Un italiano, una taiwanese e una giapponese entrano in sala da pranzo. Cosa c'e' sul tavolo? Una bagna cauda.

Indovina cosa ti preparo per cena
26/02/2019 | Autore: Claudio @ VL

Un italiano, una taiwanese e una giapponese entrano in sala da pranzo. Cosa c'e' sul tavolo? Una bagna cauda.

Sembra l'inizio di una barzelletta, invece era la cena di sabato scorso. Mia moglie, una nostra amica giapponese (futura italiana), ed io. E' quasi un'occasione, questa cena: e' da novembre che dico che dovremmo mangiare una bagna cauda insieme, e solo ora, con la primavera che incombe, abbiamo completato tutte le cene hot pot, szechuan, teriyaki, in bento box, con lasagne fatte più o meno in casa. E vorrei fosse chiaro che questo non e' il solito, frequentissimo caso dell'italiano all'estero che ripete "Voi stranieri mangiate solo robaccia, TU NON HAI IDEA di come mangiamo bene in Italia ". No. Anche noi mangiamo robaccia, in Italia, soprattutto quando non abbiamo due ore per preparare la cene perché preferiamo, che so, vivere.

Qualche cosa sulla bagna cauda:
  1. Ho vissuto i miei primi trentadue anni in Italia, e ho sempre evitato la bagna cauda (meglio: bagna càuda come la peste bubbonica. Il suo odore gareggiava con quello delle fiale puzzolenti, in fatto di indesiderabilità. Non sono un fanatico di lungo corso, ma mi sono spostato via via su posizioni sempre più oltranziste, dopo aver iniziato con una "bagna cauda light" nel 2002. Ora acciughe e aglio non sono mai abbastanza, e chi fa una bagna cauda commestibile per tutti e' ... non ho parole.
  2. E' stata mia moglie - ora italiana, ma taiwanese di nascita - a farmi piacere la bagna cauda. Ne parlai in Le vie della bagna cauda sono infinite, segno che questo piatto piemontese stimola la mia vena autoriale quanto il baseball stimola gli autori statunitensi. Ma esagero. Stiamo parlando solo di cibo, non di una metafora della vita (credo).
  3. La nostra ospite giapponese (che per coerenza chiamero' Kyoko) ha mangiato spesso la bagna cauda in Giappone. Fatemelo ripetere: la bagna cauda e' famosa in Giappone. E spesso e' sconosciuta in Italia (o evitata da gente come me, che e' affezionata a proprio olfatto).
  4. La bagna cauda compare anche in Babylon 5. Come se Italo Svevo avesse scritto del fantastico shish kebab in quel ristorantino a Trieste nel Novantotto. E Bob Dylan avesse cantato la prosciutto e funghi di una nota pizzeria in Jones Street.






Trovare gli ingredienti per la bagna cauda può non essere facile, e raccomandandone alcuni anziché altri mi porterebbe a cozzare con dei talebani della cucina ben più fanatici di me. Lascio quindi ad altri discutere di cosa sia la vera bagna cauda, e cosa sia inzzupabilevicisi, e mi limito a elencare alcune parole utili per aiutare chi volesse cercare le verdure adatte in Inghilterra (se non e' un pubblico di nicchia questo...).

- Cardoons
- Jerusalem artichoke
- Beetroot
- Spring onions
- Leek
- Turnip

(Il nome "Jerusalem artichoke", in particolare, ha una storia interessante. Non ha niente a che vedere con Gerusalemme, ed e' chiamato topinambur in italiano e tapinabò in piemontese. Viene dagli Stati Uniti, e il suo nome inglese potrebbe essergli stato dato dagli immigrati puritani che erano in Nord America per fondare la "Nuova Gerusalemme". O forse, più prosaicamente, era chiamato "girasole artichoke" dagli immigrati italiani (fa parte della famiglia dei girasoli), e gli americani capirono male, "Gerusalemme" per "girasole". Capita. Pensate al povero John Fogerty, cantante dei Credence Clearwater Revival, che cantava la poeticamente minacciosa frase "There's a bad moon on the rise", e si ritrovava col pubblico che capiva "There's a bathroom on the right".)


A tavola!

La nostra amica giapponese ha gustato la bagna cauda più spesso di me, in Giappone, e mi dice che li' non e' un piatto economico. Costa, e le porzioni sono piccole, neanche fosse un amuse-bouche. Come ha fatto un piatto così particolare, che si ama o si odia, a diventare famoso dall'altra parte del mondo, nella patria - tra l'altro - del sushi, di cui pare l'antitesi? Crudo e cotto, freddo e caldo, secco e cremoso, mare e terra.

Mai fatto a casa in Italia, ma pare una scelta popolare: uova alla fine della bagna causa Secondo una fonte - il sito del Touring Club - la bagna venne resa famosa in Giappone una ventina d'anni fa da Alberto Arietti, impiegato piemontese che li' lavorava per il San Paolo. Arietti parlava un buon giapponese, conosceva la cucina della sua terra (e' di Bra), e veniva spesso invitato in tv a parlare dell'Italia. Non so se abbia presentato ai giapponesi una versione pura e dura della bagna cauda, o una piu' leggera, simile a quelle che si vede sempre più spesso anche a Torino e dintorni per evitare di scontentare chi non ama le acciughe, o l'aglio, o il latte, o le verdure, e nonostante ciò vuole mangiare questa specialità gastronomica.

Sia come sia: eravamo in tre, c'erano le condizioni meteorologiche sbagliate (l'incombente arrivo della primavera: la bagna cauda va mangiata con freddo e nebbia, o quantomeno foschia), non avevamo le terrine giuste, eravamo in una casa inglese anziché a Carmagnola. Eppure e' venuta bene e l'abbiamo apprezzata.



Argomenti: mangiare, Piemonte, Giappone, vivere in Inghilterra, tradizioni

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