Andar lontano: Paolo Di Avitabile

Una leggenda del Kafiristan venuta da Agerola, vicino Amalfi
19/11/2008 | Autore: ViaggiareLeggeri

Leggendo una rivista asiatica di viaggi, ho trovato un articolo sul Kafiristan, oggi Nurestan o Nuristan, una regione dell'Asia centrale tra Afghanistan e Pakistan. L'articolo diceva che il patrimonio genetico dei Kalash, abitanti dell'area, e' per il 7% italiano! Leggendo di piu' sui Kalash, chiamati anche Kafirs ("infedeli" in arabo), ho letto della teoria secondo cui l'armata di Alessandro Magno, passando in Asia centrale, abbia lasciato tracce permanenti nelle popolazioni locali. Ma quel 7% di sangue italiano continuava a ronzarmi in testa ("Soluzione settepercento", come la storia di Sherlock Holmes e Sigmund Freud?). Ho quindi cercato ulteriori collegamenti tra Italia e Asia centrale, e ho scoperto la storia di Paolo di Avitabile.

Paolo Di Avitabile, noto in Asia centrale come "Abu Tabela", nato nel 1791 ad Agerola, vicino ad Amalfi, e morto a Napoli nel 1850. Non esattamente un viaggiatore, fino a qui. Ma Di Avitabile, Cavaliere della Legione d'Onore (Francia), soldato fin da adolescente, servi' sotto Gioacchino Murat e fece carriera nell'esercito napoleonico. Dopo Waterloo, provo' ad andare ad ovest, per cercare fortuna in America, ma la nave su cui era imbarcato naufrago' vicino a Marsiglia. Avra' deciso, a quel punto, che l'oceano gli era avverso, e decise di guardare in direzione opposta" si sposto' in Medio Oriente e mise la sua esperienza militare al servizio dello Scia' di Persia (circa 1820) per sei anni. Grandi onori, ma la paga lasciava a desiderare. Seguendo consigli di altri ex soldati napoleonici in giro per l'Asia (oggi diremmo che erano diventati chiameremmo mercenari, ma due secoli di polvere sulla loro storie le rendono piu' simili a romantiche leggende), decide di spostarsi ancora piu' ad est, in Punjab, area che comprende il nord dell'India, parte del Pakistan e parte dell'Afghanistan.

Arrivato a Lahore nel 1827, il Maharaja Ranjit Singh (primo maraja' dell'impero Sikh) gli assegna il titolo di governatore del Wazirabad, dove porta ordine con ferocia; nel 1834 diventa governatore del Peshawar. Come gia' durante gli anni in Wazirabad, anche nel Peshawar Di Avitabile usa il pugno di ferro per controllare la riottosa provincia infestata da briganti: torture ed esecuzioni i metodi principali. Visto con timore, odio e rispetto allo stesso tempo dalla popolazione del Punjab, Di Avitabile fu apprezzato dagli inglesi per la sua competenza e per la conoscenza delle problematiche legate ad azioni militari in Asia centrale (vedi The Great Game).

Visse da mercenario di successo, divento' ricco, e dopo vent'anni in Asia decise che il suo viaggio era finito. Ritorno' ricco a Napoli, parte del Regno delle Due Sicilie; sposo' una nipote, mori' forse avvelenato. Dopo il rientro a Napoli, Avitabile rifiuto' un incarico nell'esercito borbonico. Questo blog propone una teoria interessante: se avesse accettato, pochi anni dopo avrebbe potuto trovarsi a fronteggiare le truppe di un altro italiano irrequieto con trascorsi all'estero, Giuseppe Garibaldi, e avrebbe potuto seriamente ostacolare la marcia dei Mille attraverso la Sicilia, con la sua abilita' nell'imporre disciplina (carente nelle truppe che si scontrarono con i garibaldini) e nel pianificare missioni militari in aree montuose (l'Aspromonte come l'Afghanistan?).

Ancora oggi, i bambini troppo vivaci del Punjab vengono minacciati col classico "se non fai il bravo arriva Abu Tabela", il nome con cui Di Avitabile era noto. Crudele mercenario, amministratore in sintonia con tempi e luoghi in cui opero', Di Avitabile fu, come Nino Bixio, un italiano che cercava l'altrove. Come anche Garibaldi, per parlare di qualcuno ancora piu' famoso.

Alcune letture:

- Alexander Gardner, Baldev Singh Baddan, "Eye Witness Account on the Fall of the Sikh Empire" (anche noto come "The Fall of Sikh Empire - An Eye-Witness Account of (Memories of Alexander Gardner)". ISBN 81-7116-231-2

- Stefano Malatesta, "Il napoletano che dom? gli afghani". ISBN 88-7305-875-2 (scheda sul sito dell'editore).

- C. Grey/Garrett H. L. O, "European Adventures of Northern India". Consultabile online su Google Books.

Dubito che Paolo Di Avitabile sia responsabile per quel 7% di italianita' presente nel DNA dei Kalash, ma non si sa mai.


Argomenti: Wanderlust, storia, forze armate, Asia, personaggi
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