UTENTI CON DIRITTI [Forum]

UTENTI CON DIRITTI

Ho letto alcuni degli interventi relativi alla compagnia aerea Easy Jet.
Pur non concordando con chi insulta o generalizza, mi trovo a dover scrivere per la prima volta un commento estremamente negativo.
Sono stata x 4 giorni a Londra, città che conosco bene, dove mi sono recata per lavoro e per piacere molte volte. Sempre con compagnie non low cost.
Stavolta ho comprato un pacchetto volo + hotel da Easy Jet, prezzo conveniente e albergo centrale decente.
Se appena mi è possibile viaggio sempre e solo con bagaglio a mano. Così faccio anche il 19 novembre, in partenza da Roma Fiumicino.
Dopo la capitolazione di Ryan Air, pensavo che tutte le low cost si fossero adeguate e avessero finalmente accettato una piccola borsa personale oltre al trolley d'ordinanza. Non era così. Quindi ho inserito la mia borsa nel trolley, che però è stato spedito in stiva al momento dell'imbarco.

Prima scorrettezza, perché avevo lì dentro anche delle medicine salvavita, il che mi ha generato una certa ansia, visto che lo smarrimento dei bagagli è cosa di tutti i giorni. Per fortuna il trolley è arrivato a Londra.

Rientro il 23 dicembre, partendo da Gatwick. Per essere in abbondante anticipo sulla partenza, prendo un Uber e un Easy Bus. Arrivo più di due ore in anticipo. Ma il volo non si vede, né viene comunicato niente.
La massa di gente in partenza con il mio volo era costituita da una gran varietà di persone, molte con pacchi giganteschi o trolley non a norma.
Quando si apre l'imbarco, con più di 1 ora di ritardo, una signorina (che dire scortese è improprio, perché le si regala un'idea di civiltà che non possedeva) decide di mandare il mio trolley in stiva a pagamento e mi impone un immediato esborso con carta di credito. Alle mie rimostranze, si rivolge in inglese (che capisco perfettamente) ad un collega, perché mi spieghi in italiano cosa fare con la valigia.

Seconda scorrettezza con aggravante di esborso e di offesa.
Per la seconda volta il mio piccolissimo trolley di misura regolamentare è stato scaraventato in stiva. Stavolta la borsa almeno l'ho presa, visto che conteneva denaro e medicine. Il prezzo è stato salato: 57 euro.
E un'arrabbiatura che vi lascio immaginare per la cosa in sé, per i modi e per la disparità di trattamento, perché nel frattempo passavano i pacchi giganteschi di cui sopra, indenni!

A questo punto mi e vi chiedo: come utenti abbiamo diritti o siamo solo polli da spennare e da trattare come carne da macello?

La domanda la vorrei proprio porre alla Signora Frances Ouseley, Italy Country Director of Easy Jet.
Aggiungendo un'ipotesi: non è che le sgarbate signorine hanno una precisa direttiva per fermare e disturbare variamente solo le persone che non hanno pagato per la scelta del posto o del bagaglio e magari hanno anche colto al volo un'offerta particolarmente conveniente?
Il sospetto è lecito anche per via della insistente campagna pubblicitaria per la Tariffa Inclusive, che appunto includerebbe bagaglio in stiva, bagaglio a mano e posto assegnato.
Della serie: tiriamo finché si può per cercare altri margini di guadagno, tanto gli utenti non hanno diritti, specialmente se italiani!

La mia unica risposta a tali incivili trattamenti è: tornerò a volare con le compagnie di bandiera, così come quasi tutti i miei numerosi amici e colleghi.
Lallius

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Argomenti discussi in questa pagina: bagaglio a mano, easyJet, reclami e rimborsi

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