Allagamenti vicino a Heathrow

In bici coi piedi a bagno tra Staines e Shepperton
14/01/2014 | Autore: Claudio @ VL

Nelle scorse settimane, la piogga caduta sull'Inghilterra meridionale ha gonfiato il Tamigi, che ha superato gli argini allagando strade, parchi e case lungo il suo corso. Abbiamo seguito per una breve pedalata il corso del fiume nel Surrey, tra Staines-upon-Thames e Old Shepperton.

Il Tamigi esondato a Old Shepperton



Il Tamigi a Staines

Staines, nel Surrey, ha cambiato nome nel 2012, e ora si chiama Staines-upon-Thames. Ma in questi giorni sarebbe piu' adatto il nome di Staines-under-Thames: il Tamigi, esondando, ha coperto d'acqua le vie lungo il fiume.

Thames Path impraticabile

Il percorso ciclabile del Thames Path, qui fotografato tra Staines e Laleham, e' "guadabile", non proprio "pedalabile".

Penton Hook

Un kayak trasportato dal fiume e intrappolato presso le chiuse di Penton Hook.

Per fortuna ho la palafitta!

Il tizio che ha costruito la casa a sinistra si sara' sentito dire tante volte da vicini, conoscenti, passanti, che la sua casa e' bella, si', ma ... "che spreco, lasciare tutto quello spazio vuoto, potevi fare un appartamento al pianterreno!".



Ride bene chi ride ultimo...

Chiuse inutili

Le chiuse lungo il Tamigi (nella foto quella di Penton Hook) sono necessarie quando il livello del fiume a valle della chiusa e' differente da quello a monte. Oggi il fiume e' ovunque allo stesso livello, oltre gli argini, e le chiuse sono ferme.

Chertsey allagata

La bella citta' di Chertsey e' inaccessibile dalla sponda nord: le strade che portano al ponte che mette in comunicazione la sponda nord del Tamigi (sulla quale sono state scattate queste foto) con quella meridionale (dove si trova Chertsey) sono impraticabili.

Sacchi di sabbia

Sacchi di sabbia utilizzati per limitare il flusso d'acqua in una strada tra Chertsey e Shepperton.

Niente traghetto, oggi!

Il traghetto tra Old Shepperton e Weybridge non e' operativo, in questi giorni. Se aggiungiamo che il ponte di Chertsey non e' accessibile, le possibilita' per andare da una sponda all'altra del fiume sono poche, ad est di Staines.

Pedalare nell'acqua

Alla fine, bagnato per bagnato, ho pensato che tanto valeva farsi una pedalata nelle strade allagate. Suggerimenti:

1) seguire le righe gialle, che aiutano a capire la profondita' dell'acqua;

2) non fate fare l'intero giro (360 gradi) ai pedali: l'acqua, in questa foto, arrivava al perno della pedaliera, ma pedalando con attenzione potete mantenere i piedi quasi asciutti;

3) se avete calze/copricalze impermeabili, indossatele...






Argomenti: Heathrow e dintorni, fiumi e laghi, Gran Bretagna, foto Gran Bretagna, disastri naturali
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Commenti


24/01/2014 22:10:37, andreaG
Ciao VL,
- tornato di recente da un weekend a Londra, la situazione mi sembra però normalizzata:

http://imagizer.imageshack.us/v2/800x600q90/849/31w0.jpg

(Thames from Tate Britain)

lunedì 21 gennaio, tragitto in metro (Piccadilly line) da Turnham green (= volta il prosciutto verde, bleah, orrido british food) ad Heathrow terminal 5: nessun problema di allagamento
28/01/2014 13:03:55, Claudio @ VL
Ciao Andrea,
prosciutto verde? Questo mi mancava...

Riguardo agli allagamenti: in questa zona (intorno a Heathrow), le strade sono percorribili, ma i prati sono ancora allagati, e i fiumi sono appena sotto gli argini. Dovrei tornare a Staines a verificare se le panchine sul lungo-fiume sono ancora sommerse, magari ci vado dopo il lavoro. A Londra non ci sono stati danni, mi pare, e il fiume e' vari metri al di sotto degli argini, quindi ce ne vuole, perche' faccia danni in citta'.

Oggi la temperatura e' di nove gradi, tanto che quando mi sono fermato a cambiare una gomma dell'auto che s'e' forata a Harlington (appena a nord di Bath Road, la strada perimetrale a nord di LHR), verso le nove, si stava bene all'aperto. Mi sa che quest'anno i giorni della merla non saranno particolarmente freddi, a Londra e dintorni... ma temperatura a parte, ha piovuto molto, domenica, e piove/pioviggina ogni giorno. Siamo in Inghilterra, dopotutto.
28/01/2014 20:03:13, andreaG
Ciao VL, anche noi abbiamo avuto l'impressione che le temperature londinesi (ed il clima in generale) siano migliori di quel che si soffre in pianura padana.
A parte un nubifragio...tropicale giovedì 16 gennaio (debitamente previsto dal sito metoffice.gov.uk, grazie per la tua segnalazione...), tempo decisamente buono, in particolare ci siamo goduti il sole domenica 20 e lunedì 21 gennaio.
Tipico conversazione british quella sul clima!
Per restare in argomento "rischio allagamento", mi semra che i musei londinesi siano tutti organizzati ad evitare i problemi visti agli Uffizi di Firenze nel 1966.
Altra...civiltà si respira nella "perfida" -:) Albione (questo giro: Tate Britain, Victoria and Albert Museum, Wallace Collection, National Portrait Gallery, Brompton Oratory, St. Paul's Cathedral e Westminster Abbey)
30/01/2014 10:14:20, Claudio @ VL
Magari, la prossima volta, ci si puo' anche incontrare a Londra... che ne dici?

Nel tuo giro a Londra hai visto molto, io ci avrei aggiunto l'Imperial War Museum e la National Portrait Gallery, entrambi interessanti per chi s'interessa di storia. Vero e' che, da un certo punto in poi i ricordi tendono a sovrapporsi e la stanchezza si fa sentire, per cui ... forse io avrei visto MENO cose di quelle che hai visto tu!
18/02/2014 14:09:31, andreaG
Link di un interessante articolo sull'esondazione del Tamigi nel 1928

http://www.bbc.co.uk/news/magazine-26153241

da allora, per le zone centrali di Londra, dovrebbero esser state costruite idonee protezioni stile MOSE veneziano
18/02/2014 21:05:44, Claudio @ VL
Ciao Andrea,
Le barriere sul Tamigi sono operative da una trentina d'anni (https://en.wikipedia.org/wiki/Thames_Barrier), il MOSE speravo fosse gia' stato installato (non controllo tutti gli anni), ma vedo che il progetto sta seguendo la tempistica consueta: appalto nel 1975, "Progettone" nel 1981, prototipo nel 1992, "progetto definitivo" nel 2002 (https://it.wikipedia.org/wiki/MOSE#Cronologia_del_progetto)... ci sarebbe da ridere, se uno non fosse occupato a piangere pensando alla povera Venezia.
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