Come convertire l'NHS Covid pass nella Certificazione verde COVID-19

Due soluzioni per chi ha il certificato di vaccinazione britannico: equipollenza e conversione del documento
26/08/2021 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

(English version further below)
Giorni fa, dopo essere rientrato in Italia dal Regno Unito, ho provveduto a richiedere ed ottenere la conversione del mio certificato di vaccinazione COVID-19 britannico ("NHS Covid pass") nel suo equivalente italiano ed europeo, la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass). Una coppia di amici italo-britannici si e' trovata nella mia stessa situazione ma non ha trovato le informazioni necessarie, per cui ho spiegato loro cos'ho fatto io, e ora condivido su ViaggiareLeggeri.com le stesse informazioni, casomai qualcuno avesse gli stessi problemi.

Premessa: queste informazioni riguardano chi ha ricevuto due dosi di vaccino nel Regno Unito. Questa pagina non aspira a fornire informazioni ufficiali, tenete presente la gerarchia delle fonti: la fonte più affidabile in questo caso e' il Ministero della Salute italiano, seguito dalle aziende sanitarie locali, dal vostro medico di base, e infine da chiunque altro (il tizio che seguite su Facebook o Instagram non e' di solito una fonte ufficiale), compreso ViaggiareLeggeri.com .

Prima soluzione: l'equipollenza. L'Italia riconosce il documento originale emesso dal Regno Unito, in teoria. In realtà la probabilità che un certificato britannico - in inglese - venga riconosciuto in una trattoria di campagna lontana da un centro urbano e' limitata ("In Italy, travellers from England and Wales have reported problems in entering bars and restaurants using the NHS Covid pass", da un articolo di due giorni fa).

Seconda soluzione: conversione del documento. Per essere certi di riuscire ad entrare in bar, ristoranti, musei, stazioni ferroviarie (1) e' meglio avere la Certificazione Verde COVID-19 (2). Se siete in possesso dell'NHS Covid Pass, contattate la vostra Azienda Sanitaria Locale (3) tramite l'apposito indirizzo email indicato sul sito della stessa. Nel caso della "mia" (ASL TO4), l'indirizzo e' greenpass@aslto4.piemonte.it, altre aziende sanitarie potrebbero seguire standard differenti. L'indirizzo potrebbe non essere evidenziato sul sito: io ho contattato rientroinitalia@aslto4.piemonte.it - come obbligatorio - e loro hanno inoltrato la mia email a greenpass@aslto4.piemonte.it, che mi ha contattato chiedendo di mandare via email copia del certificato britannico e del documento di identità.

Due giorno dopo l'invio della mia richiesta, ho inviato un amichevole sollecito a greenpass@aslto4.piemonte.it: ho chiesto se fossero necessari ulteriori documenti/azioni per completare la procedura. In risposta sono arrivate due email: una che mi comunicava che avrei ricevuto a breve il link per scaricare il certificato, l'altra per informarmi che per la richiesta di mia moglie - con cittadinanza italiana, ma non dalla nascita - era necessario anche il codice fiscale, che ho trasmesso subito.

L'email col link per scaricare il mio certificato e' arrivata poco dopo, e solo dopo averlo scaricato mi sono accorto di uno sbaglio che, per il 99% degli utenti, avrebbe reso impossibile scaricare il Green Pass: l'email e' stata inviata ad un indirizzo inesistente! Raccomando quindi di ripetere il
vostro indirizzo email al fondo della vostra richiesta, magari in neretto.

Sono comunque riuscito a recuperare l'email col link (4), ho scaricato sul mio smartphone il Certificato verde COVID-19 e ne ho stampata una copia. Ho verificato in seguito che la "app" utilizzata da ristoratori, esercenti ed altri per la verifica del certificato sembra avere meno difficoltà a leggere il codice QR dallo schermo di uno smartphone che da un foglio di carta.

In conclusione: ottenere il Certificato verde COVID-19 e' gratuito e non e' difficile, se siete in possesso dell'NHS Covid Pass.

Di seguito troverete l'originale - in inglese - dell'email che ho inviato ai miei amici italo-britannici, e i modelli per la richiesta di conversione del certificato e per il sollecito, casomai non sapeste cosa scrivere.


How to obtain an EU Digital COVID Certificate / Certificato verde COVID-19 if you have an NHS Covid Pass


This is what I wrote to a Britalian couple of friends of mine. Maybe it can help you too, if you need a Certificato verde COVID-19 (which Italians call "Green Pass").

Hi mate,
My wife told me you two are looking for information regarding how to use the UK vaccination certificate to get a "Certificazione verde COVID-19" (aka "Green Pass"). I received my Green Pass today after having my two jabs in the UK, so I hope my experience can help.

First thing on the subject: Italy recognises the original UK certificate, in theory ("equipollenza"), but that does not prevent non-English speaking restaurant owners to keep you out, if they cannot read your document.

The second route is the conversion of the UK document into the EU/IT one. This can be done contacting the local health service ("Azienda Sanitaria Locale", ASL) at a designated email address; for "my" ASL (ASL TO4), the address is greenpass@aslto4.piemonte.it, your wife's Italian ASL might follow the same format. Do no assume it ("Standards? We like them so much we want at least THREE for anything"), check on their website.

I sent the email below and received a prompt reply. Things did not go as smoothly as they could have: they sent the certificate to the wrong email address, but since I own the domain, I received the certificate (more precisely: the link to download it) anyway. Consider writing in large font and uppercase anything that might cause confusion or that you cannot afford to be misunderstood, e.g. your name, email address, passport number.

I did not remove from the template below the paragraph on quarantine, in case you should find yourself in a similar situation.


Below you will find two templates: the former is to request the certificate, the latter is a friendly, collaborative reminder in case you feel the process is taking too long.

Modello richiesta Certificato verde Green Pass



Bongiorno,
la circolare del 4 agosto 2021 indica che e' possibile ottenere la Certificazione verde COVID-19 ("Green pass") anche per i cittadini italiani che abbiano ricevuto le due dosi del vaccino nel Regno Unito. Mia moglie ed io rientriamo in tale categoria, siamo arrivati in Italia dal Regno Unito il e siamo in isolamento fiduciario a .

E' possibile iniziare la procedura di conversione durante i cinque giorni di quarantena, in modo da completarla prima del termine del nostro isolamento fiduciario? Pongo questa domanda in quanto non conosco i tempi richiesti per questa procedura.

Grazie e cordiali saluti


Modello sollecito per Certificato verde Green Pass


Buongiorno ,
Ci sono ulteriori adempimenti a cui devo sottostare per l'ottenimento della Certificazione Verde COVID-19, oppure si tratta solo di attendere? Nel secondo caso, saprebbe dirmi quali sono i tempi previsti per l'elaborazione della mia richiesta?

Grazie e cordlali saluti


Conclusione


Non vi scoraggiate di fronte al coronavirus o all'aumento di burocrazia che ha portato per chi vuole viaggiare o anche solo andare al bar: essere italiani ci ha abituati ad affrontare situazioni complesse con informazioni incomplete, contraddittorie o fuorvianti!


Note


(1): durante una visita in Italia tra il 15/08/2021 e il 25/08/2021 ho notato che i controlli (green pass e temperatura) sono prossimi allo zero nelle stazioni ferroviarie: a Porta Susa (Torino), il tizio incaricato e' andato in pausa mentre mi avvicinavo alla stazione, a Milano Centrale non paiono esistere controlli. All'ingresso del Duomo di Milano vengono controllati sia Green Pass che temperatura (ben fatto, Milano!). Nei ristoranti marchigiani che ho visitato non mi e' stato chiesto il Green Pass.

(2): solo in Italia la Certificazione verde COVID-19 viene chiamata "Green Pass", copiando un termine israeliano che si riferisce a qualcosa di lievemente differente. Tenetelo presente se viaggiate nel resto dell'Unione Europea.

(3): per chi vive all'estero e pensa ingenuamente che "Azienda Sanitaria Locale" sia un termine sufficientemente chiaro e generico, aggiungiamo che solo Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Piemonte e Puglia utilizzano questa definizione. Per il resto delle Regioni Italiane questi sono i nomi delle aziende:
- Alto Adige: Azienda Sanitaria dell'Alto Adige (ASDAA) o Südtiroler Sanitätsbetrieb (SABES) (in tedesco)
- Basilicata: Azienda Sanitaria locale di Matera (ASM) e Azienda Sanitaria locale di Potenza (ASP)
- Calabria: Azienda Sanitaria Provinciale (ASP)
- Emilia-Romagna: Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL)
- Friuli-Venezia Giulia: Azienda Sanitaria Universitaria (ASU) e Azienda Sanitaria (AS)
- Lombardia: Agenzia di Tutela della Salute (ATS)
- Marche: Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR)
- Molise: Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM)
- Sardegna: Azienda per la Tutela della Salute (ATS)
- Sicilia: Azienda Sanitaria Provinciale (ASP)
- Toscana: Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL)
- Trentino: Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS)
- Umbria: Azienda Unità Sanitaria Locale (USL)
- Valle d'Aosta: Azienda Unità Sanitaria Locale (USL) o Unité sanitaire locale (USL) (in francese)
- Veneto: Azienda - Unità Locale Socio Sanitaria (AULSS)
Sicuramente ci sarà una ragione ottima, ovvia, obbligatoria per avere nomi differenti. A me pare sia uno dei tanti casi dell'italica tendenza a complicare cose che potrebbero essere semplici.

(4): la spiegazione e' semplice per chi si occupa di informatica, un po' meno per chi ha altri interessi nella vita. In breve: possiedo il dominio del mio indirizzo email, per cui ho impostato un indirizzo email con asterisco (*@ilmiodominio.com) che mi permette di ricevere anche le email inviate ad indirizzi inesistenti in quel dominio.



Argomenti: COVID19, salute, documenti, Italia, Gran Bretagna
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