Lake District 2014, day 3: verso Grasmere

Osservazioni su Grasmere e campeggio libero nel Distretto dei Laghi
10/06/2014 | Autore: ViaggiareLeggeri

Lake District, martedi' 27 maggio, il risveglio non e' dei migliori. Dopo l'ascesa a Helvellyn tramite Striding Edge, ho piazzato la tenda a sud di Grisedale Tarn, un laghetto a sud-ovest di Helvellyn. Campeggio libero, quindi gratis, con acqua a disposizione, erba morbida, in piano e pulita su cui piazzare la tenda, e tante pecore da contare per facilitare il sonno. Tutto compreso nel prezzo... anche un extra che non avevo previsto: il vento, innocuo ma rumoroso. La tenda (Vango Banshee 200) s'e' comportata bene, ma non credo d'essermi addormentato prima delle quattro, e mi sono svegliato verso le sei. La nebbia dagli irti colli piovviginando scende...Cielo coperto, qualche leggera spruzzata di pioggia, nuvole che scendono da nord lungo la vallata. Il cappuccino di ieri e' ancora caldo nel thermos, quindi bevo quello mangiando un po' di cioccolata. Smonto la tenda, riattacco la parte inferiore dei miei pantaloni modulari, indosso pile e giacca impermeabile, e inizio a scendere a valle verso le otto e un quarto. Pochi minuti dopo rimango in maglietta, oggi il pile non serve, ma tengo a portata di mano la giacca impermeabile: dopotutto il Lake District e' l'area piu' piovosa della Gran Bretagna, ed e' raro avere piu' di tre ore di sole al giorno (ed e' improbabile che non piova per tre ore consecutive!).

Il sentiero segue il torrente (Tongue Gill)e porta fino alla strada A591, li' proseguo verso sud. Alle nove e un quarto sono davanti allo Swan Hotel, dove spesso facevano colazione William Wordsworth e Walter Scott (autore di Ivanhoe, Rob Roy e di The Bride of Lammermoor, da cui Donizetti prese spunto per l'opera Lucia di Lammermoor). Me li immagino davanti a giganteschi scones con panna e marmellata di lamponi, che come Kerouac e Ginsberg cercano di capire se sia piu' onesto scrivere di getto oppure scrivere e riscrivere e correggere una storia.

Di fronte all'hotel, sulla A591, c'e' la strada che porta al villaggio di Grasmere. Pioviggina. Il peso dello zaino (e della mancanza di sonno) si fa sentire. Giro per qualche negozio di articoli per escursionismo, e finisco col comprare un'altra mappa Ordnance Survey, la numero 7, che comprende Grasmere e Ambleside; ricordarsi di comprare le mappe plastificate, non sempre c'e' un riparo a disposizione per consultare la mappa, quando ne hai bisogno. Ho bisogno di fare varie cose, ed entro da Heidi's of Grasmere, un negozio/caffe'/B+B. Chiedo se c'e' una presa a disposizione per ricaricare la batteria del mio cellulare, dopo varie visite nel retro la commessa dice che "Heidi e' d'accordo", per cui poso finalmente lo zaino, ordino cioccolata e scones, carico il cellulare, visito il bagno, mando un SMS a mia moglie (che non ha mie notizie da ieri alle tre, quando - a Helvellyn - uno dei due escursionisti con cui stavo conversando mi offre di usare il suo cellulare per contattarla), bevo un'altra cioccolata. Poi chiedo se posso fare foto nel locale, pieno di ninnoli, decorazioni originali e oggetti curiosi; la commessa va di nuovo nel retro, e quando torna mi dice che "Heidi preferisce di no, per ragioni di sicurezza". Dovrei essere curioso su queste ragioni, ma in realta' m'incuriosisce molto piu' questa misteriosa signora, che dovrebbe essere nel retro e che mi fa pensare sempre piu' alla mamma di Norman Bates in Psycho: esistera'?

Continuo a girare a Grasmere, che a meta' mattina si sta riempiendo di turisti, continuo ad osservare le i suoi edifici, a visitare i suoi negozi. Ma c'e' qualcosa che non va. Non e' la pioggia, ora fattasi insistente, ne' il peso dello zaino. E' la differenza rispetto ai posti che ho visto ieri. Per quanto sia basso, Helvellyn e' una montagna, con le regole, i rischi e la bellezza della montagna. Grasmere e' una deliziosa cittadina, tanto che Wordsworth la descrisse come "la più splendida località che uomo abbia mai trovato", ma in questo momento preferirei essere sull'Helvellyn, per quanto brullo e spoglio fosse. E quand'ero sull'Helvellyn non desideravo essere giu', in pianura: volevo solo continuare ad essere in montagna, magari continuando a salire, o quantomeno restando al di sopra di laghi, vallate e villaggi. Beh, sono giu', meglio farsene una ragione.

Vedo un cartello che indica una proprieta' del National Trust, Allan Bank. E' appena fuori dal villaggio, c'e' da camminare un po'. L'ingresso costa poco, £5,80 (o zero sterline, se avete l'utile tessera del National Trust). Ad Allan Bank visse Wordsworth, e l'amico Coleridge era li' cosi' di frequente che aveva una sua stanza. Cent'anni copo la casa venne acquistata da Canon Rawnsley, uno dei fondatori del National Trust. Tra gli anni Settanta e gli Ottanta la casa ospito' una comune di artisti e hippies, e nel 2011 l'edificio venne danneggiato da un incendio. Visitandolo, si nota che non e' stato restaurato come fosse un tempio del romanticismo britannico, non ci sono tanti oggetti che facciano pensare a Wordsworth, Coleridge, Keats, Byron, Shelley... e neppure al Flower Power. Le stanze della casa sono un invito a scrivere, a dipingere, a camminare e scalare: tanti i libri sulla montagna e sull'alpinismo britannico (leggo di George Mallory e della sua leggendarie temerarieta' e smemoratezza, e ripenso agli alpinisti che conosco e che conoscevo).

Le ore passano, devo iniziare a pensare al futuro. Dove andare, dove dormire? Dopo due notti in tenda, non mi dispiacerebbe dormire in un letto, stanotte. Piove, cerco il misterioso ostello della gioventu' di Grasmere (indicazioni scarse, e sullo smartphone, Google dice che la presenza dell'ostello non e' confermata. Lo trovo, ci si arriva da Broadgate (strada) passando per il cortile di un condominio, oppure tramite Easedale Road, nel villaggio. Come ci arrivate importa poco, ma ricordatevi di prenotare: nel primo pomeriggio di un martedi' qualsiasi di fine maggio l'ostello e' tutto esaurito. Ci sarebbero ancora alcuni letti nella sezione femminile, ma non credo riuscirei a farmi passare per una ragazza, con la barba che ho. La ragazza alla reception mi fa il favore di chiamare l'ostello piu' vicino - Ambleside - e prenotare (senza pagamento in anticipo, come sarebbe prassi) un posto per me, e mi spiega che per arrivare ad Ambleside posso prendere il bus 555 o il 599. Torno in paese sotto la pioggia, prendo il 599, l'autista mi spiega che l'ostello non e' proprio ad Ambleside ma a Waterhead, poco dopo Ambleside.

(Il resoconto di VL_LAKEDISTRICT2014 continua...)



La fine del sentiero

Il sentiero che da Helvellyn porta a Grisedale Tarn diventa via via sempre meno montano e sempre piu' collinare e idilliaco, tanto che nel punto in cui finisce, all'incrocio con la A591, si fatica a credere d'essere arrivati qui camminando anziche' con una classica Jaguar britannica...

Colazione da Heidi a Grasmere

Non la bambina svizzera dei cartoni animati giapponesi. Ma si mangia benino comunque, ed e' un'ottima occasione per riposarsi, lavarsi, ricaricarsi.

Allan Bank dall'alto



Prova a scrivere quel che ricordi della tua infanzia...

E' questo l'invito presente in questa stanza ad Allan Bank. Tra le macchine per scrivere presenti c'e' anche una Olivetti Lettera 32.

Macchie sull'Intonaco, macchina per cucire, scacchiera

Se mi dicessero che le macchie sui muri sono causate dallo spirito degli artisti che hanno vissuto qui, che trasuda e impregna le stanze, ci crederei. Raramente ho incontrato posti cosi' poco tirati a lucido eppure cosi' stimolanti e carichi di energia.




Il centro di controllo

Un'enorme mappa sulla parete, un comodo divano, sedie, tavolini, libri e magari una teiera con dei biscotti: prima dei computer e di Internet, questo era il posto ideale per pianificare un'escursione o un'arrampicata. Magari lo e' ancora.

La chiesetta di Allan Bank

Carina da fuori ...


... sorprendende dentro. Le balle di fieno non me le sarei aspettate, ma il senso pratico dei britannici e dei nord-europei in genere e' noto: forse non c'era altro posto in cui piazzarle. O tengono al caldo qualcosa.

Bella meridiana, ora vorrei il sole!

Una meridiana nel giardino di Allan Bank. Considerato che Grasmere e' uno dei luoghi piu' piovosi e meno soleggiati della Gran Bretagna, e' come aver un orologio che funziona due-tre ore al giorno.



Argomenti: Lake District, National Trust, foto, Gran Bretagna
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Commenti


11/06/2014 08:15:14, andreaG
- apprezzati i riferimenti letterari;
- se non erro il Lake District non è lontano da Sellafield, dove più di 50 anni or sono si è verificato un disastroso incidente nucleare;
- in Cumbria ci si dovrebbe portar dietro un contatore geiger
23/06/2014 22:26:59, andreaG
In attesa di visitare il Lake District,

mi accontento di ri-leggere The Daffodils

I wandered lonely as a cloud
That floats on high o'er vales and hills,
When all at once I saw a crowd,
A host, of golden daffodils;
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.

Continuous as the stars that shine
And twinkle on the milky way,
They stretched in never-ending line
Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,
Tossing their heads in sprightly dance.

The waves beside them danced; but they
Out-did the sparkling waves in glee:
A poet could not but be gay,
In such a jocund company:
I gazed--and gazed--but little thought
What wealth the show to me had brought:

For oft, when on my couch I lie
In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye
Which is the bliss of solitude;
And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.

(William Wordsworth 1770-1850)
30/06/2014 11:05:56, ViaggiareLeggeri
Immagino sia difficile da credere, ma la mia passione per il Lake District nacque molti anni fa grazie a Coleridge, l'amico hippy di Wordsworth, e neppure conoscevo The Daffodils, a quel tempo, il che - ammetto - e' un peccato.
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