Bottiglie nel bagaglio in aereo, 5 suggerimenti

Per l'enologo che e' in te
06/01/2018 | Autore: Claudio @ VL

Vai a trovare amici all'estero e vuoi regalare loro un vino speciale? Oppure vivi all'estero, passi le vacanze in Italia, e vuoi portare nella tua casa straniera il tuo vino preferito, o il limoncello fatto in casa da tua madre? Ecco alcuni suggerimenti per chi vuole portare bottiglie nel bagaglio in aereo:

1) Non mettere le bottiglie nel bagaglio a mano, altrimenti dovrai buttarle via prima di passare i controlli di sicurezza all'aeroporto di partenza: le bottiglie vanno messe nel bagaglio in stiva. Non fare questo sbaglio!

2) Imballa bene le bottiglie, come nella foto sotto. Non si sa mai, la valigia potrebbe muoversi in modo violento, e rompere quella bottiglia di Dolcetto sarebbe un peccato.

3) Sigilla il tappo della bottiglia: prima di "fasciare" la bottiglia con materiale protettivo: metti un sacchetto di plastica intorno al tappo e fissalo con un elastico. Se il tappo dovesse perdere, almeno non macchieresti i tuoi abiti.

4) Non portare bottiglie da due soldi. Capisco la tentazione di trasportare il vino casereccio cui si e' affezionati, magari un Barbera (*) da tre-quattro euro, ma ... ne vale la pena? Risparmieresti solo una manciata di spiccioli. Meglio una bottiglia costosa, una Freisa da venti euro, o un vino o liquore ancora piu' costoso, che in un ristorante in Inghilterra, a Singapore o in altri Paesi esteri ti costerebbe un capitale, al ristorante (tipo 100 dollari negli USA).

5) Trasporti bevande che rischiano in qualche modo di deperire se non vengono tenute in frigo/freezer, o di esplodere se agitate a lungo? Non dare per scontato che dopo un'ora di pullman, due ore di volo e un'ora di treno il tuo bagaglio sarà nel salotto della tua "casa lontana da casa" e che potrai quindi farne quel che desideri: il volo potrebbe durare di più, oppure potresti non riuscire ad imbarcarti, o il tuo bagaglio potrebbe venirti riconsegnato giorni o settimane dopo l'atterraggio. Quel che metti nel bagaglio potrebbe non sopravvivere al viaggio.

Buon viaggio!






(*): dopo una vita in cui ho sempre usato l'articolo maschile, negli ultimi cinque-sei anni ho notato che si usa sempre piu' spesso dire "la" Barbera. Forte del supporto della Treccani, insisto con "il".



Argomenti: vivere all'estero, vino, cibo nel bagaglio, bagagli in stiva
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