ENAC e Ryanair ai ferri corti


27/12/2009 | Autore: ViaggiareLeggeri

Dal sito dell'ENAC:

Informativa per i Passeggeri Ryanair

Roma, 24 dicembre 2009 - L'Enac informa che le proprie disposizioni che ribadiscono l'equipollenza dei documenti di riconoscimento diversi da passaporto e carta di identit? per i voli domestici (art. 35 DPR 28 dicembre 2000 n. 445), confermate dalla sentenza del TAR Lazio sez. 3T del 17 dicembre 2009, sono state emanate secondo inderogabili norme di diritto pubblico ad esclusiva tutela dell'utenza, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da passeggeri Ryanair, ai quali la compagnia irlandese rifiutava il riconoscimento di tale equipollenza dei documenti di identit?.

In proposito appaiono del tutto pretestuosi ed infondati i riferimenti ad aspetti relativi alla sicurezza, tenuto conto che in molti casi quelle stesse segnalazioni all'Enac riferivano che la compagnia Ryanair superava tali presunti "problemi di sicurezza" dietro pagamento di una penale a carico dei passeggeri in possesso di altri documenti di riconoscimento, lasciandoli in caso contrario a terra.

In merito alla decisione di Ryanair di cancellare propri voli da scali italiani a partire dal 23 gennaio prossimo, l'Enac sottolinea che tale scelta attiene esclusivamente alla politica commerciale del vettore, secondo le regole del libero mercato.

L'Enac ribadisce che comunque Ryanair ? tenuta a rispettare le norme comunitarie previste dal Regolamento (CE) n. 261/2004 in tema di tutele dei diritti dei passeggeri.

Quindi l'ENAC dice che Ryanair vuole operare in Italia senza rispettare normative nazionali italiane: prenotazione con un documento d'identita' e imbarco con un altro documento d'identita' dovrebbero essere consentiti e non lo sono. E ora, minacciando di interrompere i voli da scali italiani, Ryanair avrebbe fatto una semplice scelta commerciale.

Quindi Ryanair non sta tentando di forzare la mano ad ENAC e autorita' aeroportuali italiane. Per fortuna, ci sarebbe da preoccuparsi, se le nostre autorita' cedessero ai desideri delle aziende private, eh? Sarebbe una cosa mai vista, gia' gia' gia'.

;o)


Argomenti: Ryanair, aeroporti, Italia, documenti, ENAC
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Commenti


28/12/2009 21:48:55, Paolo
Secondo me il fatto di accettare solo due tipi di documenti ha a che fare con il guadagno,
mi spiego, ryanair basa molto dei suoi introiti sulle distrazioni o dimenticanze dei passeggeri (peso bagagli, checkin online non fatto, cambio nome etc)
e non ? vero che non accetta la patente di guida, a me ? capitato di fare il checkin con la C.I. poi di dimenticarla a casa, b? mi hanno fatto imbarcare lo stesso ovviamente dietro pagamento di una penale (50 euro)
29/12/2009 22:07:42, Stefano
E' doveroso ricordare alcuni antefatti per meglio comprendere la vicenda:

1. l'Enac non si ? svegliata una mattina e ha detto oggi "bastoniamo" Ryanair. Si puo' anche fare un po' di dietrologia sul favore a "qualche" compagnia italiana, ma sono solo congetture e poi, se anche fosse?!? Gli altri Stati Europei non sono certo "vergini & candidi" in materia... In ogni caso vi ? un dato di fatto: le migliaia di segnalazioni ricevute dall'Enac in merito la "questione sicurezza" relativa all'identificazione dei passeggeri sia stata tranquillamente superata da Ryanair dietro il pagamento di una penale.

2. Ryanair ha gi? perso il ricorso innanzi al TAR e se ne guarda bene dal renderlo noto! Vedremo cosa dir? il Consiglio di Stato ...

3. Quanto alla minacciata cancellazione delle rotte, non ? la prima volta che Ryanair usa tale minaccia. Lo ha gi? fatto in Svizzera con l'aeroporto di Basilea, "reo" di applicare tariffe aeroportuali troppo alte (ergo di non applicare le tariffe che Ryanair voleva!). I nostri vicini cosa hanno risposto: arrivederci e grazie, la porta ? aperta liberi di venire e ... di andarvene!

4. Ryanair opera in territorio italiano e per i voli interni, piacia o no, deve adeguarsi alle leggi italiane. Avete mai provato a scrivere a Ryanair? o vi adeguate scrivendo in inglese o non vi rispondono neanche a piangere! (ma se piangete al telefono, cio? pagando al loro numero a pagamento, allora vi rispondono anche in italiano).

La mia non vuole essere una presa di posizione pro Enac o contro Ryanair, con cui ho viaggiato senza lode e senza infamia, semplice trovo giusto il rispetto delle leggi italiane.
31/12/2009 09:45:55, ViaggiareLeggeri
Stefano,
Grazie per i chiarimenti che hai offerto.
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