In ricordo del professor Blandino

Giorgio Blandino, docente di psicologia Dinamica all'Università di Torino, scomparso nel 2013
29/03/2015 | Autore: Claudio @ VL

Su questo sito parliamo di "viaggi, vita all'estero, escursionismo, attualità". Abbiamo aggiunto "attualità" qualche mese fa, in modo forse subdolo, per poter parlare di qualsiasi argomento, anche se lontano da viaggi e vita all'estero, che rimangono i temi centrali di questo blog. E oggi faro' uso di questa possibilita', per ricordare una persona scomparsa due anni fa.

Conobbi il professor Blandino circa vent’anni fa, seguendo le lezioni per due suoi esami (Psicologia Dinamica e Psicologia Sociale) a Torino. Era un personaggio, e gli aneddoti che mi vengono in mente non possono essere sufficienti a descrivere le doti e le capacità di questo docente, ma li racconterò comunque.



Aula magna di Palazzo Nuovo (sede di Magistero a Torino) gremita di studenti per la lezione mattutina di Psicologia Dinamica del professor Blandino. Passa il quarto d’ora accademico, e Blandino non c’e’. Altri cinque,dieci minuti, e non arriva. Poi eccolo, sorride alla sua audience tra l’imbarazzato e il birichino, quindi scende la scalinata che corre di fianco alla platea, diretto verso il palco con scrivania. Raggiuntolo, continua a camminare, esce dalla porta dietro al palco, la chiude. Gli studenti si guardano, non sanno cosa sta succedendo. La porta dietro il palco si riapre, Blandino mette dentro la testa, scoppiamo tutti a ridere. La lezione inizia.


Altra lezione, questa volta in un piccolo cinema vicino a Palazzo Nuovo (non quello in via Po utilizzato da tanti altri professori). Blandino e’ sul palco, forse la lezione sta per finire, o forse lui ha semplicemente chiesto se ci sono domande. Una studentessa chiede “Professore, ci parli del turpiloquio in Freud”. Lui riflette per un secondo, poi si alza dietro la scrivania, guarda a destra e a sinistra con fare circospetto, come ci fossero spie nascoste nel cinema, quindi dice solo una parola, con energia. “C*zzo!”. Si siede, il pubblico e’ piegato in due. Eravamo il suo pubblico, non solo i suoi studenti.


Altra lezione nello stesso cinema. Blandino chiede agli studenti per quale motivo hanno deciso di voler diventare psicologi. Una sventurata studentessa risponde che lo fa per “aiutare gli altri”. Blandino la guarda, e le dice che sta sbagliando mestiere, e che avra’ piu’ soddisfazioni diventando infermiera o suora. Poi spiega (sintetizzo) che la scelta di diventare psicologo e’ indice di scarsa salute mentale. Infine conclude con quella che a me parse la perla della lezione: dice che uno puo’ essere uno psicologo anche se e’ matto come un cavallo, purche’ ne sia consapevole (e si tenga sotto controllo).


Ricordo che passai due esami con lui, nonostante un terribile mini-trattato che scrissi sulla relazione tra il concetto di holding e la funzione osservativa (to behold), che si concludeva con un’analogia tra la professione di analista e quella di attore.


Infine, ricordo una gita in moto sulla collina di Torino, tra il Colle della Maddalena e Pecetto. Giornata primaverile, un sabato pieno di sole, un paio d’anni dopo gli aneddoti appena narrati. Stavo “piegando” molto, in una serie di curve lente, quando dalla direzione opposta arriva una cabriolet, credo una Saab. Alla guida c’e’ Giorgio Blandino, non in funzione di professore, ma di tizio che, come me, sta godendosi una bella strada. Ci incrociamo, lui sta sorridendo. Forse aveva trovato, nello stesso posto in cui lo stavo trovando io, un mini-Nirvana che lo rasserenava.


Gli aneddoti raccontati in questa pagina sono stati originariamente pubblicati sotto forma di commento presso psicobufale.wordpress.com/2013/03/03/giorgio-blandino.


Argomenti: psicoanalisi, personaggi
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Commenti


19/03/2019 15:47:33, Rodolfo Quaglino
Un amico : direi più che un amico un fratello con cui ho passato tante serate e tante vacanze insieme.....in due parole "era uno spasso! "Mi comunicava tanta allegria e buonumore sono state vacanze che non dimenticherò mai. Era unico anche come cliente visto che gli ho ristrutturato casa sua. Beh per me una grande perdita. Se mi verranno in mente momenti particolari lo scriverò.
Rudi Quaglino
19/03/2019 16:05:15, Claudio @ VL
Buongiorno Rudi,
Grazie per il tuo messaggio. Bello, vedere che Blandino era una persona interessante anche al di fuori della sua attività di insegnante.

Buona giornata
Claudio
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