Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: telefonia
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telefonia

Ha ancora senso portare in viaggio una
reflex, o e' sufficiente il cellulare, per scattare foto in vacanza? Da quando ricevetti in regalo la mia prima reflex nel 1979, l'idea di andare in viaggio senza macchina fotografica non mi e' mai passata per l'anticamera del cervello. Pero'...
Durante il recente
viaggio a Cipro avevo con me, come sempre in viaggio, una reflex digitale (
Nikon D300), alcuni obiettivi (18-105mm, 10-20mm, 55-200mm), un flash (SB-600), e alcuni accessori. Ogni volta che mi sono trovato davanti ad un monumento o ad un bel panorama, ho scattato foto sia con la reflex che col mio
smartphone, un
HTC Legend. Le foto scattate col
telefono sono state eseguite col programma
Vignette e poi ridimensionate per la pubblicazione con
PicSay. In vari casi, tra lo scatto e la pubblicazione online sono passati pochi minuti. Ogni foto scattata con la reflex, invece, ha richiesto maggiore lavoro di preparazione prima e dopo lo scatto.
In pratica, per i
post con foto pubblicati in questo diario durante il viaggio, lo
smartphone e' piu' che sufficiente. E mi chiedo quanti viaggiatori potrebbero lasciare a casa quei due-tre chili di
attrezzatura fotografica che si ostinano a portarsi dietro... soprattutto considerato che le foto delle vacanze verranno al massimo caricate su una pagina di Feisbuc, e che quindi una risoluzione elevata non e' necessaria.
Tags: attrezzatura fotografica per viaggi, fotografia, telefonia, viaggiare leggeri

Vale la pena di portarsi in vacanza due o tre chili di reflex con obiettivi e accessori (piu' magari un laptop o netbook per scaricarle ed elaborarle)? Basta una
bridge o una compatta? Oppure anche questi tipi di macchine fotografiche hanno fatto il loro tempo, e il telefono cellulare - piu' precisamente lo
smartphone le puo' rimpiazzare?
Foto scattata con un HTC Legend, con cui sto scrivendo tutti i
post da Cipro, e col quale ho scattato tutte le foto etichettate come
cartoline. La foto originale "pesava" 5MB e conteneva molti dettagli, l'ho ridotta a 70KB con Picsay per velocizzarne il caricamento sul sito. Ho scelto apposta la foto di un luogo insignificante - il retro dell'albergo in cui mi trovo, a Cipro - per dimostrare che non serve la piu' recente Canikon da 36 megapixel per fare foto decenti. Soprattutto se verranno viste sullo schermo di un computer. E soprattutto se al costo della reflex si aggiunge quello del fisioterapista che curera' la vostra schiena, o del portatore nepalese che si fara' carico del vostro zaino fotografico anche durante le escursioni lungo il Lambro.
Tags: cartoline, fotografia, telefonia, viaggiare leggeri

Molti lettori visitano questo sito con dispositivi mobili (
iPhone,
Blackberry,
smartphones con sistema Android, Symbian, e altri ancora), e sappiamo che la versione "mobile" di ViaggiareLeggeri.com non era molto fruibile con tali dispositivi. Per cui questa mattina abbiamo incatenato il nostro programmatore alla scrivania, gli abbiamo piazzato un secchio di caffe' vicino al computer e l'abbiamo costretto a dare una bella rinfrescata a
viaggiareleggeri.com/m/.
Se avete problemi a visitare il sito con il vostro supercellulare, fateci sapere.
Tags: siti Internet, telefonia
Sei giorni in Inghilterra, un budget minuscolo, la necessita' di essere sempre connesso ad Internet per ricevere email e per svolgere operazioni online, alcune piu' importanti (pagare bollette, ottenere informazioni), altre meno (aggiornare questo sito). Come fare?
In Italia uso il mio smartphone (un HTC Legend) con una SIM ricaricabile, e pago 2 euro alla settimana per una connessione Internet con un limite di 250 MB/settimana. Durante questi sei giorni in Inghilterra mi serve qualcosa del genere; usare la SIM italiana non sarebbe possibile, per gli alti costi del roaming, sia per le chiamate che per Internet; inoltre, la maggior parte delle mie telefonate saranno verso l'Inghilterra, e attendo telefonate da una sorta inglese, meglio quindi avere un numero inglese.
Per trovare una soluzione sono stato in vari negozi di telefonia a Staines, un paese vicino al villaggio in cui mi trovo ora. Dopo visite senza risultato ai "generici" - Carphones Warehouse, Phones 4U - sono passato ai negozi legati ai vari operatori, e da 3 (per i non esperti di telefonia: e' il nome di una
telecom) ho trovato un "pacchetto" interessante: una SIM
Pay As You Go della 3, costo 1,99 sterline, piu' una ricarica da 10 sterline. Nella ricarica sono compresi 150 Mb di traffico Internet, che e' quel che volevo. Esauriti i 150 Mb omaggio, ogni megabyte successivo costa 10 pence.
Non dico sia l'offerta migliore presente nel mercato della telefonia mobile inglese, ma per ora sembra la soluzione perfetta per me. E pur facendo telefonate, in aggiunta al costante collegamento Internet per la posta elettronica, non credo arrivero' a consumare tutte le 10 sterline che ho investito; si tratta tra l'altro di un credito che non ha una scadenza e che quindi potro' utilizzare in futuri viaggi in terra britannica.
Tags: connettivitā, Gran Bretagna, telefonia, viaggiare low cost
Durante il
viaggio in Nuova Zelanda, in luglio, m'e' morto il
cellulare. Non e' stata una tragedia: il Samsung SGH-i600 aveva iniziato a dare problemi e a mostrare i suoi limiti da tempo. Produceva pessime foto, la sua capacita' di connettersi a reti wireless era precaria (si scollegava da solo nonostante tutte le possibili configurazioni fossero state esplorate e provate), non c'era molta scelta di programmi gratuiti, e il suo schermo non era particolarmente grande. Di buono aveva una robustezza decente ... beh, pareva averla, prima di smettere di funzionare.
Durante la visita a Taiwan, ad inizio agosto, mi sono interessato ai cellulari HTC, che per due anni mi erano stati raccomandati da un collega con cui lavoravo a Singapore. Ho visitato una fiera di elettronica sotto il
101 a Taipei, ed ho avuto modo di provare vari modelli HTC. Il
Desire m'e' piaciuto, col suo enorme schermo da 480x800px e il suo processore da 1GHz, ma grazie a queste caratteristiche, il suo prezzo ed il suo peso superavano la cifra che ero disposto a pagare. L'HTC
Smart era lento. I modelli HTC con Windows non mi interessavano. I ragazzi dello stand ufficiale HTC mi hanno quindi proposto il
Legend e l'
Aria, quest'ultimo appena uscito, senza sapermi spiegare le differenze, a parte le dimensioni e la carrozzeria (monoscocca in alluminio per il Legend, in plastica per l'Aria). I prezzi erano i seguenti:
| Modello | Prezzo in NTD | Equivalente euro |
|---|
| HTC Desire | 19.900 | 480 |
| HTC Aria | 14.900 | 360 |
| HTC Legend | 14.900 | 360 |
| HTC HD Mini | 14.900 | 360 |
| HTC Wildfire | 11.900 | 287 |
| HTC Smart | 7.900 | 190 |
| HTC Hero | 13.900 | 335 |
| HTC HD2 | 18.900 | 456 |
| HTC Tattoo | 8.900 | 215 |
| HTC Touch2 | 10.900 | 263 |
| HTC Touch Diamond2 | 12.900 | 311 |
Pubblico questa tabella in quanto 1) HTC e' di Taoyuan, una citta' vicina a Taipei, e 2) spesso si sente dire che fare acquisti in Paesi lontani comporta prezzi piu' alti/piu' bassi/ridicoli, e volevo chiarire che, pur essendo a volte piu' conveniente comperare all'estero, non e' che un cellulare costi un tozzo di pane.
La visita alla fiera mi ha lasciato interdetto. Ero interessato ad acquistare un HTC, probabilmente il
Desire, il Legend o l'Aria, ma i prezzi non erano cosi' bassi da invogliarmi all'acquisto immediato. Inoltre, alla domanda "c'e' un programma per prendere note scritte, su questi modelli con Android?", i ragazzi dello stand HTC avevano risposto che no, non c'erano programmi del genere installati, ma che erano facilmente scaricabili. Considerato che i programmi per prendere appunti sono sempre stati presenti sui cellulari che ho avuto in passato, mi sono chiesto quali altri applicativi sarebbero stati assenti "ma scaricabili", sugli HTC con Android.
Passata la fiera ... gabbato lo santo? Beh, "gabbato l'acquisto", in questo caso. Sono andato per tre giorni a
Hualien, al Sun Moon Lake, senza avere con me un cellulare, e senza sentirne la mancanza. Camminate, fuochi artificiali, farfalle giganti, templi con milioni di
ex voto, poi siamo tornati a Taoyuan, dai miei parenti. E con l'avvicinarsi della data della partenza, mi sono preparato ad uno dei rituali che ormai si consuma dal 2004: l'
acquisto prima della partenza.
Logica vorrebbe che, se uno va in vacanza in un Paese lontano e decide di acquistare un oggetto ad alta tecnologia, l'acquisto venga fatto nei primi giorni, in modo da avere tempo a disposizione per rilevare eventuali problemi e riportare l'oggetto in questione dove e' stato acquistato.
Belle, le teorie.
Il mio acquisto taiwanese, giustificato di solito con "mi serve", "qui costa meno", "qui ci sono gadget che non si trovano ancora in Europa", "e' un modo per aiutare l'economia taiwanese", in realta' finisce sempre con verificarsi quando la mia partenza e' imminente: di solito la sera prima di ripartire, dopo la cena d'arrivederci ai parenti. Quest'anno, invece, sono riuscito ad anticipare di un giorno l'acquisto, e mi sono trovato quindi a visitare
Nova due giorni prima di ripartire per Singapore e poi per l'Europa. Nova e' un palazzo vicino alla stazione di Taoyuan che ospita decine di negozi di informatica, telefonia e fotografia, e dove si possono trovare prezzi competitivi, tanto quanto a Taipei, di solito. La visita a Nova e' stata preceduta da esplorazioni in altri negozi, nei quali non ho visto prezzi molto differenti da ...
Tags: acquisti, Taiwan, telefonia
... lo so, lo so: non sono stati inventati oggi, gli smartphone. E neppure ieri. Hanno gia' qualche anno. Ma solo da pochi giorni e' entrato nella mia "caverna digitale" un cellulare Samsung SGH-i600. Anche lui vecchio di qualche anno, ma sufficiente allo scopo: alleggerire le mie tasche.
Come si alleggeriscono le tasche? Spendendo un capitale per comprarlo, forse. Ma se lo comprate da un collega di quelli che
io-ho-sempre-il-modello-piu'ganzo, come ho fatto io, potete cavarvela con una cifra ragionevole. Nel mio caso, questo Samsung l'ho pagato 120 SGD (dollari singaporiani), circa 60 euro.

In realta', usare uno smartphone alleggerisce le tasche in quanto consente di fare a meno di altri aggeggi elettronici. Nel mio caso, mi ritrovavo spesso ad avere in tasca un cellulare Nokia 2680 Slide, a volte una macchina fotografica Canon SD850 IS, e altre volte anche un computer palmare (un PDA) HP iPaq 2795. Cio' mi costringeva a viaggiare a tasche piene, o ad indossare pantaloni "cargo pants" con molte tasche, scelta non praticabile quando andate al lavoro (se come me siete tenuti a rispettare un "dress code" in ufficio). Ma anche potendo, non tutti amano portare molte cose in tasca. E non tutti amano impazzire (ed essere scambiati per dei maniaci) quando si rende necessario esplorare le proprie tasche una volta per cercare il cellulare, un'altra per la macchina fotografica compatta, un'altra per tirare fuori il palmare. Un solo dispositivo semplifica la vita.
Il mio
smartphone ideale deve avere:
- una buona tastiera, in modo da poter rimpiazzare il PDA consentendomi di digitare anche lunghi testi (bozze di racconti di viaggio, per esempio);
- connessione wireless 802.11b e/o 802.11g, per potermi connettere ad Internet a costo zero tramite alberghi e hot spots;
- sistema operativo Windows Mobile: non ho giustificazioni per questo...
- macchina fotografica da almeno 1.3 megapixel (circa 1200 x 1000 pixel), risoluzione sufficiente alla pubblicazione in questo blog;
La scelta del Samsung SGH-i600 non e' stata terribilmente complicata. Entrato per caso in un negozio di cellulari a Suntec City (Singapore), ho notato subito il Samsung SGH-i780, il successore dell'i600/i607 (noto negli USA ed altrove come "Blackjack"), il quale spiccava in una marea di cloni dell'iPhone con la sua tastiera QWERTY hardware. In mano, l'i780 aveva le dimensioni giuste: piu' largo di un cellulare normale, ma non piu' alto, e molto sottile. Solo il prezzo di circa 500 SGD (250 euro) non mi era gradito per niente. In ufficio, parlando di questo cellulare con un collega, viene fuori che lui ha l'SGH-i600, non lo usa (e' passato ad un HTC), e sarebbe lieto se volessi accettare il suo in prestito, in modo da facilitare la mia scelta. Dopo due settimane e varie indagini online e in negozi di Singapore, abbiamo concordato il prezzo e ho quindi pensionato il PDA, la compatta Canon e il cellulare Nokia. Il peso che mi porto in tasca ora e' di 105 grammi, contro 97g (cellulare Nokia) + 164g (PDA) + 165 (macchina fotografica). Un risparmio di peso sensibile.
Samsung SGH-i600 anziche' SGH-i780: perche'?
Dopo aver provato l'i780 in negozio, prendere in mano l'i600 ha riservato una sorpresa: benche' molto simili, il modello vecchio (i600) era studiato ancora meglio di quello nuovo, dal punto di vista ergonomico. In mano, tutto e' a portata di dito e si usa bene con una mano sola, grazie anche alla rotella laterale stile Blackberry, assente sull'i780.
A cosa ho rinunciato?
- Macchina fotografica da 2 megapixel: ho confrontato su
Cnet.com le foto fatte con l'i600 e quelle fatte con l'i780 e non ho notato differenze drammatiche;
- GPS;
- Touchscreen: non un problema in se', ma questa mancanza porta a incompatibilita' con alcuni software (vedi sotto);
- "Cool factor": l'i600 che ho comprato e' usato, usato sul serio, e non pare proprio un gadget. Cio' mi permette di usarlo senza preoccuparmi di usurarlo o di danneggiarlo.
Lo smartphone Samsung SGH-i600 come PDA
L'HP iPaq 2795 ha uno schermo piu' ampio ma e' privo di tastiera hardware, costringendo ad usare uno stilo su una tastiera a schermo. Non ha la rotellina laterale stile Blackberry (l'unica cosa che salverei dell'omonimo dispositivo), presente invece sul Samsung SGH-i600 e estremamente pratica per me.
Lo scaricamento e l'invio della posta elettronica sono rapidi tramite POP3, meno tramite IMAP, ma temo sia dovuto al mio fornitore e non al cellulare. La navigazione Internet, con Internet Explorer e' buona, e anche siti non ottimizzati per i cellulari, come questo (
*) vengono caricati e visualizzati quasi senza problemi. Quel "quasi" si riferisce all'impossibilita' di usare il copia e incolla, al bizzarro comportamento di Explorer di fronte al codice
<input type=file>, che...
Tags: computer, fotografia, scrivere, telefonia, viaggiare leggeri

Visita al National Museum di Singapore, stasera (sono le 22, ora). Ci sono arrivato verso le 18, ora in cui l'ingresso diviene gratuito, anche se limitato alle mostre permanenti. Quella dedicata alla storia del cinema di Singapore e, ancora di piu', la galleria riservata alle "foto di famiglia" sono per me le piu' interessanti, per il mio interesse per fotografia e cinema, e per la conferma visiva della tradizione multietnica di Singapore: foto d'inizio Novecento che mostrano famiglie cinesi, indiane, armene (la presenza di una comunita' armena a Singapore mi stupi', inizialmente, quanto quella di una comunita' ebraica a Nanchino, in Cina).
Uscendo dal museo dal retro ci si ritrova ad una delle entrate gotiche di Fort Canning, fortezza per modo di dire: come la Linea Maginot, non venne mai messa alla prova e non servi' allo scopo per cui era stata progettata: non creo' problemi ai giapponesi quando conquistarono l'isola nel 1942. Fort Canning si trova su una collina poco distante dal cuore di Singapore, nell'area meridionale dell'isola-citta'-stato. Nell'area piu' bassa all'interno delle mura si trovano tombe e lapidi di stranieri: tra gli altri, un "uomo tranquillo" nato nello Utah, un ufficiale della marina imperiale tedesca del XIX secolo, un ufficiale russo, tanti britannici.
Salendo la collina si giunge ad un bell'edificio (nella foto), occupato quasi interamente da una scuola per chef. Salendo ancora (niente di impegnativo, la collina e' alta poco piu' di cento metri) ecco un maestoso portale, e la cima della collina e' occupata da una riserva d'acqua, quindi l'arco visivo e' parecchio limitato: meglio salire allo Swisshotel, per un panorama dall'alto del centro citta'.
Scendo dalla collina con l'intenzione di entrare gratis (e magari mangiare gratis, come feci mesi fa) SAM, il Singapore Art Museum, e mi ritrovo invece davanti alla chiesa del Sacro Cuore (Sacred Heart): sono sceso lontano dal SAM. Cammino, mi ritrovo in Orchard Road, mangio qualcosa al Breadtalk di Plaza Singapura (centro commerciale), e proseguo verso il museo SAM. Sfiga, sono le nove, ha appena chiuso.
Prendo l'autobus 14 e ritorno a casa, scrivendo questo testo durante il viaggio, su un "vecchio" cellulare Samsung SGH-i600 prestatomi da un collega. Digitazione lenta, nonostante la tastiera QWERTY. Ne riparleremo, di "smartphones".
Tags: monumenti, musei, Singapore, telefonia
... non che mi interessi molto, io fatico ancora a programmare i piccioni viaggiatori, per mandare messaggi. E faccio due telefonate al mese. Ma se tu che leggi sei invece un frenetico E
sseE
mmeE
ssaggiatore, o se non puoi stare cinque minuti senza chiamare tua moglie/il tuo superiore/i tuoi subalterni, ora i voli Ryanair ti permetteranno di effettuare e ricevere chamate, e di mandare (e, immaginiamo, ricevere) messaggi di testo.
Le tariffe? Tra 1,50 Euro/2,60 euro al minuto per le telefonate, a seconda delle tariffe di
roaming, e 50 centesimi di Euro per i messaggi di testo.
Le limitazioni? Per ora, solo i passeggeri che usano Vodafone e O2 possono usare il servizio.
Le conseguenze? Fino ad ora, gli aerei erano uno dei pochi rifugi in cui banalita' telefoniche a ciclo continuo e titic-titoc sulle micro-tastiere dei cellulari erano banditi. Ora non piu'.
Una ragione in meno per volare.
Tags: linee aeree, Ryanair, telefonia

Guidare e telefonare NON e' una buona idea, auricolari Bluetooth o meno. Se parlate al telefono mentre siete al volante, dedicherete un po' della vostra attenzione alla conversazione telefonica, e quell'attenzione potreste dedicarla alla guida, invece. Ma forse le aziende che gestiscono le autostrade italiane non la pensano cosi': sulla
A4, andando da Milano in direzione Torino, compare l'informazione "Info viabilita' da cellulare (12) 840-708.708". Utile, fornire informazioni a chi guida. Ma quale sara' la prima reazione di qualcuno che vede questo segnale? Prendera' il cellulare e chiamera' il numero di telefono indicato. Quanti guidatori si fermeranno per telefonare? Quanti useranno un auricolare - con o senza cavo - che consentira' loro di ascoltare le informazioni senza reggere il telefono in una mano e il volante nell'altra? Pochi, secondo noi. Se qualcuno vorra' chiamare il (12) 840-708-708, lo fara' probabilmente prendendo il cellulare da una tasca della giacca o dei pantaloni e componendo il numero, l'altra mano sul volante. Magari senza neppure rallentare.
Piu' che un contributo alla sicurezza, questo ci pare un contributo all'insicurezza delle strade.
Tags: italianitā, sicurezza, strade, telefonia
1)
Ciclisti che parlano al cellulare mentre sbandano in ogni direzione (la citta' di Osaka ha iniziato a multarli per bene, 420 euro a botta);
2)
Tassisti che fermano l'auto e, in pieno giorno, pisciano per strada;
3) Persone che entrano in veicoli della
metropolitana pur vedendo che sono strapieni;
4) Ristoranti con aree per fumatori e
aree per non fumatori separate dal solo cartello "Area per fumatori";
5) In metropolitana, impiegati che, al ritorno da una nottata di karaoke e alcool,
vomitano sui vicini;
6) Stranieri ("gaijin") che, in metropolitana,
parlano a 120 decibel mentre gli altri passeggeri cercano di dormire (o fanno finta di dormire);
7) Passeggeri della metropolitana raffreddati che, anziche'
soffiarsi il naso, continuano a
tirare su fino a che soffocano nel proprio catarro;
8) Passeggeri giapponesi che NON cedono il posto ad anziani, donne incinte o altri
passeggeri in stato di bisogno, consapevoli che il
gaijin a poca distanza da loro si sentira' obbligato a cedere il proprio posto;
9) Passeggeri che
si addormentano sul vicino di sedile in metropolitana;
10) Ragazzine che, nello spazio limitato offerto dalla metro, aprono giganteschi
beauty-case e
si rifanno il trucco da zero.
Traduzione e adattamento della lista di
Jeffrey "Sushicam" Laitila. Altamente raccomandate le sue foto del Giappone presso
http://sushicam.smugmug.com/.
Tags: bici, Giappone, liste, telefonia, treni
Visitando la pagina
Termini e condizioni del sito Ryanair, abbiamo trovato il seguente paragrafo:
Telefoni cellulari, ecc
Ryanair inizierā ad abilitare l'utilizzo di Blackberry e telefoni cellulari (voce e testo) in volo durante l'estate 2008. Salvo diversamente specificato dal personale di volo mediante l'impiego di annunci o indicazioni luminose, non č consentito utilizzare telefoni cellulari a bordo.
Era noto l'interesse di Ryanair per la telefonia a bordo dei propri voli. Curiosa la scelta della compagna aerea irlandese di utilizzare il proprio regolamento di servizio per pubblicizzare un servizio non ancora disponibile: la pubblicita' e' l'anima del commercio, e il
signor O'Leary lo sa bene...
Tags: Ryanair, telefonia
Un controllore di volo dell'aeroporto di Cork, Irlanda, ha fornito istruzioni per l'atterraggio ad un pilota tramite SMS. Il pilota di un bimotore Cessna diretto da Kerry (Irlanda) a Jersey (Channel Islands) si e' ritrovato senza elettricita' a bordo poco dopo il decollo. Il pilota, usando il suo cellulare, ha provato a contattare gli aeroporti di Kerry, senza successo, e poi Cork. Il controllore di volo di Cork, visto l'emergere di problemi nel parlare col pilota, ha inviato messaggi di testo al pilota tramite i cellulari dei passeggeri a bordo.
Della serie "Usare il cellulare e' vietato (ancora per poco), ma a volte salva la vita".
Tags: aviazione, Irlanda, sicurezza, telefonia
Il Manchester Evening News riporta la notizia di Iayn Dobsyn, un viaggiatore gallese, che durante un viaggio in Portogallo ha deciso di scaricare un episodio del telefilm
Prison Break, piu' alcune canzoni, tramite il suo cellulare. Al ritorno a casa, la bolletta lo ha lasciato di stucco: 31.500 sterline, cioe' circa 40.000 euro! Come
ha dichiarato Dobsyn, "The original figures looked like they had come down from the moon. I just laughed. There had to be some mistake". Il provider telefonico, Yes Telecom - del gruppo Vodafone - ha rifiutato per mesi di modificare l'importo da pagare, concedendo solo recentemente un sostanzioso sconto che ha portato la cifra dovuta a 229 sterline; la riduzione e' il frutto di lunghe trattative condotte dall'avvocato di Dobsyn. Yes Telecom, in sostanza, ha concesso al cliente di pagare secondo la tariffa piu' bassa esistente.
Parlando di questo caso,
Paolo Attivissimo segnala ai possessori dell'Apple iPhone la necessita' di imparare a disattivare le funzioni dell'iPhone che comportano la continua trasmissione di dati, per esempio il GPS, in modo da evitare di ritrovarsi a pagare bollette astronomiche.
Tags: Apple, connettivitā, prezzi, telefonia
Vi e' mai successo di avere vicino qualcuno che parla al cellulare ad un volume tale da permettervi di ascoltare e comprendere tutto quel che dice, compresi i dettagli piu' riservati? A me di solito capita quando viaggio, spesso in aereo, immediatamente prima del decollo, e sui mezzi pubblici.
Non essendo in Italia, la maggior parte delle conversazioni che sono costretto ad ascoltare mi risultano incomprensibili, visto che molte sono in cinese. Ma ce ne sono spesso in inglese, e quando torno in Italia, una o due volte all'anno, "faccio il pieno" di conversazioni telefoniche indesiderate in italiano, che mi sono imposte in autobus, mentre sono in coda in un ufficio comunale, o a volte anche da persone che camminano per strada e parlano del conto in banca o della persona con cui sono usciti la sera prima. Ne ho piene le ... orecchie.
Ecco, a grandi linee, una conversazione (in italiano!) ascoltata involontariamente due giorni fa, in coda in un duty free di un aeroporto asiatico; avrei dovuto comprare tappi per le orecchie, per non ascoltarla. Da notare che, grazie all'alto volume del cellulare, sono riuscito ad ascoltare entrambi gli interlocutori.
A (voce al telefono): Ma tuo papa' non e' ancora andato al ******** (nome banca) a farti quella commissione?
B (due persone davanti a me, in coda): No, la sciatica non gliel'ha permesso, stava male da morire, ieri.
A: Gli hai dato il *****? (medicinale)
B: No, quello gli provoca i crampi al culo.
A: (ride) Se li merita, i crampi, con le corna che ha fatto a tua madre!
B: Mia mamma e' troppo tollerante, avrebbe dovuto prendere a schiaffi quella baldracca che si faceva mio padre.
A: Visto che ho i dettagli del conto bancario, vuoi che vada io, in banca, al posto di tuo padre?
B: Ecco, si', fallo tu, per favore. Di' che ti ho mandata io, tanto non fanno problemi.
A: Non mi chiederanno qualche codice strano?
B: Al massimo ti chiedono la password del conto, ma non dovrebbero. Comunque la password e' "password".
A: Giusto una complicata, eh?
B: E' la stessa che uso per la posta elettronica, ci ho poca memoria.
E questo e' quanto ho sentito in due minuti in un negozio, in mezzo ad una folla di altre persone. Da notare che l'individuo aveva il suo indirizzo di posta elettronica (nome_cognome@hotmail.it) stampato su un adesivo; sarei quindi in grado di usare la casella di posta elettronica di questo tizio.
Probabilmente il nostro connazionale pensava non ci fosse nessuno capace di capire l'italiano, vicino a lui. Se qualcuno avesse fatto la sua stessa strada per qualche minuto in piu', avrebbe probabilmente potuto scoprire ulteriori dettagli interessanti, magari sufficienti per usare il suo conto in banca o, peggio, per visitarlo a casa (anche l'indirizzo di casa era visibile sulla valigia del tizio), sperando di trovare padre o madre del tizio, per poi dir loro d'essere un amico del figlio (e come farebbe, uno sconosciuto, a sapere che il padre ha la sciatica e che non e' fedele, che hanno il conto in una specifica banca di cui conosce il nome, e che il figlio ha poca memoria?), e magari chiedere un prestito o altro (*). Con tutte le preoccupazioni sui furti d'identita', e' il caso di dare a decine di persone informazioni che normalmente terremmo per noi? E questo senza parlare di educazione: parlare ad alto volume e' non e' esattamente un segno di buona educazione.
Ecco quindi alcuni suggerimenti:
1) Non PARLATE AD ALTO VOLUME nel cellulare, se siete in pubblico;
2) Non date informazioni riservate al cellulare, se siete in pubblico;
3) Quando viaggiate, soprattutto lontano dall'Italia, non date per scontato che nessuno intorno a voi capisca la vostra lingua.
Se avete ascoltato per caso una conversazione telefonica ad alto volume e volete condividerla col mondo, cosi' come e' stata condivisa con voi senza che voi l'aveste richiesto, raccontate quella conversazione nel nostro forum.
(*): Questa era la premessa del film "
Sei gradi di separazione", in cui il vagabondo Will Smith convinceva i ricchi Donald Sutherland e Stockard Channing di essere un amico del loro figlio, grazie ai dettagli che gli erano stati raccontati dal figlio stesso, sebbene in circorstanze differenti da una conversazione telefonica.
Tags: privacy, sicurezza, telefonia, viaggio
La Commissione Europea ha autorizzato l'uso di cellulari a bordo degli aerei di linea in volo al di sopra dei 3.000 metri. Questo non significa che potrete tenere accesi i vostri cellulari per poter chiamare gli amici e dire "Sto passando sopra le Alpi, vedessi quanta neve!". L'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (
EASA) dovra' infatti approvare ogni componente utilizzato per le trasmissioni telefoniche a bordo degli aerei.
Air France sembra essere pronta a consentire chiamate in volo a partire dal mese prossimo. Chi scrive e' stato a bordo di un volo Torino-Parigi, pochi mesi fa, sul quale era consentito utilizzare il cellulare. Anche Ryanair sembra essere interessata a procedere al piu' presto. E quando si parla di Ryanair, si parla di costi accessori ...
... il che mi spinge a ricordarvi che le chiamate dall'aereo NON costeranno come quelle da terra. Viviane Reding, il Commissario Europeo per la Societā dell'informazione e dei Media, ha dichiarato che non verra' posto un limite legale al prezzo delle chiamate aeree; ciascuna linea aerea avra' la possibilita' di stabilire i prezzi delle chiamate, quindi non vi stupite se la vostra chiamata da un minuto vi costera' piu' del biglietto aereo...
Tags: aviazione, prezzi, telefonia
Sul volo Alitalia Milano-Bari delle 6,45, prima del decollo, tre passeggeri non hanno spento i propri cellulari nonostante ripetuti inviti in tal senso da parte del personale di bordo. I cellulari hanno causato disturbi agli strumenti di bordo, e i tre passeggeri - individuati dalle assistenti di volo - sono stati arrestati dalla polizia e denunciati per "inosservanza delle norme di sicurezza sulla navigazione aerea"; rischiano una condanna a tre mesi.
Alcune riflessioni.
L'acquisto del biglietto per un volto corrisponde alla firma di un contratto: l'azienda (la linea aerea) fornira' i servizi al cliente, che si impegna a rispettare le regole indicate per il volo. Niente telefoni a bordo (salvo indicazioni contrarie, come su alcuni voli Air France sulla rotta Parigi-New York). Niente frutta nei bagagli, se volate con Alitalia. Niente fumo a bordo su quasi tutte le linee aeree.
Quindi, mantenere il cellulare acceso e' una violazione e, considerato che un aereo non puo' fermarsi durante il volo per risolvere eventuali problemi, il rispetto delle regole di bordo e' indispensabile.
Seconda riflessione: considerato quanto detto sopra, c'e da stupirsi che non siano gli stessi passeggeri ad invitare i contravventori a spegnere i loro cellulari. Ma forse la sicurezza non e' considerata importante.
Terza riflessione: considerato che l'uso del cellulare a bordo e' vietato, e che i disturbi che il telefono puo' causare agli strumenti di bordo sono rilevabili, c'e' da chiedersi quanti piloti hanno deciso di decollare, da quando i cellulari sono onnipresenti, nonostante la presenza di cellulari accesi a bordo. Non crederete che i tre passeggeri del Milano-Roma arrestati oggi siano i primi che si rifiutano di spegnere il cellulare, no?
Infine, un invito alle linee aeree: se non e' possibile avere sistemi di navigazione e controllo, a bordo dei velivoli, che siano insensibili ai disturbi causati dai cellulari, sarebbe una buona idea installare sistemi che blocchino il funzionamento dei cellulari.
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A partire dal prossimo anno, American Airlines offrira' connettivita' Internet a banda larga ai passeggeri, inizialmente solo per i voli nazionali, in seguito per quelli internazionali. Il servizio verra' offerto in collaborazione con l'azienda AirCell, e sara' sperimentato inizialmente sui Boeing 767-200.
Il sistema e' basato su tecnologia cellulare (la stessa dei telefoni cellulari), ed equipaggiare un velivolo per offrire la connessione a banda larga a bordo richiedera' una spesa di circa 80.000 Euro. Il servizio verra' offerto ai passeggeri a circa 8 Euro per la durata del volo.
Si prevede che i passeggeri della Business Class, col loro bisogno di essere "always on", saranno molto soddisfatti, e anche molto piu' assonnati, non avendo piu' la scusa dell'assenza di connettivita' Internet per dormire...
Tags: connettivitā, linee aeree, Stati Uniti, telefonia
Un esibizionista e' stato arrestato dalla polizia di New York grazie all'aiuto di un passeggero della metropolitana, vittima di una sua esibizione autoerotica. Il passeggero ha usato il proprio cellulare per fotografare l'esibizionista all'opera, ed ha fornito la fotografia alla polizia.

Dan Hoyt, 43 anni, proprietario dei ristoranti Quintessence a New York, e' stato arrestato due giorni fa per atti osceni ('esibizione indecente', in USA). E' stato fotografato a cerniera abbassata, impegnato a masturbarsi su un treno "R", da una donna che ha poi fornito la fotografia alla polizia e a diversi siti internet. Diversi giornali di New York hanno riportato la notizia e pubblicato la foto, ed altre vittime dello stesso pervertito si sono messe in contatto con la polizia. Mr Hoyt venne arrestato nel 1994 con la stessa accusa.
Il cellulare utilizzato per documentare il crimine e' un Samsung P777 con macchina fotografica da 1,3 Megapixel. Ecco una dimostrazione dell'uso creativo di cellulari. Ci chiediamo, con tutti i telefonini che girano in Italia, se Polizia e Carabinieri ricevono segnalazioni di crimini accompagnate da fotografie ...
Tags: fotografia, sicurezza, Stati Uniti, telefonia
Boeing e Airbus sono in diretta competizione tra loro in un nuovo campo: entrambe puntano ad essere la prima azienda produttrice di aerei capaci di consentire l'uso di cellulari GSM a bordo; si tratta di un mercato con un potenziale di 700 milioni di utenti (2005-2009). Due societa', l'americana Arinc e la norvegese Telenor, contano di lanciare i primi servizi di telefonia in volo entro la fine del 2005. OnAir (che lavora per Sita, Airbus e Tenzig) le raggiungera' nel 2006.
Per motivi di costo, soluzioni che non richiedano il cablaggio dei velivoli sono privilegiate. L'uso di trasmissioni radio sembra quindi la via scelta per rendere possibili le telefonate aria-terra.
Tags: aviazione, connettivitā, telefonia
Un'analisi della Mobile Data Association (MDA) mostra che il numero di telefoni cellulari con GPRS e tecnologia MMS (Multimedia Messaging Service) e' raddoppiato nell'ultimo anno, nel Regno Unito.
Secondo MDA, entro la fine del 2005 il 75% di tutti i cellulari del Regno Unito saranno GPRS. Al momento, 53 milioni di persone posseggono un cellulare.
I servizi a disposizione per cellulari di questo tipo sono in aumento: lo scaricamento di suonerie e le chat sono tuttora molto popolari, ma altri usi stanno prendendo piede: il Primo Ministro Tony Blair ha risposto ad una serie di domande postegli via chat. L'invio di messaggi con immagini e' anch'esso in crescita: il 32% dei cellulari del Regno Unito puo' inviare messaggi di questo tipo.
Non mancano le critiche: secondo alcuni, la tecnologia MMS ed i cellulari che la utilizzano e' difficile da usare. Inoltre, l'invio di messaggi MMS da tra cellulari registrati con operatori differenti non e' privo di difficolta'.
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