Peperoncini: l'orto nel conservatory

Chi va con lo zoppo diventa eccentrico.
13/05/2019 | Autore: Claudio @ VL

Ho scritto a mia sorella che oggi ci sono 15 gradi qui a Gerrards Cross, e che son uscito in maniche corte (una polo) per la mia passeggiata durante la pausa pranzo, lei ha risposto cosi':

...tu sei sempre più strano da quando stai così a stretto contatto con gli inglesi

Con una temperatura di quindi gradi gli inglesi (non tutti, ma tanti) vanno in giro in pantaloncini e maglietta, ma ammetto che, se uno è abituato a temperature più alte, 15° richiedono giaccone e berretto.

Si diventa davvero strani, a vivere in un Paese notoriamente eccentrico come l'Inghilterra? Difficile isolare la causa scatenante dell'eccentricità. E' per via della gente che si frequenta, o del clima pazzerello (ma quello c'è ovunque), o succede coll'avanzare degli anni? Potrebbe essere per via di una maggiore tolleranza sociale nei confronti dei comportamenti eccentrici (da noi i calzini colorati o le cravatte folli di Giancarlo Santalmassi fanno parlare più delle idee delle persone, mentre in Inghilterra Grayson Perry conduce spesso - a volte "in drag" programmi tv seri e interessanti), ma a questo punto non si spiega come l'Olanda, il Paese europeo con una solida reputazione di tolleranza, non sia anche famoso come un covo di eccentrici (come invece è appunto l'Inghilterra).

Sia come sia, la mia presunta nuova eccentricità si è manifestata in modo blando, finora: a parte l'uscire di casa vestito molto meno dell'italiano medio, l'unica vistosa deviazione dalla (mia) norma è che sto coltivando dei peperoncini. Il che è qualcosa di eccentrico, per me, in quanto a) non amo il giardinaggio, e b) non amo i veleni, e la capsaicina (che rende piccante i peperoncini) lo è.

Ho colto l'occasione per provare due differenti metodi di "incubazione" delle piante (meglio, dei semi: le piante potrebbero non arrivare mai), uno trovato online, l'altro ancora più casereccio, e dettato dalla scarsità di bottiglie vuote di plastica in casa:

  1. Una bottiglia tagliata, riempita di terra nella parte superiore, di acqua in quella inferiore, e con un pezzo di tessuto in funzione di "sifone verticale" per mantenere umida la terra);
  2. Una scatola di gelato divisa in tre (per tre tipi di semi differenti), con una seconda scatola a fungere da coperchio, e con un contenitore d'acqua all'interno. Il coperchio serve a mantenere in questa mini-serra l'umidità creata dall'evaporazione dell'acqua.


I due contenitori sono stati piazzati nel mio conservatory, in modo da garantire temperature medio-alte: acqua e calore, cos'altro serve alla natura? Ah, già, i semi. Ho acquistato - a £2,50 l'una - quattro confezioni di semi di peperoncini (meno di dieci semi ciascuna...), con valori via via crescenti sulla scala Scoville (che misura la piccantezza):

1) Jalapeno: 2.000/5.000
2) Numex Twilight: 30.000/50.000
3) F1 Apache: 80.000
4) Bhut Jolokia - Fornace Ardente: 1.000.000

A titolo di esempio la 'nduja calabrese ha circa 30.000 punti sulla scala Scoville, e il peperoncino spray da difesa arriva a 5.000.000 punti. Ho piantato i semi di Jalapeno nella bottiglia, che mi sembrava la coltivazione con maggiori possibilità di successo, in modo da garantirmi qualcosa di commestibile; gli altri tre tipi di peperoncino hanno avuto una sezione ciascuno nella scatola di gelato.

L'esperimento è iniziato il giorno di Pasqua del 2019, vedremo quanto ci vorrà prima che le piantine siano piantabili in giardino (e non è detto che sia una buona idea: magari meglio tenerle al chiuso).






Argomenti: vivere in Inghilterra, questi eccentrici Inglesi, fiori e piante
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