Albe, aerei, lagune e montagne - Viaggio in Nuova Zelanda #12
Da Stewart Island a Manapouri, sull'isola meridionale della Nuova Zelanda
25/01/2026 | Claudio_VL | 0 commentiDove eravamo rimasti, nella nostra rivisitazione di un bel viaggio in Nuova Zelanda? A Stewart Island: alzataccia per prendere il traghetto verso Bluff, sull'isola meridionale della Nuova Zelanda.

Comincia il nostro viaggio verso il nord, il ritorno verso Auckland e poi verso casa, quindi c’è anche un po’ di malinconia: nel mezzo del cammino di nostra vita, e cose così. Soprattutto, abbiamo sonno. È l'alba.
Ci avviciniamo alla terraferma.

Sopo il traghetto guidiamo verso nord-ovest, cioè verso l'area dei fiordi (Milford Sound e Doubtdful Sound, soprattutto) e dei ghiacciai. La città più grande della zona è Queenstown, ma non ci andremo in giornata puntiamo invece verso Manapouri. Raggiungiamo invece il Croydon Aviation Heritage Centre, un piccolo museo con un'officina nella quale vengono assemblati aerei ed alianti, e in cui velivoli storici vengono rimessi in condizione di volare. Due hangar e un edificio con la reception, chiedo se è possibile visitare il museo... e mi danno le chiavi! Mi dicono di consegnarle al tizio alto che vedrò nell'hangar, quando lo vedo. La fiducia dei neozelandesi - e spesso anche dei britannici - nei confronti dei completi sconosciuti non smette di stupirmi.

Il tizio molto alto (6'6", quasi due metri) è molto mansueto, ma - dice il cartello - diventa una bestia se i visitatori toccano gli aerei in fase di (ri)costruzione. È sorprendentemente giovane per essere il boss, meno di trent'anni, ed è un meccanico: tuta con macchie di di grasso, un cespuglio di capelli ricci, una stretta di mano vigorosa, Paul è pronto a spiegare tutto quello che sa sugli aerei.





Gli aerei hanno avuto una grande importanza nello sviluppo della Nuova Zelanda, sia per raggiungere rapidamente le aree più isolate, sia per collegare la nazione al resto del mondo. Il primo volo di un aereo neozelandese è del 1910, ad opera dei fratelli Walsh.





C’è anche una locomotiva a vapore. Gli appassionati di aerei sono spesso anche appassionati di treni e di moto, mi pare. Nel mio caso, due su tre: i treni mi interessano ma meno di moto e aerei.

Usciamo dal museo, temperatura vicino allo zero ma il freddo non si sente molto. Riprendiamo a guidare, il panorama non delude. Montagne sempre sullo sfondo, in questa gita "on the road" lunga circa cinquemila chilometri, ma che a volte paiono diecimila.



È luglio, quindi siamo inverno, il sole è basso, e la luce è... strana. Fa pensare alla Scozia, al nord Europa, e mi fermo a fare foto in un parco nazionale.


Sullo sfondo le montagne. La Nuova Zelanda ha una quindicina di montagne sopra i tremila metri, tutte nelle Alpi Meridionali ("te Moana", cioè "miraggio dell'oceano" in maori). La più alta è Aoraki (Mount Cook), 3.724 metri.


Arriviamo a Manapouri. Domani ci aspetta una crociera!
L'itinerario che abbiamo seguito durante questo viaggio. I nodi principali: Auckland - Cape Reinga - Auckland - Rotorua - Taihape - Wellington - Kaikoura - Bluff - Stewart Island - Manapouri - Milford Sound - Fox Glacier (CAP 7886) - Waikanae - Napier - Auckland, e poi via verso Singapore, dove abitavamo a quei tempi. Abbiamo percorso ben oltre 5.000 km, per le tante deviazioni rispetto a questa mappa.
Per le altre foto di questo viaggio in Nuova Zelanda, seguite #RivediamoLaNuovaZelanda.





Gli aerei hanno avuto una grande importanza nello sviluppo della Nuova Zelanda, sia per raggiungere rapidamente le aree più isolate, sia per collegare la nazione al resto del mondo. Il primo volo di un aereo neozelandese è del 1910, ad opera dei fratelli Walsh.





C’è anche una locomotiva a vapore. Gli appassionati di aerei sono spesso anche appassionati di treni e di moto, mi pare. Nel mio caso, due su tre: i treni mi interessano ma meno di moto e aerei.

Usciamo dal museo, temperatura vicino allo zero ma il freddo non si sente molto. Riprendiamo a guidare, il panorama non delude. Montagne sempre sullo sfondo, in questa gita "on the road" lunga circa cinquemila chilometri, ma che a volte paiono diecimila.



È luglio, quindi siamo inverno, il sole è basso, e la luce è... strana. Fa pensare alla Scozia, al nord Europa, e mi fermo a fare foto in un parco nazionale.


Sullo sfondo le montagne. La Nuova Zelanda ha una quindicina di montagne sopra i tremila metri, tutte nelle Alpi Meridionali ("te Moana", cioè "miraggio dell'oceano" in maori). La più alta è Aoraki (Mount Cook), 3.724 metri.


Arriviamo a Manapouri. Domani ci aspetta una crociera!
L'itinerario che abbiamo seguito durante questo viaggio. I nodi principali: Auckland - Cape Reinga - Auckland - Rotorua - Taihape - Wellington - Kaikoura - Bluff - Stewart Island - Manapouri - Milford Sound - Fox Glacier (CAP 7886) - Waikanae - Napier - Auckland, e poi via verso Singapore, dove abitavamo a quei tempi. Abbiamo percorso ben oltre 5.000 km, per le tante deviazioni rispetto a questa mappa.
Per le altre foto di questo viaggio in Nuova Zelanda, seguite #RivediamoLaNuovaZelanda.
Argomenti: aviazione, fiumi e laghi, foto Nuova Zelanda, montagna, musei aeronautici, Nuova Zelanda, racconti
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