Bambini in aereo: tenerli separati dal resto dei passeggeri?


23/08/2008 | Autore: Redazione VL

Se avete viaggiato in aereo, vi sara' capitato di osservare (o ascoltare) bambini particolarmente vivaci che, con il loro comportamento, rendevano il viaggio poco piacevole agli altri passeggeri.

Alcuni genitori sfidano chiunque si azzardi, con lo sguardo o con le parole, a chiedere di fare qualcosa per calmare un bambino particolarmente vivace e rumoroso. Altre volte succede di incontrare genitori che cercano di calmare i propri pupi, e nel loro sguardo si legge spesso un "Mi dispiace..." che rende il problema piu' tollerabile. Ne ho incontrati di recente, in un volo intercontinentale: una coppia francese sotto i trent'anni, entrambi alle prese con la loro bimba che, nonostante avesse meno di un anno, gia' aveva la voce di Mariah Carey, solo piu' acuta; sembravano essere talmente in colpa per il disturbo arrecato agli altri passeggeri, che varie persone si sono offerte di aiutarli con la loro figlia, che alla fine (dopo la terza ora di volo, piu' o meno) si e' addormentata.

E' vero che alcuni genitori viaggiano in aereo senza pensare che un bambino piccolo mal si adattera' allo spazio ristretto di un aereo, e fingono di non essere responsabili del disturbo portato agli altri passeggeri. Ma anche i genitori preparati, pazienti e consapevoli trovano impossibile, a volte, calmare il proprio bambino. Perche' non creare aree separate per passeggeri con bambini piccoli a bordo degli aerei? Esistono gia' prima classe, business class e classe economica. Esistono gia' menu' differenziati (normale, vegetariano, vegano, kosher, halal, e altri ancora). Creare un'ulteriore differenziazione tra passeggeri non creerebbe danni, anzi: isolare acusticamente l'area bambini sugli aerei avrebbe costi ridotti, se rapportata alle lamentele per i problemi creati dai bambini a bordo.

In caso contrario, prima o poi ci saranno linee aeree che vieteranno l'imbarco di bimbi su alcuni dei loro voli, che verranno poi pubblicizzati come child-free...



Link: Elliott.org: bandire i bimbi a bordo?
Argomenti: linee aeree, bambini e minori, compagni di viaggio
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Commenti


16/02/2009 17:37:46, Francesca
Probabilmente chi ha scritto questo articolo non ha figli.

per la fortuna di quei bambini!
22/02/2009 08:02:23, Redazione VL
Commento corretto, non ho figli. E se li avessi non viaggerei in aereo, a meno di non avere la certezza (cosa impossibile) che i miei pupi non disturberanno altre persone che hanno pagato il biglietto per viaggiare e magari per riuscire a dormire.
10/01/2012 16:44:46, Brunella
Appena di ritorno da un viaggio di 12 ore con nostro figlio di 2 anni e mezzo e la tata. All'andata ? stato bravissimo ha praticamente dormito quasi tutto il tempo dato che era un volo notturno, al ritorno essendo partiti di mattina ? stata davvero un'impresa tenerlo a bada.. Con i bimbi non si pu? mai essere certi se stiano buoni o meno, basta anche un semplice fastidio improvviso all'orecchio o al pancino che pu? rompere l'idillio e renderli nervosi. Nessuno credo rinuncerebbe ad un bel viaggio assieme ai propri figli, sono esperienze importanti che fanno crescere anche loro. Queste cose si possono capire solo quando si diventa genitori.. Cordiali saluti...
14/01/2012 21:03:27, Redazione VL
Lo so, Brunella, ma non tutti diventano genitori, e non tutti sono cosi' tolleranti coi loro figli. Ci sono ancora molti genitori - ho il piacere di conoscere piu' d'una coppia cosi' - che non hanno consentito al figlio di viaggiare con loro finche' non ha imparato a comportarsi in modo impeccabile. E come sempre, sono i nonni a tenerli, in questi casi.

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