Note dal volo Ryanair FR124 Londra-Ancona del 18-05-2019


21/05/2019 | Autore: Claudio @ VL

Sveglia alle 02:50. È sabato "mattina", e visto che il sabato non lavoro, a volte questa è l'ora a cui vado a dormire. Oggi invece mi alzo, faccio la doccia, annaffio le mie piante di peperoncino, mangio mezza barretta energetica e salgo in auto con mia moglie per andare all'aeroporto di Stansted.

Pochissime auto in giro, prima di entrare nella M25, la tangenziale di Londra. Un camion - con targa britannica - passa col rosso senza neppure accennare a rallentare, cosa mai vista (qui). Il traffico sulla M25 e sulla successiva M11 è scorrevole, salvo due tratti in cui si passa da quattro a una corsia, col limite di 50 miglia all'ora (80km/h).

Questo (oggi è sabato 18 maggio) è uno dei pochi weekend di questa stagione in cui non ci sono giorni festivi, né qui in Inghilterra né in Italia. Forse è per questo che non c'è un gran traffico intorno a Heathrow e verso Stansted, e neppure nel parcheggio dell'aeroporto, dove arriviamo alle 04:30, un'ora e dieci minuti dopo essere partiti da Stanwell Moor. Anche in aeroporto c'è meno gente del solito, e non è per via dell'ora.

Dopo il controllo iniziale, entrare nell'area partenze è un incubo di gente ciondolante lungo un percorso sinuoso tra negozio e negozio. Non l'ideale per chi ha fretta di partite, di mangiare o di andare in bagno, o di vedere se ci sono offerte speciali su macchine fotografiche o obiettivi da Dixons.

Mangio un "sandwich all'avocado" fatto con una pasta sfoglia al posto del pane: meglio evitarlo, in futuro.

Il volo FR124 per Ancona (Falconara) parte dal gate 91, vicinissimo agli ultimi negozi del terminale. Però è un gate incasinato, e probabilmente solo temporaneo: lo spazio è poco, e per andare in bagno bisogna attraversare la coda priority.

Scendiamo dal bus-navetta che dal terminale porta al velivolo. Siamo nell'Essex, in Inghilterra, ma la coda che si forma davanti alla scaletta anteriore del Boeing 737-800 è tipicamente Italiana: una persona, dietro ci sono tre persone affiancate, poi due, poi cinque, tutti pronti a guadagnare una posizione, come alle partenze della Formula Uno.

Prima del decollo, la passeggera alla mia destra si fa il segno della croce. In oltre vent'anni di voli, non credo d'aver mai visto una cosa del genere. Però funziona: si addormenta subito dopo.

La partenza era previsto per le 06:25, l'aereo stacca le ruote da terra alle 06:47.

Il volo - due ore - scivola via senza che accada niente di speciale. Uniche piccole eccezioni: mia moglie mi fa notare gli occhi - splendidi e "magnetici" - dell'unica assistente di volo italiana. E riesco ad alzarmi dal sedile per andare in bagno scavalcando senza neanche sfiorare la - peraltro corposa - passeggera religiosa che sta ancora dormendo, beata lei.

Passeggeri a bordo oggi: 181. Considerato che i posti a sedere su questo aereo sono xxx, le mie considerazioni sul viaggiare in un weekend senza "bank holidays" sono valide più in Inghilterra che a bordo di questo volo, i cui passeggeri sono in gran maggioranza italiani.

Dopo l'atterraggio andrò a prendere le chiavi dell'auto che ho noleggiato. L'email di conferma della prenotazione - tramite Ryanair - indica due orari di ritiro differenti: 10:20 e, più sotto, 11:20. Speriamo che l'errore della Ryanair non diventi un nostro problema.



Argomenti: appunti di viaggio, Ryanair
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