Weekend nei Cotswolds

Le deliziose e pittoresche colline inglesi
07/05/2013 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

Tipico villaggio nel CotswoldsSono appena tornato da un weekend (breve) nei Cotswolds, un'area inglese di quelle etichettate come "area di eccezionale bellezza naturalistica". Onestamente, mi fa pensare al proverbio sul pane nero: in tempo di guerra (quando non c'e' di meglio) si mangia anche il pane nero. In altre parole, e' un'area molto carina e molto pittoresca, ma se Ben Nevis, Snowdonia, coste della Cornovaglia o i laghi del Lake District fossero piu' vicini, non credo i Cotswolds ricevebbero cosi' tanti visitatori. Ma forse sono io che, dopo tanti passati ad apprezzare panorami idilliaci e sfumature di colori tenui e di grigio, ho scoperto - con lo Utah e l'Arizona - che preferisco i panorami spettacolari e drammatici, con colori intensi.

Comunque ... i Cotswolds erano affollatissimi, in questi giorni. Zona molto carina e molto pittoresca ("mowto pictoresco", da dire con la voce di Enrico Montesano che interpreta una signora inglese in "Quantunque io", circa 1978), si tratta di una destinazione ideale per chi ama la campagna inglese. Abbiamo campeggiato, cosa che non facevo dal 2001. Mia moglie non dormiva in tenda da almeno 15 anni, e grazie al mio russare, "dormire" non e' la parola piu' adatta per descrivere la notte scorsa. Aggiungiamo che ho mangiato cipolle per cena e tanto formaggio a pranzo e a cena (sapevate che crea gas nello stomaco?), e potete immaginare che clima c'era, la notte scorsa, nella mia piccola tenda a due posti (avevo dimenticato che le tende a due posti vanno bene per una persona, quelle a tre posti vanno bene per due persone, e cosi' via).

Ok, ma cos'e'/cosa sono i Cotswolds?


"Cotswolds" e' il nome di una una catena di colline nell'Inghilterra del sud-ovest. L'area comprende parte del Gloucestershire (che si pronuncia glostershier, con la sillaba "ce" muta, come in leisster, cioe' Leicester), dell'Oxfordshire e di Wiltshire, Somerset, Worcestershire e Warwickshire. Il punto piu' alto e' Cleeve Hill, 330 metri.

La ricchezza di quest'area deriva dal commercio della lana, nel Medio Evo. Non so se la quantita' di Audi e BMW presenti in zona abbia a che vedere con quell'epoca, ma le chiese si': tante chiese medievali costruite nel Cotswolds sono state erette grazie ai proventi del mercato laniero. E, parlando di chiese, va notato come quelle di quest'area, spesso edificate su base normanna, siano sopravvissute con pochi danni sia a Enrico VIII che a Oliver Cromwell.

Cotswolds: come arrivarci, dove andare, cosa abbiamo visto


Da Londra, il modo piu' rapido per arrivare ai Cotswolds e' tramite l'autostrada M4. Ricordiamo ai lettori che le autostrade, in Gran Bretagna, sono gratuite. Da notare che nel tratto tra Heathrow e Slough, la M4 diventa spesso un parcheggio: nei giorni di festa (tipo ieri, che era un bank holiday), si procede a passo d'uomo.

Siamo partiti domenica mattina verso le undici, ci siamo fermati un paio d'ore a Cirencester per vedere la chiesa di San Giovanni Battista, in stile Gotico perpendicolare, e per mangiare qualcosa. Poi rotta verso il campeggio Second Chance a Marston Meysey. Piazzata la tenda siamo andati a in giro in auto nei dintorni, prima intorno alla base militare di Fairford - dove si svolge ogni anno il Royal International Air Tattoo - e poi nella cittadina di Fairford e, infine, a Castle Eaton. Rientriamo in campeggio, parcheggiamo l'auto e andiamo a piedi a Castle Eaton, per cenare e fotografare la locale chiesa di St. Mary.

Notte. La natura si risveglia, e rende difficile dormire.

Il mattino seguente, mentre mia moglie tentava di recuperare un paio d'ore di sonno, sono tornato alla chiesa di Castle Eaton verso le otto e mezza. Rientro in campeggio alle dieci, doccia, smontare tenda, piegare sacchi a pelo. Temperatura sui diciotto gradi, avrei dovuto fare la doccia dopo aver smontato la tenda, con relativo sudore. Partiamo alla ricerca di un pub dove fare colazione. Giriamo per strade di campagna, alla fine ci orientiamo verso The Spotted Cow, dove si svolge un raduno di auto d'epoca. Peccato che, per l'occasione, il pub serva solo torte salate, mentre noi avremmo gradito una tipica English Breakfast. Decidiamo dove andare: o verso Blenhem Palace, magnifico ma lontano, con ingresso costoso e con conseguente necessario investimento di tempo, oppure verso Bourton-on-the-Water, che secondo alcuni sarebbe una "Venezia dei Cotswolds", piu' vicina e quindi con la possibilita' di visitare anche altre localita'. Scegliamo la seconda opzione, e prendiamo strade secondarie che ci portano a Chedworth, dove visitiamo una villa romana del II secolo d.C.. Poi Bourton-on-the-Water, dove visitiamo la locale chiesa, il villaggio in miniatura e camminiamo lungo l'affollatissimo fiume. Usciamo dalla citta' verso nord, pur volendo andare verso sud-est (Londra e dintorni), per evitare l'incredibile traffico in uscita dal paese. Dopo due ore, e varie soste in localita' pittoresche, siamo di nuovo a casa, vicino a Heathrow.

Articoli e foto delle destinazioni menzionate saranno pubblicati nei prossimi giorni.


Argomenti: destinazioni, Cotswolds, appunti di viaggio, Inghilterra
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