Sette giorni in Egitto: troppi, e troppo pochi


24/06/2012 | Autore: Claudio @ VL

Dieci gradi e mezzo. E' quasi l'una di mattina, domenica ventiquattro giugno, sto guidando verso casa sulla M25, la tangenziale di Londra, e il termometro dell'auto indica dieci gradi e mezzo, temperatura bassa per questa stagione, anche qui in Inghilterra. Pare d'essere su un altro pianeta rispetto ai quaranta gradi di Sharm el-Sheikh, dove abbiamo passato gli ultimi sette giorni: nelle scarpe ho ancora dei granelli di sabbia del deserto, ma la suola e' gia' bagnata dalle pozzanghere inglesi.

Arriviamo a casa verso le due. Faccio entrare Michael, l'amico irlandese che ero andato a trovare in Olanda due mesi fa e che stava aspettandoci dormendo in auto, davanti a casa nostra. E' in Inghilterra per l'MOT, la revisione annuale della sua auto. Parliamo dei vecchi tempi (abbiamo lavorato insieme dal 2001 al 2006), beviamo una cioccolata calda, parliamo di Egitto e di Olanda, la conversazione si affievolisce con la stanchezza della lunga giornata.

Domenica mattina. Vorrei continuare a dormire, ma la mente ricapitola i giorni scorsi. Siamo arrivati a Sharm el-Sheikh la sera di sabato 16 giugno. Il 17 siamo stati in spiaggia e in piscina, lunedi' 18 siamo andati al Cairo in aereo per vedere il Museo di antichità egiziane, le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino e la sfinge. Il 19, spiaggia e visita al vecchio mercato di Sharm. Il 20, snorkeling. Giovedi' 21 escursione coi quad nel deserto. Il 22 spiaggia di mattina, nel pomeriggio gita in cammello, te' e cena coi beduini, tramonto nel deserto, guardare le stelle. Sabato 23, mattina in albergo con dissenteria, nel pomeriggio partenza e volo di oltre cinque ore verso casa.

Giovedi' mi pareva d'essere stufo, soprattutto del caldo egiziano, e avrei volentieri preso un volo anticipato per tornare qui. Ora, invece...


Argomenti: Egitto, nostalgia
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Commenti


26/06/2012 23:50:25, Mauro
Ciumbia, che vacanza intensa! ora avresti bisogno di un pò di ferie per riposarti dalla vacanza!!!
27/06/2012 09:04:45, Claudio @ VL
Dovrei appunto scrivere di una cosa che ho portato a casa dall'Egitto.

- [Al telefono] Hai comprato la solita maglietta col nome della destinazione, come fai ovunque?
- No, niente maglietta, questa volta.
- Avrai mica acquistato una pacchianissima sfinge cromata con luci LED negli occhi?
- Sarebbe stata un'idea carina. No, non l'ho comperata. Quest'anno, dall'Egitto, ho portato a casa qualcosa di speciale, che non si trova in negozio e non si compra.
- Sabbia! Hai raccolgo sabbia del deserto e l'hai portata a casa in una bottiglia o in un contenitore per pellicole!
- Noooo.
- Cosa, allora?
- Quest'anno ho portato a casa dall'Egitto una buona dose di DISSENTERIA!
- Che c*lo!

Ci vorrebbe sempre una vacanza, dopo una vacanza, piu' fai e piu' ti stanchi. Come dicono i figli di Ted Kennedy, "tornavamo dalle vacanze sempre esausti e infortunati".
27/06/2012 16:09:20, Claudio @ VL
.. e ora ne ho scritto, appunto, qui.

Riguardo a
che vacanza intensa!

Mi sono chiesto anch'io se il numero di escursioni non fosse eccessivo, ma non vado in Egitto tutti i giorni, e non ho in programma di tornarci a breve termine.

Nonostante Sharm fosse piena di connazionali, non ho visto italiani, durante quelle escursioni, per cui devo supporre che per noi Sharm sia una destinazione dove ci si riposa e basta. Sarei felice di parlarne con chi ci e' stato.
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