Ostelli: Istruzioni per l'uso


29/11/2011 | Autore: Ospite
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Alle volte parlando con gli amici, quando torno da un viaggio, appena sentono che sono stato in un ostello, alcuni di essi fanno una faccia strana. Sara' perche' pensano che gli ostelli siano dei ritrovi a buon mercato di ragazzini scalmanati, senza alcuna igiene e regole di civile convivenza. Per fortuna, non e' affatto cosi', anzi gli ostelli ultimamente stanno diventando dei luoghi in cui non solo si risparmia, ma si trovano standard di qualita' degni delle grandi catene alberghiere, e tanta gente che ha i tuoi stessi interessi.

Ma veniamo nello specifico ai dubbi che di solito attanagliano chi, come i miei amici, non e' stato negli ultimi tempi in un ostello:

Cos'e' un ostello?
L'ostello e' una struttura ricettiva come un albergo, ma con la particolarita' che vi sono anche stanze da condividere con altri ospiti pur non conoscendoli, oltre a spazi comuni come la cucina, dove poter cucinare ed usufruire di tutti gli utensili a disposizione, e varie lounge areas. La sua nascita ha radici non troppo recenti. Il primo ostello nasce infatti nel 1909 come soluzione utile a consentire anche ai giovani meno facoltosi di viaggiare e visitare il mondo. Dal 1909 molte cose sono cambiate ed adesso la maggior parte degli ostelli dispone anche di stanze private con bagno in camera.

Ostello e 'ostello della gioventù' sono la stessa cosa?
Gli ostelli nascono con alcune limitazioni tra cui l'eta'. Infatti, vedono la luce come associazioni, prevedendo l'iscrizione e una tessera associativa. Per questo motivo si parlava di 'ostelli della gioventù', poiche' vi poteva soggiornare solamente chi aveva al massimo l'eta' di 25 o 30 anni. Oggi giorno non e' piu' cosi', attualmente sono aperti a tutti, famiglie comprese.

"Ho visto 'Hostel' (il film) e mi sono spaventato: c'e' da fidarsi degli ostelli"?
Il film 'Hostel' non racconta per nulla la verita' sugli ostelli, anche se per certi versi si avvicina. Infatti, essi non sono luoghi in cui rapire giovani sprovveduti da tutte le parti del mondo per farli ammazzare da ricchi facoltosi. Pero' per quel che riguarda la vita sociale degli ostelli, descritta dal film, vi e' un fondo di verita'. La maggior parte degli ostelli, infatti, mettono in contatto gente di tutto il mondo che vuole fare amicizia e divertirsi. Magari non organizzano serate a luci rosse come nel film ma di certo le occasioni per far festa, in luoghi tanto affascinanti quanto suggestivi, non mancano mai.

Quali organizzazioni e quale copertura hanno? In soldoni: quale tessera conviene?
Come gia' detto, oggi gli ostelli sono aperti a tutti e il piu' delle volte non richiedono tessere di associazione. Va dato atto che internet ha dato una grande mano a superare queste limitazioni. In questo momento gli ostelli sono organizzati tramite la YHA, un'organizzazione senza fine di lucro, composta da oltre 90 associazioni, ovvero circa 4.000 strutture in piu' di 80 paesi in tutto il mondo. Il mio consiglio e' che se state per intraprendere un viaggio, scegliete prima l'ostello che piu' vi piace e poi vedete se vi conviene avere una tessera. In ogni caso, sappiate che i costi di associazione sono sempre bassi. Inoltre la maggior parte degli ostelli sono indipendenti e non appartenenti ad alcuna associazione; ovviamente questo tipo di ostelli non richiede alcuna tessera associativa.
Per darvi un'idea vi riporto i prezzi dell'AIG, l'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventu'. Con la sua tessera si ha accesso a circa 120 ostelli in Italia e a oltre 5000 in tutto il mondo aderenti alla Federazione Internazionale degli Ostelli della Gioventu' (Hostelling International = IYHF). Le tessere sono di tre tipi: Individuale, Family e Leader. La tessera Individuale è rilasciata a persone di età superiore agli 8 anni, mentre le altre due riguardano i gruppi, nello specifico la Family è per le famiglie con almeno un figlio minorenne mentre la Leader è per chi guida gruppi composti dalle 4 alle 25 persone. Il costo della tessera Individuale o Family, per il 2011, è di 3euro mentre è di 18euro per la Leader. Le tessere hanno una validità di un anno e per i possessori della tessera IO STUDIO, rilasciata dal Ministero dell'Istruzione, sono gratuite.


Come ho iniziato ad utilizzare gli ostelli
La mia prima volta in un ostello è stata indimenticabile. Sono stato un paio di settimane al Generator Hostel quando mi sono trasferito a Londra. E' stato il mio punto d'appoggio mentre cercavo casa, oltre ad avermi dato la possibilità di conoscere un sacco di gente interessante. Degno di nota il bar del Generator Hostel e le sue feste.

Il mio ostello preferito?
E' difficile da dire, perchè ce ne sono tanti. L'ostello Villa Casanova a Rio de Janeiro mi ha colpito particolarmente. E' più un b&b che un ostello, ma dispone anche di dormitori. Vi è un terrazzo sul tetto, da cui si vede tutta Rio, dove vi è anche una piscina. La colazione è deliziosa ed il personale molto cordiale. Inoltre si trova in una zona di Rio, Santa Teresa, che e' stupenda e che personalmente ho preferito di gran lunga ad Ipanema e Copacabana. Una delle poche zone dove si può vivere la vera Rio.

Un ostello in cui non tornerei?
Non tornerei all'ostello Jazz on the Park di New York. Le pareti sono così sottili che praticamente puoi sentire tutti i rumori dalla strada e delle stanze accanto.

Tre ragioni per andare in ostello e non in campeggio o B&B
1) Un ostello non è un semplice letto per una notte. Il B&B, invece, non è altro che un letto con una prima colazione, mentre in campeggio non si ha nè un letto nè una colazione.
2) Un ostello mette a disposizione dei propri clienti una cucina, quindi se una sera non si ha voglia di andare fuori a cena o non si hanno i soldi si pu? anche cucinare con comodità, in una cucina vera e non con un fornellino da campeggio.
3) Un ostello è un luogo social, ma confortevole! Un ostello è, infatti, la sintesi perfetta e migliorata del campeggio con il B&B. Vi è il comfort del letto e della colazione come il B&B, in più ha alcuni luoghi in comune in cui incontrare gli altri viaggiatori, e dove spesso si organizzano feste come avviene nei campeggi.



L'autore
Paolo e' un giovane viaggiatore appassionato di viaggi zaino in spalla e di ostelli. Dopo aver viaggiato per un anno in Sud America adesso continua a viaggiare in giro per l'Europa lavorando come blogger e free lance copywriter. In particolare si occupa di tecnologia e viaggi.



Argomenti: ostelli
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Commenti


29/11/2011 12:41:32, Mauro
Ahemm Una curiosita c'? un limite di eta per usufruire di queste strutture? io E mia moglie siamo entrambi sopra i 40 e abbiamo una bimba che a marzo compie 10 anni: queste strutture sono congrue per una famiglia come la Mia? Visto i tempi di "vacche Magre" la proposta degli ostelli e le loro tariffe sono molto interessanti anche solo per fare un W.E. in una citt? d'arte italiana o europea!!
29/11/2011 16:58:02, ViaggiareLeggeri
Mauro,
Cito l'articolo (che non ho scritto io):
(...) si parlava di ?ostelli della giovent??, poich? vi poteva soggiornare solamente chi aveva al massimo l'et? di 25 o 30 anni. Oggi giorno non ? pi? cos?, attualmente sono aperti a tutti, famiglie comprese.

Personalmente, l'ultima volta che ho usato un'ostello della gioventu' doveva essere il 1997 o 1998, e c'era gente anche sopra i quarant'anni. E in precedenza avevo notato anche persone d'eta' piu' avanzata.
29/11/2011 18:35:51, Mauro
Mi era Sfuggita la frase! ho bisogno di ferie........... Magari in ostello!!!
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