Datchet, tipica brasserie indiana


04/03/2011 | Autore: ViaggiareLeggeri

Datchet, Inghilterra. Sto pedalando verso casa dopo una passeggiata a Windsor, un vistoso edificio bianco compare in lontananza. Piu' avanti mi accorgo che e' zebrato, piu' che bianco. Tipica architettura Tudor, come direbbero quelli che hanno letto Architettura Britannico Per Negati. Pare comunque un edificio in stile tipicamente britannico (anzi, inglese, visto che il periodo Tudor e' precedente alla nascita della Gran Bretagna, 1707).

Quando finalmente sono abbastanza vicino da identificarne i dettagli, vedo che il tipico edificio inglese e' una brasserie, cioe' un tipico ristorante francese. Poi, continuando a leggere, vedo che l'insegna proclama orgogliosa che si tratta di una autentica brasserie indiana, e mi tornano in mente quello che diceva ieri Andrew, un mio vicino di casa:

Ci sono cosi' tanti stranieri, ovunque! Ce ne sono cosi' tanti che uno si chiede dove siano andati a finire gli inglesi. Siamo arrivati al punto che, pur di definire qualcuno come "inglese", siamo costretti a considerare gli indiani come inglesi purosangue.

Povero Andrew, che non sopporta e non capisce il mondo che cambia. Mi ricorda quei poveretti che, allo stadio, gridano "Non ci sono italiani negri!". Cosa posso augurar loro ... che si ritrovino con un capo cinese al lavoro, con la figlia fidanzata ad un ragazzo indiano, col figlio piccolo con insegnanti ghanesi e ucraini, un prete polacco in chiesa e un padrone di casa marocchino.
Una tipica brasserie indiana a Datchet, Inghilterra



Argomenti: Londra e dintorni, razzismo, Gran Bretagna, foto, ristoranti
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Commenti


05/03/2011 09:18:16, Mauro
Facile parlare stando in un paese civile eeeh?
Se dici le stesse cose qui rischi il ROGO!!!!
Se pensi che a Milano nonostante numerosi sgomberi dei campi rom grazie a volontari i bimbi di etnia rom continuano ad andare a scuola e settimana l'altra uno di questi bimbi mentre appunto andava a scuola ? stato fatto bersaglio di sputi da parte di un passeggero di un'auto!!
Qui cosi tutti dovremmo andare a rileggerci la "Banalita del Male" ma dopo penso che ci sarebbe chi prende spunto per fare il male e quindi chi ha buonsenso lo usi contro quel male.
05/03/2011 11:56:41, ViaggiareLeggeri
Forse c'e' un altro "motivo", per cui il tizio in auto ha sputato. Bada, cerco di spiegare, non di giustificare...

Durante i mesi passati in Italia m'e' capitato di parlare con vari insegnanti di scuole elementari e medie. Il discorso e' caduto sempre sulla differenza di comportamento e di rendimento tra i bambini provenienti da famiglie interamente italiane e quelli figli di genitori stranieri. Gli insegnanti, in momenti e luoghi differenti e senza conoscersi a vicenda, hanno detto tutti le stesse cose: i bambini con genitori stranieri si impegnano di piu' e disturbano di meno, a scuola. Danno l'impressione di andarci per poter migliorare (vivere meglio? Integrarsi meglio dei loro genitori? Fare carriera? Imparare per il gusto d'imparare? Non ne ho idea), mentre i nostri pupi sembrano demotivati, scocciati, irritabili.

Forse i'indegno sputatore e' il papa' italiano di un bambino italiano che e l'ultimo della classe, magari in una classe in cui i migliori allievi sono stranieri.

Oh, insegnanti: non dico che sia SEMPRE e OVUNQUE cosi'. Se capitate qui e volete raccontare la vostra versione, siete i benvenuti!
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