Fotoamatori e acquisti


06/04/2009 | Autore: Claudio @ VL

Il fotoamatore e' una bestia strana: ama scattare foto ed ama cambiare attrezzatura di frequente, non appena c'e' una nuova fotocamera che promette foto con un megapixel in piu' o sensibilita' un po' piu' alte. Quelli che resistono alla tentazione di cambiare corpo macchina ogni anno si ritrovano a volte con un tarlo che li rode, il dubbio che una macchina piu' recente avrebbe potuto salvare una foto risultata poi mediocre, o rendere bellissima una foto gia' bella. "Ah, se avessi avuto la Canikon D1d10, quella foto l'avrei scattata a ISO 25.000, e non avrei avuto quel lieve mosso, fotografando in notturna la scapoli-ammogliati aziendale!"; oppure "Se avessi avuto un grandangolo piu' corto di quello che mi sono portato ad Angkor Wat, avrei potuto fotografare molto meglio quei templi!". Dubbi che tengono svegli di notte.

L'immutabile ciclo vitale del fotoamatore si puo' riassumere nelle seguenti fasi:

  1. scoperta della macchina fotografica che lo rendera' abile e famoso quanto Ansel Adams (o perlomeno quanto Corona);
  2. acquisto della suddetta nonostante i commenti contrari dei familiari ("costa troppo!") e degli amici fotoamatori ("Ah, non acquisti il modello di punta della Canikon? Ti accontenti di QUELLA?");
  3. esaltazione per la quotidiana scoperta di nuove strabilianti caratteristiche nel corpo macchina acquistato;
  4. abitudine: dopo i primi ventimila scatti e la rilettura settimanale della lunga documentazione della macchina, il fotoamatore sarebbe capace di usarla ad occhi chiusi, e a volte lo fa;
  5. noia: la scintilla si e' spenta, e prendere in mano la macchina fotografica non gli da' piu' l'emozione dei primi tempi; il desiderio di novita' si palesa;
  6. ricerca di una nuova macchina fotografica: il fotoamatore inizia a passare piu' tempo in Rete che a scattare foto, e cerca "qualcosa" (una reflex da 24 megapixel? Una digitale a telemetro? Un corpo macchina per pellicola medio formato tradizionale?) che riaccenda in lui il sacro fuoco fotografico. Contemporaneamente, la sua macchina fotografica viene sottoposta a prove umilianti (confrontarne la risoluzione con quella di una scansione da immagine largo formato per poi dire "Cavolo, non mi ero reso conto d'aver comprato una macchina cosi' mediocre") ed estenuanti (resistera' alla pioggia? E a una caduta in mare? Se la avvicino ad un magnete tipo sfasciacarrozze si rovinera'? Proviamo...) per rendere evidente e necessaria la necessita' di una nuova macchina;
  7. Scoperta: ricomincia il ciclo, vedi 1;

Cercare di arrestare questo ciclo equivale a voler fermare un'auto tenendola per il paraurti: al massimo si riesce a rallentarla. Il fotoamatore medio riesce al massimo a resistere qualche anno senza cambiare macchina fotografica, di solito grazie all'aiuto della moglie e all'astensione dagli incontri con altri fotoamatori. Quanto segue e' la cronologia degli acquisti di un appassionato squattrinato:

- Marzo 1979: Fujica ST605n, la mia prima reflex;
- Aprile 1986: Minolta X700, rimpiazza la ST605n (che mantengo) come macchina principale;
- Febbraio 1993: Nikon FE2, rimpiazza Fuji e Minolta, rubate da ignoti il mese prima;
- Luglio 1996: Nikon F, si aggiunge alla FE2; verra' usata poco;
- Agosto 1996: Zorki 3, un capriccio poco costoso e poco pratico; verra' usata pochissimo;
- Novembre 2001: Fujifilm 4800Z, la mia prima digitale, seppur compatta; Nikon F e FE2 (e Zorki) finiscono in un ripostiglio;
- Dicembre 2005: Fujifilm D610: rimpiazza la 4800Z, defunta sotto la Tour Eiffel (momento ideale...);
- Ottobre 2007: Nikon D40: rimpiazza la D610, che iniziava a funzionare male (vedi fase 6, sopra...); i vecchi obiettivi per le Nikon F e FE2 tornano ad essere utilizzati.

In conseguenza di suoi frequenti e costosi acquisti, il fotoamatore medio vive circondato da minacce: genitori che che, visto il conto del suo nuovo telezoom 100-400mm, lo informano che d'ora in poi dovra' pagare l'affitto della camera in cui vive; una moglie che, sentendogli progettare l'acquisto di un corpo macchina da duemila euro, gli dice che se lui compra quella macchina, dovra' regalarle per il compleanno una borsetta di pari prezzo (*); il fotonegoziante sotto casa che, dopo avergli lasciato manipolare quel corpo macchina una dozzina di volte, minaccia di tagliargli le gomme dell'auto se l'acquista all'ipermercato dove costa venti euro in meno.

Tutto questo per dire: lasciateli tranquilli, questi poveri fotoamatori!



(*): una borsetta da duemila euro "fa" qualcosa in piu' di una da mille euro o di una da cento euro? E piu' in generale, una borsetta "fa" qualcosa?


Argomenti: fotografia, Nikon, acquisti, umorismo, Singapore
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Commenti


04/09/2012 16:34:19, Marina
Ahahahah.. direi che sono alla fase 6! Fortunatamente (o purtroppo) ho avuto tardi il coraggio di passare da una compattina ad una reflex.
...e le borsette me le compro al mercato ad un max di 15 €! ^_^
04/09/2012 17:06:32, Claudio @ VL
Dovessi dire quale fase ho attraversato quest'anno, non saprei... ho gia' acquistato due macchine a telemetro russe (una Zorki e una FED), una Micro-Quattro-Terzi (Olympus E-P1), e obiettivi di quelli strani. Spesa complessiva ridotta, ma tante consegne scaglionate, il modo migliore per avere una 'dose' periodica di nuovi giocattoli fotografici.
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