 kmh at 75% power with a theoretical operational distance of 70 km. Everyone has sometime imagined what it would be like to fly free as a bird. FlyNano is for the fun of flying – no passengers, no cargo - just you, FlyNano and the endless blue. If you’ve ever had a pilot’s licence, or had experience with ultras or micros, you’ll fly Nano right out of the box. The rest of you will need to learn the simple rules of the air. Minimum red tape – maximum fun.

Prices range from € 25.000 - 27.000 with a trailer/storage box at € 5.300.





*: non mandatemi comunicati stampa. Non pubblico mai i comunicati ricevuti, sono io che vado a cercare cio' che ritengo possa interessare ai miei lettori, oltre che a me.


Tags: aviazione, idee per il settore turistico, Wanderlust

Meglio viaggiare in aereo o in pullman?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/04/2011 alle 19:05 | 2 commenti  | Permalink
Meglio l'aereo o il pullman? E intanto il cielo e' sempre piu' blu
Voi che ne pensate?

Tags: aviazione, cartoline, pullman, Stanwell Moor e dintorni, Wanderlust

JFK, NY: Airbus A-380 di Air France sposta un altro aereo come fosse un fuscello

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/04/2011 alle 01:53 | 0 commenti  | Permalink
Un Airbus A-380 dell'Air France ha toccato e fatto girare su se stesso un Bombardier CRJ700 della linea aerea Comair. E' successo all'aeroporto JFK di New York. L'Airbus A-380 e' l'aereo di linea piu' capiente del mondo, puo' trasportare 850 passeggeri, mentre il piu' piccolo Bombardier CRJ700 trasporta circa 70 passeggeri. Il video mostra l'estremita' dell'ala sinistra dell'Airbus che tocca il timone verticale del Bombardier e fa girare l'intero velivolo.


Quella che segue e' la trasmissione radio relativa all'incidente:


Tags: Air France, aviazione, incidenti, New York

Turismo per astrofili: ultime occasioni per vedere lo Space Shuttle

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/03/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Pochi giorni fa uno Space Shuttle ha decollato per una delle ultime missioni di questo tipo di veicolo, e un passeggero di un volo di linea, in volo sulla Florida, ha filmato l'evento:

Lessi dello Space Shuttle per la prima volta negli anni Settanta, sul settimanale Topolino. Un bell'articolo. Per chi come me e' cresciuto seguendo le missioni spaziali della NASA - e delle altre agenzie spaziali, compresa l'ESA -, lo Shuttle e' stato un "IL" veicolo: sembrava la soluzione piu' razionale per portare persone e materiali nello spazio. Per gli appassionati di volo spaziale e per i semplici curiosi rimangono due opportunita' di vedere lo Shuttle decollare dal Kennedy Space Center, secondo il programma della NASA:

Data: Aprile 19 +
Missione: STS-134
Veicolo: Space Shuttle Endeavour
Orario lancio: 7:48 p.m. EDT
Descrizione missione STS-134: lo Space shuttle Endeavour consegnera' l'Express Logistics Carrier-3 (ELC-3) e l'Alpha Magnetic Spectrometer (AMS) alla Stazione Spaziale Internazionale.

Data: Giugno 28 +
Missione: STS-135
Veicolo: Space Shuttle Atlantis
Orario lancio: 3:48 p.m. EDT +
Descrizione missione STS-135: lo Space shuttle Atlantis trasportera' il modulo logistico polivalente Raffaello per consegnare rifornimenti, materiale logistico e parti di ricambio alla Stazione Spaziale Internazionale. Atlantis investighera' inoltre la possibilita' di rifornire di carburante veicoli spaziali tramite robot, e riportera' sulla Terra un modulo guasto, parte di una pompa ad ammoniaca.

Tags: aviazione, eventi, turismo spaziale

Oggetti da vedere: la turbina che sta in una mano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/03/2011 alle 11:46 | 0 commenti  | Permalink
Se seguite questo sito da un po' saprete gia' che l'aeronautica e' una delle passioni del padrone di casa, qui. E l'oggettino che vedrete nel video qui sotto e' qualcosa che non puo' non far sorridere (e magari saltellare eccitati) gli appassionati di aeronautica, motori, e di tecnologia in generale.

Non aggiungo altre parole per descrivere l'oggettino, basta il video. E questo video e' probabilmente l'unica occasione che i non-milionari tra noi avranno per vedere questa turbina, visto che costera' 6350 dollari. Mi piacerebbe, ma ad un centesimo di quel prezzo, per favore.



Tags: aviazione, tecnologia, video

Airbus A380 visto dalla finestra

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/02/2011 alle 08:11 | 1 commenti  | Permalink
Airbus A380 della Emirates Airlines
Airbus A380 della Emirates Airlines. Visto dalla finestra del quartiere generale di ViaggiareLeggeri, anche noto come "lo sgabuzzino". Quando il vostro volo decolla o atterra all'aeroporto di Heathrow, vicino a Londra, pensate a ViaggiareLeggeri: siamo a Stanwell Moor, a poca distanza dal terminale 5, e vediamo, e soprattutto sentiamo, tutti gli aerei di passaggio da Heathrow. E se subito dopo il decollo, o poco prima dell'atterraggio, vedrete alcuni ampi specchi d'acqua (King George VI Reservoir, Staines Reservoir e Wraysbury Reservoir), provate ad avvicinarvi al finestrino e a salutare chi sta a terra: coi nostri potenti mezzi probabilmente riusciremo a vedervi.

Tags: aeroporti, aviazione, foto, Londra e dintorni

Piloti piu' stanchi uguale voli piu' sicuri?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/11/2010 alle 11:41 | 0 commenti  | Permalink
La Federal Aviation Administration (FAA), ente governativo statunitense equivalente all'ENAC nostrana, ha proposto una nuova serie di regole per ridurre la stanchezza dei piloti di linea. La proposta, chiamata Flightcrew Member Duty and Rest Requirements e consultabile qui, contiene un'idea bizzarra: aumentare il limite massimo che un pilota puo' trascorrere ai comandi di un velivoli, portandolo a dieci ore rispetto alle otto ore attuali.

Quindi, facendo lavorare una persona due ore in piu', la FAA pensa di rendere meno stanchi i piloti. Speriamo la notizia non arrivi alle orecchie dei responsabili di produzione di qualche acciaieria o di qualche miniera...

Contro la proposta della FAA si sono schierati i membri dell'Allied Pilots Association e alcuni piloti celebri come Chesley "Sully" Sullenberger, famoso per aver portato a termine un ammaraggio d'emergenza- pilotando un Airbus A320, mica una aeroplanino di carta - nel fiume Hudson, nel 2009. Jeffrey Skiles, il suo primo ufficiale, e' schierato come lui contro la proposta della FAA e ha dichiarato che "non si puo' ridurre la stanchezza dei piloti tramite l'aumento del tempo che un pilota trascorre ai comandi (dell'aereo). Il totale del tempo (...) deve essere mantenuto alle attuali otto ore al giorno".

Dichiarazioni simili sono contenute in un comunicato stampa dell'APA: "Non ci sono basi o conferme scientifiche per un aumento del 25% del tempo massimo di volo per piloti. Secondo il buon senso, aumentare i limiti di tempo di volo dei piloti aumentera' la stanchezza dei piloti, riducendo di conseguenza il margine di sicurezza".

Volate spesso negli USA? La proposta della Federal Aviation Administration vi preoccupa? Non vi va che, in un cilindro d'alluminio che viaggia a novecento chilometri all'ora a tredici chilometri da terra, la vostra pelle dipenda da un tizio a cui hanno aumentato l'orario lavorativo da otto a dieci ore? Potete farvi sentire usando il modulo per i commenti relativi alla proposta della FAA. L'uso del sito e del modulo non e' limitato ai soli cittadini statunitensi, quindi usatelo per segnalare i vostri dubbi sulle nuove "Flightcrew Member Duty and Rest Requirements".

Tags: aviazione, sicurezza, Stati Uniti

Scompare Barbara Billingsley, passeggera-interprete

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/10/2010 alle 13:00 | 0 commenti  | Permalink
Barbara Billingsley, nata il 22 decembre 1915, e' deceduta il 16 ottobre 2010. Attrice, era stata tra i protagonisti della sitcom Leave it to Beaver ("Il carissimo Billy" in Italia), prodotta tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta. Divenne nota agli spettatori statunitensi come la perfetta mamma, madre di famiglia e casalinga di classe, e venne poi scelta, nel 1980, per un ruolo nel film Airplane! ("L'aereo piu' pazzo del mondo"), ed e' per questo che oggi parliamo di lei.

Nel film, Barbara Billingsley interpreto' la passeggera che si offre di tradurre cio' che due passeggeri afroamericani stanno cercando di spiegare ad un'assistente di volo. Il contrasto tra il suo precedente ruolo di mamma perfetta e quello di jive talking lady (signora che parla slang afroamericano) e' uno dei motivi per cui la scena in cui compariva in "Airplane!" faceva ridere. Eccola, seguita dalla trascrizione del dialogo:



Assistente di volo: Can I get you something?
Primo passeggero: 'S'mofo butter layin' me to da' BONE! Jackin' me up... tight me!
Assistente di volo: I'm sorry, I don't understand.
Secondo passeggero: Cutty say 'e can't HANG!
Signora: Oh stewardess! I speak jive.
Assistente di volo: Oh, good.
Signora: He said that he's in great pain and he wants to know if you can help him.
Assistente di volo: All right. Would you tell him to just relax and I'll be back as soon as I can with some medicine?
Signora: [al primo passeggero] Jus' hang loose, blood. She gonna catch ya up on da' rebound on da' med side.
Primo passeggero: What it is, big mama? My mama no raise no dummies. I dug her rap!
Signora: Cut me some slack, Jack! Chump don' want no help, chump don't GET da' help!
Secondo passeggero: Say 'e can't hang, say seven up!
Signora: Jive ass dude don't got no brains anyhow! Hmmph!

Se il video e la trascrizione in puro jive vi sono risultati indigesti, godetevi la versione italiana, in cui la signora e i due passeggeri parlano ... napoletano:



Tags: aviazione, cinema, umorismo

Come evitare di morire in aereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/10/2010 alle 07:22 | 3 commenti  | Permalink
Tutti quanti abbiamo sentito dire tante volte che e' piu' facile morire in auto che in aereo, e magari in futuro scriveremo dei rischi associati alle nostre diaboliche scatolette a quattro ruote (lavoriamo per pagarle, poi le usiamo per andare a lavorare, e poi lavoriamo per poterne comperare di nuove), ma per oggi ci limiteremo a parlare di viaggi aerei, e di questo spiacevole fatto: nonostante tutto, gli incidenti capitano anche agli aerei.

Diamo per scontato che il lettore di un sito di viaggi sia poco desideroso di morire durante un viaggio aereo. Vi presentiamo una lista di raccomandazioni semiserie, basate sulle statistiche degli incidenti aerei mortali visualizzate in modo esemplare da InformationIsBeautiful.net . Ecco quindi le nostre raccomandazioni:

  1. Non volate verso gli USA (2613 incidenti fatali) e la Russia (626); se siete all'estero, prendete in considerazione l'idea di non rientrare in Italia, che e' al 12° posto in classifica;
  2. Non volate col Boeing 737 (60 incidenti fatali) e con il DC-9 (56);
  3. Non sedetevi lontano dalle uscite di sicurezza: chi si siede entro cinque file da un'uscita di sicurezza ha un rateo di sopravvivenza del 69%, contro un rateo variabile tra 49% e 56% per gli altri posti a sedere;
  4. Non viaggiate in estate: agosto e' il mese col maggior numero di incidenti fatali (48), seguito da settembre e luglio;
  5. Linee aeree da evitare: Aeroflot, United, Cubana, PIA, Air India. Siete stati avvisati. Strano, nessuna low cost: che facciano davvero i controlli che devono fare?
  6. Preoccupazioni da evitare: quelle relative ai viaggi aerei, ed ecco perche':


Probabilita' di morire cadendo (non in aereo): 1 su 20.666;
Probabilita' di morire per un colpo di sole: 1 su 950.000;
Probabilita' di morire per un fulmine: 1 su 2.320.000;
Probabilita' di morire in un incidente nucleare: 1 su 10.000.000;
Probabilita' di morire in un incidente aereo: 1 su 11.000.000;
Probabilita' di morire per la puntura di un'ape: 1 su 15.000.000;
Probabilita' di morire attaccato da un puma: 1 su 32.000.000;
Probabilita' di morire scrivendo un blog: 1 su 35.000.000.

E con quest'ultima rassicurante statistica vi lascio.

Tags: aviazione, destinazioni, linee aeree, salute, umorismo

Una terrificante scia chimica

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/09/2010 alle 07:30 | 1 commenti  | Permalink
A volte non ce la fanno proprio, questi cospiratori, a mantenersi in incognito. Questo MB.339 dell'Aviazione Militare Italiana, per esempio, anziche' lasciare la solita sottile scia chimica carica di veleni e di interrogativi, deve aver aperto un po' troppo la manetta dei gas . E gli e' venuta fuori una scia chimica terrificante!Una terrificante scia chimica

;o)

Foto scattata a Rivolto (UD), in occasione del cinquantennale della Pattuglia Acrobatica Militare, le Frecce Tricolori.


Tags: aviazione, forze armate, foto, umorismo

Perche' guidare per 1000 km in due giorni? Per la PAN!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/09/2010 alle 23:31 | 2 commenti  | Permalink
Frecce Tricolori a RivoltoDomenica mattina, sveglia alle quattro, saro' riuscito a dormire a malapena due ore. Doccia per svegliarsi, latte e cereali, ultima decisione da cui dipende il destino del mondo ("Meglio portarsi dietro il 10-20mm oppure meglio lasciarlo a casa e avere lo zaino piu' leggero?"), poi salgo in auto, imbocco la A4 e vado a Rivolto, comune di Codroipo, Friuli, per il Cinquantennale delle Frecce Tricolori. Arrivo verso le dieci e un quarto, dopo aver rispettato i limiti di velocita', aver spiegato a mia moglie, straniera, come mai tra quei signori vestiti di verde che abbiamo incontrato alla stazione di servizio, diretti ad una manifestazione a Venezia, non avevano neppure una bandiera italiana. Arrivo dopo aver riassaporato il piacere di guidare col sole basso diritto in faccia. Parcheggio la Panda a Campoformido, prendiamo uno dei pullman-navetta preparati dall'organizzazione dell'evento, arrivati a Rivolto scendiamo e camminiamo a lungo nella campagna friulana, insieme ad una marea umana multinazionale e multietnica, unita dalla comune passione per il volo, prima di raggiungere l'aeroporto.

E lo spettacolo inizia. Si susseguono voli dimostrativi di velivoli dell'AMI e pattuglie acrobatiche, e pensieri portati da aerei visti mai abbastanza.

Passa il Tornado, l'aereo dell'AMI che sento piu' "mio" per averlo seguito fin da prima che entrasse in servizio.

Quel C-27 Spartan che passa in volo rovesciato avra' a bordo lo stesso gentilissimo equipaggio che incontrai a Singapore?

L'obiettivo che sto usando (50-500mm) attira l'attenzione di altri appassionati di fotografia. Un signore con una Nikon D50 mi chiede dell'obiettivo, e se uso l'autofocus o se lavoro in manuale (us l'autofocus con 3D Tracking). Inizio a parlare con Ivan, udinese, e si parla di tutto, fotografia, aviazione, moto. Intorno, tante famiglie, quasi piu' straniere che italiane: tanti sloveni e croati, olandesi e tedeschi. Tanti bambini, anche, e una quantita' sorprendente di ragazze, prova che l'aeronautica non e' solo una passione per nerd maschi.

A pranzo arrivano degli aerei rossi, li guardo e non li riconosco immediatamente. Poi li identifico: sono il secondo motivo per cui sono venuto qui, la ragione per cui ho scelto la domenica anziche' il sabato: la pattuglia dei Red Arrows della Royal Air Force. Gira voce che siano arrivati a Rivolto dopo aver svolto un'altra esibizione, oggi, in Gran Bretagna.

Il sole cuoce la pelle, nonostante la crema con fattore 50. Facciamo fuori molte bottiglie d'acqua, e al momento di buttare via i vuoti sembra che nessuno, tra le migliaia di spettatori, sembra aver buttato via le bottiglie dove capita: ci sono decine di persone che, come me, attendono il loro turno per buttarle nei fustoni della raccolta differenziata, controllati da un signore (un volontario, credo) che ha il suo daffare per evitare che anche solo UNA bottiglia finisca nei fustoni sbagliati.

Nel pomeriggio si susseguono le pattuglie acrobatiche maggiori, in ordine crescente d'interesse, almeno per me: la Patrulla Aguila spagnola e' ottima, dopo arriva la Patrouille Suisse che e' una sorpresa, non li avevo mai visti dal vivo: usa dei vecchi F-5 (un altro velivolo col quale ho un legame affettivo: fu uno dei primi modellini che mi capitarono tra le mani, ai tempi della prima elementare) con una bella livrea, e sembrano avere un'approccio piu' creativo rispetto ad altre pattuglie. Per dire, alcuni dei loro passaggi iniziano da est e sembrano piu' vicini, rispetto agli aerei visti finora, alla zona del pubblico. La Patrouille Suisse chiude la sua esibizione con i sei velivoli che lanciano flares altra "esclusiva".

Parlando di figure: tutte le pattuglie hanno disegnato in cielo un cuore. Niente in contrario, ma ... dopo i primi tre o quattro, l'effetto novita' sfuma, e lo stupore del pubblico si trasforma in un "Naaah, ce l'ho gia', una foto simile a questa!".

Con la Patrouille de France la qualita' dell'esibizione sale ulteriormente di livello: piu' velivoli, traiettorie multiple che si incrociano, velivoli piu' vicini. Poi arrivano i Red Arrows, e la loro esibizione e' in buona parte a microfoni aperti, e sentiamo l'entusiasmo di questi piloti nelle loro parole e, ancora di piu', negli urli che scaricano nel microfono dopo una manovra: sembra di sentire l'entusiasmo di Jenson Button dopo una vittoria!

Arriva l'EFA, ed e' uno spettacolo anche lui: col Tornado, e' l'unico velivolo ad usare il postbruciatore (ed e' l'unico dei presenti ad esserne dotato, qui, oggi), e giustifica l'invito degli organizzatori a munirsi di tappi per le orecchie (no, io non li ho usati, non voglio perdermi neppure l'audio, di questa manifestazione).

Ed ecco, alle cinque e venti del pomeriggio, il clou della giornata, la giustificazione per quelle ...


Tags: aviazione, forze armate, foto, Italia

La tragedia dell'I-TIGI, trent'anni dopo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/06/2010 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Il 27 giugno 1980 il Douglas DC-9 immatricolato I-TIGI, nel corso del volo Itavia IH870, diretto da Bologna a Palermo, si inabissava nel mare a nord di Ustica. A bordo, 77 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio.

* Cinzia Andres
* Luigi Andres
* Francesco Baiamonte
* Paola Bonati
* Alberto Bonfietti
* Alberto Bosco
* Maria Vincenza Calderone
* Giuseppe Cammarota
* Arnaldo Campanini
* Antonio Candia
* Antonella Cappellini
* Giovanni Cerami
* Maria Grazia Croce
* Francesca D'Alfonso
* Salvatore D'Alfonso
* Sebastiano D'Alfonso
* Michele Davì
* Giuseppe Calogero De Ciccio
* Rosa De Dominicis, Secondo assistente di volo
* Elvira De Lisi
* Francesco Di Natale
* Antonella Diodato
* Giuseppe Diodato
* Vincenzo Diodato
* Giacomo Filippi
* Enzo Fontana, Primo ufficiale
* Vito Fontana
* Carmela Fullone
* Rosario Fullone
* Vito Gallo
* Domenico Gatti, Comandante
* Guelfo Gherardi
* Antonino Greco
* Berta Gruber
* Andrea Guarano
* Vincenzo Guardi
* Giacomo Guerino
* Graziella Guerra
* Rita Guzzo
* Giuseppe Lachina
* Gaetano La Rocca
* Paolo Licata
* Maria Rosaria Liotta
* Francesca Lupo
* Giovanna Lupo
* Giuseppe Manitta
* Claudio Marchese
* Daniela Marfisi
* Tiziana Marfisi
* Erica Mazzel
* Rita Mazzel
* Maria Assunta Mignani
* Annino Molteni
* Paolo Morici, Primo assistente di volo
* Guglielmo Norritto
* Lorenzo Ongari
* Paola Papi
* Alessandra Parisi
* Carlo Parrinello
* Francesca Parrinello
* Anna Paola Pellicciani
* Antonella Pinocchio
* Giovanni Pinocchio
* Gaetano Prestileo
* Andrea Reina
* Giulia Reina
* Costanzo Ronchini
* Marianna Siracusa
* Maria Elena Speciale
* Giuliana Superchi
* Antonio Torres
* Giulia Maria Concetta Tripiciano
* Pierpaolo Ugolini
* Daniela Valentini
* Giuseppe Valenza
* Massimo Venturi
* Marco Volanti
* Maria Volpe
* Alessandro Zanetti
* Emanuele Zanetti
* Nicola Zanetti

A distanza di trent'anni non c'e' ancora una verita' ufficiale.

Tags: aviazione, misteri

Teleobiettivi senza peso, il sogno di chi vuole viaggiare leggero

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/02/2010 alle 09:03 | 0 commenti  | Permalink

Il teleobiettivo senza peso compare a 2 minuti e 19 secondi dall'inizio del video.

Tags: aviazione, fotografia, viaggiare leggeri

Singapore Air Show, una piccola sorpresa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/02/2010 alle 05:23 | 0 commenti  | Permalink
Sopresa per me, mica per voi ... incontrare un settimese a Singapore non e' una cosa che mi capiti tutti i giorni. Ed e' capitato sabato, durante una visita al Singapore Air Show. Insieme agli altri aerei esposti (tra cui F-35, F-16, F-111, F-15, AH-64), spiccava - per me - la presenza di un prodotto nostrano: un Alenia C-27 Spartan proveniente da Caselle, con equipaggio - ovvio - italiano, e con un settimese nell'equipaggio. Velivolo ed equipaggio hanno raggiunto Singapore dopo un volo con tappe a Sharm, in Oman, a Calcutta e Bangkok, in compagnia di un Aermacchi Alenia M-346 pilotato dal capo pilota collaudatore Quirino Bucci e diretto anch'esso al Singapore Air Show, dove si e' esibito in volo. Il C-27 aveva un buon numero di visitatori intorno, e la mancanza di transenne rendeva piu' facile avvicinarsi al velivolo, che portava un vistoso logo della missione umanitaria "Ridare la luce" condotta nel Mali dall'AMI nei mesi scorsi.

Un aereo militare da trasporto, con poca insonorizzazione (credo), sedili non particolarmente comodi, niente assistenti di volo carine o meno carine.... un modo di viaggiare un po' differente dalle nostre prenotazioni online + code per parcheggiare in aeroporto + coda al check-in + coda al controllo documenti e bagagli. Viaggiare a bordo di un aereo militare per un viaggio cosi', nonostante il rumore che dev'esserci, sarebbe un sogno, per un appassionato di aeronautica.
Alenia C-27 a Singapore

Nella foto l'Alenia C-27 col suo equipaggio. L'Air Show si e' concluso domenica 7 febbraio, e il C-27 sara' in questo momento impegnato nel volo di ritorno verso una Torino imbiancata di neve. Bel cambiamento, dopo i 31 gradi (piu' umidita') di Singapore.

Tags: aviazione, fiere, foto, Singapore

Incontro ravvicinato tra un F-16 e un Apache

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/02/2010 alle 12:37 | 0 commenti  | Permalink
F-16 e Apache al Singapore Air Show
Un F-16 e un AH-64 Apache durante un'esibizione acrobatica a Singapore, nel corso del Singapore Air Show.

Tags: aviazione, elicotteri, fiere, forze armate, Singapore

Gli stimolatori di volo dell'aviazione di Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/08/2009 alle 12:30 | 0 commenti  | Permalink
Flight stimulators a Singapore
L'aviazione di Singapore dispone di velivoli recenti (F-16 e, presto, F-15) e meno recenti (F-5, vecchio ma affascinante e con un rumore unico, come una Vespa tra cento scooter moderni); in qualche caso dispone di macchine all'avanguardia, come nel caso degli AH-64 Apache. E il museo della Republic of Singapore Air Force (RSAF) offre una galleria dedicata a sistemi di cui forse non tutti gli appassionati d'aeronautica conoscevano l'esistenza: i flight stimulators, in italiano "stimolatori di volo". Non si sa di preciso come funzionino, ma pare che, oltre a far pratica di volo, migliorino l'umore di chi li usa.

Tags: aviazione, foto, lingue, musei aeronautici, Singapore

Caso Myair, Bombardier annulla ordine per 15 nuovi aerei

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/08/2009 alle 15:35 | 0 commenti  | Permalink
Myair aveva ordinato 19 velivoli dal costruttore canadese Bombardier Aerospace nel 2006; quattro di quei velivoli, modello CRJ900s, sono stati consegnati a Myair. L'ordine per i 15 velivoli non ancora consegnati, modello CRJ1000s, e' stato ora annullato da Bombardier a causa delle incerte prospettive della linea low cost italiana.

Non e' una tragedia per Bombardier, che ha ancora ordini arretrati per 49 velivoli modello CRJ1000 e che probabilmente non dovra' tagliare personale a causa della crisi della Myair, ma viene da chiedersi se i quattro velivoli gia' consegnati alla ditta di Torre di Quartesolo siano stati pagati. Ricordiamo che nel momento in cui l'ENAC sospese la licenza Myair erano noti i debiti che l'azienda veneta aveva con vari aeroporti da essa utilizzati. In seguito, Il Mattino di Padova ha ipotizzato debiti complessivi Myair per oltre cento milioni di euro.

In breve: se Myair vi deve dei soldi, mettetevi in coda in fretta...

Tags: aviazione, crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir

F-16 in volo a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/07/2009 alle 05:55 | 0 commenti  | Permalink
F-16 a Singapore
In attesa che la RSAF (Republic of Singapore Air Force) inizi ad usare gli F-15 che ha recentemente acquistato, gli F-16 Fighting Falcon (altro nickname: Viper) sono gli oggetti volanti visibili piu' di frequente a Singapore, velivoli civili a parte. Li si vede occasionalmente ogni giorno e poi il mercoledi' (secondo questa tabella di marcia) e il sabato verso le sette di sera. Eccone uno fotografato qualche mercoledi' fa sopra l'area del Kallang Basin.

Tra l'altro, per gli appassionati di aeronautica, ho appena aggiunto una nuova galleria fotografica con immagini di AH-64 Apache e CH-47 Chinook forografati in volo sopra Singapore, dal titolo Elicotteri a Singapore. Le immagini sono state tutte scattate durante le esercitazioni del mercoledi'.

Riguardo al mercoledi', giorno in cui si svolgono svolgevano le prove per l'esibizione della National Day Parade, ho notato che, da quando ne ho scritto il 17 giugno, i voli del mercoledi' sono stati sospesi completamente: niente sessione mattutina, niente sessione pomeridiana. Le tre ipotesi piu' probabili:

a) Parlare di qualcosa e' sufficiente a danneggiare quel 'qualcosa';
b) Qualcuno della RSAF legge questo blog;
c) Sono tre mercoledi' consecutivi che il cielo e' molto coperto e piove.

Se siete superstiziosi, crederete all'ipotesi a. Se siete realisti giudicherete sufficiente la spiegazione c. Se l'ipotesi b e' corretta, invito la RSAF a farmi salire a bordo di uno dei loro CH-47 Chinook, durante la prossima esercitazione settimanale.

E' piu' facile che Babbo Natale mi porti quella Nikon D700 che gli avevo chiesto...

Tags: aviazione, elicotteri, forze armate, foto, Singapore

Museo dell'aviazione Warner Robins, in Georgia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/07/2009 alle 06:43 | 0 commenti  | Permalink
Un SR-71 visto da vicino
Parliamo anche oggi di turismo aeronautico: viaggiare per vedere aerei. Saltiamo oltreoceano, fino agli Stati Uniti, per parlare del museo dell'aviazione di Warner Robins, in Georgia. Warner Robins e' una citta' situata vicino a Macon, nel centro geografico dello stato della Georgia, negli USA. Ci si arriva in auto da Atlanta percorrendo circa centosessanta chilometri, quasi tutti sulla Interstate 75; alcune miglia prima del museo troverete cartelli che indicano la presenza di una "Pio Nono Avenue", un nome inusuale per una strada nel profondo Sud degli USA...

Il museo aeronautico, fondato venticinque anni fa, e' subito dopo la vasta AFB Warner Robins. Nelle mie due visite al museo non ho trovato tanti visitatori, ed e' un peccato: si tratta del secondo piu' grande museo aeronautico negli USA, con oltre novanta velivoli esposti, piu' una quantita' di modellini e oggetti legati alla storia dell'aeronautica. E l'ingresso e' gratuito! Se vi trovate a vivere ad Atlanta per lavoro, il museo USAF di Warner Robins e', con Dahlonega ed Helen, uno dei pochi posti dove passare una domenica.

Nel parcheggio di fronte al museo si viene accolti da un bombardiere Boeing B1B e da BAe Lightning, insieme ad altri velivoli. In un prato vicino all'ingresso, qualcosa di grosso non manchera' di attirare l'attenzione, non solo di chi e' appassionato di aeronautica: ecco infatti un Boeing B52, senza protezioni ne' transenne: e' possibile entrare nel vano centrale del carrello, volendo. Entrando poi nel museo dall'ingresso principale, si viene accolti da un F15 e dal personale del museo, costituito da volontari: anziani, gentili e competenti.

In un altro capannone del museo e' preservata una gemma che vale da sola la visita: un SR-71 Blackbird, con alcune parti di ricambio visibili in dettaglio: un gigantesco motore e un obiettivo fotografico catadiottrico grande quanto un barile di birra. Impressionante, potersi avvicinare ad un'aereo che ha avuto una carriera cosi' riservata. Nello stesso capannone sono esposti un Boeing B29, l'aereo spia U2 (da cui la famosa band irlandese prese il nome), un F104A (sarebbe il caso di mandare al museo uno "Spillone" di quelli che l'AMI ha usato fino a pochi anni fa), un F86, un B25 ed altri aerei. Dovesse piovere durante la vostra visita, potreste passare la giornata in quest'area espositiva senza annoiarvi.

All'aperto sono visibili molti altri aerei: una serie di caccia degli anni '50-'60 (F80, F84, F89, F101, F106, F101, F105, F111)(ok, l'F111 non e' un caccia, ma mi attengo alla nomenclatura USAF, per cui F=Fighter, B=Bomber e A=Attack airplane); in alcuni velivoli da trasporto e' possibile entrare; anche nelle aree coperte del museo sono presenti delle cabine di pilotaggio (F15, F105, F4G Wild Weasel) in cui e' possibile accomodarsi per provare l'ebbrezza ... di avere centinaia di strumenti da tenere sotto controllo: molto piu' rilassante farlo in un museo, a terra, anziche' in volo, magari illuminati dal radar di un aereo avversario!

Ecco una lista di velivoli esposti al Warner Robins Museum of Aviation:

Aerei
North American B-25J "Mitchell"
Douglas (B-26C) A-26C "Invader"
Boeing B-29B "Superfortress"
Boeing B-52D "Stratofortress"
Martin RB-57A "Canberra"
Martin WB-57F "Intruder"
Lockheed RB-69A "Neptune"
Douglas WB-66D "Destroyer"
Boeing B-1B "Lancer"

Lockheed AC-130 "Spectre" (cannoniera volante)
DeHavilland C-7A "Caribou"
Beechcraft C-45G "Expeditor"
Curtis C-46 "Commando"
Douglas C-47A "Skytrain"
Douglas C-54G "Skymaster"
Lockheed C-60 "Lodestar"
Fairchild C-119B "Flying Boxcar"
Douglas C-124C "Globemaster" II
Lockheed C-141C "Starlifter"
Lockheed EC-121K "Constellation"
Boeing KC-97L "Stratofreighter"
Fairchild UC-123K "Provider"
Cessna UC-78 "Bobcat"
Lockheed VC-140B "Jetstar"
Lockheed YMC-130H "Hercules"
Boeing EC-135N "Stratolifter"

Cessna Cessna A-37A "Dragonfly"
McDonnel-Douglas F-4C "Phantom II"
McDonnel-Douglas F-4D "Phantom II"
Lockheed F-80C "Shooting Star"
Republic F-84F "Thunderstreak"
Northrop F-89J "Scorpion"
McDonnel F-101B "Voodoo"
Lockheed F-104A "Starfighter"
Convair F-106A "Delta Dart"
MiG-17 "Fresco"
Curtiss P-40N "Warhawk"
North American P-51D "Mustang"
McDonnell-Douglas F-15A "Eagle"
Republic F-84E "Thunderjet"
North America F-86H "Sabre"
N. American F-100C "Super Sabre"
Convair F-102A "Delta Dagger"
Republic F-105G "Thunderchief"
General Dynamics F-111E "Aardvark"
BAE Lightning Mk.53Ê
McDonnell RF-101C "Voodoo"
General Dynamics F-16A "Fighting Falcon" in livrea USAF Thunderbird
McDonnell F-101B "Voodoo"

Vultee BT-13A "Valiant"
Boeing PT-17 "Kaydet"
Fairchild PT-19A "Cornell"
Ryan PT-22 "Recruit"
North American T-39A "Sabre Liner"
North Amer...

Tags: aviazione, Georgia, musei aeronautici, Stati Uniti

Mercoledi' aeronautico a Singapore: il giorno dopo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/06/2009 alle 07:33 | 0 commenti  | Permalink
AH64 Apache in volo vicino alla ruota panoramica di Singapore, il Singapore Flyer
Ieri era mercoledi', e come scritto in questo post, di mercoledi' avvengono regolarmente le esercitazioni della RSAF in preparazione per la festa nazionale del nove agosto (la NDP), ed e' quindi il giorno migliore per gli appassionati di aeronautica di passaggio a Singapore, o residenti nella citta'-stato asiatica, per scattare qualche foto agli F16, AH64 e CH47 dell'aviazione di Singapore.

Com'e' andata questo mercoledi'?


[Se non vi interessano aerei, elicotteri e fotografia, vi consiglio di chiudere questa pagina]

L'appuntamento del mattino con le esercitazioni della RSAF e' stato una sola, come si dice a Roma. Le esercitazioni non si sono svolte, e la mia macchina fotografica, inutilizzata vicino alla finestra del mio ufficio, sembrava volermi ricordare che formulare una regola generale ("Il mercoledi' si svolgono le esercitazioni della RSAF") dopo due sole osservazioni ("nelle precedenti due settimane le esercitazioni RSAF per la NDP sono iniziate, e si sono svolte di mercoledi'") e' prematuro e rischioso.

Ti senti un po' fesso, ora, eh? Oggi mi hai portata in giro insieme al Bigma nello zaino, rovinandoti probabilmente un paio di vertebre, e ora quei buzzurri volanti non passano neppure! La prossima volta lasciami a casa, magari con l'aria condizionata accesa, cosi' almeno l'umidita' non rovina i miei delicati circuiti 'made in Thailand'

Uscendo dall'ufficio tra le cinque e le sei ho continuato speranzoso a guardare verso l'alto senza fortuna: di certo non era il maltempo ad impedire i voli, il cielo era sereno e la giornata molto calda. Arrivo a casa, poso il pesante zaino con la Nikon parlante, e mi siedo davanti alla tv per i Simpson. Sembra esserci uno specchio in mezzo al salotto: da una parte Homer Simpson, dall'altra io, entrambi con canottiera, barba di qualche giorno, inebetiti davanti alla tv. Con la coda dell'occhio noto un movimento fuori dalla finestra: e' un Apache! Niente nativi americani, si tratta invece di un elicottero AH 64 Apache, seguito immediatamente da un altro. La sessione pomeridiana c'e' ed e' iniziata! Prendo lo zaino e mi precipito fuori, in riva al Kallang Basin, per vedere se da li' si scorge l'area di Marina Bay sopra cui avvengono molte manovre. Si vede poco: scatto un paio di foto (una trentina, in realta'; il fattore di conversione tra foto con pellicola che avrei scattato se avessi dovuto pagare la pellicola, e foto digitali scattate e' di circa 1:15).

Mi sposto verso sud lungo Rhu Cross, la visuale non e' perfetta ma riesco comunque a cogliere ripetuti passaggi dei due Apache, di un solitario CH47 Chinook, e infine di un Chinook con appesa bandiera singaporiana scortato da quattro Apache, cosa che non avevo notato osservando le esercitazioni da Suntec City. Il Chinook solitario compie ripetuti giri sopra Tanjong Rhu e Tanjong Rhu View, spostandosi progressivamente verso l'area del Kallang Basin di fronte a Tanjong Rhu View. Inizio a dirigermi verso il cavalcavia della ECP, ma decido che non ne vale la pena: anche se mi troverei in una posizione sopraelevata e vantaggiosa per scattare foto, non so per quanto tempo il Chinook restera' in hovering dove si trova ora. L'elicottero, poi, pare voglia dirmi "seguimi, seguimi", mentre si avvicina al Kallang Basin, come se fosse un gigantesco e rumoroso pifferaio magico. Sono l'unico topo dei dintorni, vedo: non ci sono appassionati di aeronautica, qui e in questo momento, ne' fotografi: ci sono solo le solite balie e mamme che giocano con i bambini nel parco vicino al fiume.

Arrivo alla Tanjong Rhu View e il Chinook se ne va. Come volevasi dimostrare. Ma il mio metallico pifferaio magico mi ha portato nel posto giusto: arrivano due Apache, e iniziano a girare sopra il Basin, ripartono per il percorso gia' descritto nel post precedente, e ad ogni giro si 'fermano' qui. Scatto centinaia di foto, gia' sapendo che molte saranno mosse: sono quasi le sette di sera, il sole e' ormai invisibile dietro i palazzi, e la luce a disposizione non e' molta, per cui sono costretto ad utilizzare tempi piu' lunghi di quelli che soggetti ed obiettivo (il gia' citato Sigma 50-500 "Bigma") richiedebbero.

Scompaiono gli elicotteri, arrivano gli F16, che effettuano tre passaggi. La figura effettuata (arrivo in formazione e "apertura" passando sopra il ponte della ECP) sono quelle dei

Tags: aviazione, elicotteri, foto, fotografia, Singapore

Per gli appassionati di aeronautica a Singapore

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/06/2009 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Se siete appassionati di aeronautica e siete a Singapore, magari anche solo per qualche ora in attesa del vostro prossimo volo, oggi potreste vedere qualcosa d'interessante: il mercoledi' sembra essere il giorno scelto dalla Republic of Singapore Air Force (RSAF) per gli esercizi di preparazione ai festeggiamenti del National Day (9 agosto). Tali festeggiamenti comprendono un'esibizione dei Black Knights, la pattuglia acrobatica singaporiana su Lockheed Martin F16, piu' una serie di manovre da parte di un Boeing CH47 Chinook che trasporta, appesa, un'enorme bandiera singaporiana, scortato da due (o piu') AH64 Apache.
Un AH64D Apache Longbow della RSAF in manovra sopra Marina Bay

In cosa consistono queste esercitazioni?
Le esercitazioni si svolgono, come detto, di mercoledi'. Con l'avvicinarsi del nove agosto si svolgeranno probabilmente piu' volte alla settimana, come avvenne lo scorso anno. L'inizio e' tra le dieci e le undici di mattina, col una serie di passaggi da parte degli F16: due settimane fa c'era un solo velivolo, lo scorso mercoledi' erano tre, oggi potrebbe esserci l'intera presenza dei Black Knights, sei velivoli. I Black Knights eseguono ripetuti passaggi in direzione sud-nord sorvolando Marina Bay in direzione di Suntec City, arrivando in formazione stretta e separandosi poi in prossimita' di Marina Bay. Con l'avvicinarsi della National Day Parade, le manovre diventano piu' varie ed e' probabile una seconda sessione di esercitazioni, al pomeriggio, verso le cinque.


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Dopo il passaggio mattutino degli F16 dei Black Knights e' il turno degli elicotteri: a differenza della pattuglia acrobatica, il Chinhook e i due Apache che lo seguono passano molto bassi sopra la citta'. Arrivando da sud, sorvolano il ponte della East Coast Parkway che collega l'area di Suntec City (che non e' una citta' ma un complesso di cinque alti palazzi disposti intorno alla fontana piu' grande del mondo) con la zona orientale dell'isola di Singapore; sembrano poi seguire il percorso della Nicoll Highway verso sud-ovest, passando a sud dello Swisshotel (il posto migliore per vedere dall'alto tutto quanto descritto, probabilmente), si dirigono quindi su Marina Bay dove svolgono altre evoluzioni che non posso descrivere in quanto non le vedo, schermato come sono dal Pan Pacific Hotel; infine ripartono per ripetere l'intera sequenza. Ad un certo punto il CH47 Chinook lascia i due Apache (ripeto, a volte gli Apache sono di piu', ma la formazione-tipo sembra essere composta da due AH64), che continuano le loro manovre con piu' liberta': durante il giro descritto sopra, al momento in cui sorvolano il War Memorial Park cabrano all'improvviso per portarsi poi sopra Marina Bay. Li', una settantina di metri al di sopra delle gradinate del costruendo stadio galleggiante, i due elicotteri d'attacco svolgono una manovra che, pur secondaria nel contesto dell'intero esercizio, portera' sicuramente qualche brivido lungo la schiena: gli Apache rimangono in hovering, col muso lievemente abbassato, puntato direttamente verso l'ufficio in cui lavoro nella tower four di Suntec City. Garantito, anche chi lavora negli altri edifici di quest'area avra' l'impressione che gli AH64 stiano puntando il loro cannone da 30mm e i loro razzi FFAR nella sua direzione, in una scena che ricorda il film Tuono Blu.

Come, dove e quando osservare queste esercitazioni?
Come detto, le esercitazioni si svolgono il mercoledi' (e nel mese di luglio probabilmente anche in altri giorni della settimana) da meta' mattina fino all'una del pomeriggio, piu' o meno. L'area di Marina Bay, soprattutto quella ad est dei teatri dell'Esplanade, e' probabilmente ottima per vedere l'arrivo degli F16 e, soprattutto, i passaggi e l'hovering degli elicotteri. Anche il ponte dell'Esplanade Drive dovrebbe offrire una buona visuale per tutte le manovre; i locali all'ultimo piano dello Swisshotel sono pero' ancora piu' adatti, in questo senso, ma attenzione: ciabatte e pantaloncini non sono ammessi, in quei locali!
Il giardino sopraelevato tra le torri uno e cinque di Suntec City e' un'altro posto da cui vedrete buona parte delle manovre, ma attenzione: vedrete dal basso il passaggio degli elicotteri su Nicoll Highway (passeranno sopra quel giardino), ma la visione di quel che avviene sopra Mar...


Tags: aviazione, elicotteri, foto, fotografia, Singapore

Come diffondere un'infezione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/05/2009 alle 06:11 | 0 commenti  | Permalink
E' giovedi' mattina, sono in ufficio a Singapore. Il collega JD tossiva e si sentiva poco bene, lunedi'. Scherzando, mi ha invitato a non entrare nell'ascensore in cui si trovava. Scherzando. Oggi e' giovedi', ho febbre, tosse e dolori sparsi. L'avevo presa per una battuta, quella dell'ascensore. Non scherzava, JD.

Sabato partiro' per una breve vacanza a Taiwan. Il collega James, che ha iniziato a tossire ieri, andra' in Australia per due settimane per una serie di conferenze religiose; al fianco della sua carriera informatica ne ha una come pastore cristiano evangelico (pensateci: avere un Papa o un altro leader religioso che ne capisce di DNS. Potrebbe succedere, nell'anno tremila...). Il cinquantenne Chan, che e' di solito impegnato in una filiale dove sta installando e configurando un nuovo software, questa settimana e' stato in ufficio qui da noi; gia' ieri ha iniziato a tossire e oggi non pare molto in forma. La settimana prossima sara' in trasferta a Kuala Lumpur, in Malesia. e da li' volera' direttamente verso Giacarta, in Indonesia, la settimana dopo.

Mya e' una collega carina e giovane, singaporiana di etnia cinese. Giovane ... sembra ventenne, ma ha quasi trent'anni; sembrano sempre molto piu' giovani della propria eta', le ragazze di qui. Il "cubicolo" in cui lavora e' vicino a quello di JD; l'altro cubicolo confinante con quello di JD e' di Monique, assistente di un manager assunta da poco. Monique andra' per lavoro in Giappone, domani. Mya sara' a Hong Kong lunedi'. Entrambe hanno delle pastiglie di paracetamolo vicino alla tastiera dei loro computer; ho chiesto come mai, hanno detto che entrambe hanno qualche sintomo del raffreddore, entrambe da martedi'; a quel punto si sono girate verso JD, che e' sprofondato nella sua poltroncina fino a scomparire, dicendo "it's not my fault!".

Bruce, l'americano che sta in ufficio due porte prima del mio, e' da due giorni in Europa per lavoro. Londra, Roma e Zurigo, prima di tornare a Singapore dopo una breve sosta a Dubai.

E io che credevo ci fosse una crisi economica in corso! Le videoconferenze non le hanno inventate?

Riassumendo, i colleghi che lavorano nel mio ufficio, che sono stati a contatto con l'untore JD, e che sono o saranno in giro, per lavoro o per vacanze, toccheranno i seguenti Paesi:

- Taiwan
- Australia
- Malesia
- Indonesia
- Giappone
- Hong Kong
- Gran Bretagna
- Italia
- Svizzera
- Emirati Arabi Uniti

E' solo una piccola influenza, probabilmente, non la Febbre Suina o l'Influenza Aviaria, due delle mini-pesti di inizio millennio. Potremmo chiamarla l'influenza degli informatici del ventiquattresimo piano. Ma non impieghera' molto a diffondersi nel pianeta, partendo da un piccolo ufficio a Singapore. Ci sono aziende dove si viaggia molto di piu'. Ci sono periodi in cui poche persone partono dallo stesso ufficio per disperdersi in aree ancora piu' distanti tra loro sul nostro bel pianeta.

Consigli? Non sedetevi vicino a me, in aereo, se andate da Singapore a Taiwan.

Tags: aviazione, globalizzazione, salute

Cosa vogliono i passeggeri? Un sedile vicino al pilota e un paracadute

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/04/2009 alle 09:52 | 4 commenti  | Permalink
Il sondaggio di SkyScannerUn sondaggio del sito SkyScanner.net rivela che tra i desideri dei passeggeri c'e' quello di sedersi nella cabina di pilotaggio, durante il volo. Piacerebbe anche al vostro webmaster, ma ... se fosse consentito, ci avrebbe gia' pensato Ryanair, o EasyJet, vendendo i biglietti della cabina di pilotaggio a caro prezzo. O magari mettendoli all'asta, in modo da venderli al miglior offerente. Le misure di sicurezza poste in atto negli ultimi anni rendono impossibile soddisfare questo desiderio dei passeggeri. Tra gli altri desideri dei passeggeri, secondo SkyScanner, c'e' quello di avere a disposizione un paracadute...

- No, scusa, non ho capito, puoi ripetere?
- Il 7% dei passeggeri desidera avere un paracadute
- Ma avranno una minima idea, di cosa significhi lanciarsi col paracadute da un aereo di linea?

Chi puo' aver chiesto un paracadute? Tre possibilita': potrebbero essere passeggeri scavezzacollo, di quelli che arrivano in aeroporto sui rollerblade, attaccati dietro ad un taxi (a bordo del quale c'e' la moglie, che li implora di "smetterla di fare il deficiente, che hai quarant'anni"), che nel weekend alternano parapendio, sci fuori pista, bungee jumping e free climbing.

La seconda: appassionati di aeronautica, di quelli che passano ore a discutere dei meriti del motore Daimler-Benz DB 605 usato sui caccia italiani Serie 5. Per riconoscerli, anche in una sala affollata, e' sufficiente pronunciare frasi come "secondo me il Concorde non era neppure supersonico", o "il Fiat G91 e' derivato dalla Fiat Ritmo?": quelli che diventano paonazzi, iniziano a urlare, o vi si avventano contro sono gli appassionati di aeronautica. Gli appartenenti a questa categoria sarebbero capaci di salire a bordo di un volo di linea, ottenere il paracadute, e poi passerebbero la durata del volo augurandosi di poterlo utilizzare, in modo da sperimentare la loro teoria sul come lanciarsi da un volo di linea (perche' ovviamente ne hanno una, se non di piu').

La terza possibilita', di gran lunga la piu' probabile, e' che chi ha votato nel sondaggio SkyScanner.net per il paracadute, non abbia la minima idea di come si usi un paracadute. O le cinture di sicurezza in auto. O il casco in moto.

Tags: aviazione, entrate ausiliarie, sicurezza, sondaggi

Elicotteri militari a portata di mano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/03/2009 alle 12:46 | 0 commenti  | Permalink
Sono abituato al rumore di aerei ed elicotteri, avendo assistito da appassionato di aeronautica a vari raduni aeronautici, sia per aver vissuto a due passi dall'aeroporto di Heathrow per qualche anno. Qui a Singapore, le opportunita' di vedere aeromobili militari senza sforzo si moltiplicano: te ne stai seduto alla tua scrivania, in ufficio, concentrato, e senti rumore d'elicotteri. Guardi fuori dalla finestra, e vedi un Chinook che passa a poche centinaia di metri, piu' in basso del ventiquattresimo piano in cui ti trovi. Sorvola i campi sportivi vicino al City Hall e si dirige verso l'area in cui sono in corso i lavori per il nuovo casino', poi scompare dietro alcuni grattacieli. Passano venti secondi, e appare un Super Puma che segue lo stesso percorso. Poi arriva un AH-64 Apache, stesso percorso. L'Apache ricompare dopo qualche minuto, dopo aver girato intorno alle cinque torri di Suntec City. Vengono in mente scenari da film, Tuono Blu, per esempio, ma anche Godzilla, con le battaglie tra gli elicotteri e il gigantesco lucertolone tra i grattacieli di New York. Questo per dire che un po' di inquietudina arriva, quando si vedono elicotteri e grattacieli a cosi' poca distanza gli uni dagli altri.

L'Apache se ne va, dopo altri tre giri. Nonostante le mie prediche sulla necessita' di portare sempre con se' una macchina fotografica, in ufficio avevo solo la scadente fotocamera integrata nel cellulare Samsung SGH-i600 che sto provando.
Un AH-64 Apache a poca distanza dai condomini di Tanjong Rhu Road

A casa, qualche ora piu' tardi. Riprende il rumore d'elicotteri, ma non ci sono piu' quelli da trasporto: ora sono solo due Apache, a passare a poca distanza dal condominio dove vivo. A quale distanza? Non saprei di preciso, ma la foto rende giustizia alla sensazione di prossimita'.


Tags: aviazione, elicotteri, forze armate, foto, Singapore

Mettiamo letti a castello in aereo, dice Airbus

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/02/2009 alle 10:06 | 0 commenti  | Permalink
Il responsabili dell'arredamento interno dei velivoli Airbus, Robert Lange, ha dichiarato che "i letti a castello per le classi piu' costose potrebbero essere una soluzione" per consentire ai passeggeri che pagano di piu' (in Business e Prima Classe) di dormire sdraiati.

Letti a castello in aereo: avanti, c'e ancora spazio sotto il soffitto!

Tags: aviazione

Il Museo Gottard Park di Castelletto Ticino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/01/2009 alle 05:08 | 1 commenti  | Permalink
F-104 al Museo Gottard Park
Mattino dell'ultimo giorno del 2008. Scendiamo lungo il lago Maggiore da Pallanza in direzione di Angera, giornata piena di foschia, poco traffico, occhi fissi sulla strada. Con la coda dell'occhio vedo un panorama noto: centro commerciale, outlet, piccola azienda, centro commerciale, outlet, centro commerciale, bowling, outlet, F-104 Starfighter ... F-104 Starfighter??? In un prato? Grazie ad una rotonda torno indietro in un attimo, e vedo che l'effe centoquattro non e' solo: a poche decine di metri c'e' un Fiat G-91 biposto, e poi grosse locomotive, motociclette ed altro ancora. Si tratta del "Museo Gottard Park" di Castelletto Ticino, in provincia di Novara, in cui sono raccolte macchine di varie epoche e di varia nazionalita': si va dall'F-104 gia' menzionato, a molte moto d'epoca ben restaurate (per esempio una Gilera "Disco Volante", un Rumi Formichino Bol d'Or, una Lambretta Sidecar Corsa), varie locomotive a vapore, un carro armato, e altro ancora. Statue, anche; un prevedibile guerriero celtico, un "Cristo degli Abissi" e alcune composizioni meno prevedibili (tornate domani mattina su questo sito e vedrete di cosa stiamo parlando...).

Il biglietto d'ingresso costa cinque euro. Non tanto in assoluto, ma un pelino troppo alto per le seguenti ragioni:

1) Gli oggetti in esposizione sono dotati di informazioni a volte poco dettagliate quando non assenti (tutta l'area all'aperto dedicata ai ciclomotori e' senza informazioni);
2) Molte "macchine" esposte sono di valore: tante altre, pero', rientrano a malapena nella categoria del modernariato: tra gli altri, una bella Gilera Dakota, una grossa Suzuki da turismo (che credo sia tuttora in produzione), un Malaguti Fifty (o era un Cimatti Gringo?) coperto di ruggine;
3) Una collezione come questa e' frutto dell'amore per la meccanica e per la tecnologia. Nel momento in cui il collezionista decide di presentarla al pubblico e di far pagare la visita, pero', diventa necessaria una cura maggiore degli oggetti esposti: le moto e le auto esposte nei padiglioni interni erano lucide e curate (ma poco visibili a causa della penombra dei locali), mentre l'F-104, il Fiat G-91 e il Piaggio P.166 erano tenuti male e presentati peggio: il G-91 in posizione precaria sull'orlo di una collinetta, l'F-104 appoggiato su un cavalletto piu' adatto a lavori di tappezzeria che a sostenere l'eroico "spillone" dell'Aviazione Militare Italiana, il P.166 (con targhetta che lo identificava erroneamente come velivolo della "II guerra mondiale" quando invece vide la luce poco prima degli anni sessanta) che sembrava un rottame in mezzo al prato anziche' un velivolo interessante - e di successo, ai suoi tempi - esposto in un museo.

Con tutto quanto detto sopra, l'ora trascorsa nella visita del museo e' stata un'ora ben spesa, e i suggerimenti elencati qui sopra vogliono essere uno spunto per migliorare il museo, compatibilmente con i fondi a disposizione.

Tags: aviazione, foto, Italia, musei aeronautici

Metti un tigre nel motore ... no, metti un ghepardo nella stiva

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/11/2008 alle 15:38 | 0 commenti  | Permalink
Alcuni passeggeri hanno problemi nel portare animali di piccola taglia in aereo. Altri evidentemente riescono a trovare la linea aerea giusta, ma poi non prendono precauzioni per difendere i loro amati animali e chi dovra' aver a che fare con loro. Un addetto ai bagagli della Delta Airlines ha trovato un ghepardo libero nella stiva bagagli di un aereo arrivato ad Atlanta da Portland. Il ghepardo e' stato reso inoffensivo con dei tranquillanti da personale dello zoo di Atlanta, chiamato a risolvere la situazione, e Delta Airlines sta procedendo alla restituzione del ghepardo al suo legittimo proprietario.

Ecco quindi una lezione importante: se il vostro barboncino viaggia in aereo, mettetelo in una gabbia robusta: altrimenti rischia di evadere proprio quando c'e' un grosso felino a spasso nella stiva.

Tags: animali, aviazione, bagagli smarriti, sicurezza

F-18 in volo verso Singapore?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/10/2008 alle 02:26 | 0 commenti  | Permalink
Lo scorso weekend ho notato vari aerei militari in arrivo a Singapore. Arrivano da sud, quindi dall'Indonesia o oltre (Australia), sono dei caccia con doppio impennaggio verticale, e sembrano diretti verso la base militare di Paya Lebar, a est di Singapore. Carrello estratto gia' quando sorvolano l'ultimo tratto di mare a sud della East Coast Parkway.

Cosa sono? Il doppio impennaggio esclude i due caccia attualmente in dotazione alla RSAF (Republic of Singapore Air Force), cioe' l'F-16C/D e l'F-5S/T. Pensavo potesse trattarsi degli F-15SG Strike Eagle acquistati da Singapore dopo un processo di selezione durato sette anni; la consegna degli F15 e' prevista per fine 2008 / inizio 2009, quindi il periodo sarebbe questo, ma ... oggi ho visto un altro gruppo di questi aerei in arrivo, e gli impennaggi verticali non sono paralleli ma divergenti. Quindi niente F-15. Il che ci lascia con un candidato americano, l'F-18 in versione Hornet (F/A-18C/D) o Super Hornet (F/A-18E/F). Gli aerei avvistati potrebbero potenzialmente anche essere dei MiG 29 o dei Sukhoi Flanker (in una delle tante versioni: Su27/30/33/34/35/37), entrambi in dotazione all'aviazione malese (RMAF).

Per il momento considero piu' probabile l'ipotesi che si tratti di F-18. Cosa ci farebbero degli F-18 in transito su Singapore? Se la direzione fosse stata opposta (verso sud), si sarebbe trattato della consegna dei Super Hornet acquistati dall'aviazione australiana. Venendo invece da sud, potrebbero essere dei velivoli che ritornano alla base dopo l'Air Show tenutosi ad Amberley, in Australia.

Spero di visitare Paya Lebar nel weekend e di riuscire a vedere meglio questi aerei (dall'esterno dell'aeroporto).

Collegamenti:
Aerei della RSAF
F/A-18 Hornet
F/A-18E/F Super Hornet
Mikoyan MiG-29
F-15SG Strike Eagle
Northrop F-5E Tiger II
Sukhoi Su-30
Aerei della RMAF
Amberley Air Show (RAAF)
Base di Paya Lebar (Singapore) su Google Maps

Tags: aviazione, forze armate, Singapore

Singapore, Open Day alla base aerea militare di Paya Lebar

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/08/2008 alle 15:36 | 0 commenti  | Permalink
F16, vista frontaleOggi e domani (30-31/08/2008) la base aerea della RSAF (Republic of Singapore Air Force) di Paya Lebar e' aperta al pubblico. L'ingresso e' gratis (lo dico per quelli che, come me, sono abituati a pagare per visitare Cameri, Codroipo e simili basi AMI). Sono in esposizione F16 monoposto e biposto, F5 monoposto e biposto (T38 Talon), c'e' pure un inusuale RF5F, visibile dirigendosi verso l'uscita. Ci sono gli Hawker Hunter e i McDonnell Douglas A4 usati in passato dalla RSAF. C130 Hercules. E poi elicotteri: gli AH64 Apache, un CH47 Chinhook, un MBB105.

Sono disponibili bus-navetta gratuiti dalle stazioni della metropolitana (MRT) di Hougang e Eunos. Per esperienza personale, raccomandiamo caldamente di acquistare acqua prima di salire sulla navetta all'aeroporto, per tornare a casa: il traffico e' intenso, intorno all'aeroporto, e il caldo e' MOLTO intenso, in questo weekend, a Singapore, nonostante le previsioni del tempo parlino di soli 32 gradi; di conseguenza, potreste finire col rimanere a bordo del bus navetta, magari in piedi, per una mezz'ora.

Oltre all'esibizione statica, sono si esibiranno F16, F5, Apache, Chinook e ... C130 in volo a lama di coltello. Piu', come sempre, la pattuglia acrobatica dei Black Knights.

Da vedere, se siete di passaggio a Singapore.

Tags: aviazione, forze armate, foto, Singapore

Pilota riceve istruzioni per l'atterraggio via SMS da controllore di volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/08/2008 alle 16:28 | 0 commenti  | Permalink
Un controllore di volo dell'aeroporto di Cork, Irlanda, ha fornito istruzioni per l'atterraggio ad un pilota tramite SMS. Il pilota di un bimotore Cessna diretto da Kerry (Irlanda) a Jersey (Channel Islands) si e' ritrovato senza elettricita' a bordo poco dopo il decollo. Il pilota, usando il suo cellulare, ha provato a contattare gli aeroporti di Kerry, senza successo, e poi Cork. Il controllore di volo di Cork, visto l'emergere di problemi nel parlare col pilota, ha inviato messaggi di testo al pilota tramite i cellulari dei passeggeri a bordo.

Della serie "Usare il cellulare e' vietato (ancora per poco), ma a volte salva la vita".

Tags: aviazione, Irlanda, sicurezza, telefonia

Il petrolio aumenta di prezzo, il mondo diventa piu' grande

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/07/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Fino a una ventina d'anni fa, chi non voleva (o non poteva) spendere molto per un viaggio si accontentava di vacanze in citta', mare o campagna, ma senza allontanarsi troppo. Nel nord Italia era tradizione usare le tre o quattro settimane di ferie estive per andare a visitare parenti o conoscenti in posti piu' ameni, nel centro e nel sud Italia. In seguito, la diffusione delle linee aeree low cost rese impossibile non volare: io iniziai a volare tardi, nel 1998, per lavoro, ma nel giro di pochi anni divenne piu' economico andare da Milano a Londra in aereo che in treno o in auto. Tutti o quasi iniziammo a prendere l'aereo per andare ovunque, visto che le rotte si moltiplicavano.

Bei tempi ...

Nel 2008, con l'aumento del costo del petrolio, le linee aeree si trovano costrette a prendere decisioni drastiche per ridurre i costi d'esercizio e mantenere alti i profitti: ridurre il carburante trasportato, eliminare gli schermi TV dagli aerei, per esempio. Un'altra soluzione e; quella di ridurre il numero di voli verso destinazioni secondarie, come sta succedendo negli USA: Delta, Northwest, United, Continental e US Airways hanno annunciato una contrazione del numero di voli interni (USA) verso destinazioni secondarie. Voli che normalmente sono "pieni" al 60-70% verranno rimossi dalla pianificazione e combinati, in modo da avere meno posti a disposizione, e da riempirli tutti. Raggiungere direttamente certe destinazioni diventera' impossibile: sara' necessario cambiare volo piu' volte.

La riduzione del numero di voli e' accompagnata da un aumento dei prezzi: meno voli, quindi meno possibilita' di trovare biglietti per destinazioni inusuali, quindi meno possibilita' di scelta per il cliente, quindi meno concorrenza su una certa rotta, quindi ... prezzi piu' alti. E secondo alcuni passeggeri intervistati da CNN, il numero di persone che decideranno di viaggiare verso destinazioni remote e poco servite (Guam, nell'articolo) e' destinato a calare, con conseguenze per l'economia locale.

Ritorneremo a considerare un viaggio aereo all'estero come un evento che capita una volta nella vita?

Tags: aviazione, linee aeree, petrolio, viaggiare low cost, voli cancellati

US Airways: meno carburante a bordo degli aerei!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/07/2008 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Ecco una perla che vi provochera' un brivido lungo la schiena: arriva dagli USA, e c'e' da scommettere che le linee aeree europee seguiranno l'esempio.

La linea aerea US Airways ha deciso, per risparmiare carburante, di trasportare meno carburante a bordo dei suoi voli.

Niente panico, per favore.

La logica di questa decisione e' valida: il carburante pesa, e concludere un viaggio con una grande quantita' di carburante inutilizzato significa che, durante il volo, parte del carburante consumato e' stato utilizzato per ... trasportare carburante. Quindi US Airways ha deciso di ridurre il carburante a bordo, e di mettere sotto pressione i propri piloti perche' risparmino ogni goccia possibile del costoso liquido.

Un portavoce del sindacato piloti US Airline Pilots Association, James Ray, ha dichiarato che otto piloti US Airways hanno sporto ufficialmente reclami con la FAA (Federal Aviation Administration): agli otto maturi ed esperti piloti, che avevano richiesto di avere a bordo un supplemento di carburante per "10 o 15 minuti supplementari di volo" e' stato ordinato di prendere parte a corsi di aggiornamento, cosa che (pare) rischia di far perdere loro la licenza di volo, e che e' stata vista come un atto di intimidazione da parte della linea aerea nei confronti dei piloti.

Le regole della FAA impongono di trasportare a bordo carburante sufficiente a raggiungere la destinazione prevista ed una destinazione alternativa, piu' carburante sufficiente per ulteriore 45 minuti di volo; ai piloti spetta l'ultima parola nel definire la quantita' di carburante necessaria oltre a quella obbligatoria secondo le regole FAA.

Morgan Durrant, portavoce di US Airways, ha giustificato la decisione relativa alla formazione obbligatoria spiegando che la linea aerea trasporta abitualmente carburante sufficiente a volare per 60-90 minuti supplementari, e che gli otto piloti hanno l'abitudine di richiedere che la quantita' di carburante a bordo sia ancora superiore.

Capisco la posizione di US Airways: se questi otto piloti sono un'eccezione e tendono a trasportare piu' carburante di quanto la linea aerea consideri necessario, il che e' gia' oltre quanto le regole della FAA considerano necessario ... forse questi otto piloti trasportano davvero piu' carburante di quanto ne serva. US Airways ha dichiarato che in media, per un volo andata/ritorno, il costo del carburante e' di 299 dollari per passeggero.

On the other hand ... d'altro canto, se finisci il carburante della tua auto mentre guidi, potresti avere problemi come potresti riuscire a fermarti senza rischi; con un aereo, siamo intorno al 100% di possibilita' di incidenti seri, in caso di esaurimento del carburante in volo. Difficile dare torto a quegli otto piloti, che probabilmente farebbero a meno di un paio di assistenti di volo pur di poter caricare altri 120 chili di carburante!

Se la riduzione di carburante vi ha fatto preoccupare, la seguente notizia potrebbe gettarvi nel panico: US Airways, per ridurre il peso dei velivoli e quindi (di nuovo) il consumo dei suoi aerei, ha deciso di rimuovere schermi televisivi e sistemi di intrattenimento da 200 suoi aerei. Niente film durante i voli!

Ok, panico.

Tags: aviazione, linee aeree, petrolio, sicurezza, Stati Uniti

Ryanair bada alla sicurezza, ma a volte esagera e mente anche un poco

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/07/2008 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Ritorniamo su una sentenza vecchia di alcuni mesi che merita attenzione. Ryanair e' stata costretta a pagare 1.116 sterline a ciascuno dei cinque componenti del gruppo musicale Caribbean Steel International. I cinque, unici passeggeri di colore su un volo Ryanair in partenza da Olbia per Londra alla fine di dicembre 2007, furono scortati fuori dal velivolo da poliziotti armati, a causa della richiesta del capitano del volo, Sam Dunlop, motivata dalle preoccupazioni di alcuni passeggeri per atteggiamenti "sospetti" dei cinque. Due considerazioni.

1) La cifra che Ryanair dovra' sborsare ai cinque musicisti e' rilevante per chi ha uno stipendio normale, ma e' ridicola in un caso come questo. Come dice un lettore del Times Online,
If this happened in the US, these men would become rich. The airline will pay millions of dollars. Since the pilot and his team eventually realised their error and did nothing about it, the airline should be made to learn a big & expensive lesson from it.


2) Ryanair non solo ha espulso i cinque passeggeri dal proprio volo in base a racial profiling, ma ha rifiutato di far risalire i passeggeri a bordo dell'aereo dopo che i cinque componenti della band erano stati controllati. Pazienza (facile a dirsi: non e' successo a te che leggi o a me che scrivo). Il bello e' che Ryanair ha avuto anche il coraggio di mentire riguardo all'incidente, secondo il giudice Roger Southcombe, chiamato a giudicare il caso. Times Online scrive:

Ryanair had also lied about the incident to the press. Peter Sherrard, the airline’s head of communications, had told newspapers that "airport security were informed and decided to remove the group", and that "no request was made to our pilot to allow this group to reboard". This was "false and misleading", the judge said.


Tags: aviazione, polizia, Ryanair, sicurezza, terrorismo

Le linee aeree americane scrivono ai loro clienti: bisogna fermare chi specula sul petrolio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/07/2008 alle 04:00 | 0 commenti  | Permalink
Gli amministratori delegati di dodici tra le maggiori linee aeree americane hanno scritto una lettera aperta congiunta ai loro clienti riguardo agli aumenti del prezzo dei biglietti e alle ragioni dietro a questi aumenti. In breve, le dodici linee aeree chiedono al governo statunitense di ostacolare gli speculatori, che sarebbero una delle ragioni principali dell'alto costo del petrolio; un brano della lettera dice "Venti anni fa, il 21% dei contratti petroliferi erano acquistati da speculatori che acquistavano petrolio sulla carta senza alcuna intenzione di farselo consegnare. Oggi, gli speculatori acquistano il 66% di tutti i contratti futuri del petrolio. (...) Un barile di petrolio rischia di passare d mano piu' di venti volte prima di essere consegnato a chi lo utilizzera'. (...) I consumatori sono quelli che pagano il conto.".

Le linee aeree statunitensi hanno creato, tramite la loro associazione, il sito www.StopOilSpeculationNow.com e chiedono a tutti i loro clienti di spingere il Congresso degli Stati Uniti D'America ad intervenire per regolare il mercato del greggio e bloccare gli speculatori.

Ecco il testo integrale della lettera:

An Open letter to All Airline Customers:

Our country is facing a possible sharp economic downturn because of skyrocketing oil and fuel prices, but by pulling together, we can all do something to help now.

For airlines, ultra-expensive fuel means thousands of lost jobs and severe reductions in air service to both large and small communities. To the broader economy, oil prices mean slower activity and widespread economic pain. This pain can be alleviated, and that is why we are taking the extraordinary step of writing this joint letter to our customers.

Since high oil prices are partly a response to normal market forces, the nation needs to focus on increased energy supplies and conservation. However, there is another side to this story because normal market forces are being dangerously amplified by poorly regulated market speculation.

Twenty years ago, 21 percent of oil contracts were purchased by speculators who trade oil on paper with no intention of ever taking delivery. Today, oil speculators purchase 66 percent of all oil futures contracts, and that reflects just the transactions that are known. Speculators buy up large amounts of oil and then sell it to each other again and again. A barrel of oil may trade 20-plus times before it is delivered and used; the price goes up with each trade and consumers pick up the final tab. Some market experts estimate that current prices reflect as much as $30 to $60 per barrel in unnecessary speculative costs.

Over seventy years ago, Congress established regulations to control excessive, largely unchecked market speculation and manipulation. However, over the past two decades, these regulatory limits have been weakened or removed. We believe that restoring and enforcing these limits, along with several other modest measures, will provide more disclosure, transparency and sound market oversight. Together, these reforms will help cool the over-heated oil market and permit the economy to prosper.

The nation needs to pull together to reform the oil markets and solve this growing problem.

We need your help. Get more information and contact Congress by visiting www.StopOilSpeculationNow.com.


La lettera e' firmata da:
Robert Fornaro, AirTran Airways
Bill Ayer, Alaska Airlines, Inc.
Gerald J.Arpey, American Airlines, Inc.
Lawrence W.Kellner, Continental Airlines, Inc.
Richard Anderson, Delta Air Lines, Inc.
Mark B.Dunkerley, Hawaiian Airlines, Inc.
Dave Barger, JetBlue Airways Corporation
Timothy E.Hoeksema, Midwest Airlines
Douglas M.Steenland, Northwest Airlines, Inc.
Gary Kelly, Southwest Airlines Co.
Glenn F.Tilton, United Airlines, Inc.
Douglas Parker, US Airways Group, Inc.

La lettera e' visibile sotto forma di scansione QUI.

www.StopOilSpeculationNow.com e' stato creato dalla Coalizione per Fermare la Speculazione Petrolifera Ora. L'indirizzo dell'associazione e'

Coalition to Stop Oil Speculation Now
c/o Air Transport Association (ATA) of America, Inc.
1301 Pennsylvania Avenue, NW - Suite 1100
Washington, DC 20004-1707
U.S.A.


Aggiornamento
Secondo la CNN, il prezzo del petrolio greggio e' appena sceso di 6,44 dollari, portandosi a $138,74 al gallone. Questo sarebbe il secondo maggior calo di prezzo del petriolio degli ultimi 17 anni. Il calo precedente, nel 1991, fu di oltre 10 dollari; il prezzo al barile era, all'epoca, di 32 dollari; quella riduzione equivalse, al t...

Tags: associazioni, aviazione, lettera aperta, politica, prezzi

Concorde a Singapore: lo sapevate?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/07/2008 alle 05:00 | 0 commenti  | Permalink
... sapevatelo con RAI Educational, come diceva qualcuno in tv.

Non scherzo riguardo al Concorde. Nel 1983 ebbi l'occasione di vedere un Concorde atterrare all'aeroporto torinese di Caselle, ma il bisonico anglo-francese non venne mai utilizzato per regolari collegamenti tra la capitale subalpina ed altre metropoli internazionali. Singapore, invece, e' stata per breve tempo collegata con Londra tramite il Concorde. Ecco cosa dice la pagina di Wikipedia dedicata all'aeroporto di Paya Lebar a Singapore:
From 1979 to 1980, British Airways, in conjunction with Singapore Airlines, began supersonic Concorde services from London's Heathrow Airport, to Paya Lebar Singapore.


E ancora, dalla pagina di Wikipedia sul Concorde:

In 1977, British Airways and Singapore Airlines shared a Concorde for flights between London and Singapore International Airport via Bahrain. The aircraft, BA's Concorde G-BOAD, was painted in Singapore Airlines livery on the port side and British Airways livery on the starboard side.[35] The service was discontinued after three return flights because of noise complaints from the Malaysian government; it could only be reinstated on a new route bypassing Malaysian airspace in 1979. A dispute with India prevented Concorde from reaching supersonic speeds in Indian airspace, so the route was eventually declared not viable and discontinued in 1980.


Tags: Concorde

Dal 4 luglio e' piu' facile visitare Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Il governo cinese e quello taiwanese hanno raggiunto un accordo per facilitare i viaggi dalla Cina a Taiwan. Il 4 luglio 2008 verra' inaugurata una serie di voli che saranno operativi solo dal venerdi' al lunedi' dalle citta' cinesi di Beijing, Shanghai, Guangzhou, Xiamen e Nanjing verso gli aeroporti taiwanesi di Taipei, Taoyuan, Kaohsiung, Taichung, Penghu, Hualien, Kinmen e Taitung. L'intero programma comprende 36 voli andata e ritorno dalla Cina a Taiwan.

Fino a questo accordo, per raggiungere Taiwan dalla Cina era necessario fare scalo a Hong Kong.

Ricordiamo che l'aeroporto piu' comodo per raggiungere la capitale Taipei e' il Taipei Song Shan Airport; arrivare al Taoyuan International Airport (Chiang Kai Shek Airport) comporta un tragitto di poco inferiore ad un'ora per raggiungere il centro di Taipei.

Nel parco di Wu Ling Farm L'accordo e' stato raggiunto il 16 giugno 2008, e promette di portare a Taiwan molti piu' turisti di quanti non vi arrivino ora.
Taiwan e' un'isola con un numero estremamente basso di turisti, se rapportato alle bellezze naturali (montagne per le capre come me, oceano per i surfisti), artistiche (una grande collezione di oggetti antichi cinesi e' conservata nel National Palace Museum, per citare un museo che da solo vale una visita a Taiwan), religiose (i templi buddisti nelle foreste al centro dell'isola) e alimentari dell'isola (visitate un mercato del pesce...). Per tacere del piacere che proverebbero i tecnologici nell'acquistare una scheda SD da 4Gb a meno di dodici euro, o un Acer EeePc a meno di 200 euro...

Interessante notare come il governo cinese, discutendo con quello taiwanese, ne abbia di fatto riconosciuto il diritto a rappresentare Taiwan, che non e' piu' quindi una "provincia ribelle". Speriamo continui, la normalizzazione dei rapporti tra ROC e PROC!

Tags: aviazione, Cina, linee aeree, musei, Taiwan

Beve troppo e tenta di incendiare le hostess su un Boeing 767

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/06/2008 alle 08:37 | 0 commenti  | Permalink
A bordo di un Boeing 767 della Delta diretto da Atlanta a Vienna, un passeggero ha cercato di incendiare le tende che circondano l'area degli assistenti di bordo. Al passeggero, Zoltan Lensky, cittadino slovacco, era stato rifiutato l'ennesimo bicchiere di liquore. Lensky avrebbe schiaffeggiato la mano di un'assistente di bordo e avrebbe usato un accendino per tentare di dare fuoco alle tende che celano l'area degli assistenti di bordo. Un air marshal (polizia aerea in borghese) ha ammanettato e arrestato il passeggero, e l'ha consegnato alla polizia austriaca dopo l'atterraggio a Vienna.

Bere troppo fa male. Bere troppo e gratis fa ancora piu' male. Bere troppo, gratis e su un aereo fa ancora piu' male e puo' porta, giustamente, in galera.

Tags: assistenti di volo, aviazione, polizia, sicurezza

In viaggio, tenete la macchina fotografica a portata di mano

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
In giro in una citta' lontana dall'Italia, in un grattacielo del centro citta'. Notate un rumore inconfondibile: un aereo. Veloce. Militare, probabilmente. Vi portate alla finestra. L'aereo passa sopra l'edificio in cui vi trovate. E non e' solo, ce ne sono cinque. Sono degli F16, utilizzati anche dall'Aeronautica Militare Italiana. Gli aerei si affiancano, si incrociano, poi il solista passa in mezzo ai restanti sei varie volte, arrivando da direzioni opposte. Continuano a girare. Si tratta dei Black Knights, la pattuglia acrobatica di Singapore, che si prepara per le esibizioni della festa nazionale del 9 agosto. Belle manovre, soprattutto se viste da una posizione insolita: dal ventiquattresimo piano, gli aerei sembrano solo poco piu' in alto. Dopo la fine dell’esercitazione passano un Chinook e due Apache sulla baia di Singapore, visibile dalla finestra. Hanno fatto lo stesso giro due volte (e dalla finestra sembravano essere ad una quota inferiore rispetto al ventiquattresimo piano). Dopo averlo visto in combattimento, sia in film che in documentari, e’ strano vedere due Apache andarsene in giro cosi’ tranquilli...

Cosa manca nella descrizione sopra?

Una macchina fotografica. E infatti nessuna foto dei Black Knights e' stata scattata in questa circostanza. La macchina fotografica digitale di chi scrive non era infatti in condizione di scattare fotografie, durante la visita nel centro citta' di Singapore. Un peccato, per qualcuno che ha la passione sia per l'aeronautica che per la fotografia.

Ecco quindi qualche raccomandazione:

1) Abbiate con voi la macchina fotografica. Banale, ma e' il caso piu' comune. Se la macchina e' piccola (una compatta, ma anche una reflex digitale come la Nikon D40/D40x/D60), capitera' raramente di non averla con voi. Se invece e' una macchina fotografica pesante e magari costosa, finirete col lasciarla a volte nella cassaforte dell'albergo.

2) La batteria deve essere carica. Non quasi carica, completamente carica.

3) Dovete avere spazio nella scheda di memoria della macchina. Le macchine fotografiche digitali, se dotate di schede di memoria sufficientemente capienti, offrono ben piu' dei 12/24/36 scatti cui eravamo abituati ai tempi delle pellicole all'argento, ma anch'esse hanno un limite. Una scheda di riserva costa poco, di questi tempi, e puo' fare la differenza tra lo scattare foto e il dover raccontare agli amici "Eh, avevo scattato settecento foto delle ragazze in spiaggia, cosi' quando e' passata Angelina Jolie non c'era piu' spazio per altre foto" .

4) Se avete scattato fotografie che richiedevano impostazioni inusuali della macchina fotografica (per esempio macro, con messa a fuoco, flash e magari anche esposizione impostati manualmente), ricordatevi di riportare tutte le configurazioni della vostra macchina fotografica ai valori normali. Non sempre c'e' il tempo di reimpostare tutto quando un soggetto interessante compare davanti a voi.

Aggiornamento 17/06/2008

La pattuglia acrobatica Black Knights in volo sopra Singapore
Oggi sono tornato nello stesso grattacielo di Singapore. Uscendo, ho notato il solito piacevole rumore: aerei in volo a bassa quota. Stavolta avevo lo zaino con la mia macchina fotografica, batteria carica, schede SD vuote e, appena tolto il tappo dall'obiettivo... si e' creata condensazione sul filtro devanti all'obiettivo. Acc... sono passato troppo rapidamente dalla temperatura polare del grattacielo alla calura dell'aria aperta. Dopo tre-quattro minuti, la macchina e' stata in grado di operare, e pur avendo solo uno zoom 55-200mm, sono riuscito a scattare qualche foto decente dei Black Knights e dei loro F16 in volo sopra il centro di Singapore.

Tags: aviazione, foto, fotografia, Singapore

Piu' spazio per le vostre gambe in aereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/05/2008 alle 09:33 | 0 commenti  | Permalink
L'aereo offre molti vantaggi, rispetto ad altri mezzi di trasporto, ma lo spazio a disposizione e' scarso, a meno di viaggiare in Business Class. Tra sabato e martedi' ho preso quattro voli Cathay Pacific, per andare a Taipei (Taiwan) via Hong Kong e tornare a Singapore, da dove scrivo. Al momento del check in, sia a Singapore che (per il volo di ritorno) a Taipei, quando mi e' stato chiesto se volevo un posto finestrino o corridoio, ho risposto che non importava, purche' fosse un posto con piu' spazio possibile per distendere le gambe. In entrambi i casi mi e' stato assegnato un posto presso un'uscita d'emergenza, vicino al finestrino (anche se nel volo di ritorno il finestrino non c'era), senza sedili davanti a me, nella fila 54; l'aereo era un Airbus A330. Ho quindi goduto della possibilita' di stendere completamente le gambe, di alzarmi quando lo desideravo senza dover chiedere a qualcuno di spostarsi.

L'unica raccomandazione che propongo, in caso vi sistemiate nei sedili vicino all'uscita d'emergenza, e' di fare attenzione allo spazio per il bagaglio a mano sopra la vostra testa: a causa dell'uscita d'emergenza, alcuni vani bagagli vengono eliminati in quell'area del velivolo. Suggerisco quindi di 'tornare indietro' verso il muso dell'aereo e piazzare il vostro trolley o zaino o borsa nei vani bagagli sopra i sedili tra il 40 e il 50. In questo modo, al momento di uscire passerete vicino al vostro bagaglio e potrete recuperarlo senza rallentare gli altri passeggeri e senza perdere il vostro 'posto' nella coda che si dirige verso l'uscita.

Ora, quando vedrete uno spilungone che chiede un posto vicino all'uscita d'emergenza, saprete che non si tratta di un paranoico desideroso di prepararsi al peggio...

Tags: aviazione, bagaglio a mano

Cancellazione voli: un rischio costante per chi vola negli USA

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/04/2008 alle 07:30 | 0 commenti  | Permalink
Duemiladuecento voli sono stati cancellati negli USA dall'inizio di marzo 2008, la sola American Airlines ne ha cancellati oltre 1000. I passeggeri colpiti dalle cancellazioni sono tra i 110.000 e i 140.000, secondo il portavoce dell'American Airlines.

"Che mi frega, io volo con Ryanair e easyJet!", dira' qualcuno. Beh, e' il motivo della cancellazione di questi voli, ad essere rilevante: si tratta di cancellazioni dovute ad ispezioni per motivi di sicurezza, causate dal mancato rispetto, da parte di AA e di altre compagnie aereee, di normative statunitensi per la sicurezza. American Airlines sta offrendo rimborsi di 500 dollari a ciascun passeggero costretto a rimandare il proprio volo fino al giorno successivo.

"Si', ma io volo solo con Ryanair e easyJet!". Uhm ... compagnie statunitensi ... voli cancellati per ispezioni di sicurezza non compiute a tempo debito ... compagnie europee a basso costo ... avranno fatto tutte le ispezioni quando era il momento?

Alzi la mano chi metterebbe la mano sul fuoco. Ho giusto qui una fiamma ossidrica...

Aggiornamento 10 aprile 2008, ore 19.00
American Airlines ha cancellato 900 voli OGGI. Un collega di lavoro doveva andare da Atlanta a New York, la sua prenotazione e' stata trasferita ad un'altra linea aerea. Se volate negli USA e con American Airlines, oggi ... beh, ci sono buone possibilita' che NON voliate per niente.

Tags: aviazione, Stati Uniti, voli cancellati

Cellulari in volo: ci siamo quasi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/04/2008 alle 17:20 | 0 commenti  | Permalink
La Commissione Europea ha autorizzato l'uso di cellulari a bordo degli aerei di linea in volo al di sopra dei 3.000 metri. Questo non significa che potrete tenere accesi i vostri cellulari per poter chiamare gli amici e dire "Sto passando sopra le Alpi, vedessi quanta neve!". L'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) dovra' infatti approvare ogni componente utilizzato per le trasmissioni telefoniche a bordo degli aerei.

Air France sembra essere pronta a consentire chiamate in volo a partire dal mese prossimo. Chi scrive e' stato a bordo di un volo Torino-Parigi, pochi mesi fa, sul quale era consentito utilizzare il cellulare. Anche Ryanair sembra essere interessata a procedere al piu' presto. E quando si parla di Ryanair, si parla di costi accessori ...

... il che mi spinge a ricordarvi che le chiamate dall'aereo NON costeranno come quelle da terra. Viviane Reding, il Commissario Europeo per la Società dell'informazione e dei Media, ha dichiarato che non verra' posto un limite legale al prezzo delle chiamate aeree; ciascuna linea aerea avra' la possibilita' di stabilire i prezzi delle chiamate, quindi non vi stupite se la vostra chiamata da un minuto vi costera' piu' del biglietto aereo...

Tags: aviazione, prezzi, telefonia

Aerolinea indonesiana bloccata, sicurezza insufficiente

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2008 alle 15:00 | 0 commenti  | Permalink
Le autorita' indonesiane hanno sospeso per tre mesi il permesso di operare velivoli della linea Adam Air; la revoca e' in opera a partire dal 18 marzo 2008. Il permesso e' stato revocato a causa fallimento nell'implementazione degli standard di qualita' vigenti per quanto riguarda i suoi velivoli e per la formazione e supervisione dei suoi piloti.

Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato di Adam Air, Adam Suherman, la revoca del permesso non e' una sorpresa. In data 18 marzo, uno dei maggiori investitori della compagnia aerea ha sospeso la sua partecipazione, causando immediati problemi di liquidita'.

La decisione delle autorita' indonesiane arriva dopo alcuni seri incidenti. Nel gennaio 2007, il volo 574 della Adam Air si schianto' uccidendo tutti i 102 passeggeri a bordo; mesi dopo, un velivolo di Garuda Airlines si incendio' in un campo di riso dopo un atterraggio lungo, uccidendo oltre 20 persone.

L'Unione Europea ha vietato a tutte le linee aeree indonesiane di operare sul territorio europeo.

Tags: aviazione, Indonesia, linee aeree, sicurezza

Sicurezza dei voli: cosa succede quando muore il pilota di un aereo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/02/2008 alle 20:52 | 0 commenti  | Permalink
Niente, se i piloti sono almeno due. Michael Warren, uno dei due piloti di un Airbus A320 della GB Airways diretto da Manchester a Cipro, e' deceduto domenica 24 febbraio 2008 durante il volo, per cause naturali. L'aereo e' atterrato in Turchia, dove i medici non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso del pilota. I passeggeri sono stati trasportati il giorno successivo da Istanbul a Paphos, Cipro.

Tags: aviazione, sicurezza

Cellulari accesi in aereo, si rischia l'arresto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/01/2008 alle 20:13 | 0 commenti  | Permalink
Sul volo Alitalia Milano-Bari delle 6,45, prima del decollo, tre passeggeri non hanno spento i propri cellulari nonostante ripetuti inviti in tal senso da parte del personale di bordo. I cellulari hanno causato disturbi agli strumenti di bordo, e i tre passeggeri - individuati dalle assistenti di volo - sono stati arrestati dalla polizia e denunciati per "inosservanza delle norme di sicurezza sulla navigazione aerea"; rischiano una condanna a tre mesi.

Alcune riflessioni.

L'acquisto del biglietto per un volto corrisponde alla firma di un contratto: l'azienda (la linea aerea) fornira' i servizi al cliente, che si impegna a rispettare le regole indicate per il volo. Niente telefoni a bordo (salvo indicazioni contrarie, come su alcuni voli Air France sulla rotta Parigi-New York). Niente frutta nei bagagli, se volate con Alitalia. Niente fumo a bordo su quasi tutte le linee aeree.
Quindi, mantenere il cellulare acceso e' una violazione e, considerato che un aereo non puo' fermarsi durante il volo per risolvere eventuali problemi, il rispetto delle regole di bordo e' indispensabile.

Seconda riflessione: considerato quanto detto sopra, c'e da stupirsi che non siano gli stessi passeggeri ad invitare i contravventori a spegnere i loro cellulari. Ma forse la sicurezza non e' considerata importante.

Terza riflessione: considerato che l'uso del cellulare a bordo e' vietato, e che i disturbi che il telefono puo' causare agli strumenti di bordo sono rilevabili, c'e' da chiedersi quanti piloti hanno deciso di decollare, da quando i cellulari sono onnipresenti, nonostante la presenza di cellulari accesi a bordo. Non crederete che i tre passeggeri del Milano-Roma arrestati oggi siano i primi che si rifiutano di spegnere il cellulare, no?

Infine, un invito alle linee aeree: se non e' possibile avere sistemi di navigazione e controllo, a bordo dei velivoli, che siano insensibili ai disturbi causati dai cellulari, sarebbe una buona idea installare sistemi che blocchino il funzionamento dei cellulari.

Tags: aviazione, divieti, sicurezza, telefonia

In volo dalle Maldive: un Boeing 767 piuttosto malmesso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/01/2008 alle 18:10 | 0 commenti  | Permalink
Il sito di Repubblica propone oggi un bel filmato sulle pessime condizioni di un Boeing 767 utilizzato per un volo Air Europe dalle Maldive all'Italia (13 ore). Sul volo erano prenotati 150 turisti italiani.

Il video mostra
- poltrone che cadono fissate con cinture di sicurezza, in Business class
- fili elettrici scoperti lungo i corridoi
- braccioli scollati
- culle infant assenti
- aria condizionata in tilt

Ecco un caso in cui una documentazione filmata o fotografica vale piu' di mille parole.

Il filmato e' visibile sul sito di Repubblica.

Tags: aviazione, sicurezza, video

Addio Alpi Eagles!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/12/2007 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Alpi Eagles non volera' piu'. L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) ha stabilito che "non vi sono le condizioni minime necessarie per il mantenimento della licenza di operatore aereo" di Alpi Eagles. L'attivita' aerea d Alpi Eagles cessera' il 1 gennaio 2008.

Alpi Eagles rimborsera' i biglietti gia' acquistati.

Tags: Alpi Eagles, aviazione, linee aeree

Internet in volo: sempre piu' vicina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/12/2007 alle 21:30 | 0 commenti  | Permalink
Da martedi' 11 dicembre 2007, JetBlue Airways Corp ha iniziato ad offrire email e instant messaging su uno dei suoi voli. American Airlines, Virgin America e Alaska Airlines offriranno connessioni Internet a banda larga sui loro voli a partire dal 2008 (data da definire). Anche Qantas sta lavorando (con Panasonic, gruppo Matsushita) a servizi di connettivita' Internet in volo.

E' un bene?

Se state leggendo questo testo, siete probabilmente collegati ad Internet in questo momento. Probabilmente passate buona parte della vostra giornata lavorativa collegati ad Internet (per lavoro, s'intende). Se siete single, magari trascorrete ore ogni sera a chattare con potenziali partner. Come vi sentite, di fronte alla possibilita' di essere connessi ad Internet anche durante un lungo volo? Siete estasiati per la possibilita' di rimanere in contatto per tutto il tempo con chi volete e con i vostri siti preferiti, oppure siete tristi, pensando ad un altro "rifugio anti-digitale" che scompare?

Tags: aviazione, connettività, linee aeree

Paura di volare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/11/2007 alle 14:58 | 0 commenti  | Permalink
Sul sito di Repubblica e' apparso oggi un articolo dedicato alla paura di volare. Secondo un sondaggio Doxa citato nell'articolo, circa la meta' degli italiani ha paura di volare. Per chi vola senza problemi, e' difficile rendersi conto che volare puo' fare paura. Parliamone, allora.

Chi scrive vive all'estero dal 2001 e, dopo cinque anni di residenza in Gran Bretagna, si trova da quasi due anni negli Stati Uniti. Vivendo in Gran Bretagna, volavo verso l'Italia da due a sei volte all'anno, sempre con Ryanair, l'unica linea aerea a servire la mia rotta (Londra-Torino) a prezzi accettabili; il volo durava circa un'ora e mezza. Ora volo verso l'Italia due volte all'anno con Delta Airlines, British Airways, Air France, e con qualsiasi linea colleghi Atlanta con Torino (di solito via Francoforte o Parigi); il volo dura circa tredici ore, e costa un terzo del mio stipendio mensile.

Volai per la prima volta nel 1998, e non sapevo esattamente cosa aspettarmi: una cosa e' vedere un aereo in un film, altra cosa e' trovarvicisi dentro durante decollo, volo e atterraggio. Mi sorprese l'accellerazione, scarsa se confrontata con quella di qualsiasi motocicletta, ma e' facile capire il perche': se in moto tale sensazione viene ricercata ed esaltata, in aereo si cerca invece di ridurla ed arginarla, e con successo. Gli unici momenti degni di nota sono dopo il decollo, nei minuti in cui l'aereo sale di quota, e in atterraggio, quando il velivolo si avvicina alla superficie della pista poco a poco, e cresce l'attesa per il momento del contatto ruote-asfalto. Nient'altro. Certo, possono esserci turbolenze, e nessuno le apprezza, ma gli aerei sono progettati per resisterle senza rischio; il nostro stomaco, un po' meno, ma ... da bambino davo di stomaco durante ogni viaggio in auto superiore alla mezz'ora, da adulto ho sofferto di mal di mare fino a pochi anni fa (e soffrirei ancora su un traghetto piccolo e con mare mosso), mentre in aereo non ho mai avuto problemi del genere. Questo per dire che l'aereo va confrontato in modo equo con gli altri mezzi di trasporto a disposizione.

C'e' bisogno di parlare di sicurezza? L'articolo di Repubblica lo fa in modo estensivo, mi limitero' quindi a proporre alcuni spunti ai viaggiatori preoccupati dal volare in aereo:

- E' piu' facile che vi capiti un incidente guidando verso l'aeroporto che durante il volo;
- Quand'e' stata l'ultima volta che avete incontrato (o sentito parlare di) un pilota d'aereo che volando malamente ha causato un incidente aereo? Quand'e' stata l'ultima volta che avete incontrato (o sentito parlare di) un automobilista, camionista o motociclista che guidando malamente ha causato un incidente stradale?
- Quante sono le famiglie che conoscete in cui qualcuno e' morto in un incidente stradale? E quante quelle che hanno perso un parente in un incidente aereo?

Tags: aviazione, salute, sicurezza

Per far ripartire l'aereo, sacrificano capre

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/09/2007 alle 08:30 | 0 commenti  | Permalink
Alcune capre sono state sacrificate dalla linea aerea Nepal Airlines all'aeroporto di Kathmandu (Nepal), di fronte ad un Boeing 757 con persistenti problemi elettrici. Il sacro sacrificio e' stato offerto ad Akash Bharaib, il dio indu' della protezione aerea, che compare anche nel simbolo della Nepal Airlines. Un portavoce della linea aerea ha dichiarato che dopo il sacrificio non si sono piu' manifestati problemi di alcun tipo sul Boeing.

Secondo alcuni commentatori europei del settore aeronautico, il successo del sacrificio messo in atto da Nepal Airlines e' un esempio pericoloso per il settore: non e' difficile immaginare gruppi di passeggeri che sacrificano dozzine di pantegane di fronte al check-in Ryanair, per ottenere un migliore servizio clienti.

Tags: animali, Asia, aviazione, Nepal, religione

Volare guidati dal GPS anziche' dal radar

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/09/2007 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
L'industria aeronautica si prepara a sostituire il radar col GPS nella navigazione degli aerei. Il sistema Automatic Dependent Surveillance-Broadcast (ADS-B) e' basato su tecnologia GPS (Global Positioning System), e promette miglioramenti rispetto al radar per quanto riguarda sicurezza, puntualita', consumi, rumore, inquinamento.

Ecco alcune differenze tecniche tra navigazione/guida radar e GPS:

Velocita' d'aggiornamento:
Radar: aggiornamenti ogni 12 secondi.
ADS-B: aggiornamenti ogni secondo.

Disponibilita' dei dati:
Radar: dati disponibili solo ai controllori di volo, a terra.
ADS-B: dati disponibili ai piloti, ai controllori di volo a terra e agli altri velivoli in volo nell'area.

Copertura
Radar: scarse capacita' di localizzazione di velivoli a bassa quota e a terra.
ADS-B: capacita' di localizzazione non dipendente dalla quota.

Qualita' delle informazioni
Radar: Dati imprecisi su velocita' e quota del velivolo.
ADS-B: Dati esatti per posizione, quota, velocita' e direzione del velivolo


Il progetto ADS-B e' spinto dalla Federal Aviation Administration (FAA), l'ente governativo americano responsabile per i voli, tramite un contratto da un miliardo di dollari che verra' assegnato tra pochi giorni. La maggiore quantita' di dati, e la loro maggiore precisione rispetto a quelli provenienti dal radar, permettera' agli aerei di linea di volare molto piu' vicini diminuendo allo stesso tempo il rischio di collisioni, e creando quindi la possibilita' per un maggior numeri di velivoli di percorrere rotte vicine nello stesso momento, riducendo quindi le attese e i ritardi; la discesa verso l'aeroporto di destinazione avverrebbe a tre miglia di distanza, contro le attuali cinque.

Lo spedizioniere UPS e' gia' dotato di una flotta aerea equipaggiata di ADS-B, che permette di ridurre il consumo di carburante, il rumore e l'inquinamento generato dai loro aerei grazie alla possibilita' di mantenere il regime dei motori al minimo piu' a lungo. UPS ha richiesto alla FAA di essere autorizzata a decidere l'ordine di atterraggio dei propri voli, funzione attualmente gestita dai controllori di volo a terra. I piloti dei voli UPS, dotati di ADS-B, sono in grado di vedere sui loro monitor la posizione degli altri aerei UPS in zona, e il sistema permette agli aerei di allinearsi uno dietro all'altro, con adeguamenti automatici della velocita'. Il risultato previsto e' un aumento di 10%-15% degli atterraggi possibili ogni ora, risparmi di 1 milione di galloni di carburante all'anno e una riduzione del 30% del rumore e del 34% delle emissini di anidride carbonica.

I costi elevati, la mancanza di standardizzazione, e la necessita' di avere ogni linea aerea dotata del sistema ADS-B sono le principali complicazioni del progetto.

Tags: aviazione, orientamento

Incidente aereo in Brasile, volo 1907 della compagnia brasiliana Bol

Scritto da ViaggiareLeggeri, 30/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Sono in corso le ricerche di un aereo passeggeri brasiliano, scomparso sopra l'Amazzonia con 150 passeggeri a bordo. Secondo la tv brasiliana Globo, il Boeing 737 della linea low cost Gol sarebbe stato vittima di una collisione con un aereo piu' piccolo, che avrebbe poi compiuto un atterraggio d'emergenza sulle montagne del Cachimbo, nello stato del Para.

AGGIORNAMENTO 30/09/2006: avvistati i resti del Boeing 737 della linea aerea Gol scomparso ieri: il relitto si troverebbe nella foresta amazzonica del Mato Grosso, vicino all'area di Peixote Azevedo. Non e' stato finora trovato alcun superstite.


Tags: Americhe, aviazione, Brasile, emergenze, incidenti

Bagagli a mano piu' grandi sui voli dalla Gran Bretagna

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Nuovo cambiamento nelle misure di sicurezza adottate negli aeroporti britannici a seguito della scoperta di preparativi per un attentato terroristico in agosto: le nuove direttive del governo britannico consentono ora di portare un bagaglio a mano di dimensioni non superiori a 56cm per 45cm per 25cm. Strumenti musicali di dimensioni maggiori sono consentiti.

Permane il divieto di portare a bordo liquidi che non siano medicine o latte per bambini.

Tags: aviazione, bagaglio a mano, dimensioni bagagli, Gran Bretagna

In quali aree sta crescendo il traffico aereo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/09/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
IATA (International Air Transport Association) rappresenta 264 linee aeree, le sue statistiche comprendono quindi il 94% del traffico aereo internazionale. Le seguenti tabelle mostrano le previsioni sull'aumento di traffico per gli anni dal 2005 al 2009 (le previsioni sono datate 31 ottobre 2005).

                            Passeggeri   Merci
Atlantico Settentrionale   5.3%  4.6%
Pacifico  5.8%  6.0%
Voli interni in Europa  5.1%  4.1%

Voli interni Asia-Pacifico  6.8%  8.5%
Da Europa a Asia/Pacifico  5.9%  5.7%
Dall'Europa all'Africa  5.7%  4.5%
Dal Medio Oriente all'Europa  6.6%  5.1%
Dal Medio Oriente a Asia/Pacifico  6.7%  8.8%

Nord America verso America Latina   4.6%  3.7%
Voli interni America Latina  4.2%  5.0%
Tutte le rotte internazionali  5.6% 6.3%

La tabella seguente mostra le cinque nazioni col piu' alto tasso di crescita per il traffico internazionale. Da notare la crescita sorprendente della Repubblica Ceca, terza per tasso di incremento. Sorprende meno il quarto posto del Qatar, vista l'importanza economica del piccolo emirato arabo.

      Passeggeri

Polonia  11.2%
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Tags: aviazione, classifiche

Viaggi verso gli USA, le vostre esperienze

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/08/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Se avete preso un volo diretto verso gli Stati Uniti negli scorsi dieci giorni, avrete probabilmente sperimentato sulla vostra pelle le conseguenze dell'innalzamento del livello d'allarme. Volando da Torino ad Atlanta via Parigi, con Air France piu' Delta Airlines, siamo stati soggetti a controlli molto piu' accurati del solito (almeno pero' ci hanno dato delle "cuffie" per i piedi, a Parigi, quando ci hanno fatto rimuovere le scarpe) e abbiamo avuto serie limitazioni agli oggetti portabili in cabina. Niente zaini o borsette, solo il sacchettino di plastica trasparente raccomandato da giornali e notiziari; niente liquidi ne' dispositivi elettronici, neppure i mini-lettori MP3. Mai volato cosi' leggero ... avevo solo portafoglio e passaporto.

Poi si arriva ad Atlanta, con rari cani anti-esplosivo in giro nell'aeroporto Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport, con i bagagli a disposizione in un'area aperta al pubblico che entra nell'aeroporto, alla faccia della sicurezza, e ... ci si rende conto che il viaggio verso gli USA ci ha portati a destinazione. Afa, gente simpatica, porzioni di cibo fin troppo grandi, come del resto le auto ... e tanta voglia di dormire. Certo, quando si parla di viaggio e di USA o Stati Uniti, non si puo' non pensare ad un'auto, una lunga strada attraverso le praterie che portano a Ovest, e tante avventure che ci aspettano. Beh, dovranno aspettare ancora: di ferie non ce ne sono a sufficienza, per un viaggio cosi'.

Come sono andati i vostri viaggi? Avete avuto problemi, ritardi, complicazioni? Raccontate le vostre esperienze di viaggio da o verso gli Stati Uniti d'America nel nostro forum.

Tags: aeroporti, aviazione, sicurezza, Stati Uniti, terrorismo

Presto consentito l'uso dei cellulari in aereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/08/2005 alle 12:44 | 0 commenti  | Permalink
Boeing e Airbus sono in diretta competizione tra loro in un nuovo campo: entrambe puntano ad essere la prima azienda produttrice di aerei capaci di consentire l'uso di cellulari GSM a bordo; si tratta di un mercato con un potenziale di 700 milioni di utenti (2005-2009). Due societa', l'americana Arinc e la norvegese Telenor, contano di lanciare i primi servizi di telefonia in volo entro la fine del 2005. OnAir (che lavora per Sita, Airbus e Tenzig) le raggiungera' nel 2006.

Per motivi di costo, soluzioni che non richiedano il cablaggio dei velivoli sono privilegiate. L'uso di trasmissioni radio sembra quindi la via scelta per rendere possibili le telefonate aria-terra.

Tags: aviazione, connettività, telefonia

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