Casini al Colosseo, ma non è colpa di Marino (credo)

L'odissea delle audioguide nell'Anfiteatro Flavio
13/11/2015 | Autore: Claudio @ VL

Diciamo che tu sia il responsabile di un edificio d'importanza storica. Che so, il Colosseo.

Diciamo che l'edificio sia famoso nel mondo, compaia in tanti film e attiri tanti turisti, anche gente famosa, tipo il Presidente degli Stati Uniti e gente cosi'.

Diciamo che ogni persona che vuole entrare nel tuo edificio (che e' grande, il piu' grande anfiteatro del mondo) paghi sedici euro. Che non sono proprio pochi.

Se conti di avere dieci visitatori, puoi fregartene di gestire il loro flusso. Se sono mille, è ragionevole e necessario pensare a come farli entrare e uscire senza intoppi dall'attrazione turistica che gestisci. E se sono sei milioni all'anno?

Probabilmente dovrai dedicare un po' di attenzione ai possibili percorsi dei visitatori all'interno del monumento che gestisci. E visto che tanti di quei visitatori sono stranieri che non parlano l'italiano, ce ne saranno tanti che noleggiano le audio-guide. E noleggiare l'audioguida costa altri 5,50 euro.

E come fa il turista straniero a ritirare e riconsegnare l'audioguida?

L'audioguida dovrà essere ritirata all'ingresso e dovrà essere riconsegnata all'uscita.

Questo e' quanto dicono vari siti dedicati al Colosseo, ma la realta' e' differente.

Per entrare al Colosseo devi fare una lunga coda, circa 45 minuti in estate. Dopo il biglietto, fai un'altra coda per ritirare l'audioguida, sempre all'ingresso dell'anfiteatro, lasciando un documento identificativo (tipo la patente). Poi selezioni nell'audioguida il linguaggio corretto (peccato, manca l'aramaico antico), e inizi a girare nell'anfiteatro, e magari e' una di quelle giornate calde dell'estate romana, con trentotto gradi e la Protezione Civile, fuori, che distribuisce bottiglie d'acqua ai turisti disidratati. E il Colosseo e' magnifico, e ci passi un'ora, magari due.

E poi, quando arrivi all'uscita del Colosseo, non puoi riconsegnare l'audioguida. Beh, potresti provare a darla a qualche dipendente dei Beni Culturali, ma la tua patente non te la ridarebbero: e' ancora dall'altra parte del Colosseo, all'ingresso, dove ti hanno chiesto di lasciarla.

Non c'e' una corsia preferenziale per entrare e riprenderti il tuo documento. Percio' ti ritrovi a dover rientrare dall'uscita (se non sei ancora completamente fuori dal Colosseo, altrimenti forse dovrai pure rifare la coda e il biglietto), svicolare grondando sudore tra la folla che viene in direzione opposta alla tua, spiegare a due tizi della security che devi tornare alla biglietteria, rifare una coda e riconsegnare l'audioguida, che poi e' un lettore MP3 con cuffiette. E finalmente ti ritrovi col tuo documento in mano. Ora devi solo uscire e ricongiungerti alla tua comitiva, che e' dall'altra parte del Colosseo, all'uscita. Ripercorri il passaggio intorno all'anfiteatro, arrivi all'uscita, guardi l'orologio: per riconsegnare l'audioguida e tornare all'uscita c'e' voluta mezz'ora.

Non e' una buona idea, quella di avere decine o centinaia di visitatori che, ogni giorno, vanno contro il flusso della folla nel Colosseo per recuperare i propri documenti. Non e' una buona idea, costringere turisti che vengono dall'altra parte del pianeta a cercare di ricordare come tornare all'ingresso. E non e' una buona idea, far stancare ulteriormente e inutilmente dei visitatori che gia' sono sicuramente affaticati.

Una possibile soluzione


Considerato che i turisti entrano tutti dall'entrata e escono tutti dall'uscita, ci vuole cosi' tanto a capire che e' all'uscita che avranno bisogno dei loro documenti? Possibile che nessuno abbia pensato a mettere uno sportello per il ritiro delle audioguide e la restituzione dei documenti all'uscita, con un dipendente (o un sistema di posta pneumatica, o un drone, o un ragazzino in skateboard, o un levriero addestrato, o un clown vestito da legionario) che ogni venti minuti va all'ingresso a ritirare i documenti da restituire? Questo dipendente impiegherebbe poco, a raggiungere l'ingresso, non dovendo fare la coda.

Possibile che il dirigente della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma non abbia pensato ad una soluzione per questo problema?

Roma


Roma. Una meraviglia, volendo.



Argomenti: Roma, abrasioni superficiali, idee per il settore turistico, industria del turismo, World Heritage
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Commenti


13/11/2015 17:41:13, Jonathan65
No Scusa, nun hai kapito ke stai a RRoma e a RRoma nun ce pò esse niente de logico e funzionale perkè li romani stesi nun lo sono nu je a fanno nun c'è vverso poi a voja tu addì de prennesse a responsabilita de prenne na decisione a n' sovrintendente lui è pagato pè esegui i ordini nun pe pensa o trovà soluzioni ke skerzi si sa mai ke pija a decisione sbajata e je fanno r'mazzo cosi e perde o stipendio da dirigente statale! E poi nun sai ke fatica te tocca discute coi dipendenti sulli turni di chi deve anna avanti indietro a portà li documenti de turisti! se ingaggi il ragazzino co o skatebboard te tocca discute con i sindacati ke t'accusano de sfruttamento dell lavoro minorile! se ingaggi un centurione riski na rivolta dejartri centurioni che stanno fori e vojono la loro parte! no no lassa stà nun fa niente lassa che i turisti svennono per cardo tanto c'è a Protezione civile.......
13/11/2015 18:01:33, Claudio @ VL
E ci hai raggione pure tu...
08/12/2015 10:33:55, Claudio @ VL
C'è nessuno che sappia come whatsappare il sindaco, o la soprintendente, o Gasparri? Ho pure messo un'immagine più adatta a questa storia, oggi.

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