Invito taiwanese ai turisti cinesi

Taiwan alla Cina: basta repressione!
14/10/2014 | Autore: Claudio @ VL | 1 commenti

A Yehliu (costa settentrionale di Taiwan), vicino all'ingresso dello Yehliu Geopark, ci sono dei volontari. Hanno cartelli appesi al collo, e altri due fissati a dei cavalletti. Ci sono tanti turisti provenienti dalla Cina, ed e' a loro che i volontari rivolgono l'attenzione: spiegano - a parole e coi loro cartelli - che il Partito comunista cinese sfrutta i lavoratori anziche' difenderli, limita la liberta' di parola, vieta la liberta' religiosa, imprigiona gli oppositori e avvelena l'ambiente (per fortuna che ci sono i cartelli, cosi' anche chi non legge il cinese capisce). I volontari invitano i turisti cinesi ad abbandonare il partito, una volta tornati in patria.

Probabilmente e' piu' facile piantare il seme del dubbio in chi viaggia, piuttosto che cercare di convincere (come, poi!) qualcuno che non ha la possibilita' di muoversi da Pechino, Shenzen, Guanggdong.

I misfatti del Partito Comunista cinese



Argomenti: politica, Taiwan, Cina
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Commenti (1)


14/10/2014 17:46:48, Jonathan65
Sempre tutta colpa dei comunisti!!! Come si dice "Mi consenta" in taiwanese?

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