Tucumcari, un nome memorabile

Un sinonimo quasi universale trovato per caso nel New Mexico
07/03/2019 | Autore: Claudio @ VL
Sto bevendo del te' al... non mi ricordo cosa. Un'erba/radice/vegetale raccomandato da un ortopedico della NHS per ridurre i dolori alle mani. Sto cercando di ricordarmi il nome di questa cosa, ma continua a venirmi in mente "te' al Tucumcari". "Te' al Tucumcari". "Te' al Tucumcari".

Non e' tucumcari, e' turmeric, che in italiano si dice curcuma longa o turmerico. Ma perche' mi viene in mente quell'altro nome, Tucumcari?

Perché nel 2007, preparando un viaggio in auto da Atlanta al "vecchio West", studiai una mappa degli Stati Uniti e decisi che l'ultimo pernottamento prima dell'arrivo a destinazione sarebbe stato a Tucumcari, nel New Mexico. Forse scelsi quella destinazione, tra tante altre che sarebbero andate ugualmente bene, per via del nome inusuale, che mi sembrava facile da ricordare.

Da allora il nome di quella località mi torna in mente di frequente e si sostituisce a qualsiasi termine inizi con T e abbia delle M, C e R, tipo, appunto, turmeric. Per fortuna non ce ne sono tante, di parole simili.

Tanto e' memorabile il nome, tanto e' dimenticabile la località: non c'era niente di speciale, a Tucumcari, quando la visitai. Cinquemila abitanti, alcuni piuttosto peculiari. Ci fermammo a dormire in uno dei tanti motel (un Super 8), con pareti così sottili che si sentivano gli SMS in arrivo al cellulare di un tizio fuori, in corridoio. Mangiammo in un ristorante cinese pulito e decente ma deprimente, tipo Autogrill di Guccini, con le tendine di plastica irrigidita dal tempo e dal sole torrido del deserto. Poi, visto che era presto, andammo in un bar/ristorante locale con inquietante illuminazione rossa e gialla, bevemmo una o due pinte di birra e in tv vedemmo i Patriots massacrare Buffalo, segnarono oltre cinquanta punti. Di fianco a me, al bar, c'era un tizio con un braccio solo e uno sguardo che levati, pareva il fratello cattivo di Danny Trejo. Nel locale c'erano anche piante di plastica con strass, ma forse ricordo male. Era un'atmosfera alla Twin Peaks, ma senza la colonna sonora di Badalamenti.

Lasciammo il bar, ogni tanto mi girai per vedere se eravamo seguiti: forse intuivo che tucumcari, nella lingua dei Comanche, significa agguato.
Tornammo al motel con le pareti spesse come compensato, e trovammo The Departed in tv. Non lo vidi, mi addormentai.

Al mattino ci svegliammo e guardammo dalla finestra. Un Comfort Inn e un Motel 6, stessa classe del Super 8. Ripartimmo dal nulla verso il nulla, verso il West che non c'è più o forse non c'è mai stato, idea di frontiera, di terreno vergine che smette di esserlo quando ci arrivi tu.


Argomenti: verso il West, terminologia, Stati Uniti, strade
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