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foto destinazioni
Domenica mattina, inizio febbraio. Londra e' bianca dalla nevicata di ieri, e io sono all'Earls Court Exhibition Centre per
Destinations: The Holiday & Travel Show. Il biglietto, come segnalato
qui, mi e' costato ben 1,40 sterline, e mi incuriosisce vedere quali enti locali e quali aziende saranno presenti a questa fiera.
Vari stand legati alla Nuova Zelanda. Campervan. Poi una tenda mongola ('yurta'), un tepee dei Nativi Americani (gli "indiani", come li chiamavamo fino a vent'anni fa), l'esibizione di un gruppo di percussionisti asiatici. L'imponente camion di Dragoman (che non e' un supereroe ma un'azienda di viaggi
overland), che gia' avevo visto all'
Active Travel Show (ATS) poche settimane fa. Come in quell'occasione, cerco gli stand legati all'Italia e ne trovo pochi. Anzi, ne trovo solo uno e mezzo:...
Tags: destinazioni, eventi, foto, Londra e dintorni, Valle d'Aosta
Prendete il 615 in direzione nord, fate la tessera giornaliera da due euro, e scendete dal bus subito dopo il KFC che vedrete sulla sinistra.
Le informazioni per raggiungere le Tombe dei Re, designato
sito patrimonio dell'umanita' dall'Unesco, erano precise. Quello che non sapevamo e' che per prendere l'autobus 615 c'era da camminare solo un po' meno che per andare a piedi fino alle Tombe dei Re, dall'Hotel Tasmaria di Paphos,
Cipro, in cui eravamo alloggiati. Ma i ventotto gradi che c'erano a Cipro a meta' ottobre rendevano facile scegliere l'autobus di linea, e la tessera giornaliera poteva tornare utile anche nel pomeriggio, per andare altrove.
Oltrepassato il KFC, scendiamo e raggiungiamo in un paio di minuti l'ingresso delle
Tombs of the Kings, "τάφοι των βασιλέων" se leggete il greco. Si tratta di una vasta necropoli le cui tombe piu' antiche risalgono al IV secolo prima dell'Era Volgare (
*), quelle piu' recenti al III secolo EV, e sono stati trovati manufatti (anfore, soprattutto) risalenti sia al periodo ellenistico che ...
Tags: archeologia, Cipro, destinazioni, foto, World Heritage

Dopo la prima delle due
escursioni sul Monviso, quella al Monte Meidassa, sono sceso in macchina attraverso la Val Varaita, passando dal colle dell' Agnello e nel Parco del Queyras fino a Briancon, arrivando alla
Casse D?serte al tramonto, momento in cui quei panorami gia' particolari diventano stupendi.
Il Parco del Querays e' una zona poco nota, certo meno famosa di altri parchi alpina ma non meno spettacolare, e soprattutto e' stata mantenuta inalterata: non vi si incontrano scempi edilizi e neppure ingorghi di pullman alla domenica pomeriggio....
Tags: destinazioni, foto, Francia, montagna

Mellbreak (54?33'20"N 3?19'08"W -
mappa) e' una collina del
Lake District occidentale, brulla e isolata. Di forma allungata, Mellbreak e' parallela a Crummock Water, uno dei
laghi dell'omonimo distretto. Data la sua morfologia, la collina ha non una ma due cime, quella meridionale alta 512 metri e quella settentrionale alta 509 metri; tra le due c'e' una larga
sella paludosa. La cima settentrionale offre un panorama migliore, ma non fidatevi della mia parola: andate, visitatele entrambe, e giudicate voi.
L'ascensione a Mellbreak e' avvenuta con un gruppo eterogeneo di escursionisti: il sottoscritto, decente "capra" da montagna; mia moglie, motivata e tenace ma poco allenata; una coppia inglese, entrambi molto esperti (lui si stava allenando per una settimana in montagna in Norvegia), e il loro figlio di otto anni, un bambino estremamente pacato, razionale e al contempo portato per l'attivita' fisica (gioca a rugby, a tennis, fa kayak). Competenze escursionistiche a parte, il gruppo era eterogeneo anche per le nazionalita': taiwanese, ungherese, inglese (2) e italiana.
Durante la salita ...
Tags: destinazioni, foto, foto Gran Bretagna, Lake District, montagna
Come ho scritto
ieri, dopo il Lake District avevo in programma di passare per lo Yorkshire scendendo verso Londra. La giornata e' stata meno godibile del previsto, con pioggia quasi costante e limite di velocita' ridotto a 50 miglia orarie (MPH) sulle autostrade A1 e M1 a causa di lavori in corso.
Durante la visita a Ripon siamo entrati nella famosa cattedrale cittadina. Costruita nel XII secolo e modificata nei secoli successivi (la navata, per esempio, venne ampiamente ristrutturata nel VV e XVI secolo), la cattedrale val bene una visita. Durante il weekend la troverete affollata per matrimoni e celebrazioni varie, quindi meglio una visita infrasettimanale. Quando cercherete un parcheggio per la vostra auto, tenete presente che la storica piazza del mercato, al centro del paese, offre un'ora di parcheggio gratuito.
Per mangiare a Ripon suggerisco il pub "The Unicorn" agli scapoli, e qualsiasi altro pub agli altri. All'Unicorn il cibo non e' particolarmente buono, ma il personale femminile e' molto amichevole e in vena di chiaccherare coi clienti. Prezzi comunque economici (pranzo per due a 9,50 sterline) e quantita' di cibo ragguardevoli. Per le viaggiatrici: l'unico cameriere maschio somiglia a
Kevin Smith, non so se cio' lo renda attraente, fate voi.
Dopo Ripon siamo scesi ad Harrogate. Tanto traffico, un centro cittadino meno storico di Ripon, e non c'e' di che stupirsi: Harrogate divenne famosa per le sue terme durante il periodo georgiano (XVIII-XIX secolo), gli edifici piu' importanti sono in stile georgiano, e questo significa che gli edifici di Harrogate non si discostano troppo, per stile e per eta', dalle case che vedrete in qualsiasi citta' inglese. A parte Slough, che fa ca**re.
Dopo Ripon e Harrogate abbiamo ripreso a dirigerci verso sud in autostrada. Avevamo intenzione di passare un'altra notte via da casa, nello Yorkshire o nel Peak District, ma intenzioni e pianificazione non sempre vanno di pari passo: usciti dall'autostrada M1 tra Nottingham e Derby, ci siamo trovati a guidare lungo strade locali in cui non c'erano bed & breakfast, ne' hotel, ne' motel, neppure pub con camere per gli ospiti. Avrei dovuto ricordarmi di una conversazione a
Mansfield una ventina di anni fa:
Io: Come mai non ci sono bed & breakfast o campeggi, da queste parti?
Interlocutore: Bed & breakfast? Campeggio? Chi diavolo potrebbe voler venire QUI?
Sono le sette e mezza di sera, il tramonto non e' ancora arrivato ma e li' in agguato dietro le colline, e' ora di pensare seriamente a dove dormiremo. La voglia di dormire a casa e' tanta, per cui decidiamo di guidare fino al crepuscolo, ci fermeremo poi a mangiare in un "autogrill" (tra virgolette perche' qui non si chiama cosi', ovviamente: le stazioni di servizio con ristoranti e negozi lungo le autostrade si chiamano semplicemente "services"), e guideremo poi fino a casa nostra, vicino a Heathrow. Dovremmo essere a casa verso le dieci e mezza di sera.
L'assenza completa di traffico sulla M25, la tangenziale di Londra ci permette di arrivare a casa in anticipo. Siamo partiti questa mattina alle dieci da Ennerdale Bridge, abbiamo passato un'ora nei dintorni e a Cockermouth, poi abbiamo imboccato la A66 verso est/sud-est, poi la A1 verso sud, quindi la M1 e poi la M25 arrivati nei pressi di Londra, percorrendo circa 550 km.
Questa settimana trascorsa nel Lake District e' stato un ritorno, visto che il mio primo lungo viaggio in moto, e la mia prima vacanza all'estero da solo erano state entrambe nel Lake District nel 1989. Eppure e' stata una completa novita'.
Ventidue anni fa non ero sposato, il mio viaggio non fu con moglie e amici, non ero in un'auto stracarica ma su una moto pesante cento chili, avevo ventun'anni e non quarantatre, arrivai al Lake District dopo aver guidato la mia motina per quattro giorni e mezzo e non mezza giornata come stavolta, ma soprattutto vidi il distretto dei laghi in modo differente: sempre dal basso. Questa volta, sia con l'
escursione a Mellbreak, sia con l'escursione verso Haystacks interrotta a causa di un
problema tecnico, i miei ricordi del Lake District sono dall'alto verso il basso e non certo per alterigia: dalle "colline"ho visto panorami indimenticabili che non avevo intuito, vent'anni fa. E se uso le virgolette intorno a "colline" e' solo per segnalare che non si arriva su quelle cime con una passeggiata: non sono escursioni da alpinista, ma ...un anno fa salii fino ai 3000 metri del Col Rosset senza stancarmi e senza rischiare nulla; questa volta, le ascese sono state tramite pareti molto piu'...
Tags: appunti di viaggio, chiese e templi, destinazioni, foto, Gran Bretagna
Uno guida per ore da Atlanta verso nord, in direzione Gatlinburg, dove la dolce meta' ha prenotato una
mountain cabin (l'equivalente statunitense di una baita, a volte piccola, a volte enorme). Si procede in direzione nord sulla Interstate 85, trafficata ma non troppo. Poi, dopo Clarkesville, sulla strada 441, la strada si restringe e inizia a salire, il traffico si fa piu' lento e pesante, la pioggia inizia a cadere. Siamo in Tennessee, nelle
Great Smoky Mountains, sempre coperte da una coltre di umidita'.

Poi arriviamo a Gatlinburg, e ... rimpiangiamo il traffico e le ore di guida: credevamo di arrivare in un paesino con meno di quattromila abitanti e a circa quattrocento metri di quota, circondato dalle montagne. Niente avrebbe potuto prepararci per quello che abbiamo trovato: la strada principale del paese, intasata di traffico, illuminata come fosse la
strip di Las Vegas, circondata a destra e a sinistra da
attrazioni per famiglie di che dimostrano come Bill Bryson avesse ragione, quando disse che Gatlinburg e' impegnata nello stabilire nuovi limiti in fatto di cattivo gusto. Ci sono infatti, a Gatlinburg:
- Uno spettacolo permanente di fantasmi
- Un museo di auto usate in film e programmi tv
- Il museo delle cere dei personaggi holliwoodiani
- La casa dei misteri di Gatlinburg
- Il mini golf di Davy Crockett
- Avventure coi fantasmi
- Labirinto degli specchi
- Il museo delle saliere
- Una "casa dei ragni giganti"
- Mini golf con caccia al tesoro
- Il "Cooters' Garage", per gli amanti del telefilm
Hazzard
La lista potrebbe non sembrare abbastanza di cattivo gusto, ma tutte queste "attrazioni", con luci al neon e mostri che si sporgono sulla strada principale, portano ad un risultato che lascia con l'amaro in bocca: viene infatti da vomitare.
Ricordate che parliamo di un villaggio quasi di montagna, dal quale uno si potrebbe aspettare cibo genuino, musei che descrivano e illustrino la storia di queste montagne e delle persone (e animali) che le hanno abitate, punti di partenza per escursioni. Niente di tutto cio'. Gatlinburg ricorda quelle citta' che, nei
disaster-movies americani, e' teatro di qualche selvaggia vendetta della Natura nei confronti dell'uomo, speculatore per natura: la citta' distrutta in Dante's Peak, per esempio.
Il consiglio della redazione:
Gatlinburg? Evitatela!
Tags: destinazioni, foto, montagna, Stati Uniti