Una casa islandese molto lineare

La semplicità come forma mentis
05/01/2018 | Autore: Claudio @ VL

In Italia, e forse in altri Paesi del Mediterraneo, e' diffusa l'idea che la gente del nord Europa abbia una storia meno rilevante delle nostra, meno antica, che siano meno capaci di godere la vita (il suo gusto, la sua bellezza, i tanti piaceri) rispetto a quanto avviene alle nostre latitudini. E spesso ho sentito miei compatrioti dire, in Italia e durante viaggi all'estero, che gli scandinavi sono "gente semplice" nel senso di sempliciotti, incapaci di pensieri sofisticati, dediti più alle attività pratiche che alle speculazioni filosofiche.

Facendo considerazioni simili prendiamo per difetto quello che e' un pregio. La linearità nordica e' agli antipodi (non geograficamente) di quel pensiero bizantino comune dalle nostre parti, la dietrologia che, quando vedi o senti qualcosa, ti fa immediatamente pensare che ci sia dietro qualcos'altro di più complesso, e che qualcuno ti stia fregando. Per noi italiani sono tutte cospirazioni, complotti internazionali. I sacchetti biodegradabili? Le scie degli aerei? I vaccini? Le missioni spaziali? L'algebra? (Giuro, c'è chi pensa che l'algebra sia frutto di un complotto.) La fine del mondo non e' arrivata "come previsto dal calendario maya"? E' perché c'era un complotto degli Illuminati contro la fine del mondo.

Forse ci farebbe bene vivere in case di forma lineare e squadrata, semplici e senza orpelli, magari questo potrebbe alterare la nostra forma mentis e contribuirebbe ad avvicinarci ad una linearità di pensiero sempre più rara.

Che poi, in realtà, io volevo solo pubblicare la foto di questa casa vista lungo la costa meridionale dell'Islanda perché mi sembrava un mirabile esempio di architettura semplice e solida.





Argomenti: Islanda, casa e case, abrasioni superficiali, spigoli vivi

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