Viaggio a Taiwan 2016, 13° giorno: templi, pasta e CKS a Taipei

Cambio della guardia, scoiattoli, shopping digitale e altro ancora
05/11/2016 | Autore: Claudio @ VL
Ha senso, togliere i colori ad una citta'? Proviamoci con Taipei e Taoyuan, a Taiwan, e vediamo cosa succede. Quella che segue è la foto-cronaca del mio 13esimo giorno di viaggio a Taiwan, venerdi' 28/10/2016.

11,10 di mattina: usciamo di casa a Taoyuan per andare a Taipei, la capitale taiwanese. No, questa non è la porta della casa dove sono ospite. E' una casa li' vicino.

11,40: stazione di Taoyuan. Il treno in arrivo è un "normale" E1000, quest'anno non ho avuto l'occasione di utilizzare treni ad alta velocità. Il tragitto dura circa 40'.





12,10: camminiamo nei sotterranei di Taipei, da una stazione della MRT (la metropolitana di Taipei) verso il tempio che contiamo di visitare. Per fortuna non siamo al sole: è una giornata torrida, come al solito. C'e un dragone sospeso sopra di noi. Poco fa siamo passati in una zona piena di chiaroveggenti, cartomanti, rimedi magici, e tra poco ci troveremo davanti a negozi che vendono prodotti hi-tech.



12,15: siamo al tempio di Longshan, nel distretto Wanhua. Costruito nel 1738 da immigrati cinesi provenienti da Fujian, era originariamente non solo un luogo di culto, ma anche un punto di riferimento per la comunità degli immigrati. Gente migra. Costruiscono una chiesa nel posto dove si stabiliscono. Quasi trecento anni dopo, quella chiesa è diventata uno dei luoghi più importanti della città che li ha accolti, forse malvolentieri.

La foto in cima a questa pagina mostra l'esterno del tempio.



12,45: pranziamo nel quartiere di .... No, non in questo pasta bar. Ho fatto questa foto solo per darvi un'idea di cosa offra un "pasta bar". Il cambio è 35 dollari taiwanesi = 1 euro.

14,45: National Chiang Kai-shek Memorial Hall. Complesso enorme, composto da tre edifici (ci sono anche la National Concert Hall e il National Theater), in memoria di quello che è indiscutibilmente il "padre della patria" a Taiwan. Inaugurato nel 1980, cinque anni dopo la morte di CKS (uno dei tanti appellativi di Chiang Kai-shek). Portatevi un cappello o un ombrello parasole, la camminata fino all'edificio nella foto (il "Memorial" propriamente detto) è lunga e il sole è quasi sempre cocente.

"Generalissimo" era il suo soprannome internazionale. Leader nazionalista nella Cina degli anni Venti e Trenta, comandante supremo delle forze alleate in Cina, CKS si è ritrovato a combattere comunisti cinesi e invasori giapponesi, corporazioni e corruzione in Cina, pur essendo alleato con organizzazioni criminali locali. Idealista, sognava di riprendere la Cina e farne una grande Nazione seguendo le idee di Sun Yat-sen, padre della Cina post-imperiale, ma divenne il presidente autoritario di uno stato monopartitico in cui la legge marziale rimase in vigore per decenni. A partire dagli anni Sessanta spinse le aziende taiwanesi verso l'esportazione, rendendo Taiwan una della Quattro Tigri asiatiche (industrializzazione e alta tecnologia portarono a tassi di crescita superiori al 7% annuo). Mori' nel 1975, lasciando un'eredità' culturale e politica tuttora soggetta a discussione.




15,05: cambio della guardia al Chiang Kai-shek Memorial. Una di quelle piccole botte di fortuna, arrivare al CKS Memorial alle tre meno cinque! La cerimonia dura circa quindici minuti, e i soldati che vi prendono parte sono fortunati, potendo svolgere questo lungo rituale all'ombra, al contrario dei loro commilitoni che partecipano al cambio della guardia al Mausoleo Nazionale dei Martiri della Rivoluzione.



15,30, giardini del CKS. Contrariamente a quanto credevo in passato, non tutti gli animali selvatici sono finiti in pentola o in padella, a Taiwan: ecco uno dei tanti scoiattoli presenti nel parco.



18,10, lasciata Taipei, siamo di nuovo a Taoyuan. Di fronte alla stazione ferroviaria c'è Nova, un centro commerciale con decine di negozi di informatica, fotografia digitale. Pochi i gadget per turisti, e infatti sono poche le facce occidentali, da Nova. E quando ne appare una (la mia, per esempio, i negozianti cercano di vincere la tradizionale reticenza dei taiwanesi a parlare lingue straniere, e si buttano in conversazioni in inglese.

Il centro è su tre piani (qualcuno dice quattro, ma non ho trovato il passaggio segreto per salire oltre il terzo), e i prezzi sono interessanti, in passato comprai qui un obiettivo Nikkor 50mm 1,8 a prezzo inferiore a quello visto in Europa, e uno smartphone HTC Legend a prezzo piu' basso che a Taipei (il Legend non venne mai distribuito in Italia, per quanto ne so).



19,35, Taoyuan, si va a cena. Questa foto mostra il murale davanti ad un asilo cattolico, non ce ne sono tantissimi (di asili cattolici: di murali ce ne sono invece in abbondanza, ovunque). Dubito che sarebbe possibile applicare l'estetica kawaii, in cui tutto è carino, adorabile, sorridente) con la corona di spine e l'ascesa al Calvario, ma ... è un asilo, immagino che anche in Italia gli aspetti granguignoleschi del Vangelo passerebbero in secondo piano, se un asilo volesse avere un murale su una delle strade principali della città!



Dopo cena, raggiungiamo il negozio dove fanno il bubble tea migliore di Taoyuan (e forse di tutta Taiwan).

Prima di andare a dormire, guardo il fitness band, il bracciale che registra l'attività fisica. Ventiduemila passi, oggi. Non male.

Argomenti: Taipei, Taiwan, foto Taiwan, appunti di viaggio, destinazioni

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