Cose che non mangerò mai più in Sardegna: le ostriche

Se ne vuoi due dozzine, preparati a fare un mutuo
23/07/2017 | Autore: ViaggiareLeggeri

Cose che non mangerò mai più in Sardegna: le ost.??riche

Quand'ero piccolo avevo una visione limitata ma chiara del cibo: c'erano cose che mangiavamo io, i miei parenti e i miei amici, e c'erano le cose che mangiavano i ricchi. Tre cose, soprattutto, mi sembravano off-limits per chi non era nato coi soldi in tasca: aragoste, caviale e ostriche.
Poi, con gli anni, scoprii che non c'era bisogno di essere il figlio di Agnelli o di Berlusconi per mangiare molluschi rossi. In Gran Bretagna come negli Stati Uniti, mangiare ostriche non è una cosa da ricchi, tanto che le ostriche sono uno dei piatti principali della catena di ristoranti Hooters, che non sono inclusi tra i ristoranti più eleganti del mondo.

È per questo che, ordinando dodici ostriche al ristorante Il Borgo Sul Mare, vicino a Cugnana (Olbia), mi aspettavo di ordinare frutti di mare, non gioielli, per cui non mi sono premurato di chiedere un preventivo in anticipo.

Al momento del conto, invece, ho scoperto che le ostriche, in Sardegna (o perlomeno in questo specifico ristorante in questa specifica area) costano più che nei ristoranti statunitensi (che servono ostriche grandi e gustose pescate nel New England) e a Londra (posto piuttosto costoso). Dodici ostriche, trentasei euro, quindi tre euro per ciascuna ostrica. Meglio evitarle, in futuro!



Argomenti: mangiare, prezzi, Sardegna
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