Per dare il bianco ci vuole un esperto, per tagliare del legno ci vuole un esperto...


22/01/2008 | Autore: ViaggiareLeggeri

Le case dei miei conoscenti, in Italia, sono bellissime: possono essere piccole, a volte, ma sono sempre curate e decorate con una cura maniacale. La mia casa in Inghilterra, in cui ho vissuto per qualche anno e che e' ora affittata, aveva qualche tocco di italianita', ma era in tutto e per tutto una casa inglese. Il che significa che poteva essere seguita e mantenuta in buona parte da un proprietario normale, con poca predisposizione per il bricolage. Al contrario delle case italiane, in cui ci vuole uno specialista per qualsiasi cosa.

Lavori in corso, 2004I mobili della casa inglese li abbiamo comprati alla Ikea e un mobilificio locale. Tutti componibili. Tutti montati da me, compreso l'enorme armadio della camera da letto. Compreso il bel tavolo Ikea, enorme, che vorrei un giorno rivedere, perche' ho il presentimento che diventera' piu' bello col tempo.

Ci sono poi tante cose che possono essere imparate e che, una volta messe in pratica, magari non daranno subito risultati eccezionali, ma ti renderanno orgoglioso. Quando ho verniciato la camera da letto e' stato un macello: sono andato avanti per settimane e il risultato finale e' stato scarso. La camera da letto piccola e' venuta gia' meglio. E quando ho verniciato la cucina, ho finito in due giorni (certo, la stanza era piu' piccola, ma non e' solo per quello che ho finito in fretta) e con un risultato che mi ha fatto felice. Avrei fatto anche sala e area-scale, ma visto che avevamo una vacanza in vista (Grecia) e un dirimpettaio imbianchino, abbiamo fatto fare il lavoro da lui. La conclusione e' che ho scoperto di poter verniciare una o piu' stanze senza catastrofi e imparando, nel contempo, a rimuovere da solo i termosifoni, la moquette e altro. Un po' come quando imparai a sostituire la cinghia della distribuzione della mia moto (Morini 3 1/2): certo, avrei potuto farlo fare da altri, ma era un'occasione per imparare qualcosa, e spendere quattrocentomila lire per sostituire un pezzo che ne costa (a me, al dettaglio) venticinquemila, mi sembrava uno sproposito. Allo stesso modo, se una persona avesse ora bisogno, per esempio, di un sito Internet, potrebbe chiedere ad un professionista (me, per esempio), e pagarlo per il lavoro, ma potrebbe anche decidere di fare da se', risparmiare e allo stesso tempo imparare. Lo stesso vale anche per la falegnameria (per esempio, in Inghilterra ho comprato il piano-cucina in bel legno e l'ho poi sagomato io per adattarlo al forno): il fare qualcosa e godere dei frutti del lavoro ci riporta ad un tempo in cui chi produceva fruiva dei beni prodotti. Un bel cambiamento, se avete lavorato in una catena di montaggio.

La differenza tra fare da se' e far fare ad un professionista sta nel risultato finale. Ma se e' il processo, che vi interessa, raccomando di fare da soli.



Argomenti: fai da te, antropologia spicciola, Gran Bretagna, Italia
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