Prenotare un posto a sedere sui treni britannici non serve

Nonostante il Transport Act 2000, i controllori non hanno poteri
29/10/2019 | Autore: Redazione VL | 0 commenti

Una volta, prima di viaggiare in treno si entrava nella stazione, si faceva la coda in biglietteria, poi si parlava - e a volte si discuteva - con l'impiegato al di la' del vetro su quali fosse la soluzione migliore per andare da un luogo ad un altro. Ora molte stazioni sono senza biglietteria e i biglietti si acquistano online. Se abbiamo perso qualcosa per quanto riguarda il contatto umano, abbiamo guadagnato delle certezze: acquisti il biglietto, decidi dove sederti, lo scarichi sullo smartphone o lo stampi o lo ritiri da una macchinetta nella stazione.

In Inghilterra e nel resto della Gran Bretagna viaggiare in treno non è spiacevole. Spesso sono treni puliti. Di solito sono in orario. E generalmente riesci a sederti, con o senza una prenotazione. Ma non sempre. Una delle notizie del giorno, nel Regno Unito, è che due passeggeri si sono rifiutati di cedere i loro posti, che erano stati prenotati online da qualcun altro. Amanda Mancino-Williams, al sesto mese di gravidanza, è salita su un affollato treno CrossCountry (una delle tante aziende private che operano servizi ferroviari nel Regno Unito) con i suoi tre figli e bagagli per una settimana di vacanza, ha raggiunto i quattro posti che aveva prenotato e ne ha trovati solo due: gli altri due erano stati occupati da una elegante coppia di maturi passeggeri, che con tono snob le hanno detto che la sua prenotazione non contava nulla, e che loro non si sarebbero mossi da quei posti.

La signora Mancino-Williams ha fatto sedere i suoi figli ed ha cercato e trovato un controllore, che per fortuna le ha offerto un posto (per quattro) in prima classe. Ma non ha fatto spostare i passeggeri seduti abusivamente in quei posti prenotati: non ha neppure provato a parlare con loro, a spiegare l'importanza di una prenotazione. C'è persino una legge che lo dice, il Transport Act 2000, comma 19:

Nessuna persona può occupare un posto a sedere, una cuccetta o un'altra parte di un treno in cui sia presente un avviso indicante che quel posto è riservato al possessore di uno specifico biglietto o a possessori di biglietti di una specifica classe, a parte il possessore del biglietto che autorizza ad essere in quello specifico posto.


I dettagli della vicenda mostrano che in casi di simili abusi tra passeggeri, il personale delle ferrovie non può, non vuole o non è in grado di intervenire per far rispettare una prenotazione, che quindi acquisisce il valore della carta straccia. Sorriderà chi pensa che il Regno Unito sia molto simile all'Italia: lo vedi che anche li' ci sono regole ma la gente non le rispetta e le autorità non fanno niente?

My 12yo is just staring this woman down. pic.twitter.com/moT5zjtFVl

— A Mancino-Williams (@Manda_like_wine) October 22, 2019





Link: BBC
Argomenti: Gran Bretagna, leggi e regole, trasporti pubblici, treni, vivere in Inghilterra
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