Ristoranti americani: per il cibo la doggy bag, per il vino il cork-and-carry


10/10/2010 | Autore: ViaggiareLeggeri

Abbiamo appena scritto dell'usanza statunitense della doggy bag, la borsa in cui il ristoratore impacchetta il cibo avanzato cosi' che il cliente possa consumarlo a casa. Ma che fare col vino? Cosa succede se, al ristorante, ci si accorge che non si riuscira' a finire il vino ordinato, magari pensando alle pattuglie di polizia piazzate lungo la via del ritorno? Anche per questo c'e' una soluzione, almeno negli Stati Uniti. Esistono leggi in proposito che variano di Stato in Stato, ma in generale e' possibile portare a casa una bottiglia di vino mezza piena.

Una premessa: nella maggior parte degli USA e' vietato trasportare bevande alcoliche in contenitori non sigillati, che quindi siano gia' stati aperti: si da' per scontato che una bottiglia non sigillata sia una tentazione ed un invito a bere durante la guida. Una bottiglia di vino aperta e poi richiusa con lo stesso tappo viene considerata "contenitore non sigillato", e viola percio' la legge. Trentaquattro Stati degli USA hanno percio' approvato leggi "cork and carry" ("(ri-)tappa e trasporta") che permettono di trasportare bottiglie ri-tappate in un sacchetto di plastica sigillato.

La procedura di sigillatura e' semplice: il cameriere ri-tappa la bottiglia, la inserisce in un'apposita borsa che viene poi sigillata, e viene allegata la ricevuta. Non e' consentito il trasporto di piu' d'una bottiglia per ciascun cliente. La borsa per il trasporto del vino e' prodotta specificamente per questa funzione ed e' trasparente, usa-e-getta, e a prova di manomissione: se viene aperta non e' piu' sigillabile, e il suo possessore diventa a rischio di multa. Per esperienza personale so che in alcuni ristoranti della Georgia il tappo che viene applicato alla bottiglia e' simile a quelli da spumante, in modo da rendere ancora piu' complicata la vita a chi volesse farsi un cicchettino in auto durante il percorso verso casa: apri la bottiglia, bevi, non riesci a richiuderla, non riesci a risigillare la borsa, la polizia ti ferma, passi la notte in cella. Sistema semplice e giusto.

Come riportato dalla blogger Vanessa O'Connell, consentire ai clienti di portare a casa il vino avanzato ri-sigillato incoraggia un consumo responsabile di alcolici, in quanto i clienti non si sentiranno obbligati a finire a tutti i costi la bottiglia ordinata al ristorante.

Per la stessa ragione, molti ristoratori si aspettano che i clienti ordinino piu' serenamente il loro vino, e magari scelgano bottiglie piu' costose di quelle che avrebbero scelto se non fosse esistito il "cork and carry", nella consapevolezza che una bottiglia iniziata al ristorante potra' essere comunque consumata in seguito, nel comfort della propria casa, magari di fronte al caminetto e con un buon sigaro.

Nota finale: la pratica del ri-sigillamento delle bottiglie di vino pare essere uno dei fattori principali dell'aumento delle vendite di vino nei ristoranti della California.




Nota: quest'articolo e' basato su un mio articolo pubblicato presso chef.affari.to/news/507/Ancora-sulla-doggy-bag-dei-ristoranti-americani-e-il-vino?.


Argomenti: vino, ristoranti, Stati Uniti, bere, idee per il settore turistico
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Commenti


16/08/2015 01:18:17, Jonathan65
Soluzione intelligente! Qua tutti sbevazzano a più non posso!
16/08/2015 16:31:52, ViaggiareLeggeri
In assenza di controlli per la guida in stato di ebbrezza, il "cork-and-carry" è superfluo.
18/08/2015 10:37:06, Jonathan65
Più che altro è che qui da noi le bottiglie, se non sono vuote danno fastidio!!
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