Come dormono i poveri a Londra

Il letto di un senzatetto londinese
25/06/2015 | Autore: Claudio @ VL

Fleet Street, a Londra, era famosa in passato perche' quasi tutti i giornali britannici avevano la sede principale in quella via. Ora, dopo che i giornali si sono trasferiti altrove, Fleet Street e' semplicemente un posto in cui molta gente fa molti soldi in uffici molto costosi: ci sono gli uffici londinesi di Goldman Sachs, per esempio, e tante altre aziende del settore finanziario, grandi e piccole (e ancora piu' piccole: in questo periodo lavoro per una start-up basata appunto a Fleet Street: due persone, qualche computer, tre biro, qualche foglio di carta). A duecento metri da Fleet Street, in Farringdon Street, c'e' il Consolato italiano a Londra, e dirigendosi verso est su Fleet Street ti ritrovi a guardare la magnifica cattedrale di St. Paul.

Londra e' ricca, Fleet Street a' una zona ricca (e costosa) di Londra. Eppure ... c'e' poverta' anche qui. Questa foto e' stata scattata in un vicolo presso Dorset Rise, una stradina che incrocia Fleet Street. Un piumone, forse anche un sacco a pelo, qualche borsa di plastica, nessun riparo dalla pioggia. Probabilmente qui dorme un senzatetto.

Anche questa e' Londra.

Il letto di un senzatetto



Argomenti: cartoline, Londra e dintorni, vivere in Inghilterra
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Commenti


25/06/2015 15:02:22, Jonathan65
Sono un ragazzo nato negli anni 60 del secolo scorso, Fortunato perché non ho visto gli orrori della guerra, ma ho attraversato la guerra fredda, le notizie della guerra in vietnam, gli "anni di piombo", la corsa agli armamenti nucleari scendendo in piazza per fermarla. Cresciuto con la speranza che questo mondo sarebbe cambiato grazie alla rivoluzione tecnologica, con l'ottimismo, che conservo ancora, che l'intelligenza umana potrà migliorare questo mondo. Ma a guardare la realtà e ciò che accade intorno a noi è sempre più dura mantenere quella speranza e quell'ottimismo, davanti all'egoismo che sta distruggendo sogni come quello dell'unione dei popoli europei è difficile sorreggere l'educazione che cerco di dare a mia figlia insegnandole che la dove non c'è equità, giustizia, solidarietà e libertà c'è solo sofferenza e dolore.
E' difficile non farsi prendere dalla rabbia furiosa che incita alla divisione ed alla separazione, per difendere delle false identità. Chi si lascia prendere da questa rabbia non si rende conto che sta facendo proprio vincere quei poteri che non vogliono nessuna di quelle cose che insegno a mia figlia per poter mantenere intatti i loro privilegi ed il loro potere.
Ma nonostante queste difficoltà continuo a insegnare a mia figlia che il rispetto per se stessa e per qualsiasi essere umano sono valori non negoziabili, forse perché mi illudo ancora che come diceva Ghandi "Se vuoi che il mondo cambi, sii tu il cambiamento".
Mi scuso per il "pippone" ma in questo periodo sono sensibile a certi argomenti.
25/06/2015 15:06:43, Jonathan65
Oddio! non solo in questo periodo, diciamo ora più del solito!

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