L'anno sabbatico nei contratti di lavoro britannici


14/09/2012 | Autore: Claudio @ VL

M'e' capitato sotto gli occhi un contratto di lavoro, qui a Londra, e mi ha incuriosito la presenza di un capitolo dedicato al periodo sabbatico. Ecco il capitolo in oggetto:

In ogni azienda o attivita', le persone, dopo vari anni di impiego possono soffrire di burnout (esaurimento, sovraffaticamento), che ha un impatto negativo sulle loro motivazioni, sulla loro produttivita' e sul loro benessere. Inoltre, c'e' la possibilita' che una persona abbia il desiderio di raggiungere qualcosa, o di effettuare lunghi viaggi, in una maniera che non e' compatibile con un impiego stabile e non e' relativa al lavoro, e spesso si trovano a dover attendere fino alla pensione o ad un periodo intermedio tra un impiego e un altro, spesso senza entrate economiche.

La [AZIENDA] desidera riconoscere l'impegno dei dipendenti di lungo corso e rispettare i naturali desideri umani sopra descritti, fornendo opportunita' per impegni prolungati estranei al lavoro, e fornendo soluzioni che siano vantaggiose per i dipendenti e per l'azienda.

Se un dipendente e' stato impiegato da [AZIENDA] per oltre 7 anni, puo' far richiesta alla direzione per avere un periodo sabbatico di due mesi, a cui possono essere aggiunte le ferie annuali per raggiungere un totale di 3 mesi. Durante questo periodo, il dipendente verra' pagato il 50% del salario abituale, fino ad un massimo di 2.500 sterline al mese.

Le condizioni per ottenere un anno sabbatico sono:

1) Impiego continuativo per l'azienda per almeno 7 anni.

2) Dimostrare che le loro responsabilita' sono state assegnate efficacemente ad un altro membro del loro team in modo che l'azienda sia "coperta" durante l'assenza del dipendente (nota: questo incoraggia il trasferimento del know how individuale e aumenta l'autonomia dei membri del team).

Il periodo sabbatico porta beneficio col trasferimento del know how, e con l'introduzione di nuove motivazioni, nuove e piu' ampie prospettive e incrementa la capacita' del team di produrre soluzioni innovative.

La direzione si riserva il diritto di rifiutare domande di periodi sabbatici o di posporre tali periodi, se le finanze aziendali non permettono di supportare tale evento in quel dato momento.

Sono tanti i punti interessanti di un contratto del genere, e uno in particolare e' rilevante, credo, per chi ama viaggiare: il riconoscimento del naturale desiderio umano di viaggiare per periodi piu' prolungati del classico weekend/settimana al mare. L'articolo 24 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dice che "(o)gni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite". Forse e' ora che a tale articolo venga aggiunta la frase " e a svolgere viaggi prolungati".

Fatevi un favore: scavate nei vostri cassetti e nelle cartelle del vostro computer, trovate il vostro contratto di lavoro, e ditemi se il periodo sabbatico e' menzionato. Non e' obbligatorio, prendere un periodo sabbatico, ma e' bello sapere che c'e'.


Argomenti: Wanderlust, lavoro, salute, vivere in Inghilterra
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