Crociera nel Doubtful Sound - Viaggio in Nuova Zelanda #13
Che poi è un gran bel fiordo
22/03/2026 | Claudio_VL | 0 commentiManapouri è un ottimo punto di partenza per visitare il Doubtful Sound, uno dei "fiordi" più famosi della Nuova Zelanda.

In realtà, come dice il nome, il Doubtful Sound non è un fiordo ma un sound, simile ma differente: il fiordo è un'insenatura scavata da un ghiacciaio, lunga, sottile e profonda, con pareti ripide, mentre il sound è di solito creato da un fiume, è più largo e meno profondo di un fiordo, e ha pareti meno ripide.
Bene, ora sappiamo cos'è un sound. Visto che la differenza è minima (perlomeno per un turista), di seguito userò i due termini in modo intercambiabile.

Sono arrivato in questo luogo quieto e remoto in auto: atterrato all'aeroporto di Auckland, ho guidato fino al punto più a nord di Te Ika-a-Maui,, l'isola settentrionale della Nuova Zelanda, e poi verso sud, fino all'imbarco per Stewart Island, punto più a sud dell'isola meridionale, Te Waka a Maui. Da li' mia moglie ed io abbiamo iniziato a risalire verso nord, esplorando l'area occidentale di Te Waka a Maui, e siamo arrivati a Manapouri.

Il Doubtful Sound è anche noto con l'apparente ossimoro "Sound of Silence", vista la sua quiete e la sua natura incontaminata. A confronto col Milford Sound, il fiordo più famoso della Nuova Zelanda (e prima destinazione turistica del Paese), il Doubtful Sound è più lungo - 40 km - e più profondo - 421 metri - ma più difficile da raggiungere e con pareti più morbide e meno inclinate, quindi un po' meno spettacolari quelle del Milford Sound.

Otarie su una roccia.

Le otarie sono imparentate più da vicino coi leoni marini che con le foche, nonostante la somiglianza con queste ultime. Se ne distinguono in quanto le foche non hanno orecchie visibili (hanno solo fori), mentre le otarie le hanno; inoltre, le otarie possono ruotare le pinne posteriori per camminare sulla terraferma, mentre le foche si muovono sulla pancia strisciando o a piccoli balzi.

Fu chiamato "Doubtful Harbour" (Porto Dubbioso) nel 1770 dal capitano James Cook, che temeva di non riuscire a percorrerlo con la sua nave a causa dei venti sfavorevoli e della presunta scarsa profondità. Venne poi esplorato nel 1793 da una spedizione spagnola guidata dall'italiano Alessandro Malaspina.

Delfini, o meglio, tursiopi. Socievoli, fotogenici, amanti delle esibizioni a beneficio degli umani... tutto vero, ma quando sei li' pronto a fotografarli loro non si fanno vedere, e emergono solo quando posi la macchina fotografica, o quando ne cambi le impostazioni per fotografare il panorama o l'interno del battello. Praticamente come i panda di quella pubblicità Kit Kat.
Disclaimer: non mangio Kit Kat, non ricevo soldi da Kit Kat, ho senso dell'umorismo sufficiente per apprezzare le pubblicità di prodotti che non uso.

A volte si fanno vedere un po' più da vicino, i tursiopi.





Nei giorni successivi visiteremo le Alpi Meridonali della Nuova Zelanda. Questo è solo un anticipo.

Una delle tante cascate presenti lungo il Doubtful Sound.


Ricordatevi che se visitate la Nuova Zelanda quando in Europa è estate, li' troverete l'inverno. E se le foto sono troppo grandi per il vostro schermo, cliccatele.

Un Weka, come quello incontrato a Stewart Island.

Passeggiata lungo il lago Gunn.


Il viaggio riprende... #RivediamoLaNuovaZelanda

Argomenti: animali, crociere, fiumi e laghi, foto Nuova Zelanda, Nuova Zelanda, racconti, uccelli
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