Lettera aperta ad un amico che vuole visitare l'Italia

Pensaci bene.
15/07/2013 | Autore: ViaggiareLeggeri

Ciao Rick,
La settimana scorsa mi hai scritto per farmi sapere che quest'anno andrai in vacanza in Europa, forse anche in Italia, e per chiedermi consigli sui posti da visitare, nelle due settimane che passerai nel Vecchio Continente. Io ci ho pensato qualche giorno, prima di risponderti, e lo faccio ora, con una raccomandazione: non visitare l'Italia.

Tu vieni qui in Europa, e a me manca la citta' dove abbiamo lavorato bene insieme per anni, Atlanta, dove meta' dei miei amici e colleghi erano di colore, e dove prima del pranzo nelle feste comandate ci si metteva in cerchio a ringraziare, intorno a grandi tavoli, tenendo per mano persone di un colore e dell'altro; ufficialmente si ringraziava Dio, ma c'era chi ringraziava altre divinita', e chi, come me, ringraziava mutamente i contadini e gli allevatori.

Ad Atlanta ho conosciuto la coppia piu' "mista" che abbia mai visto, lei cinese anticomunista di Shanghai, lui iraniano laico anti-ayatollah e anti-scia' che lascio' il suo Paese alla fine degli anni Settanta. Vedendo Atlanta, e conoscendo la storia del Sud degli Stati Uniti, ho capito che il "melting pot", il crogiuolo di razze che e' l'America puo' funzionare, e funziona, grazie a sacrifici personali, prese di posizione dure, lunghe lotte contro privilegi, pregiudizi e ignoranza.

Ma la prima cosa da fare, per risolvere un problema, e' riconoscere che esiste, quel problema. E in Italia ci sono problemi che preferiamo non ammettere d'avere. Siamo (crediamo di essere) un popolo accogliente, caloroso, ben disposto verso il prossimo, pronto a farsi in quattro se il nostro ospite ha bisogno d'aiuto. Eppure, siamo un popolo in cui tanti hanno votato e portato al potere un partito per cui il razzismo e' parte della visione del mondo, facendo eleggere un politico che pensa che dare della scimmia ad una persona sia un "commento estetico", dopo che per centinaia di anni quella parola - scimmia - e' stata utilizzata per insultare chi non e' bianco e d'origine europea (e gia', non solo gli africani ma anche gli asiatici venivano caricaturizzati come scimmie, in passato). Se non ci fossero stati gli immigrati, quello stesso partito sarebbe ancora occupato ad attaccare meta' degli italiani, quelli che hanno la "colpa" d'essere nati a Sud anziche' a Nord. E puoi immaginarti le riunioni di quel partito, in cui ognuno guarda con velato disprezzo quelli nati appena piu' a sud di lui. Come se gli inuit, vedendo uno scandinavo, iniziassero ad indicarlo, ridendo e dicendo "Guarda quel meridionale!!". Ma sto divagando.

Ad Atlanta, come a Londra e a Singapore, si incontrano persone di ogni etnia e di ogni colore, e si e' abituati a vivere insieme. In Italia permane l'idea, mai dichiarata apertamente, che essere italiano sia un dono divino, trasmissibile solo tramite sangue, non acquisibile in altro modo. Hai presente il concetto di nobilta' e "sangue blu"? Stessa cosa, solo che noi lo chiamiamo "jus sanguinis". Non sarebbe un problema, in se' e per se', se non fosse che in Italia e' vietato "diventare" (che poi e' come dire che e' vietato muoversi, vietato evolvere, vietato cambiare). "Sei" quello che sei, e lo sarai sempre: noi italiani non crediamo che qualcuno, dopo aver fatto il muratore per vent'anni, possa studiare, prendere una laurea in storia e cambiare completamente lavoro. E non crediamo che uno possa nascere nero, o con gli occhi a mandorla, ed essere - o diventare - italiano.

In breve, poiche' devi pianificare il tuo viaggio e non hai tutto il tempo del mondo per leggere le mie parole, ti dico che non mi sento di consgliarti di visitare l'Italia. A meno che tu sia capace di non reagire sentendo la N-word, e vedendoti osservato in modo strano, sentendoti trattato dagli autisti dei pullman, dalla polizia municipale, con meno rispetto che se fossi bianco. Gia', perche' e' tutto qui, il problema. Il colore della tua pelle.


Argomenti: abrasioni superficiali, razzismo, lettera aperta
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Commenti


15/07/2013 16:16:36, andreaG
Caro Rick,
- ti assicuro che in Sicilia NON si fanno distinzioni in base al colore della pelle, quindi mi permetto di...dissentire da VL: vieni tranquillamente in Italia e, più precisamente...nell'isola di Trinacria;
16/07/2013 23:40:49, Mauro
Ci ho messo un po' ha per pensare come commentare questa lettera, ci ho ragionato e stavolta ritengo necessario dissentire perché come Italiano mi sono sentito offeso anch'io: Rick vieni in Italia perché per fortuna non siamo tutti come l'idiota che ha ispirato la redazione a scrivere la lettera, un personaggio che esiste appunto solo grazie alle sue idiozie partorite dal suo unico neurone che rimbalza follemente all'interno della scatola cranica e a cui si applica il principio di indeterminazione di Heisenberg per cui non si può sapere neanche dove è in un dato momento quell'unico neurone! Vieni in Italia e Goditi le Bellezze Naturali ed artistiche di questo splendido paese rovinato dai suoi stessi abitanti, Goditi la meraviglia dei paesaggi montani delle Alpi dove ancora l'uomo non ha fatto danni, lo splendore dei capolavori raccolti nella galleria degli Uffizi, la meraviglia dell'appennino Umbro e i dolci panorami della Toscana e delle Marche poi se hai tempo immergiti nelle calde acque del mare Mediterraneo andando in Sardegna dove un popolo antico costruì i Nuraghi, soffermati ad ammirare la grandezza del genio Italiano nella cappella sistina, e poi man mano che scendi verso sud non perderti la bellezza aspra dei sassi di Matera e la Bontà del cibo Pugliese e Campano, la reggia di Caserta, il golfo di Napoli e il Maschio Angioino, percorri la Calabria e visita le spiagge deserte e splendide del mar ionio e infine, come ti invita a fare l'amico Andrea, se sei partito da nord attraversa lo stretto di Messina e vai in Sicilia dove troverai la valle dei templi, La cattedrale di Noto, Siracusa e Catania Dominata dall'Etna che regala con la sua terribile potenza immagini di eruzioni da lasciare senza fiato!
E se vagando per queste bellezze incontrerai qualche "Pirla" (Parola Dialettale Milanese equivalente a Stupido) che ti tratterà male per il colore della tua pelle ignoralo.... tutto cio che avrai visto compenserà l'offesa. Comunque sappi che c'è un progetto per raccogliere tutti questi "Pirla" e portarli al CERN di Ginevra per spararli dentro l'LHC e sperimentare se facendoli scontrare tra di loro si riesca scoprire qualche particella di intelligenza.
Buon Viaggio Rick
17/07/2013 14:11:47, ViaggiareLeggeri
Andrea,
grazie per aver dissentito da me, questo non e' un partito, con una linea ufficiale da seguire.

Tornando a Calderoli, italiani e razzismo, ho appena avuto una pacata conversazione con un giovane italiano che vive nel Regno Unito da anni. Laureato, dotato di un'intelligenza vivace, appassionato di tecnologia, non sapeva del bailamme Calderoli-Kyenge, visto che non legge i media italiani. Gli ho spiegato la situazione, mi ha risposto che, secondo lui, una persona di colore non dovrebbe rappresentare gli italiani in Parlamento.

Mi sono cadute le braccia. Se ne evince che, per il mio conoscente e per tanti altri italiani, i cittadini italiani di colore non esistono (mi pare d'aver sentito cori del genere in qualche stadio, in passato...), quindi delle due l'una: o non consentiamo a persone di colore di avere la cittadinanza italiana, o lo si consente, ma limitando i loro diritti civili, precludendo loro la possibilita' di essere votati ed eletti in cariche istituzionali. Cittadini italiani di serie B, insomma.

Martin Luther King. Rosa Parks. Il movimento per i diritti civili. Anni Cinquanta e Sessanta, negli Stati Uniti. Uno spera il progresso sia anche imparare dagli errori altri, poi si accorge che non e' cosi'.

Blaise Diagne. Primo deputato francese di colore. E' successo poco tempo fa ... nel 1914. Suo figlio fu il primo calciatore professionista di colore, in Francia, negli anni Trenta. Calderoli avrebbe avuto qualcosa da dire in proposito...
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