Aeroporto di Fiumicino, lounge Le Anfore


03/01/2010 | Autore: Claudio @ VL

Siamo a Roma, in attesa del volo SQ365 per Singapore. Lounge "Le Anfore" dell'aeroporto di Fiumicino, vicino a quella dell'Alitalia. Tanto vicina che, anziche' usare la costosa rete wireless di questa lounge, riesco a connettermi senza problemi a quella dell'Alitalia.

Non ho una grande esperienza di "business lounges". Ho passato undici ore in quella della British Airways a Heathrow due anni fa, e sono stato per qualche ora in quella della Singapore Airlines al Changi Airport di Singapore, due settimane fa. Quella di Londra e', delle tre, la migliore. Servizi e docce da albergo a cinque stelle, cosa molto gradita in un volo Atlanta-Londra-Singapore della durata complessiva di quasi un giorno. Una quantita' di divanetti e poltrone, bella vista verso l'esterno, tante riviste, connessione wireless gratuita e veloce, ampia scelta di bevande - alcoliche e non - e di cibo. A Singapore la connessione ad Internet era stata un pelo piu' macchinosa, le riviste erano tutte "complimentary", cioe' riviste della linea aerea, dell'aeroporto o di altre aziende, cariche di pubblicita' e senza cose interessanti da leggere; in compenso, la lounge del Changi Airport ha schermi televisivi enormi e trasmetteva una gara di slalom parallelo, che sono riuscito ad intravedere aggirando con lo sguardo il maestoso deretano di un "anglo" (uno statunitense o un britannico) che aveva deciso di piazzarsi davanti allo schermo.

Questa di Fiumicino, delle tre, e' la lounge meno accogliente: nessuna vetrata che mostri l'esterno, quattro soli gabinetti e due docce in totale (quella delle donne usata anche come ripostiglio dal personale che fa le pulizie). Dei due bagni per gli uomini, uno sembrava essere fuori servizio - senza avere indicazioni in tal senso - e l'altro non aveva nessun tipo di copertura per la "seduta" del WC, ne' di disinfettante. Parra' strano, ma all'estero i bagni sono spesso dotati di queste precauzioni, per limitare la diffusione di batteri. C'e' comunque un lavandino, e con un po' di carta igienica e' possibile soddisfare i viaggiatori normali (quelli paranoici girano col disinfettante in tasca). Per mangiare la scelta e' limitata, in questo momento (nove di mattina): ci sono dei croissant alle melanzane che non ho il coraggio di provare.

La lounge e' piena di statunitensi, nelle prossime ore partiranno voli per Newark (due), Philadelphia, Atlanta, New York, Miami, Chicago, Washington. Ho sentito spesso da amici italiani che "gli americani sono rumorosi", ma in quest'occasione - e nei due anni che ho trascorso negli USA - posso confermare che, quando ci sono italiani e statunitensi nella stessa stanza, non si sentono che voci italiane.

I nostri bagagli dovrebbero andare direttamente da Torino a Singapore, stavolta. All'andata avevamo dovuto recuperarli e reimbarcarli a Fiumicino, grazie ad un errore dell'agenzia di viaggio singaporiana che aveva prenotato biglietti separati per le tratte Singapore-Roma e Roma-Torino. Perche' ho usato una agenzia di viaggio? Perche' i biglietti non li ho acquistati io...

La lounge Le Anfore di Fiumicino

Osservo la gente nella lounge. Il mix etnico sta variando, italiani e statunitensi sono ora presenti in numeri simili. Noto di nuovo una cosa gia' osservata due settimane fa, all'arrivo in Italia: nonostante viva a Singapore, dove ci sono una trentina di gradi tutti i giorni, indosso una maglietta e non ho freddo. Gli statunitensi presenti nella lounge son quasi tutti in camicia, e la maggior parte degli italiani indossa maglione e giacca. Sono sempre stato freddoloso, durante i trenta e piu' anni in cui ho vissuto in Italia, ma vivere all'estero sembra avermi cambiato, non al punto da fare come certi inglesi che giocano a palle di neve in maglietta, ma ... mi sono abituato a sopportare bene variazioni di temperatura. Certo, il fatto che mia moglie stia dormendo nel divano vicino a me, coperta dal mio maglione e dalla mia giacca a vento, rende necessario comportarsi cosi'.

La foto l'ho scattata dopo che la lounge Le Anfore si e' svuotata, alle dieci e mezza del mattino. Ho appena verificato che il secondo bagno degli uomini non era fuori servizio (o perlomeno non e' fuori servizio ora). Ci sara' stato qualcuno con problemi intestinali, niente di strano.



Argomenti: aeroporti, Roma, appunti di viaggio, foto
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