Novita' interessanti, almeno per me.. - Laudamotion [Forum]

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Novita' interessanti, almeno per me.. - Laudamotion

.. e per chi vive in Germania: e' nata una gemella di Ryanair, Laudamotion (erede della Laudaair fondata dall'ex-pilota Ferrari), che vola da parecchi areoporti tedeschi, e al momento offre viaggi da Stuttgart a Bologna a 25 eur a/r!
Non so se la pacchia durera' a lungo, comunque a me sta salvando la vita, dategli un occhio..

Una strana sensazione

Suona strano, leggere che ora viaggi tra Stoccarda e Bologna, Vigo nel passato. Mi viene prurito ai piedi, come una voglia di trasferirmi. E' da otto anni che sono tornato in Inghilterra, e forse - nonostante i quattro anni residui di mutuo, nonostante il lavoro che mi piace e non stressa troppo - avrei voglia di cambiare aria.

25 euro per un volo andata e ritorno tra Bologna e Stoccarda? Mi paiono i prezzi di Ryanair di quasi vent'anni fa. Buon per te!

Più che gemella, e' un clone della Ryanair, che ...

... ne possiede il 75%.

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Mi sono spiegato male, temo..

In effetti, Laudamotion é una costola di Ryanair, come si evince facilmente dalla pagina web identica a parte il colore..
Per questa ragione i prezzi sulle tratte della Ryanair "vera" sono gli stessi, peró sulle tratte nuove sono realmente imbattibili: i voli per Bologna a 25 eur a/r li ho comprati davvero!
Mi spiace aver illuso potenziali viaggiatori, ma insomma sempre meglio ceh niente!

Claudio dai piedi irrequieti..

.. fossi in te gli darei un calmante, almeno se hai famiglia: ti posso garantire che non é facile spostare due adolescenti o quasi di 2000 e passa km, con relativo cambio di lingua, scuola, amici..
Con tutto questo ne vale la pena e lo rifarei domani, dopo aver divorziato o essere stato scannato da mia moglie peró!

Grazie Alesino!

Buongiorno Alesino,
Non ti sei spiegato male, non ti preoccupare. Hai scritto qualcosa di utile e mirato (per chi viaggia tra Stoccarda e Bologna), noi abbiamo solo cercato di fornire un contesto più ampio e d'interesse generale.

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Quella sensazione di "ho passato troppo tempo in questo continente"

Ciao Alesino,
Grazie per il suggerimento, ho già un po' di esperienza di traslochi. Mi sono trasferito dall'Italia all'Inghilterra nel 2001, dall'Inghilterra ad Atlanta nel 2006, a Singapore nel 2008, e sono tornato in Inghilterra nel 2011, dopo una sosta di cinque mesi in Italia. Il fatto di non avere figli aiuta, visto che lo sradicamento riguarderebbe solo me e mia moglie, e non dovrei dire addio a troppi amici: in questi ultimi diciotto anni non ne ho aggiunti molti a quelli di lunga data (e anche qualcuno di quel genere l'ho perso per strada).

Comunque no, non credo ci sia un nuovo trasloco nel mio futuro a breve termine: trovare due impieghi (per mia moglie e per me) soddisfacenti e decentemente retribuiti in due aziende (o una) che finanzino anche il visto non e' facilissimo, soprattutto oltre i quarant'anni.

Come ti trovi col tedesco? E' una lingua che hai studiato in passato, o la stai studiando ora che lavori in Germania?

Ciao
Claudio

Mi sa che mi batti..

.. almeno come distanza, quanto a numero siamo lí.. Anche se l'ultimo é andato di lusso, visto che pagava la ditta!
Comunque capisco il prurito, é un pó come andare in bici, quando ci prendi gusto non smetteresti piú, poi da un punto di vista lavorativo mia moglie essendo autonoma si porta appresso il lavoro, quindi é piú semplice cambiare
Magari avessi studiato il tedesco a scuola, sono arrivato da quai un anno e faccio fatica a ordinare una quattro stagioni (che in tedesco si chiama quattro stagioni..), un dramma, per lo meno si usano un pó i neuroni!
Vediamo quanto restiamo in zona, un saluto
Alessandro

Ordinare una quattro stagioni non è facile

Non sempre è facile ordinare una pizza, anche in Italia.

A me capito' a Courmayeur, ordinai una quattro stagioni in una pizzeria molto francofona, e mi portarono quattro pizze (una stagione ciascuna, immagino), per un totale di 18.000 lire, mentre io preventivavo di spenderne 4.500. Diedi tutti i soldi che avevo in tasca (9.000 lire), e arrivai a casa in motorino, vicino a Torino, che c'era rimasto solo il vapore della miscela, nel serbatoio.

Mi sembra comunque un ottimo trasloco, se ha pagato la ditta. Ad Atlanta ci pagarono il primo mese di affitto (900USD). Tutti i trasporti dei nostri oggetti (75 scatole, alla fine) furono gratis, trattandosi di una ditta di logistica. Compreso, molto signorilmente, quello per l'Europa dopo che lasciammo quella ditta

Caspita!

Mazza, 4 pizze sono tante , te ne sei portate a casa tre in motorino?
Il secondo trasloco non é ovvio, almeno per la mia esperienza, io ad ogni modo lavoro per un centro di ricerca pubblico, e che ti paghino il trasloco in genere é quasi impensabile, mi é andata molto bene! Senza contare che mi hanno pagato sei mesi di affitto e una indenitá di trasferta..
75 scatole non é male ma qui ti batto : 135 scatoloni arrivati da Vigo e scaricati in una sola mattinata! (con l'aiuto dei gorilla della compagnia traslochi..)
Senti ma che aria tira in UK? Mio fratello a Cambridge dice che gli pare che la maggior parte di chi ha otato per il Brexit si sia pentita, ma forse é l'effetto cittá contro campagna..
A risentirci
Alessandro

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Pacchi, Brexit, pizze

Ciao Alessandro,
A memoria (e' passato qualche anno) credo d'aver mangiato una pizza e mezza sul posto, l'altra meta' durante il viaggio di ritorno, e le ultime due le portai a casa, cosa non facilissima su un motorino senza bauletto (per i fanatici: era un Motron GL4, un classico "tubone"). Venni pure preso in giro dai carabinieri, che mi fermarono vedendo che scendevo lentamente (a motore spento) lungo una discesa della statale 26 verso il Piemonte: spiegai loro la disavventura della pizza, che rendeva necessario centellinare il carburante, visto che non avevo soldi con me. Mi dissero, con spiccati accenti non valdostani, "ma cosa vai a comprare la pizza A COURMAYEUR!".

Quei settantacinque colli li scaricai da solo, in una mattinata, ne ho parlato oggi nel blog. Ma ricordo quando ci trasferimmo dagli USA a Singapore, nel 2008: riuscii a spedire anche il divano che avevo comprato ad Atlanta, grazie ad un trasportatore enorme che se lo carico' sulle spalle e fece quattro rampe di scale senza un gemito. Due anni prima, in preparazione per la finale dei Mondiali, ci volle l'aiuto di due miei amici per spostare quel divano da una parte all'altra del salotto!

Non mi pare ci siano chiari rimpianti da parte di chi ha votato Brexit. C'è invece un'alternanza, e a volte concomitanza, di fasi e di sensazioni:

- Ostilità verso l'UE che renderebbe tutto più complesso del necessario;
- Curiosità per l'ignoto (quel che ci attende dopo Brexit);
- Ottimismo ("ce l'abbiamo fatta durante i mesi del Blitz, ce la faremo anche stavolta);
- Apprezzamento nei confronti di Theresa May, che - lei che voleva rimanere in Europa - sta facendo il suo non facile dovere;
- Irritazione (anche mia) verso Jeremy Corbyn, che guida un partito con tanti remainers pur essendo lui un [i]leaver[/], e si vede nell'incapacità di dire e fare quel che e' necessario;
- Sorpresa, ancora oggi, e poca chiarezza su cosa voglia dire libertà di movimento per merci e individui.

A dopo
Claudio

Insomma un bel casino..

Interessante, perché da questo lato della barricata (Germania,e perdipiú istituto europeo, quindi chiaramente di parte..) le sensazioni sono speculari:

- Ostilitá piú o meno dichiarata verso gli inglesi che, cito testualmente, rompono i maroni da due anni e son sempre lí a tirare la corda

- Ottimismo utopico della serie "staremo meglio senza, tanto questi sono piú di sessant'anni che remano contro"

- Indifferenza manifesta, stile per me possono pure entrare a far parte del Patto di Varsavia, ammesso esista ancora..

- Preoccupazione per il budget che si ridurrá notevolmente, in particolare nel campo nucleare visto che sono uno dei pochi paesi che continua a costruire centrali

- Gioia malcelata dei pochi irlandesi in giro, che dopo 3-400 anni vedono gli arcinemici alle corde, se non alla frutta..

Direi comuqnue che la opinione predominante é la prima, condivisa da 27 delle 28 nazionalitá che compongono la EU
Chi vivrá vedrá.. Tu pensi avrai problemi di qualche tipo in caso di Brexit duro? Non dovresti no?

Va bene tutto, ma ... "oltre 60 anni"?

Non so se siano i tuoi colleghi a dire

questi sono più di sessant'anni che remano contro

Nel caso, una piccola correzione: il Regno Unito e' entrato nell'Unione Europea (all'epoca CEE) solo nel 1973, dopo aver votato in questo senso in un referendum nazionale. In precedenza - negli anni Sessanta - un tentativo britannico di entrare nella CEE era fallito a causa delle differenti posizioni (UK da una parte, De Gaulle dall'altra) su ciò che l'Unione Europea avrebbe potuto o dovuto diventare in futuro: il Regno Unito interessato ad un'eventuale espansione atlantica (e ora avremmo la ENAU, European and North Atlantic Union), De Gaulle (e immagino i Paesi firmatari del Trattato di Roma) contrari.

Venendo a cose più personali, non escludo complicazioni causate da Brexit. Ho i titoli per presentare domanda di cittadinanza britannica, ma al momento non voglio farlo.

Ops..

..stavolta ho cappellato io e di brutto, e meno male che sto studiando un pó di storia della EU.. Mi sono confuso con la dichiarazioend el '54 , nella quale i sudditi di Elisabetta non c'entrano nulla, sorry!!
Comunque la sostanza rimane la stessa, l'impressione generale é che questi (si parla ovviamente di governi, non di singoli cittadini..) non abbiano mai realmente voluto integrarsi nel progetto europeo quanto tenere un piede dentro, tanto per vedere che succede, e uno fuori, nel caso se ne volessero andare..
Anche io fossi in te non mi metterei nel ginepraio di chiedere la cittadanza inglese, tanto per chi ha un contratot di lavoro non dovrebbe cambiare troppo

Gli inglesi, la Manica e l'Atlantico

Alesino,
conoscerai questa famosa battuta, vecchia di decenni, che illustra l'insularità' degli inglesi: al telegiornale su BBC1, l'annunciatore dice "Nebbia sul Canale della Manica: il continente e' isolato". Esprime bene la sensazione diffusa - qui - che saranno i tedeschi e i francesi a mettersi le mani dei capelli, pensando alle tante BMW/Audi/Mercedes e alle tonnellate di Camembert che non verranno più vendute nel Regno Unito.

Già che ci sono, altri due detti sullo stesso tema:

- "The other side of the pond" (la sponda opposta dello stagno) e' un'espressione usata per indicare gli Stati Uniti, come a sottolineare che l'Atlantico non e' cosi' vasto.

- "The Channel is larger than the Atlantic", per rimarcare la stessa cosa: la comunanza linguistica porta ad una vicinanza culturale che va al di la' della guerra d'indipendenza del XVIII secolo e all'altra guerra del 1812 (spesso dimenticata) o di differenze di superficie, per cui la distanza dalla Francia - e dall'Europa - viene percepita come maggiore rispetto a quella che c'è tra UK e USA.

Tschüß!

It rings a bell..

.. ci ho vissuto pure io in quello strano paese, a Sheffield per essere precisi, e ho sentito spesso queste espressioni, piú un'altra che mi ha sempre colpito: l'insistenza del mio capo (che era docente all'Universitá con PhD e tutto, non esattamente un bruto ignorante quindi..) perché sulle banconote figurasse l'immagine della regina.
É una sciocchezza ma secondo me sintomatica, come il fatto di parlare di inches e pounds (nel senso di libbre) nella vita quotidiana e nanometri e gradi Kelvin in quella scientifica - anche perché dire che un parametro reticolare misura 0.0000000547584 inches sfida il senso del ridicolo, anche per un inglese..
Ho vuto speso l'impressione che gli inglesi, mediamente parlando, si sentano "presi un mezzo" tra il futuro fatto di globalizzazione, pizza e pasta e misure decimali ed il passato glorioso a base di isolamento, kidney pies (ripugnanti) e sistema imperiale.
É uno stato d'animo che gli americani non sentono secondo me, convinti di essere ancora il faro del mondo, mentre gli inglesi che lo erano cent'anni fa secondo me ci rosicano un pó..
OK, dopo il quarto d'ora di psicologia da bar mi metto a far qualcosa di utile, buon weekend!

Denaro, sistema metrico, Heidi

Riguardo a monete e banconote, non saprei. Non sono monarchico, ma mi pare lecito che il denaro stampato in una monarchia rechi l'effige del monarca.

Se accettiamo l'assioma "più ampiezza uguale meno profondità", l'uso di due sistemi di misura (uno nell'attività professionale, l'altro per fare la spesa) può portare a una minore competenza in entrambi. Ho un collega che insiste a dire di essere alto 1,84m, ma visto che quella e' la mia altezza e che lui mi sovrasta di quasi dieci centimetri, direi che rimane vero che gli anglo-americani hanno ancora qualche difficoltà col sistema metrico.

Foto

Riguardo alla globalizzazione, il mio punto di vista potrebbe non essere il più obiettivo, visto che vivo da diciott'anni in Paesi in cui l'inglese e' la prima lingua, ma direi che nella "cultura globale" attuale, i contributi non veicolati dalla lingua inglese siano ancora una minoranza (ne parlai in Heidi e la globalizzazione a ciambella), e che quelli britannici - nonostante l'insularità culturale della Perfida Albione (*) - tendano ad essere assimilati/accorpati a quelli statunitensi.

Se la tua era psicologia da bar, io mi sono buttato sulla sociologia da fermata d'autobus!

Buon weekend
C





(*): Pochi giorni fa un'amica giapponese mi diceva, parlando dello Studio Ghibli, che fra i suoi amici non giapponesi, TUTTI i non britannici parlano con lei dei cartoni animati nipponici, cosa che nessuno dei suoi amici britannici fa, perché di solito non li conoscono. Di nuovo, Heidi e la globalizzazione a ciambella.

Posilla su Laudamotion

Tornando a bomba, devo purtroppo dire che queta Laudamotion ha sí prezzi stracciati ma pure la pessima abitudine di cambiarti l'orario dei voli a tradimento: su cinque che ne avevo cmprati, quattro cambiati, di cui due di 8 ore.. Per fortuna in quest'ultimo caso é previsto il rimborso, peró il fatto rimane che non sembrano molto affidabili, vedremo..

Ipotesi su Ryanair e LaudaMotion

È possibile che il Ryanair abbia deciso di utilizzare per LaudaMotion delle pratiche operative che lei - Ryanair - sta abbandonando per riposizionarsi come linea aerea più rispettabile e - forse - alzare un po' i prezzi, ora che ha un'ampia quota del mercato europeo e che e' in posizione di monopolio su molte rotte continentali.

In quest'ottica, LaudaMotion potrebbe puntare ad avere (e a pubblicizzare) dei prezzi ridotti all'osso, ancora più di quelli della Ryanair, applicando tutte quelle pratiche che in passato hanno reso la low cost irlandese la linea aerea meno amata (o la più odiata) in Europa:

  • Rigorosi controlli delle dimensioni dei bagagli all'imbarco;
  • Lotterie e vendita di oggetti vari annunciate rumorosamente per tutta la durata del volo;
  • Modifiche alle prenotazioni solo a pagamento (niente piu' cambi gratuiti nelle prime 48 ore);
  • Scelta di "slot" aeroportuali per decollo e arrivo ancora più piccoli ed economici, con conseguenti rischi di ritardi (o di variazioni dell'orario d'imbarco);
  • Scelta delle rotte solo in base alle sovvenzioni concordate con le autorità e gli enti turistici locali.


Si tratta di una visione semplificata delle strategie di una grande azienda, ma e' solo un'ipotesi.

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I prezzi di Laudamotion sembrano interessanti

Ciao Alesino,
abbiamo aggiunto al sito un modesto motore di ricerca per i prezzi dei voli, che troverai nell'area utenti, e i prezzi di Laudamotion sulla tua rotta preferita sono, al momento, quasi 1/12 di quelli di Eurowings: €35 contro €410 per un volo a/r Stoccarda-Bologna in aprile.

Peccato per quella limitazione di cui hai parlato, il frequente cambio dell'orario di partenza.

Buona giornata

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Argomenti discussi in questa pagina: Brexit, Germania, volare low cost

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