EasyJet: come si alzano la mattina... [Forum]

EasyJet: come si alzano la mattina...

Prima fase 22/01:

per due anni ho viaggiato in lungo e largo per l'Europa con questa compagnia portando con me in cabina un trolley di 57 cm. di altezza x 36 cm. di larghezza x 25 cm. di profondità. Sempre lo stesso.

Il 22/01/2009 parto da Napoli per Berlino con lo stesso bagaglio di sempre, comprendente il trolley di cui sopra, più una piccola borsa per macchina fotografica contenente fotocamera, occhiali da sole in custodia, qualche medicinale d'emergenza, occhialini da vista, portafogli, documenti, chiavi di casa, e ricevuta del check in elettronico.

Come sempre non mi hanno fatto nessun problema: salgo quindi sull'aereo, posiziono il trolley comodamente nella cappelliera, lasciando anche spazio per un soprabito, sia sopra che davanti al bagaglio, mentre la piccola borsa con la fotocamera la metto sotto il sedile, davanti a me.

Il 25/01 ritorno da Berlino. Neanche mi avvicino all'accesso per i controlli col biglietto del check in elettronico che una cafona di EasyJet (sì, una vera cafona inglese) in modo del tutto inurbano (perché ci sono modi e modi!) mi ricorda che dentro si porta un solo bagaglio a mano. Accenno gentilmente al fatto che il bagaglio è uno solo, e che la borsa contiene la fotocamera + medicinali ed è equiparabile alle borse che vengono fatte passare alle donne o ai portacomputer per i business men. Niente da fare, mi impone di mettere la borsa nel trolley. Lo faccio davanti a lei, e la tipa ancora con fare più inurbano mi ordina di posizionare il trolley nel contenitore apposito che EasyJet mette dappertutto per controllare le misure del bagaglio. A forza di pugni e spintoni, il trolley, pur gemendo, entra nel misuratore. La "cafona" con una faccia schifata bofonchia che mi lascia passare, ma che la prossima volta devo cambiare valigia. Le faccio notare a muso duro che sono due anni che il mio trolley entra agilmente in tutte le cappelliere dell'EasyJet e che non ho alcuna intenzione di cambiarlo.


Seconda fase 25/01:

dopo il varco sicurezza mi avvio verso la sala di aspetto per salire sull'aereo e al secondo controllo ben 2 (due) altre "cafone" inglesi, si appostano come falchi per controllare il bagaglio di tutti, quindi anche del mio, nonostante avessi protestato che avevo già subito positivamente un primo controllo. Questa volta il trolley non vuole entrare in quel misuratore EasyJet.

Saranno tutti uguali, o barano? Ciò non toglie che al prossimo volo con loro mi presento con un metro in tasca e se il misuratore è fasullo, come sospetto, chiamo la polizia e li denuncio per truffa all'Autorità Giudiziaria del Paese in cui sono in quel momento. Il mio bagaglio viene etichettato e mandato in stiva, senza però addebitarmi nulla. Prima però pianto la grana di riaprire il bagaglio per riprendermi la borsa per fotocamera che diventa da quel momento il mio striminizito ed insignificante "bagaglio a mano". Purtroppo all'arrivo a Napoli, il trolley, a cui ero tanto affezionato, giunge sul nastro trasportatore col manico rotto. Mi presento subito all'ufficio bagagli smarriti e reclamo i danni dalla compagnia. Viene aperta una pratica ed EasyJet dovrà accollarsi i costi di un nuovo trolley. E tutto questo perché?

Perdita di tempo all'andata, perdita di tempo al ritorno, perdita di tempo per aspettare la valigia, perdita di tempo per fare il reclamo. Tutto per un'assurda impuntatura di tre "cafone" inglesi che avranno avuto incarico di sicuro da una manica di banditi e pirati inglesi che tentano di recuperare danaro, maltrattando i clienti.


Sono una persona tranquilla, pacata e molto collaborativa, ma se noto spocchia e maleducazione, agisco di conseguenza. Non so se ricordate quando qualche tempo fa avevano fatto passare sulla strampa il messaggio che EasyJet sarebbe stata più tollerante sul bagaglio a mano, sia per le dimensioni che per il peso, e in effetti per molto tempo lo è stato, ora di colpo sono passati a misure draconiane non permettendo nemmeno uno spillo in più di quanto prevede il regolamento del vettore, diventano quindi fin troppo fiscali sulle misure massime ammesse.

Ebbene, farlo di botto genera sconcerto. E' chiaro che non bisognerebbe mai approffitarne, e sono d'accordo nel reprimere comportamenti al limite dell'assurdo come quello di coloro che si presentano con tre o quattro buste piene zeppe, oltre ad un paio di valigie a mano. Ma non bisogna neanche esagerare nell'altro senso, azzerando ogni minima tolleranza, perché si rischia un effetto boomerang.


Per quanto mi riguarda, generalmente sui voli EasyJet prendo qualcosa da bere, compro cibarie (anche se il 95% rappresenta uno schifo immangiabile), collaboro con il personale di bordo lasciando su loro richiesta negli appositi bustoni i giornali usati e le cartacce.

Al ritorno da Berlino, niente di tutto questo. Non ho speso un solo centesimo per quelle schifezze alimentari e ho lasciato gli spazi per le riviste, posti davanti ai sedili, pieni zeppi di giornali e carte. La prossima volta, se mi gira, me ne porto un po' in più da casa!

Il mio consiglio è: se il vostro volo EasyJet comincia con le cafonaggini inglesi, agite di conseguenza e boicottateli il più possibile.

Su tutto il consiglio di evitare le compagnie "low cost", non appena se ne presenta l'occasione, soprattutto se esse sono a gestione inglese o irlandese.

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, frontSUS

Bagaglio a mano easy jet

Finchè non hai le misure che dicono loro (55x40x20 cm) sei sempre in torto. un'mio amico ha fatto causa e la persa davanti al giudice di pace. si la persa per soli 2 cm.

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, Ivan

Bagagli a mano easyJet: messaggio di frontSUS e risposta di Ivan

Ivan, non mi pare che frontSUS abbia sostenuto di essere nella ragione riguardo all'avere bagaglio in eccesso o in regola (FrontSUS, correggimi se sbaglio). Mi pare che la sua lamentela sia soprattutto dovuta al modo in cui easyJet si e' comportata, e in particolare:


1) A fronte di una passata tolleranza nei confronti di lievi differenze delle dimensioni del bagaglio, easyJet ha applicato - nel volo Berlino-Napoli del 25/01/2009 - la "tolleranza zero" nei confronti di ogni eccedenza dimensioni bagaglio;

2) Il passaggio dalla tolleranza alla rigida applicazione del regolamento sulle dimensioni del bagaglio non e' stato in alcun modo annunciato: non e' bello viaggiare il 22 gennaio senza che il proprio trolley dia problemi, e scoprire tre giorni dopo, nel viaggio di ritorno, che il "misuratore bagaglio" easyJet e' nel frattempo diventato Legge Da Rispettare e che il proprio bagaglio un po' paffuto;

3) Il comportamento poco educato delle assistenti di volo easyJet non ha certo reso piu' accettabile la situazione. M'e' capitato di prendere multe - salate - in auto e in moto, e il comportamento di chi e' stato chiamato a far rispettare le regole (carabinieri, polizia stradale, polizia municipale (ex "vigili urbani")) ha reso sopportabili quei momenti. Non c'e' bisogno di essere cafoni quando si fa rispettare una regola (fermo restando quanto detto nei punti 1 e 2);

4) A frontSUS e' venuto il dubbio che easyJet utilizzi misuratori di dimensioni differenti all'interno dello stesso aeroporto. Il suo suggerimento "(...) al prossimo volo con loro mi presento con un metro in tasca e se il misuratore è fasullo, come sospetto, chiamo la polizia e li denuncio per truffa" e' un'idea facile da mettere in pratica e invitiamo anzi tutti i lettori a farlo, come potete leggere nel blog del sito.


Probabilmente easyJet ha pensato di non dover spiegare a nessuno che avrebbe cambiato il proprio approccio alla misurazione dei bagagli.

Partecipa alla rubrica Il tuo bagaglio!

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, ViaggiareLeggeri

Bagaglio a mano (per chi ha voglia di ascoltare il parere dell\'altra parte\')

Gentili viaggiatori,


ho letto con curiosità ed attenzione i vostri post.

Come già scritto precedentemente sul post Volare con Ryanair e easyJet con bagaglio a mano 55X40X20cm desidero descrivere quale è la vera situazione di coloro che 'stanno dall'altra parte' Per chi, ovviamente, anche solo una volta, fosse intenzionato ad ascoltare.

Benissimo, mi trovo a ribadire ancora una volta quanto la questione BAGAGLIO A MANO sia diventata un incubo per noi assistenti di volo e, non oso immaginare per il personale di terra (che, per chi non lo avesse capito sono due cose diverse-ASSISTENTE DI VOLO sta in aereo - PERSONALE di TERRA si occupa delle operazioni di terra e lavora per conto delle società handling dei singoli aeroporti che lavorano per le varie compagnie aeree) da quando easyJet lascia libertà ai passeggeri di scegliere se pagare o meno bagaglio da stiva (che prima era incluso nel biglietto che si imbarcasse o meno). La politica sul bagaglio a mano ATTENZIONE non è mai cambiata. UN solo bagaglio a mano di quelle famose dimensioni che entri comodamente nel misuratore, di peso ragionevole, cioè che il singolo passeggero sia in grado di sollevarlo in cappelliera senza richiesta di assistenza.

BENE. Libertà ai passeggeri = Il disastro.

Chiaramente nei voli DA PER l'Italia.

La situazione attuale è la seguente: le persone umane che 'stanno dall'altra parte vedendosi maltrattate costantemente, derise dai passeggeri italiani per far osservare le regole che gli italiani imperterriti NON vogliono rispettare, sono attualmente demoralizzate da questo comportamento generale. Non voglio giustificare il comportamento maleducato descritto dal passeggero sopra (personale di terra inglese a berlino???) ma è il caso che sappiate che questa è la situazione.

Smettiamola con questa diffidenza generale, di credere che tutto sia una truffa. Semplicemente ci dimentichiamo che l'aereomobile è un mezzo di trasporto PUBBLICO, dove occorre trovare spazio per tutti. ecco perchè esistono queste limitazioni. Occorre limitare i bagagli a bordo per:

-lasciare spazio a tutti i passeggeri

-garantire la sicurezza costante di tutti i passeggeri a bordo

-garantire la On Time Performance


e ricordiamoci .. se mi fermano a Bologna perchè vado a 200km/h in autostrada non posso giustificarmi dicendo che vado sempre a 200km/h a Torino e nessuno mi ha mai fermato..


Viaggiatori tutti RIFLETTIAMO!


saluti

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, easyJet av

Re: Bagaglio a mano per chi ha voglia di ascoltare il parere dell\'\'altra parte

Credo di essermi espresso abbastanza chiaramente, inutile insistere.

Le “regole” se sono effettivamente valide vanno fatte rispettare dal primo momento, non quando fa comodo al vettore per esigenze finanziarie.


Se la tolleranza fosse di quei due centimetri che prima tutti i controllori europei a terra della compagnia lasciavano passare ad occhio (perché ho visto più volte bloccare situazioni decisamente esagerate anche quando passavo coi miei 2 cm. in più), le cappelliere avrebbero contenuto tranquillamente tutti i bagagli di cui parliamo, dato che quei due centimetri non hanno mai impedito alle cappelliere di chiudersi, o ai soprabiti di inserirsi sopra o davanti al bagaglio, prima della chiusura.


Se vogliamo giocare con le parole, facciamolo, ma non passiamo da un atteggiamento apparentemente cortese ad offendere l’intelligenza della clientela.

I primi tempi il cliente EasyJet acquistava il biglietto “on line” e con esso il diritto a trasportare un bagaglio di 20 Kg, in stiva, più il bagaglio a mano (che era formato per lo più da due colli, uno piccolo, come una borsa più o meno grande da donna, e un trolley o valigia che entrava tranquillamente nella cappelliera. Questa la “norma“ fatta passare per tutti, e non solo per chi insisteva o, secondo le sue parole, violava la regola.

La compagnia tentava di mettere una pezza solo per chi esagerava con le buste e i pacchetti extra, o con valigie e trolley ampiamente al di sopra delle possibilità delle cappelliere da cabina.

Da un certo punto in poi, però, la propaganda EasyJet ha cominciato a far circolare la notizia sulla stampa che avrebbe allargato gli spazi per il bagaglio a mano, consigliando il cliente a trasportare il bagaglio con sé al fine di velocizzare la procedura di partenza e di arrivo (trascurava di raccontare che riducendo i servizi di terra si sarebbero abbassati i costi vivi della compagnia), arrivando fin al punto di inserire sul proprio sito che non avrebbe controllato il peso il quale sarebbe stato limitato dalla possibilità del cliente di poter introdurre il bagaglio a mano nella cappelliera, senza aiuto esterno. Le regole sul numero dei bagaglio a mano e sulle dimensioni forse erano pure scritte, ma nessuno le applicava alla lettera come sta accadendo esageratamente da un po’ di tempo a questa parte. E (qui la cosa grave) non in tutti gli aeroporti alla stessa maniera.


Il problema si è presentato a Berlino, non a Napoli. All’andata da Napoli, come sempre sono salito sul volo EasyJet senza che nessuno fiatasse, col mio solito trolley da 57 cm. di altezza più la mia brava borsa per fotocamera da 30x15 cm. più una busta trasparente con vari quotidiani. Se la compagnia fa figli e figliastri e non agisce in modo univoco genera sconcerto nella clientela che non capisce e non capirà mai perché è partita in un modo e non può tornare nello stesso modo.

Se il problema, come accennava, è italiano, sarebbe bastato avvisare per qualche tempo la clientela italiana con volantini e messaggi e-mail circa la nuova rigidità nell’applicare le regole. EasyJet non l’ha mai fatto, quindi è fuor di dubbio che il sospetto che dietro tutto questo bailamme improvviso ci sia solo una manovrina di basso profilo per tentare di recuperare soldi dai clienti, non me lo toglie nessuno. Neppure lei.


>Sicuramente non mi crederà.


Mi spiace, infatti non le credo.


>questa diffidenza tipicamente italiana, dove tutto è fatto per truffare il >prossimo..


Dovreste stare attenti a misurare i termini e ad essere più gentili e meno cafoni nel trattare la clientela, perché a parte la questione del bagaglio a mano, le dimensioni e il numero di colli ammessi, non è mai necessario scordarsi che esistono le buone maniere. Ciò che hanno messo in pratica le addette del controllo a Berlino, e non solo nei miei confronti, è stato indecente in quanto a cafonaggine e maleducazione.

La gente non andava trattata così, e si può anche ottenere un effetto boomerang. Infatti, al ritorno da Berlino, io che sono solito consumare almeno bevande a pagamento (perché le cibarie EasyJet sono semplicemente immangiabili), mi sono astenuto dal consumare alcunché, e ormai mi sono ripromesso di non consumare mai più nulla sui voli EasyJet, per non regalare altri miei soldi alla compagnia.

Inoltre, essendo stato trattato come un animale da una manica di cafone in divisa, mi sono astenuto dal collaborare col personale di bordo che circola sull’aeromobile per raccattare giornali usati e cartacce. La mia piccola “rappresaglia” contro un sopruso ed una cafonaggine subita in malo modo, si è consumata in questo modo. Vista la mala parata inscenata dalla filibusta di Londra per cercare di raccattare soldi dai clienti in modo incivile, quando sarò costretto a viaggiare con loro, mi sentirò autorizzato a comportarmi sempre alla stessa maniera. Quindi, mai più consumazioni a pagamento EasyJet, introduzione di cibi e bevande dall’esterno, cartacce e giornali lasciati negli appositi spazi davanti al posto occupato. Non più di questo, perché la buona creanza che latita nel management e nel personale EasyJet, me lo impedisce.


>dimentichiamo che lì dietro ci stanno persone umane, che non sono >trained militarmente al fine di fregare il prossimo.


Si può fare uno sforzo, ma gli addetti ricordino SEMPRE che senza clienti vanno a casa e pure senza stipendio. Nel mondo di Alitalia per fortuna ce n'è solo una.

Ah, dimenticavo: se sono umani gli addetti, lo sono anche i clienti… Può fare lo sforzo di ricordarlo?

Essi non meritano un trattamento da polizia segreta sol perché “qualcuno”, lassù in alto, ha deciso di raccattare più soldi dalle tasche dei clienti.


>Ovviamente so che il suo parere non lo cambierà


Naturalmente no, e ho anche spiegato il perché.


>sarebbe il caso di avere una visione più equilibrata delle cose.


Per mia fortuna l’ho sempre avuta, ma quando prendi coscienza che ti hanno trasformato in una “cosa“ nelle mani di speculatori senza scrupoli, non puoi che trarne le conseguenze, denunciando urbi et orbi i fatti per come sono.


>per questo semplice discorso come Lei lo definisce, veniamo >quotidianamente “insultati e trattati in modo disumano dai passeggeri >italiani che, imperterriti, non vogliono rispettare la regola.


Le regole sono fatte per essere rispettate, quando c’è però un minimo di tolleranza.

La cosa è andata avanti così per anni, senza grossi intoppi. Da un certo punto in poi “qualcuno” ha deciso altrimenti, diventando assurdamente inflessibile.

Quando c’è chiusura totale e nessuno spiraglio possibile, ti senti autorizzato ad agire di conseguenza, ragion per cui applichi la stessa “spietatezza” utilizzata altrove nei confronti della compagnia e dei suoi operatori.

Rinnovo il mio invito a tutti ad evitare di volare con le “low cost”, a meno che non sia strettamente necessario.


>Dove sta la TOLLERANZA?? E' solo una cintura!


Il discorso della cintura riguarda la sicurezza personale di tutti, ed è molto diverso dal discorso della tolleranza sui bagagli. Se invece vogliamo andare a certi tipi di regole balorde, introdotte dalle compagnie, saprà che presto sarà reintrodotto il permesso di poter utilizzare i telefonini durante il volo.

Cos’è, adesso le preziose strumentazioni non si bloccano più quando ci sono centinaia di cellulari accesi?

Oppure, più verosimilmente, non è che in grazia della concessione elargita verrà chiesto un “obolo” obbligatorio ai clienti, soprattutto quando essi viaggeranno con certe compagnie “low cost”…?


>Chi sa …


Appunto, chi lo sa…?

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, frontSUS

Re: Bagagli a mano easyJet: messaggio di frontSUS e risposta di Ivan

>Ivan, non mi pare che frontSUS abbia sostenuto di essere nella >ragione riguardo all'avere bagaglio in eccesso o in regola (FrontSUS, >correggimi se sbaglio).


Infatti, non l'ho mai detto!

Ciò che volevo far risaltare era il comportamento ondivago del personale di terra della compagnia.

Inoltre, mi premeva far capire che le regole ferree, applicate in modo spietato, sono per lo più controproducenti, perché producono rabbia e stizza nel cliente che non capisce perché se per due anni ha potuto viaggiare in lungo e largo per l'Europa con la stessa compagnia e con lo stesso trolley di sempre, improvvisamente si ritrova ad essere classificato come un maleducato che infrange le regole.

Prevenire è sempre meglio che combattere, secondo me. E l'applicazione "ferrea" delle regole del bagaglio a mano, se fatto per ragioni tecniche, andava assolutamente preavvisato.

Per come si sono svolte le cose nel caso EayJet, ho più di un dubbio che invece si sia trattato di uno dei tanti escamotage del management per raccattare soldi extra dai clienti.


>Non c'e' bisogno di essere cafoni quando si fa rispettare una regola


Regola principale di ogni operatore è infatti la "buona creanza": la cafonaggine lasciamola ai trogloditi.


>A frontSUS e' venuto il dubbio che easyJet utilizzi misuratori di >dimensioni differenti all'interno dello stesso aeroporto.


Certo: se in un misuratore il trolley è entrato, e in un altro no, il dubbio rimane forte.


>Il suo suggerimento "(...) al prossimo volo con loro mi presento con un >metro in tasca e se il misuratore è fasullo, come sospetto, chiamo la >polizia e li denuncio per truffa" e' un'idea facile da mettere in pratica e >invitiamo anzi tutti i lettori a farlo, come potete leggere nel blog del sito.


Sarebbe un'ottima idea se non altro per dimostrare che il cliente non è solo un pollo da spennare, ma che ragiona con la sua testa e "controlla" più di quanto loro stessi si possano immaginare.


>Probabilmente easyJet ha pensato di non dover spiegare a nessuno >che avrebbe cambiato il proprio approccio alla misurazione dei bagagli.


Facendo scadere la fiducia nei loro confronti a livelli infimi.


Salutoni e complimenti per aver evidenziato molto il problema, suggerendo anche alcune soluzioni.

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, frontSUS

La spiegazione alla recente "tolleranza zero" sui bagagli a mano

Finalmente per le "low cost" si alza il velo sui veri motivi (£$€) del

passaggio da una discreta tolleranza alla tolleranza zero sul numero e

le dimensioni del bagaglio a mano da introdurre in cabina.

RyanAir tasserà di ben 30 euro ogni bagaglio fuori norma o extra

dirottato in stiva, per EasyJet il costo momentaneamente è a 18 euro a

collo. ma non si escludono adeguamenti e rincari.

Ricordo a tutti che se avete già stivato un altro bagaglio, pagandone il costo sul web, il peso extra vi sarà tassato a peso d'oro.

Ben 15 euro per ogni chilo oltre i 15 Kg. massimi consentiti in stiva

per RyanAir, e 12 euro per ogni chilogrammo in più oltre i 20 Kg. per EasyJet.

Niente da dire, le battagliere "low cost" dell'arcipelago britannico hanno trovato nel business dei bagagli la gallina dalle uova d'oro.

"Low cost"?

Quando mai?

Se potete, evitatele!


*

http://www.nonsoloaerei.net/2009/01/ryanair-nessuna-eccezione-sul-bagaglio.html


giovedì 22 gennaio 2009

Ryanair: nessuna eccezione sul bagaglio a mano


Ryanair ha confermato che non saranno consentite eccezioni ai

passeggeri per quanto riguarda il bagaglio a mano, in risposta al

crescente numero di passeggeri che trasportano più di un bagaglio a

mano, e dopo il tentativo di un passeggero di trasportare addirittura

bagagli a mano su un aeromobile.


"La generosa autorizzazione di Ryanair di permettere il trasporto

gratis del bagaglio a mano fino a 10 chilogrammi è valida per un solo

bagaglio," si legge min una nota della compagnia, "nel quale i

passeggeri devono introdurre tutte le borsette, computer portatili

ecc. Questa policy è attuata per tutto il network, per garantire

equità a tutti i passeggeri."

I passeggeri di Ryanair che non si attengono e che presentano più di

un bagaglio a mano saranno tassati di un importo di €30 al gate di

partenza e il loro bagaglio sarà collocato nella stiva dell’aereo. I

passeggeri possono dimezzare questo costo eseguendo il check in dei

propri bagagli al momento della prenotazione o prima di partire.


“I generosi termini consentiti da Ryanair per il bagaglio a mano

permettono ai passeggeri di trasportare nei nostri aeromobili un

bagaglio a mano fino a 10 chilogrammi" ha dichiarato Stephen McNamara.

"A causa del crescente abuso da parte dei passeggeri Ryanair tasserà

d’ora in poi i passeggeri per ogni bagaglio in eccesso. Al momento

della loro prenotazione i passeggeri sono informati in maniera chiara

dei termini consentiti per il bagaglio a mano, che sono anche stampati

sulla loro carta d’imbarco online. Ai passeggeri che non sono in grado

di inserire articoli in un unico bagaglio e che si rifiutano di pagare

gli ulteriori costi non sarà consentito di volare. Stiamo evidenziando

la nostra policy di un solo bagaglio a mano fino a 10 chilogrammi

mettendo a disposizione 1 milione di posti a €10 per viaggiare a

febbraio e marzo.”


Fonte: Il Volo

*

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, frontSUS

front sus cambi compagnia la prego

ebbene sì sono da anni passeggero easyjet, residente in uk ma italiano utilizzo questa compagnia sia per tornare in patria che per lavoro in tutta europa. Da sempre si viaggia con un solo bagaglio, da sempre le misure standard sono quelle più volte citate, da sempre da mxp la tolleranza è maggiore da parte del personale di terra per adattarsi alle esigenze dei pax italiani- grande errore. Da sempre il personale di bordo è gentilissimo e sottoposto ad inimmaginabile pressioni da passeggeri ignoranti e spocchiosi come lei, incapaci di attenersi a poche semplici regole. Se la compagnia si attenesse rigidamente alle regole per il baglio a mano da mxp non partirebbe nessuno, non si meravigli se a berlino il personale di terra agisca secondo le regole. Non compri le schifezze easyjet a bordo, mangi quelle strapagate nel prezzo del biglietto di altre compagnie italiane. Farà la felicità di tanti passeggeri come me, stanchi delle sceneggiate all'italiana che ultimamente si consumano non certo per colpa del personale o della compagnia. Ripeto scelga un'altra compagnia, il metodo migliore per far fallire l'unica low cost seria in giro e per migliorare la qualità di volo dei passeggeri come il sottoscritto.

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, DCmarco

Ladri!

Il problema è che le compagnie low cost sono tutte una massa di ladre.
Si attaccano a ogni minimo particolare pur di spillare soldi ai passeggeri e questo non è giusto.
Controllano tutto, centimetro per centimentro con la bava alla boca e gli occhi spalancati come jene... come se per ogni centimetro in più gli togliessero 100 euro dallo stipendio.
Questo avviene soprattutto a Berlino e a Londra dove sono fiscalissimi, e non potete capire tutto quello che dicono gli italiani al personale aeroportuale... meno male non capiscono la lingua.
Comunque viaggiare con queste compagnie è diventato praticamnete un incubo, per il passeggero e per il personale più velenoso di uno scorpione africano.
Allora prima di tutto bisogna rilassarsi, e questo messaggio è rivolto agli assitentui di volo e al personale di terra... che prendessero le cose con più fisolofia e menefreghismo... ne senso che se la valigia pesa 1 k di più.. ma chi se ne frega insomma... non credete? Evitiamo di farci venire gli attacchi di cuore!

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, Sergio

hai detto bene Sergio!!

hai detto bene Sergio..e chi se ne frega!!
il classico motto all'italiana..
poi ci chiediamo come mai le cose non vadano proprio bene..

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, dan

volo easyjet 17 agosto 2009

Ho assistito ad una scenata unica ed indescrivibile a Parigi Orly....il 17 agosto alle 18h compagnia Easyjet (direzione Roma Ciampino).....mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto quei due poverini maltrattati dall'equipaggio all'imbarco del volo e poi rimasti a terra!!!!! Fatemi sapere se avete notizie.....sono pronta a testimoniare contro quel cafone di francese (ps: non tutti i francesi sono così ve lo assicuro)!!!!

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, Aria




Argomenti discussi in questa pagina: bagaglio a mano, dimensioni bagagli, easyJet, reclami e rimborsi, volare low cost

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