Il blog di ViaggiareLeggeri, argomento: linee aeree 

Gli articoli del blog di ViaggiareLeggeri sull'argomento linee aeree

Ryanair e' ancora una low cost, a volte

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/01/2012 alle 06:47 | 0 commenti  | Permalink
A volte le linee aeree low cost sono piu' costose di quelle tradizionali. Per fortuna a volte sono ancora competitive...

Il mio volo piu' recente e' stato con Lufthansa e Air Dolomiti, e in quell'occasione il prezzo di un biglietto a/r Londra-Torino-Londra con Ryanair sarebbe costato 170 euro in piu' di quello Lufthansa/Air Dolomiti. Ma come dico spesso, il consumatore - viaggiatore, automobilista, acquirente di gadget che sia - non deve "sposare" un'azienda o un'altra, e per un viaggio in aprile e' Ryanair ad essere la linea aerea piu' conveniente.

Solita rotta, Londra-Torino-Londra. Due passeggeri. Nessuno scalo intermedio. Prezzo del biglietto Ryanair: 139,96 sterline, cioe' 167 euro.
Con Opodo, questi sono i prezzi del biglietto - con uno scalo intermedio - con altre linee aeree (e salvo costi opzionali):

Londra-Torino-Londra secondo Opodo


L'alternativa piu' economica e' Alitalia:225 euro, quasi sessanta euro piu' di Ryanair. Con Lufthansa il biglietto costa 333 euro, e i prezzi salgono vertiginosamente con altre linee aeree. Quindi, questa volta volero' con Ryanair, anche perche' portero' il solo bagaglio a mano.

La morale? La linea aerea piu' economica su una certa rotta non e' sempre Ryanair, easyJet, Lufthansa, Alitalia o Pincopallino Airways. Non affidatevi ad una sola linea aerea, scegliete per ogni viaggio la compagnia che offre prezzi e servizi piu' vicini a quelli che desiderate.

Doh!

Tags: linee aeree, prezzi, Ryanair

Foto durante decollo e atterraggio, Lufthansa risponde

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/01/2012 alle 11:08 | 2 commenti  | Permalink
Si possono scattare fotografie in aereo durante decollo e atterraggio usando una macchina fotografica meccanica? E' quel che avevo chiesto a varie linee aeree lo scorso 5 dicembre. Usare apparecchiature elettroniche durante decollo e atterraggio non e' consentito, e la mia era la ricerca di una soluzione alternativa per gli appassionati di fotografia (e di aviazione) per fotografare le due fasi piu' importanti di un volo. easyJet e British Airways hanno risposto rapidamente (il contenuto delle risposte e' nell'articolo originale del 13/12/2011), e pochi giorni fa, il 10 gennaio, e' finalmente arrivata la risposta di Lufthansa (non credo ci sia speranza d'ottenere una risposta da Alitalia...). Eccola:

-------- Original Message --------
Subject: Lufthansa(Feedback-ID #21456012)
Date: Tue, 10 Jan 2012 17:29:27 +0100 (CET)
From: Lufthansa <customer.feedback.eu@lufthansa.com>

Spettabile Radazione di Viaggiare Leggeri,

Vi ringraziamo per il Vostro commento lasciato sul nostro sito internet in data 8 Dicembre 2011.

Voglia innanzitutto accettare le nostre scuse più sincere per il ritardo con cui Vi rispondiamo, dovuto all’elevato numero di richieste ricevute da parte dei nostri clienti.

In seguito ad una indagine delle norme di sicurezza in vigore nelle procedure di decollo ed atterraggio dei nostri voli, siamo spiacenti di doverVi informare che non è purtroppo possibile utilizzare alcun tipo di dispositivo elettronico o meccanico nelle fasi di decollo e atterraggio.

Queste norme sono volte alla tutela dei nostri passeggeri e per Lufthansa la sicurezza ha priorità assoluta.

Nella speranza di avere la Vostro comprensione a riguardo, cogliamo l’occasione per porgerVi cordiali saluti
_____________________________________
[nomi degli autori del messaggio]
Customer Feedback Europe

*Lufthansa German Airlines*
Customer Feedback Europe
PO Box 1289
Liverpool L69 3AX
UK
E-mail: customer.feedback.eu@lufthansa.com

Email gentile, come prevedibile; meno prevedibile il fatto che una richiesta inviata il 5/12/2011 sia stata registrata nel dababase Lufthansa solo tre giorni dopo. E la risposta alla domanda che avevo posto e' sorprendente: durante le fasi di decollo e atterraggio sui voli Lufthansa, non solo e' vietato l'uso dei dispositivi elettronici, ma anche di quelli meccanici. Non credo si possa parlare di un rischio di interferenze con la strumentazione di bordo, in questo caso. Quale sara' la ragione del divieto? Sara' per evitare che i passeggeri dedichino la propria attenzione ad altro, anziche' concentrarsi sui rischi di decollo e atterraggio?

Forse e' meglio che si distraggano, questi poveri passeggeri...

Tags: fotografia, linee aeree, Lufthansa, sicurezza

Le dimensioni del trolley universale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/01/2012 alle 20:56 | 0 commenti  | Permalink
Un trolley universale, accettabile dalla maggior parte delle linee aeree, dovrebbe misurare 50 centimetri per 35 centimetri per 20 centimetri. Da dove arrivano queste dimensioni?

British Airways, easyJet e molte altre compagnie applicano un limite di 56 x 45 x 25 cm, che non pone problemi per la scelta del trolley. Lufthansa, Ryanair e altre linee aeree impongono dimensioni massime pari a 55 x 40 x 20cm. Alitalia richiede ai passeggeri di portare a bordo un bagaglio a mano non piu' grande di 55cm x 35cm x 25cm. Flybe e Jet Airways hanno 50 centimetri come limite per l'altezza del trolley (Flybe 50 cm x 35 cm x 23 cm, Jet Airways - solo sui voli con ATR 72 - impone 50 cm x 45 cm x 20 cm). Ne consegue che, per poter rientrare nei limiti dimensionali di tutte le linee aeree citate, e' necessario un trolley, una borsa o uno zaino di dimensioni non superiori a 50cm x 35cm x 20cm. E se poi volete viaggiare con linee aeree locali, le dimensioni del bagaglio vanno ulteriormente ridotte: con Aurigny Air Services, per esempio, il vostro bagaglio a mano non dovra' superare i 43 cm x 30 cm x 18 cm. Nei prossimi giorni cercheremo dei trolley che rientrino in questi limiti dimensionali.

Non facile, la vita del viaggiatore moderno!

Tags: bagaglio a mano, dimensioni bagagli, linee aeree, trolley e valigie

Meno voli per le Seychelles dal gennaio 2012

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/01/2012 alle 12:47 | 0 commenti  | Permalink
Vi piacciono le Seychelles? Tra pochi giorni, purtroppo, raggiungerle diventera' piu' complicato. Dopo l'8 gennaio 2012, Air Seychelles non volera' piu' verso Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Londra Heathrow e Parigi (CDG).

La linea aerea italiana Blue Panorama pare intenzionata a coprire il vuoto lasciato da Air Seychelles, per quanto riguarda Malpensa e Fiumicino.

Tags: Africa, destinazioni, isole, linee aeree

Migliori linee aeree 2011: Varig, Air Finland, Air Malta, Air Dolomiti, Air Berlin

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/12/2011 alle 18:00 | 0 commenti  | Permalink
Fine 2011, tempo di bilanci. La nostra classifica delle linee aeree mostra le vostre linee aeree preferite, ma come avete votato nel 2011? Quali sono state le linee aeree migliori, secondo voi, nell'anno che sta concludendosi? Se avete letto il titolo gia' lo sapete: linee aeree relativamente piccole come Air Dolomiti, Air Berlin, Varig, Air Finland e Air Malta hanno ottenuto il punteggio pieno, dieci punti su dieci.

Stessa situazione a fondo classifica, dove i Bluto Blutarsky della situazione sono Royal Air Maroc, Oman Air, Egyptair, Aerolinas Argentinas e Corendon: zero virgola zero.

Linee aeree con un maggior numero di passeggeri, come Iberia, Ryanair e easyJet, si trovano piu' a centro classifica. Ma eccola, la classifica delle vostre linee aeree preferite del 2011:

10,00 Air Dolomiti
10,00 Air Malta
10,00 Air Finland Ltd.
10,00 VARIG
10,00 Air Berlin
9,00 Neos S.P.A.
9,00 Aer Lingus
9,00 Lufthansa
9,00 Turkish Airlines
8,67 Emirates
8,50 TAP Air Portugal
8,00 Wind Jet
8,00 KLM-Royal Dutch Airlines
8,00 Qatar Airways
7,50 TACV Cabo Verde Airlines
6,67 Air France
6,33 Alitalia
6,00 Aeroflot
6,00 Myanmar Airways
5,67 Meridiana
5,56 easyJet
5,00 ALPI Eagles
4,67 Delta Airlines
4,00 Blue Panorama Airlines
4,00 AVIOR
3,83 Ryanair
3,00 Iberia
3,00 Aeromexico
3,00 United Airlines
1,00 Swiss International Air Lines
0,00 Royal Air Maroc
0,00 Oman Air
0,00 Egyptair
0,00 Aerolinas Argentinas
0,00 Corendon

Tags: classifiche, linee aeree

Bilance Air Berlin a Venezia: otto misteriosi chili in piu'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/12/2011 alle 06:50 | 1 commenti  | Permalink
Air Berlin, la nuova Ryanair?

Se conoscete qualcuno che abbia usato Air Berlin per un volo in partenza da Venezia, chiedetegli se ha dovuto pagare un sovrapprezzo per il bagaglio a mano sovrappeso di otto chili. Come riporta un blog statunitense, due passeggeri - apparentemente meticolosi - si sono conosciuti all'aeroporto di Venezia dopo che Air Berlin aveva misurato il bagaglio di entrambi e l'aveva trovato otto chili piu' pesante di quanto ciascun passeggero aveva misurato prima della partenza.

Puo' capitare che un passeggero misuri ottimisticamente il proprio bagaglio. Puo' capitare che la bilancia che usiamo per pesarci sia lievemente imprecisa. Puo' capitare che la linea aerea sia piu' severa. Ma che due passeggeri - che non si conoscono e che viaggiano separatamente sullo stesso volo Air Berlin - vengano trovati col bagaglio a mano esattamente otto chili piu' pesante di quanto credevano, pare una coincidenza curiosa. Che ci sia un problema di bilance, all'imbarco Air Berlin a Venezia?

Tags: bagagli in eccesso, bagaglio a mano, linee aeree, Venezia

Statistiche sicurezza aerea (per chi teme le low cost)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/12/2011 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Volare con le linee aeree low cost e' pericoloso? Avevamo accennato a questo argomento in Come evitare di morire in aereo, ma molti lettori hanno deciso di toccare ferro (o altro) anziche' leggere l'articolo.

La questione della sicurezza delle compagnie low cost riemerge periodicamente, a volte a seguito di un aereo riparato col nastro adesivo, altre volte constatando che Ryanair ha servizi informatici scadenti. Rassicuro i lettori: se fossi Michael O'Leary, anch'io investirei nei servizi indispensabili (manutenzione velivoli) e ridurrei al minimo il budget degli altri centri di costo (informatica, marketing, etc.). Ok, magari spenderei due lire in piu' per l'assistenza clienti...

Dicevo che Ryanair non ha aerei meno sicuri di altre linee aeree, e non lesina sulla manutenzione. E ha avuto meno incidenti di altre linee aeree: Alitalia e Air France, per esempio. Ecco alcune statistiche che spero rassicurino Maddalena e gli altri lettori del sito.

Linea aerea Voli (milioni) Incidenti fatali Incidente fatale piu' recente Rateo incidenti (sopra/sotto la media)
Aer Lingus 1.51 0 1968 -46%
Aeroflot Russian Airlines 2.24 2 2008 +131%
Air Europa 0.83 0 Nessuno -26%
Air France 7.28 5 2009 +80%
Alitalia 4.40 1 1990 -35%
Austrian Airlines 1.17 0 (1960) -36%
British Airways 6.19 0 (1976) -189%
British Midland 2.33 1 (1989) -31%
EasyJet 2.29 0 Nessuno -70%
Finnair 2.32 0 (1963) -71%
Iberia 4.52 1 (1985) -38%
Icelandair 0.62 0 (1951) -19%
JAT Yugoslavian Airways 0.57 0 (1973) -18%
KLM Royal Dutch Airlines 3.39 1 1994 -95%
Lufthansa Airlines 9.37 2 1993 -264%
Malev- Hungarian Airlines 0.78 0 (1977) -24%
RyanAir 2.85 0 Nessuno -87%
SAS Scandinavian Airlines 6.87 1 (2001) -110%
TAP Air Portugal 1.35 0 (1977) -41%
Transaero airlines 0.21 0 Nessuno -6%
Turkish Airlines 2.34 3 (2009) +103%
Ukraine Int. Airlines 0.19 0 Nessuno -6%
Virgin Atlantic Airlilnes 0.29 0 Nessuno -9%


Tags: classifiche, linee aeree, Ryanair, sicurezza

Comprare 27 Boeing 787 Dreamliner, rivenderli e riprenderli in leasing

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/12/2011 alle 23:55 | 0 commenti  | Permalink
Una notizia breve ma utile a capire il modo in cui operano le linee aeree: Air India ha ordinato 27 velivoli Boeing 787 Dreamliner, il nuovo bimotore a lungo raggio capace di trasportare fino a 290 passeggeri. La notizia di oggi e' che prima ancora di ricevere i suoi Dreamliner, Air India ha deciso di venderli e di riprenderli in leasing.

A chi vendera' i suoi ventisette Boeing 787, Air India? Forse ad un'altra linea aerea; piu' probabilmente ad una finanziaria specializzata in leasing. E magari rivendendoli otterra' piu' di quanto aveva inizialmente contrattato.

Tags: India, linee aeree

Classifiche: la vostra linea aerea preferita e' easyJet, per ora

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/12/2011 alle 06:43 | 0 commenti  | Permalink
Secondo i lettori di ViaggiareLeggeri.com, la migliore linea aerea e' EasyJet, con un voto medio pari a 7,2. Segue Lufthansa con 6,2, poi Emirates con 6, Alitalia con 5,5 e , col un voto medio pari a 5,3, un gruppo composto da Wind Jet, Ryanair, British Airways e KLM. Ecco la classifica delle linee aeee che hanno ricevuto almeno dieci voti:


7,2 easyJet
6,2 Lufthansa
6,0 Emirates
5,5 Alitalia
5,3 Ryanair
5,3 Wind Jet
5,3 British Airways
5,2 Air France
5,1 Vueling
4,9 Air One
4,7 Blu-Express
4,2 Neos S.P.A.
4,0 Meridiana
3,8 Eurofly S.p.A.
3,7 Iberia
2,1 Myair (scomparsa)
2,1 VolareWeb
1,9 Blue Panorama Airlines
1,1 AlpiEagles (scomparsa)


Sei d'accordo? Clicca qui per votare per la tua linea aerea preferita.

Tags: classifiche, easyJet, linee aeree

Nuove linee aeree: l'islandese Wow Air

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/11/2011 alle 16:14 | 0 commenti  | Permalink
Wow Air e' una nuova linea aerea low cost islandese con sede a Reykjavik. Wow volera' verso varie destinazioni europee con una flotta di Airbus A320s. Tra le destinazioni, Alicante, Basilea / Mulhouse, Zurigo, Berlino, Colonia/Bonn, Stoccarda, Copenhagen, Cracovia, Varsavia, Londra (Stansted), Parigi (CDG) e Lione. La data prevista per l'inizio dei voli e' il 1° luglio 2012

L'inaugurazione di una nuova linea aerea verso l'Islanda e' un motivo per festeggiare per chi e' stato in Islanda o spera di andarci. Il fatto che si tratti di una compagnia low cost e' un motivo in piu' per iniziare a pianificare un viaggio verso la terra del ghiaccio e del fuoco

Tags: isole, linee aeree, volare low cost

Air Berlin fa volare Babbo Natale

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/11/2011 alle 13:46 | 0 commenti  | Permalink
Babbo Natale non ha trovato posto in cabinaSe leggete questo blog, sapete che linee aeree e aviazione in generale sono tra i temi che tratto piu' volentieri. Natale si avvicina, come ben sa chi ha figli che hanno freneticamente iniziato a compilare liste di regali piu' adatte a Bill Gates che ad un genitore con uno stipendio normale. E la linea aerea Air Berlin ha pensato bene di decorare un Boeing 737-86J con un Babbo Natale sul timone verticale. Il velivolo (codice D-ABMC) vola da Berlino-Tegel a Helsinki, Francoforte, Monaco di Baviera, Dusseldorf, Colonia/Bonn e Vienna. La lista completa dei voli e' disponibile sul sito Air Berlin.

Tags: feste, linee aeree

Il popolo ha parlato: i ritardatari non vanno aspettati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/11/2011 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Dodici giorni fa abbiamo chiesto ai lettori del blog se i passeggeri in ritardo vanno aspettati. Passeggero in ritardo di un paio di minuti al check-in, imbarco negato, passeggero furioso... ci sono molti messaggi che descrivono avventure di questo genere, nel forum. E ci saremmo aspettati di trovarvi divisi, con questo sondaggio: da una parte chi vuole che le linee aeree attendano i passeggeri in ritardo, dall'altra chi invece ritiene che arrivare in orario all'imbarco sia responsabilita' del passeggero e che i voli non debbano essere ritardati per un passeggero in ritardo.

Invece...

I risultati del sondaggio Pareri unanimi: il 100% dei votanti vuole che i voli partano in orario e che i ritardatari non vengano attesi. Un risultato sorprendente, che forse dovremmo comunicare a Ryanair e easyJet, due tra le linee aeree che piu' spesso negano l'imbarco ai passeggeri ritardatari. In pratica avete detto "Va bene cosi' "...

Siete ancora in tempo, se volete votare: il sondaggio e' tuttora aperto presso Sondaggio per chi vola: i ritardatari vanno aspettati?

Tags: imbarco negato, linee aeree, ritardi, sondaggi

EasyJet assegnera' posti a sedere numerati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/11/2011 alle 06:58 | 0 commenti  | Permalink
Buone notizie per chi viaggia con easyJet. La linea area low cost bianco-arancione iniziera' tra breve ad assegnare uno specifico posto a sedere con ciascun biglietto, e senza sovrapprezzo (come fa Ryanair). Questo dovrebbe finalmente mettere fine alle separazioni forzate di mogli e mariti che, salendo a bordo per ultimi, si ritrovano seduti a vari metri di distanza, con il povero lui seduto vicino a due modelle danesi mentre la moglie rimugina, o col marito geloso che sbircia la moglie impegnata a chiacchierare con l'insegnante di tango che le e' capitato di fianco...

Tags: easyJet, linee aeree, sedili

American Airlines e il multiplo Kevin Spacey

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/11/2011 alle 21:20 | 0 commenti  | Permalink
Uno dei filmati della campagna pubblicitaria 2011 della American Airlines con Kevin Spacey.



Tags: linee aeree, pubblicità, video

Sondaggio per chi vola: i ritardatari vanno aspettati?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/11/2011 alle 16:06 | 0 commenti  | Permalink
Sei arrivato in aeroporto in orario, sei seduto a bordo dell'aereo, e l'aereo non parte perche' la linea aerea sta aspettando alcuni passeggeri in ritardo.
Oppure...
Sei arrivato in aeroporto in ritardo e ti stai dirigendo all'imbarco. E sai che la linea aerea con cui voli non aspetta i ritardatari.

Cosa ne pensi? Spetta a noi passeggeri arrivare in aeroporto con un anticipo sufficiente, in modo da essere all'imbarco in orario anche in caso di problemi?

Oppure tocca alla linea aerea attendere i passeggeri in ritardo, anche se cosi' facendo il ritardo di un singolo passeggero fara' ritardare il volo e quindi anche tutti quei passeggeri che erano all'imbarco in orario?





L'idea di questo sondaggio e' nata dai vivaci commenti di Ulisse53 e Flatliner (n. 22 e 23 in questa pagina).


Tags: imbarco negato, linee aeree, ritardi, sondaggi

Linee aeree e destinazioni, i cambiamenti invernali

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/11/2011 alle 14:04 | 3 commenti  | Permalink
Qui in Inghilterra, le chiome degli alberi si stanno arrossando, la gente che gira in canottiera diminuisce di giorno in giorno, e le lancette dell'orologio, spostate indietro una settimana fa, hanno anticipato di un'ora il tramonto. E' arrivata la stagione fredda, anche se nessuno ha ancora acceso il riscaldamento. Dalle linee aeree, dai loro uffici in cui si pianificano rotte e orari con una mappa della Terra sul muro e una dozzina di freccette in mano, arrivano le novita' delle nuove rotte invernali. Vediamo se c'e' qualcosa di interessante:

Vietnam: a partire dall'inizio di dicembre, Vietnam Airlines introdurra' voli da Londra/Gatwick a Ho Chi Minh City (Saigon) e Hanoi.

America Latina: KLM ha rimesso in tabella voli da Amsterdam a Rio de Janeiro e Buenos Aires. E i viaggi verso l'Ecuador verranno abbreviati di circa due ore, grazie all'eliminazione della sosta intermedia a Bonaire, nelle Antille Olandesi. Il che e' un problema se volevate andare a Bonaire, ma pazienza.
KLM ha anche aggiunto tre partenze settimanali per Cuba, mettendosi in competizione con Virgin Atlantic e < href="/database/linee-aeree/Iberia">BA/Iberia.

Per chi vola verso il Sud America, Qantas sta per offrire un volo diretto tra Sydney e Santiago del Cile. Ok, se vivete a Caorle o a Santa Maria di Leuca questa notizia vi riguarda poco, ma se c'e' anche solo UN lettore italiano, in Australia o in Cile (per esempio l'amico Gionata di PartirePer), che scoprira' questa rotta grazie a noi, ne saremo felici.

Germania: ci credereste? Non ci sono linee che volino direttamente tra Gatwick, il secondo aeroporto britannico, e Francoforte. Lufthansa sta per colmare questa lacuna.

Spagna: Vueling, la compagnia low cost spagnola di Iberia, ha annunciato un nuovo volo tra Barcellona e Cardiff a partire da marzo 2012.

Libia: Libia?? E chi vuoi che vada in Libia?, dice la vocina interna di Magnum P.I. ... e si sbaglia. Tanti italiani hanno interessi economici e non solo in Libia, e se vivono in Inghilterra potranno volare da Heathrow verso Tripoli a partire dal 21 novembre con BMI

Destinazioni inusuali: Air France volera' da Parigi verso Bata, in Guinea Equatoriae, e verso Port-Gentil in Gabon.

Forse non tutti sanno che...
Heathrow e' il piu' grande aeroporto britannico, Gatwick e' il secondo, ma l'aeroporto UK col maggior numero di collegamenti con l'Europa e' Stansted.

Tags: aeroporti, destinazioni, linee aeree

Eva Air, Hello Kitty: i vostri bimbi vorranno andare a Taiwan, vedendo questa foto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/11/2011 alle 17:56 | 1 commenti  | Permalink
Airbus A330 di Eva Air in livrea Hello KittySe avete una figlia o una nipote sotto i dieci anni, e' probabile che sia una fan di Hello Kitty, la gattina giapponese che si trova ovunque: sui temperamatite, sulla biancheria, nei cellulari ... e sugli aerei. Eva Air e' una della piu' grandi linee aeree di Taiwan, e ha decorato tre dei suoi Airbus A330 con immagini di Hello Kitty. Non solo gli aerei, anche le carte d'imbarco, i biglietti, i pasti ed il personale di bordo di questi tre velivoli e' in tema Hello Kitty.

I tre Airbus A330 in livrea Hello Kitty volano sulle rotte dal Taoyuan International Airport a Tokyo, Fukuoka e Hokkaido in Giappone, piu' Seul (Corea del Sud) e Hong Kong. Poche speranze di vederli dalle nostre (italiche) parti, quindi.

Due foto di precedenti decorazioni Eva Air:
Eva Air aveva gia' utilizzato la livrea Hello Kitty in passato. Ecco uno dei velivoli con le precedenti decorazioni

Un'altra decorazione Hello Kitty sui velivoi Eva Air

Nota: Il nome ufficiale di Eva Air e' Eva Airways.

Tags: linee aeree, Taiwan

Fastjet contro easyJet, Stelios ci riprova

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/09/2011 alle 16:07 | 0 commenti  | Permalink
Sedici anni fa, Stelios Haji-Ioannou creo' una linea aerea seguendo un principio molto semplice: bassi costi di gestione, percio' biglietti molti economici, quindi tanti passeggeri, quindi profitti elevati. Nel giro di pochi anni quella compagnia, che chiamo' easyJet, crebbe fino a diventare una delle maggiori compagnie low cost d'Europa. Meno "low cost" di Ryanair, ma anche piu' vivibile, easyJet fu la prima di una serie di attivita' commerciali di Stelios (ormai una star identificata col solo nome di battesimo, oltre che un baronetto) basate sul termine "easy" e sulla livrea bianco-arancione: EasyHotel, EasyCar, EasyBus, EasyHotel (tutte aziende con la 'E' maiuscola, a differenza di easyJet).

Fastjet: esistera'? Stelios, nonostante il successo del suo EasyGroup, non si e' seduto sul divano col telecomando in mano, la canottiera macchiata di sugo e una partita di Champions League in tv. S'e' messo in testa di tirare su una nuova linea aerea. Magari solo per far dispetto ai vecchi amici che gestiscono easyJet. Un momento... a non si stara' tirando la zappa sui piedi?

Nonostante possieda il 38% delle quote di easyJet, Stelios e' ai ferri corti con la sua creatura ormai da diversi anni, e ora si prepara a farle concorrenza: sta preparandosi a lanciare una compagnia aerea col nome Fastjet, nonostante abbia un preciso accordo con easyJet che gli proibisce di costituire un'altra linea aerea.

Per ora, Fastjet e' solo un nome ed un sito vuoto, www.fastjet.com. Ci sara' davvero una nuova compagnia aerea in arrivo, magari low cost, magari creata apposta per far concorrenza ai maggiori concorrenti europei? Lo speriamo. E speriamo che Stelios non si metta a far causa a tutte le aziende che decideranno di chiamarsi Fastqualcosa, come ha gia' fatto con quelle che avevano easy nel nome...

Tags: easyJet, linee aeree, personaggi

Passeggere assatanate, un rischio per gli assistenti di volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/09/2011 alle 13:06 | 0 commenti  | Permalink
Ah, lavorare come assistente di volo... vedere Nazioni esotiche, svolgere un lavoro delicato, conoscere persone interessanti ... probabilmente non la pensereste cosi' se una passeggera ubriaca di whisky vi avesse afferrato per le palle in pubblico, durante un volo. Ma succedono anche queste cose. La passeggera in questione, secondo l'Evening Standard, e' Katherine Goldberg, un'insegnante venticinquenne di Londra.

L'aggressiva insegnante, nel corso di un volo Virgin Atlantic diretto da Johannesburg, Sud Africa, verso Heathrow, ha scolato piu' di mezzo litro di whisky e poi, disinibita un pochino piu' del dovuto grazie all'alcool, ha assalito un assistente di volo afferrandolo nell'area inguinale, pretendendo sesso. Immediatamente. Sul posto. Sul volo VS 602. Non sarebbe stato meglio passare all'assistente di volo un bigliettino con il numero di telefono? Ah, gia', con quella pinta di whisky in corpo non era facile ragionare.

Forse sarebbe meglio se ai passeggeri inebriati non venissero servite altre bevande alcooliche, che ne dite?

La passeggera e' stata arrestata dopo l'atterraggio in Gran Bretagna, e' comparsa in tribunale ed ora e' libera su cauzione. E se invece fosse stato un passeggero ad assalire una assistente di volo...?

Tags: assistenti di volo, linee aeree, Virgin

Jambo Jet, la prima low cost africana

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/09/2011 alle 17:20 | 0 commenti  | Permalink
Le linee aeree low cost sono nate negli Stati Uniti con Southwest, sono arrivate a primeggiare in Europa con Ryanair e easyJet, si sono poi diffuse in Asia, e ora stanno per nascere anche in Africa. Kenya Airways (di cui AirFrance KLM possiede il 26%) sta per lanciare la prima linea aerea low cost africana, si chiamera' Jambo Jet; servira' rotte locali ed internazionali solo tra Nazioni vicine.

Una buona notizia per chi viaggia low cost.

Tags: Africa, linee aeree, volare low cost

Pagamento con Bancomat o carta di credito, quali sono i sovrapprezzi?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/09/2011 alle 14:07 | 0 commenti  | Permalink
Avete presente quando, arrivati alla fine di una lunga procedura per prenotare un biglietto, scoprite che per pagare con il Bancomat (carta di debito, per usare il nome corretto) c'e' un salato sovrapprezzo? In Gran Bretagna, l'associazione dei consumatori Which? ha ripreso e ampliato una proposta di pochi mesi fa dell'Office of Fair Trading britannico (OFT, equivalente della nostra Autorita' Garante per la Concorrenza), e suggerisce di rendere illegali questi sovrapprezzi.

In giugno, l'OFT ha ordinato alle aziende del comparto viaggi di rendere piu' chiari i sovrapprezzi, sia i pagamenti tramite Bancomat che per quelli tramite carte di credito. Secondo l'OFT, in precedenza tali sovrapprezzi erano evidenziati dopo circa cinque pagine delle procedure di prenotazione.

La tabella mostra alcuni sovrapprezzi di aziende del settore viaggi:

AziendaSovrapprezzo carta creditoSovrapprezzo Bancomat
British Airways£4.50/passeggero£0
Easyjet£8 + 2.5% per transazione£8 per transazione
Jet27.2% per transazione (min £4.99)3.6% per transazione (min £4.99)
Ryanair£6/passeggero per tratta£6/passeggero per tratta
DFDS Seaways2.5% per transazione (min £4)£0
The Trainline£3.50 per transazione£0


La reazione di alcune aziende e' stata rapida. Ryanair, per esempio, sempre pronta a farsi sentire quando c'e' da farsi pubblicita' gratis.

Stephen McNamara, Responsabile Comunicazione della Ryanair:
(blah blah blah) il reclamo di Which? e il giudizio dell'OFT non riguardano Ryanair, in quanto Ryanair non impone nessun "sovrapprezzo" per pagamento con carta di credito o di debito. Persino la nostra tariffa amministrativa e' evitabile utilizzando la carta Mastercard prepagata raccomandata da Ryanair.

Dichiarazione precisa e onesta? Oppure un chiaro caso di manager con faccia di bronzo?

Piu' conciliante e' Aage Duenhaupt, di Lufthansa:
Abbiamo costi per i pagamenti con carte di credito per piu' di 100 milioni di euro all'anno, ma non chiediamo al consumatore di pagare tutto. Stiamo provando attivamente a ridurre i sovrapprezzi che abbiamo per pagamento con carte, e speriamo di avere un'opzione senza sovrapprezzi per pagamento con carta di debito entro fine anno.


Cambiera' qualcosa, per i passeggeri italiani?

Tags: carte di credito, diritti dei consumatori, linee aeree, pagamenti

Le vostre linee aeree preferite: easyJet, Lufthansa, Emirates, Alitalia, Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/09/2011 alle 06:17 | 0 commenti  | Permalink
E' proprio vero che piu' si odia, piu' si ama, almeno a giudicare dalla classifica delle linee aeree compilata dai lettori di ViaggiareLeggeri. Quali sono le linee aeree piu' criticate nel forum? Ryanair, easyJet, Alitalia. E quali sono le cinque linee aeree preferite dei nostri lettori? La prima e' easyJet, la quarta e' Alitalia e la quinta e' Ryanair. In dettaglio, ecco le prime dieci linee aeree con almeno dieci voti:

1) easyJet, voto 7,2
2) Lufthansa, voto 6,1
3) Emirates, voto 6,0
4) Alitalia, voto 5,5
5) Ryanair, voto 5,4
6) British Airways, voto 5,3
7) Air France, voto 5,2
8) Wind Jet, voto 5,2
9) Vueling, voto 5,1
10) Air One, voto 4,9

La classifica (la VOSTRA classifica, ripeto, visto che siete voi a votare) mostra che British Airways e Air France, compagnie serie e con buona reputazione, hanno voti piu' bassi rispetto a Ryanair, linea aerea che viene quotidianamente accusata di quasi tutti i possibili crimini, a parte (per ora) il mangiare bambini e l'uccidere cuccioli di foca. E Ryanair stessa non e' lontana dalla sufficienza, col suo 5,4.


Il fondo della classifica e' un cimitero: le uniche linee aeree ancora attive sono Iberia e Blue Panorama Airlines:

Iberia, voto 3,6
Myair, voto 2,1
VolareWeb, voto 2,1
Blue Panorama Airlines, voto 1,8
AlpiEagles, voto 1,1

Se fossi un amministratore di Iberia o di Blue Panorama Airlines, queste statistiche mi darebbero un brivido lungo la schiena. O forse no, tanto il mio bonus di fine anno lo riceverei comunque, giusto?

Vedo la tua faccia perplessa dall'altra parte del monitor (e gia', la tua webcam e' accesa): come fanno queste &#%*@! di compagnie aeree ad avere voti cosi' alti? Beh, non e' che sia un mistero: altri lettori hanno votato, tu no. Vota ora, se vuoi cambiare la classifica.

Tags: classifiche, linee aeree, votare

Le dimissioni dell'amministratore delegato di Air Berlin

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/08/2011 alle 23:55 | 0 commenti  | Permalink
Il consiglio d'amministrazione di Air Berlin, linea aerea low cost tedesca, ha accettato le dimissioni di Joachim Hunold, amministratore delegato dell'azienda, come riportato sul sito della linea aerea. Le dimissioni di Hunold saranno effettive dal 1⩝ settembre 2011, e Hartmut Mehdorn, membro del consiglio d'amministrazione della linea aerea, ricoprira' temporaneamente il ruolo di amministratore delegato.

La dichiarazione ufficiale comprende il seguente paragrafo, che aiuta a fare luce sulle dimissioni di Hunold:
"With these measures, the prerequisites that air-berlin needs for a swift and comprehensive adaptation to the changed market environment are present. The Board would like to thank Joachim Hunold for his long-standing involvement at the helm of airberlin. Without Mr. Hunold's consistent efforts directed to long-term results, airberlin would not have become Germany's second-largest and Europe's sixth-largest airline company. In this manner, the framework for a sustainable profitability of the company is provided."


In parole povere...

> With these measures, the prerequisites that air-berlin needs for a swift and comprehensive adaptation to the changed market environment are present
Grazie alle dimissioni di Hunold, Air Berlin sara' in grado di adattarsi alle condizioni di mercato attuali. Ergo, Joachim Hunold era ancorato ad un vecchio modo di fare business.

> the changed market environment
In questa frase si puo' leggere di tutto. Secondo noi, il cambiamento piu' grande cui forse Hunold non era preparato (e sottolineo forse, visto che non nessuno, a ViaggiareLeggeri.com, ha ancora mai diretto una linea aerea) e' la scomparsa della divisione netta tra linee aeree low cost e linee aeree tradizionali: Air Berlin, la terza linea aerea d'Europa e la terza linea aerea low cost in Europa, sta implementando soluzioni tipiche delle "legacy airlines", come spuntini gratuiti (cioe' compresi nel prezzo del biglietto...), sedili numerati, voli con coincidenze garantite. Hunold non era forse la persona piu' adatta per traghettare Air Berlin in questo nuovo ambiente.

> (Without) Mr. Hunold's consistent efforts directed to long-term results (...)
Classico caso di "Ti critico mentre ti lodo": gli sforzi dell'A.D. dimissionario erano troppo orientati ai risultati a lungo termine, con la conseguenza che la crescita a breve termine non era stata forse cosi' soddisfacente: fattore di carico in calo dal 2008 al 2010, numero di passeggeri in crescita ma non troppo (fonte: Wikipedia).

> (Senza gli sforzi di Hunold) airberlin would not have become Germany's second-largest and Europe's sixth-largest airline company
Tra le righe, sembra quasi che il C.d.A. di Air Berlin rimproveri all'A.D. dimissionario di non aver portato la low cost tedesca tra le prime cinque aerolinee europee...

> In this manner, the framework for a sustainable profitability of the company is provided.
L'espressione chiave e' "sustainable profitability", qui: il consiglio d'amministrazione avrebbe sicuramente voluto anche una maggiore crescita a breve termine.

E dopo questo esercizio in dietrologia applicata ai comunicati stampa, stacco il computer e torno a preparare zaino e borsone per le vacanze. Una settimana al Lake District, partenza domattina. Saluti a tutti.

Tags: linee aeree

Cani muoiono in volo, Jet Airways paga

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/08/2011 alle 10:00 | 0 commenti  | Permalink
La linea aerea indiana Jet Airways e' stata condannata a rimborsare circa 2500 euro ad un passeggero per la morte dei suoi due cuccioli di carlino durante un volo. Il rimborso al passeggero, Rajendra Tandon, e' per il danno economico e per il contraccolpo emotivo per la morte dei due cuccioli, Batnu e Jimmy.

Il volo durante il quale i due carlini sono deceduti era un volo locale da Mumbai a Delhi avvenuto nel 2009. All'atterraggio il passeggero venne informato che i suoi cani erano morti per "mancanza di ossigeno", e la causa intentata alla Jet Airways, di conseguenza, venne basata sulla negligenza della linea aerea nel fornire adeguata pressione ed ossigeno nel compartimento in cui vengono trasportati gli animali domestici.

Mister Tandon ha dichiarato di voler donare in beneficienza il denaro ricevuto dalla linea aerea, e che il suo unico desiderio e' di vedere puniti i responsabili della morte dei suoi due cuccioli di carlino. Valore medio di un carlino in India: circa 800 euro.

Tags: cani, India, linee aeree, reclami e rimborsi

Ceneri vulcano Grímsvötn: la situazione dei voli cancellati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/05/2011 alle 01:58 | 0 commenti  | Permalink
Come riportato dai maggiori mass media, 500 voli sono stati cancellati oggi a causa della nube di ceneri generata dall'eruzione del vulcano Grímsvötn in Islanda. Siamo andati sui siti di alcune linee aeree per vedere come ciascuna compagnia sta affrontando la crisi, ed ecco i risultati:

- Alitalia: nessuna notizia. Il sole splende sereno sulla compagnia di bandiera nazionale;
- Ryanair: una ventina di voli cancellati (elenco), tra cui FR3595 e FR3596, che collegano Pisa con Lubecca. La pagina sulla crisi e' qui;
- easyJet: rischio cancellazione per i voli che utilizzano alcuni aeroporti olandesi e tedeschi, ma per ora non c'e' un elenco di voli cancellati, la linea aerea raccomanda ai passeggeri di verificare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto. La pagina sulla situazione e' qui;
- Meridiana: crisi? Cenere? Vulcani? Non capisco...
- Lufthansa: situazione qui; si raccomanda ai passeggeri che volano da/verso Amburgo, Brema, Berlino e Hannover di controllare lo stato del volo (qui) prima di recarsi in aeroporto. Anche i voli da/per la Scandinavia e il Regno Unito potrebbero essere affetti da cancellazioni. I passeggeri dei voli interni tedeschi possono scambiare il biglietto di un volo cancellato con un biglietto Deutsche Bahn.
- British Airways: la pagina sulla crisi e' qui; la maggior parte dei voli sembra operativa, ho controllato Glasgow, Londra, Francoforte e Milano, e l'unico volo che appare cancellato e' il BA0898 per Tripoli, ed evidentemente non c'entrano le ceneri vulcaniche.

Tags: disastri naturali, linee aeree, voli cancellati

Assistenti di volo che giocano anziche' lavorare?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/05/2011 alle 13:00 | 0 commenti  | Permalink
Preferite un assistente di volo scortese oppure uno che neppure vi ascolta? La maggioranza del personale di bordo e' pronta ad aiutare i passeggeri in ogni occasione, ma puo' capitare a volte di assistere a sgradevoli discussioni tra assistenti di volo e passeggeri. Eppure, in quei casi c'e' perlomeno un'interazione tra passeggero e assistente di volo. A volte, invece, capita che il passeggero non venga neppure ascoltato.

Come riportato in questo blog, un passeggero di un volo American Airlines diretto da San Diego a Chicago, ha premuto ripetutamente il pulsante per richiedere l'assistenza del personale di bordo, senza ricevere alcuna risposta. E' poi andato nell'area in cui si trovavano gli assistenti di bordo, e li ha trovati impegnati a giocare con un videogioco su un iPad; ha provato a richiamare la loro attenzione in vari modi, ma i due assistenti sembravano cosi' concentrati nel loro videogioco (intitolato Angry Birds) da non accorgersi della presenza del passeggero. Che cosi' ha iniziato a scattar loro foto col cellulare, ma neppure l'uso del flash e' stato sufficiente per distrarli dal gioco. Una di queste foto e' visibile qui.

Il passeggero ha poi contattato American Airlines via email, segnalando sia il problema che lo aveva spinto a cercare l'assistenza del personale di bordo, sia il comportamento del personale. La risposta della linea aerea e' stata rapida ma completamente fuori luogo, probabilmente generata da un computer anziche' da una persona, visto che non rispondeva a nessuno dei problemi segnalati dal cliente.

Voi che fareste, se foste a bordo di un volo in cui il personale di bordo non sembra accorgersi della vostra presenza?
E agli assistenti di volo: come vi comportereste con un paio di colleghi che giocano con un videogioco durante un volo, anziche' assistere i passeggeri?

Tags: assistenti di volo, linee aeree, reclami e rimborsi

Grímsvötn: nuova nube di ceneri vulcaniche in Islanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/05/2011 alle 13:05 | 0 commenti  | Permalink
Ci risiamo. Come lo scorso anno, una nube di ceneri vulcaniche proveniente dall'Islanda rischia di portare danni alla circolazione aerea in Europa. Questa volta il nome del vulcano protagonista dell'eruzione e' piu' facile da pronunciare, per fortuna: si chiama Grímsvötn.

Hjordis Gudmundsdottir, portavoce di Isavia, l'autorita' islandese per l'aviazione civile, ha dichiarato: "Abbiamo chiuso l'area fino a che non conosceremo meglio gli effetti che la cenere potra' causare". Isavia ha imposto il divieto di volo in un'area di 120 miglia nautiche (oltre 220km) intorno al vulcano Grímsvötn. Per alcune fonti, questo non portera' alla cancellazioni di voli; d'altro canto, guardando questa cartina potrete rendervi conto che il vulcano e' a meno di 250km da Reykyavik e dal suo aeroporto. Basterebb un lieve ampliamento dell'area in cui e' vietato volare per chiudere l'aeroporto della capitale islandese:


Pall Einarsson, uno studioso di geofisica dell'University of Iceland, ha evidenziato le differenze tra l'eruzione dello scorso anno. La cenere prodotta dal vulcano Eyjafjallajokull era persistente e molto piu' fine; la cenere del vulcano Grímsvötn e' invece formata da particelle di dimensioni maggiori e non rimane sospesa in aria altrettanto a lungo.

Continueremo a seguire l'evolversi della situazione e a tenervi informati.

Tags: disastri naturali, Europa, linee aeree, meteo, voli cancellati

L'aereo non decolla, troppi passeggeri sovrappeso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/05/2011 alle 07:00 | 1 commenti  | Permalink
Quella che segue e' la traduzione di un messaggio di Tony Gonzalez, giocatore di football americano degli Atlanta Falcons, inviato tramite Twitter:
Il volo e' stato ritardato perche' hanno esaurito le prolunghe per le cinture di sicurezza. Gente, dobbiamo vivere in modo piu' sano.

Tony Gonzalez non e' esattamente una piuma, coi suoi 110 chili, ma probabilmente non ha problemi di obesita', visto che e' alto 1,95m e fa una vita da atleta. Probabilmente a bordo del volo c'erano tanti "armchair sportsmen", tanti sportivi da poltrona, che passano serate e weekend spaparanzati sul divano, impegnati a guardare tutti gli sport del mondo, muovendo solo le dita sul telecomando e mangiando patatine o hamburger. Non il modo piu' sano per vivere, gia' si sapeva. E ora sappiamo anche che avere abitudini alimentari sbagliate puo' causare ritardi nel decollo di un volo.




Tags: football americano, linee aeree, pesi e misure, ritardi, sedili

Tre auto vinte sul volo Ryanair Milano-Madrid. Possibile?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/05/2011 alle 18:16 | 0 commenti  | Permalink
La linea aerea low cost Ryanair sfrutta qualsiasi occasione per farsi pubblicita': ora pare che anche i suoi errori siano opportunita' pubblicitarie.
Sembra che il 20 aprile 2011, a bordo di un volo Ryanair diretto da Milano a Madrid, siano state vinte tre auto con la lotteria gratta-e-vinci pubblicizzata a bordo. Le tre vetture, del valore di oltre 13.000 euro ciascuna, sono state consegnate oggi ai tre vincitori, Christopher Hueso, Samuel Urrutia e alla coppia Marta Garcia/Roberto Saiz.

Tre biglietti a bordo di un solo volo, una bella fortuna. E un errore di stampa, soprattutto: Ryanair ha dichiarato che di solito emette un biglietto vincente al mese. Inutile dire che Ryanair dice di non sapere quanti altri biglietti vincenti supplementari sono stati stampati, dando ad intendere che le probabilita' di vincere sono piu' alte del solito, per chi acquista ora i biglietti della lotteria gratta-e-vinci Ryanair. Ricordiamo ai viaggiatori che, se per un pescatore calare in acqua una lenza con un'esca e' obbligatorio, non e' obbligatorio, per il pesce, abboccare all'esca...

Ci rimane una curiosita': che modello d'auto sara' stata consegnata a Christopher Hueso, Samuel Urrutia, Marta Garcia e Roberto Saiz?

Tags: auto, linee aeree, premi, Ryanair

Seguire un volo in diretta con flightradar24.com

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/04/2011 alle 22:43 | 1 commenti  | Permalink
Sono vicino a Londra, e sto aspettando ospiti dall'Italia. L'aereo arrivera' verso le ventidue e trenta, ed e' carino, avere la possibilita' di vedere in tempo reale la posizione del volo, il Lufthansa (LH) 3780 da Malpensa a Heathrow.
Il volo LH 3780 su flightradar24.com

Gia' in passato avevo menzionato un sito, http://radar.zhaw.ch, che permette di seguire in tempo reale i voli limitatamente allo spazio aereo svizzero. www.flightradar24.com non e' limitato ad una particolare area geografica, e se siete curiosi riguardo ai voli, alle loro rotte e alla posizione dei vostri cari, e' un servizio che raccomando.






Nota: non ci sono legami di alcun tipo tra ViaggiareLeggeri.com e i siti menzionati in questo articolo. Come sempre, raccomando servizi e prodotti che conosco e apprezzo.

Tags: linee aeree, siti Internet

India, piloti d'aereo ubriachi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/03/2011 alle 12:41 | 0 commenti  | Permalink
Guidare e bere non vanno d'accordo, ma come diciamo noi italiani, siamo umani, percio' ogni tanto cose che non dovremmo fare, e sentiamo un lieve senso di colpa bruciare dentro di noi, magari anche per qualche minuto (poi passa). Quando pero' e' qualcun altro a fare qualcosa che non andrebbe fatto, diventiamo molto piu' severi e rigorosi. E se ad andarci di mezzo e' la vita di qualche centinaio di persone in un cilindro d'acciaio che viaggia a 800 km/h a una dozzina di chilometri dalla superficie terrestre, questa doppia morale e' giustificata, credo.

Stiamo parlando di piloti ubriachi. Negli ultimi due anni, 56 piloti di linee aeree indiane hanno fallito i test per la presenza d'alcool nel sangue. I piloti etilici lavorano per le linee aeree Air India (la compagnia di bandiera indiana), Jet Airways, IndiGo, SpiceJet, GoAir e Kingfisher. Dieci dei cinquantasei piloti hanno perso il loro lavoro, mentre altri hanno avuto sospensioni temporanee o riduzioni della paga anch'esse temporanee. Nel dicembre 2010 il Ministero dell'Aviazione indiano ha emesso nuove normative che impongono tre mesi a terra per i piloti alla prima violazione, e la perdita della licenza alla seconda. E questo solleva un'altra questione, anche piu' preoccupante del fatto che ci siano piloti che bevono:

Come segnala il blog di Steven Frischling, e' curioso che ventitre di quei cinquantasei piloti lavorino per Jet Airways, e che nessuno dei ventitre abbia perso il lavoro. Il messaggio che Jet Airways sembra voler lanciare ai propri piloti e' "Se anche bevete, non preoccupatevi, non rischiate mica il posto!

Tags: bere, India, linee aeree, personale linee aeree

Coltelli consentiti in aereo, purche' piccoli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2011 alle 00:23 | 0 commenti  | Permalink
Coltelli consentiti in aereo, purche' piccoli
Non lo sapevo, ma pare sia permesso portare a bordo degli aerei, nel bagaglio a mano, forbici e coltelli, purche' con lama non piu' lunga di sei centimetri. Beh, preferirei continuare a credere che fossero vietati tutti i coltelli, a bordo.

Visto a Heathrow, T5. Sto ancora cercando di scoprire la misteriosa destinazione del mio viaggio di compleanno. Sono le 11 e 20 di venerdi' sera.

Tags: cartoline, leggi e regole, linee aeree, sicurezza

Perche' cambiare nome sul biglietto aereo costa cosi' tanto?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/03/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Come tanti viaggiatori hanno gia' scoperto, cambiare nome su un biglietto aereo costa un capitale, addirittura piu' del biglietto stesso, a volte. Fermo restando che la responsabilita' di un errore di digitazione - spesso del proprio nome! - non e' scaricabile sulle linee aeree, quali sono le ragioni per questi prezzi?

Alcune linee aeree giustificano il costo elevato del cambio nome con imprecisati "motivi di sicurezza", negli USA. La vera ragione, in realta', puo' essere molto piu' semplice. Come spiega il blogger Chris Elliott, le linee aeree vendono a (relativamente) basso prezzo i biglietti acquistati con largo anticipo e diretti al pubblico dei turisti che pianificano un viaggio mesi prima di svolgerlo, mentre i biglietti acquistati pochi giorni prima di un volo, venduti di solito a chi viaggia per lavoro, vengono venduti ad un prezzo piu' alto.

Se il cambio nome (e per "cambio nome" intendo anche il cambiamento degli altri dettagli che identificano il passeggero, quindi il numero di documento d'identita' ed eventualmente l'indirizzo, se richiesto in fase di prenotazione) avvenisse a costo zero, sarebbe possibile per un passeggero acquistare un biglietto con mesi d'anticipo, ad un prezzo molto abbordabile, anche senza avere la certezza di usare quel biglietto, sapendo che ci sarebbe comunque la possibilita' di rivenderlo a poche settimana dalla data del volo, e magari anche ad un prezzo superiore a quello pagato.

Ci sarebbe pero' un problema piu' grande, per le linee aeree: oltre ai singoli clienti che acquistano e rivendono un biglietto inutilizzato, consentire il cambio del nome sul biglietto a costo zero permetterebbe ad uno speculatore di acquistare decine di biglietti a basso costo oggi, e rivenderli mesi dopo a costo molto piu' elevato.

Consentire un cambio nome a costo zero creerebbe un mercato parallelo - e non controllato dalle linee aeree - di biglietti acquistati con largo anticipo a basso costo. Le linee aeree si troverebbero quindi limitate nel loro tentativo di vendere a prezzo alto i biglietti per un volo imminente, dovendo affrontare la concorrenza degli speculatori che possono rivendere biglietti per quello stesso volo a prezzi competitivi.

Commenti?...

Tags: biglietti, linee aeree, prezzi

Offerte speciali del sabato: voli per New York sotto le 300 sterline e abbonamenti Arenaways

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/02/2011 alle 09:30 | 2 commenti  | Permalink
Alcune offerte speciali interessanti per i cacciatori di sconti:

Biglietti da Londra a New York, andata/ritorno, sotto le trecento sterline: ne abbiamo trovati alcuni. Uno a 243£, cioe' 288 euro. Si tratta di un volo Virgin Atlantic in classe economica, dettagli visibili presso RobinFlights.co.uk, acquistabile chiamando lo 0203 189 0987. Occhio: il sito contiene vari errori tipografici, cosa che di solito va di pari passo con una scarsa attenzione ai dettagli. Decidete voi se volete acquistare i vostri biglietti con quest'azienda...

Una lista piu' completa di offerte speciali per voli da Londra a New York e' visibile su questo sito, che pare un po' piu' curato e quindi, magari, forse, si spera, piu' affidabile. Sono elencati altri voli LHR-NYC-LHR a 255£, 271£, 279£, e altri ancora sotto le trecento sterline.

Cento euro per andare da Torino a Milano per un mese. L'altra offerta speciale che vi segnaliamo e' di Arenaways, la prima azienda ferroviaria privata in Italia: offre l'abbonamento mensile per marzo, sul percorso Torino-Milano, a 100 euro. Usando l'abbonamento per venti giorni il costo quotidiano si attesta sui cinque euro. Pare un prezzo decente. Con l'abbonamento viene promesso l'uso dello stesso posto a sedere. Il che, a voler essere pignoli, e' l'unico lato negativo di quest'offerta: se il primo marzo vi sedete al vostro posto, prenotato per tutto il mese, e vi trovate di fianco uno sgomitatore scatenato, o se avete davanti un passeggero che per tutta la durata del viaggio parla, e parla, e parla, beh... saprete fin dall'inizio che vi aspetta un mese poco piacevole, in treno.

Tags: linee aeree, New York, offerte speciali, treni, Virgin

Ritornano i sovrapprezzi carburante

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/02/2011 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
JetBlue, una delle maggiori linee aeree statunitensi, ha aggiunto alle sue tariffe verso Porto Rico 35$ (per tratta!), e per i voli verso altre destinazioni nei Caraibi ha adottato un sovrapprezzo di 45$, sempre per ciascuna tratta (in soldoni: 90$ per un biglietto andata/ritorno). La mossa di JetBlue arriva a seguito della crescita del prezzo del petrolio negli ultimi mesi, che aveva gia' portato a quattro tornate di rincari dei biglietti aerei negli USA.

Uno si chiede come mai il sovrapprezzo carburante sia stato aggiunto solo sui voli verso i Caraibi, ma sorvoliamo.

Vi vedo, davanti allo schermo, a dire "Vabbe', succede negli Stati Uniti, mica da noi!". Certo, JetBlue e' una linea aerea americana. Ma se seguite i notiziari online e tradizionali, avrete notato che, oltre al Festival di Sanremo e a certi imbarazzanti casi politici, nel mondo succedono anche altre cose, che potrebbero avere riflessi sul costo della vita anche in Italia. Le rivolte in Tunisia ed Egitto stanno contagiando l'Iran, e pensare che il prezzo del petrolio non subisca rialzi e' una pia illusione.

Via T2impact.

Tags: biglietti, linee aeree, petrolio, prezzi

Offerta speciale biglietto Milano-New York

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/02/2011 alle 02:11 | 2 commenti  | Permalink
Occasionalmente, ci capita di trovare online - e offline - delle offerte speciali per voli, crociere e pacchetti-viaggio. Oggi e' una di quelle occasioni. Abbiamo ricevuto via email la segnalazione di un'offerta sulla rotta Milano-New York. L'email segnalava biglietti da Milano MXP (Malpensa) a New York JFK a 258 Euro. Come spesso accade, seguendo i link presenti nell'email non abbiamo trovato niente al prezzo indicato, ma un biglietto ad un prezzo ragionevole e' comunque saltato fuori: MXP-JFK a 404 Euro. La linea aerea che propone questo prezzo e' la Delta Airlines. La tariffa e' visibile qui, inserendo origine e destinazione.
L'offerta speciale per New York

Riguardo alle offerte speciali: non abbiamo preparato un'area apposita, nel sito, in quanto i lettori di ViaggiareLeggeri.com non hanno manifestato interesse per quest'argomento. Dobbiamo cambiare rotta? Volete vedere piu' informazioni riguardo a offerte speciali per voli, crociere e altri viaggi? Fatecelo sapere con un commento.


Tags: linee aeree, New York, offerte speciali, siti Internet

Prima di andare in aeroporto, contattate la linea aerea

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/12/2010 alle 07:48 | 0 commenti  | Permalink
E' dicembre. Fa freddo, in nord Europa ancora di piu'. Se avete acquistato un biglietto aereo, non andate in aeroporto sperando ci sia il volo per il quale avete la prenotazione.

Contattate invece la linea aerea. PRIMA di andare in aeroporto. Lo dice anche l'ENAC. Non che l'ENAC sia particolarmente affidabile, ma e' probabilmente una voce piu' autorevole rispetto a questo blog, e rispetto al vostro buon senso (penso a chi guida nella neve per arrivare in aeroporto, sperando che sia piu' facile volare che guidare).

Ecco la raccomandazione dell'ENAC:
SITUAZIONE REGOLARE NEGLI AEROPORTI NAZIONALI MA DISAGI PER MALTEMPO NEL CENTRO E NEL NORD EUROPA – ENAC INVITA I PASSEGGERI A CONTATTARE LE COMPAGNIE PRIMA DI RECARSI IN AEROPORTO

L’ENAC rende noto che la situazione negli aeroporti nazionali è oggi pressoché regolare anche se il perdurare delle avverse condizioni meteo nel Centro e Nord Europa sta determinando cancellazioni e ritardi nei voli da e per tali destinazioni.

L’ENAC, pertanto, nel continuare a monitorare la situazione anche in relazione all’assistenza, alla riprotezione e alle informazioni fornite ai passeggeri, così come previsto dalla normativa comunitaria e nazionale vigente, consiglia agli utenti di contattare preventivamente le compagnie aeree per avere informazioni sulla reale operatività e sullo stato dei propri voli, sia in arrivo che in partenza.

L’ENAC, inoltre, con l’occasione ringrazia le società di gestione dell’Aeroporto di Pisa, SAT, la società di gestione dell’Aeroporto di Firenze, ADF, e la Croce Rossa per l’assistenza fornita ai passeggeri rimasti bloccati nei due scali durante il maltempo del fine settimana scorso.

Roma, 20-12-2010

Ah, dimenticavo: non c'e' bisogno di telefonare alla linea aerea con cui avete il volo. Molte linee aeree serie (incluse le low cost) hanno una pagina in cui vengono elencati i voli cancellati.

Tags: aeroporti, linee aeree, meteo, suggerimenti e raccomandazioni, voli cancellati

Dimensioni bagagli a mano: Ryanair non e' l'unica eccezione

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/11/2010 alle 08:00 | 1 commenti  | Permalink
Se viaggiate in aereo, le misure consentite per il bagaglio a mano vi risulteranno familiari come il palmo della vostra mano, o come gli scandali della politica italiana. Le misure raccomandate dalla IATA (International Air Transport Association) sono 56cm per 45cm per 25cm, e sono seguite da molte linee aree. Ryanair viene spesso considerata l'eccezione solitaria, con i suoi 55cm per 40cm per 20cm. In realta', Ryanair e' vittima della propria popolarita': ci sono molte altre linee aeree che, a quanto pare, hanno regole piuttosto personali riguardo alle dimensioni del bagaglio a mano. Eccone alcune, secondo Wikipedia:

Aeroflot: 55 cm x 40 cm x 20 cm; un solo bagaglio fino a 10 kg (fino a 15 nelle classi Premier, President, Kommersant e Business class);
Austrian Airlines: 55 cm x 40 cm x 23 cm; un bagaglio, massimo 8 kg;
Aurigny (regionale): 43 cm x 30 cm x 18 cm; un bagaglio, massimo 10 kg (intra-isole 6 kg);
Air France: 55 cm x 35 cm x 25 cm; un bagaglio piu' un accessorio (borsetta, pc portatile, macchina fotografica), massimo 12 kg;
Air Berlin: 55 cm x 40 cm x 20 cm; un bagaglio, massimo 6 kg (per pc portatili: massimo 8 kg);
BMIBaby: 55 cm x 40 cm x 20 cm; un bagaglio, massimo 10 kg;
British Airways: 56 cm x 45 cm x 25 cm; un bagaglio (piu' una borsa con pc portatile);
Delta Air Lines: 56 cm x 36 cm x 23 cm; un bagaglio (piu' pc portatile);
EasyJet: 56 cm x 45 cm x 25 cm ; un bagaglio, nessun limite di peso stabilito;
Finnair: 56 cm x 45 cm x 25 cm; un bagaglio, massimo 8 kg;
Flybe: 50 cm x 35 cm x 23 cm; un bagaglio, massimo 10 kg;
Jet Airways: 55 cm x 35 cm x 25 cm (Boeing/Airbus) o 50 cm x 45 cm x 20 cm (ATR); un bagaglio, massimo 7 kg;
Lufthansa: 55 cm x 40 cm x 20 cm; un bagaglio, massimo 8 kg (eccezione: borse pieghevoli per vestiario 57 cm x 54 cm x 15 cm.);
Malaysia Airlines: 56 cm x 36 cm x 23 cm (somma < 115 cm); un bagaglio, massimo 5 kg;
Malév Hungarian Airlines: 55 cm x 40 cm x 20 cm; un bagaglio, massimo 10 kg;
Ryanair: 55 cm x 40 cm x 20 cm; un bagaglio, massimo 10 kg;
Swiss International Air Lines: 55 cm x 40 cm x 20 cm ; un bagaglio, massimo 8 kg (piu' alcuni articoli portabili separatamente, consultare il sito);
Virgin Atlantic: 56 cm x 36 cm x 23 cm ; un bagaglio, massimo 6 kg;
Wizzair: 55 cm x 40 cm x 20 cm ; un bagaglio, massimo 10 kg.

Il limite di 55x40x20cm per il bagaglio a mano, oltre ad essere impiegato da Ryanair, e' utilizzato anche da Lufthansa, BMIBaby, Air Berlin, Malév Hungarian Airlines, Swiss International Air Lines e Wizzair, e probabilmente da altre linee aeree.

In effetti c'e' un po' troppa liberta' nello stabilire le dimensioni consentite per il bagaglio a mano. Che ne dite, non sarebbe meglio un po' di standardizzazione? Gradireste che IATA o un altro organismo sovranazionale (non parlatemi del Ministero dei Trasporti o dell'ENAC, questo non e' un sito umoristico) stabilisse regole ferree per le linee aree, e non soltanto suggerimenti come avviene ora? Esprimete la vostra opinione nei commenti, se lo desiderate.

Tags: bagaglio a mano, dimensioni bagagli, linee aeree, Ryanair

La low cost di Aeroflot e' QUASI pronta!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/10/2010 alle 00:40 | 0 commenti  | Permalink
Mesi fa, Aeroflot - la compagnia di bandiera russa - aveva annunciato l'acquisizione di sei piccole linee aeree russe, precedentemente di proprieta' del governo. Niente di particolarmente interessante, fin qui, ma ecco la notizia quasi-bomba: Aeroflot stava per lanciare una linea aerea low cost.

Scene di giubilo nelle case dei veterocomunisti e dei cultori delle ragazze russe dalle gambe lunghe. Anche a casa di Roman Abramovich si fa festa, finalmente potra' risparmiare qualche spicciolo volando verso la Russia

Pochi giorni fa, Aeroflot ha fornito alcuni dettagli sulla sua futura linea aerea low cost:
Aeroflot prevede di avere pienamente in funzione le sue compagnie low cost e charter entro il 2025, con la speranza di aumentare il suo traffico passeggeri dai 19,9 milioni attuali a 79,5 milioni

Vediamo se ho capito bene ... 2025? Siamo nel 2010, quindi sono cinque dodici quindici anni, giusto? Sta a vedere che la Russia e' tornata ai piani quinquennali di sovietica memoria. Parlare di DuemilaVentiCinque significa ignorare che, in campo industriale e soprattutto nel settore delle linee aeree, le cose cambiano di anno in anno, e quindici anni sono un'eternita'. Per esempio:

1) Quindici anni fa era possibile portare di tutto, nel bagaglio a mano. Tutto cambio' l'11/09/2001.
2) Quindici anni fa, Swissair produceva profitti. Swissair e' fallita nove anni fa.
3) Quindici anni fa Ryanair trasportava meno di tre milioni di passeggeri all'anno, ed era una linea aerea secondaria. Ora trasporta 60 milioni di passeggeri all'anno.
4) Quindici anni fa, Myair non esisteva ancora.
5) Quindici anni fa Alitalia era in passivo. Beh, alcune cose sono costanti nel tempo...

Il messaggio potrebbe non essere chiaro, quindi lo ripeteremo: quindici anni per istituire una compagnia aerea sono tanti, sono troppi, inverosimilmente troppi. Ecco alcuni esempi di come lavorino altre linee aeree:

- United Airlines annuncio' la nascita della sua compagnia low cost "Ted" il 12 novembre 2003; la compagnia inizio' a volare il 12 febbraio 2004, tre mesi dopo;
- British Midland International (BMI) annuncio' la nascita della sua low cost, BMI Baby, il 24/01/2002. Il primo volo di BMI Baby avvenne il 22/03/2004;
- All Nippon Airways (ANA) ha annunciato che il primo volo della sua futura linea low cost avverra' entro un anno, nonostante gli aerei della nuova linea aerea debbano ancora essere acquistati.

Secondo voi, come mai Aeroflot prevede che ci vorranno quindici anni per lanciare la sua compagnia low cost?

Tags: linee aeree, Russia, volare low cost

Non vi fidate di Ryanair? Portate il paracadute

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/10/2010 alle 21:40 | 0 commenti  | Permalink
C'e' chi si chiede come sia possibile che una linea aerea low cost, che offre biglietti a costi bassissimi, abbia velivoli recenti e svolga una manutenzione puntuale e precisa. C'e' chi non si chiede, ma sa che le linee aeree low cost non sono sicure. Per tutti quelli che prima di salire su un volo low cost fanno il segno della croce, toccano ferro e recitano preghiere, consiglio di leggere il regolamento Ryanair e di portare a bordo un accessorio consentito: il paracadute. Dal sito Ryanair:
Ryanair accetta paracaduti di qualunque tipo, sportivi o dilettantistici, nonché parapendii, sia come bagaglio da imbarcare nella stiva sia come bagaglio a mano, purché sottostiano alle limitazioni standard in fatto di dimensioni e peso.
Capito? Se pensate che le linee low cost risparmino sulla manutenzione, non usatele, non volate del tutto, oppure portatevi un paracadute.

E casomai dubitaste della presenza del giubbotto salvagente, Ryanair vi viene incontro anche in questo caso. Ancora dal sito Ryanair:
È possibile portare in cabina o includere nel bagaglio da imbarcare nella stiva un giubbotto salvagente autogonfiabile con 2 bombole di biossido di carbonio, oltre ad altre 2 di scorta.
Certo, il vostro giubbotto salvagente privato potrete solo trasportarlo nella stiva, non nel bagaglio a mano, ma ... meglio che niente, in caso di paranoia galoppante, no?



Tags: linee aeree, Ryanair, sicurezza, umorismo

Evitare il cibo low cost: Ryanair e il passeggero col sandwich gommoso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/10/2010 alle 09:37 | 0 commenti  | Permalink
Mi e' capitato sotto gli occhi il resoconto di un evento avvenuto in luglio, quando ero in viaggio, e credo sia opportuno (ri)portarlo all'attenzione dei lettori, casomai a qualcuno fosse sfuggito.

Pochi giorni fa, tra i nove consigli per rendere meno stressanti i vostri voli avevo incluso la raccomandazione di evitare il cibo delle linee aeree low cost. Ora, visto quanto avvenuto al signor Henrik Ulven, la raccomandazione si fa piu' seria: non lamentatevi del cibo della Ryanair se non volete essere accompagnati a terra dalla polizia.

Henrik Ulven, norvegese, era su un volo Ryanair, e decise di ordinare un sandwich. Non un sandwich normale: un "chicken premium sandwich", preparato sul momento, fresco, al prezzo di 4,50 euro, anziche' i 3 euro del panino normale. Il sandwich, pur presentandosi bene, era, a detta di Mr. Ulven, di sapore gommoso ed immangiabile. Alla sua richiesta di avere un muffin in sostituzione del sandwich non commestibile, un'assistente di volo rispose in modo negativo. Ulven, che probabilmente non ama farsi mettere i piedi in testa, rispose che non aveva intenzione di pagare per un panino non commestibile. Risposta dell'assistente di volo: o paghi o chiamiamo la polizia.

Al momento dell'atterraggio in Norvegia, mister Ulven e' stato scortato a terra da agenti della polizia norvegese. Accompagnato in una stanza dell'aeroporto, Ulven ha spiegato la situazione, e' stato lasciato libero dalla polizia con una risata, e ha dichiarato che continuera' a volare con Ryanair, in quanto i malintesi possono avvenire con qualsiasi linea aerea.

Dubito, pero', che ordinera' di nuovo un panino su un volo Ryanair.

...

Tags: linee aeree, mangiare, polizia, Ryanair

Come evitare di morire in aereo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/10/2010 alle 07:22 | 3 commenti  | Permalink
Tutti quanti abbiamo sentito dire tante volte che e' piu' facile morire in auto che in aereo, e magari in futuro scriveremo dei rischi associati alle nostre diaboliche scatolette a quattro ruote (lavoriamo per pagarle, poi le usiamo per andare a lavorare, e poi lavoriamo per poterne comperare di nuove), ma per oggi ci limiteremo a parlare di viaggi aerei, e di questo spiacevole fatto: nonostante tutto, gli incidenti capitano anche agli aerei.

Diamo per scontato che il lettore di un sito di viaggi sia poco desideroso di morire durante un viaggio aereo. Vi presentiamo una lista di raccomandazioni semiserie, basate sulle statistiche degli incidenti aerei mortali visualizzate in modo esemplare da InformationIsBeautiful.net . Ecco quindi le nostre raccomandazioni:

  1. Non volate verso gli USA (2613 incidenti fatali) e la Russia (626); se siete all'estero, prendete in considerazione l'idea di non rientrare in Italia, che e' al 12° posto in classifica;
  2. Non volate col Boeing 737 (60 incidenti fatali) e con il DC-9 (56);
  3. Non sedetevi lontano dalle uscite di sicurezza: chi si siede entro cinque file da un'uscita di sicurezza ha un rateo di sopravvivenza del 69%, contro un rateo variabile tra 49% e 56% per gli altri posti a sedere;
  4. Non viaggiate in estate: agosto e' il mese col maggior numero di incidenti fatali (48), seguito da settembre e luglio;
  5. Linee aeree da evitare: Aeroflot, United, Cubana, PIA, Air India. Siete stati avvisati. Strano, nessuna low cost: che facciano davvero i controlli che devono fare?
  6. Preoccupazioni da evitare: quelle relative ai viaggi aerei, ed ecco perche':


Probabilita' di morire cadendo (non in aereo): 1 su 20.666;
Probabilita' di morire per un colpo di sole: 1 su 950.000;
Probabilita' di morire per un fulmine: 1 su 2.320.000;
Probabilita' di morire in un incidente nucleare: 1 su 10.000.000;
Probabilita' di morire in un incidente aereo: 1 su 11.000.000;
Probabilita' di morire per la puntura di un'ape: 1 su 15.000.000;
Probabilita' di morire attaccato da un puma: 1 su 32.000.000;
Probabilita' di morire scrivendo un blog: 1 su 35.000.000.

E con quest'ultima rassicurante statistica vi lascio.

Tags: aviazione, destinazioni, linee aeree, salute, umorismo

Dieci consigli per rendere meno stressanti i vostri voli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/10/2010 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Money.cnn.com ha preparato una lista di otto suggerimenti per rendere meno estenuanti i viaggi aerei. Abbiamo preso come spunto quella lista e ne abbiamo preparata una piu' adatta al viaggiatore medio italiano. Ecco quindi una lista di nove suggerimenti per rendere meno stressanti i vostri viaggi aerei.

1) Non viaggiate di sabato mattina o domenica sera. Si tratta dei momenti in cui viaggiano piu' persone inesperte in fatto di viaggi, il che significa code piu' lente al check-in, al controllo documenti, al controllo bagagli e all'imbarco.

2) Tenetevi informati su ritardi e cancellazioni. Se la linea aerea con cui viaggiate offre questa possibilita', registratevi per ottenere aggiornamenti sul vostro volo via email (se potete leggere la posta sul cellulare) o SMS. L'utilita' di questa soluzione puo' sembrare limitata, visto l'anticipo col quale e' necessario essere in aeroporto di questi tempi; in realta', sapere in anticipo che il vostro volo e' in ritardo o e' stato cancellato vi permettera' di cercare soluzioni alternative. E quando la linea aerea vi dira' "Abbiamo avvisato i passeggeri", saprete che non stanno contando balle.

3) Evitate il cibo delle compagnie low cost. Pagare quattro euro e mezzo (novemila lire per chi e' nato nel secolo scorso) per un panino di gomma e' lievemente eccessivo. Risparmiatele, il panino fai-da-te e' consentito, nel bagaglio a mano (sempre che non venga scambiato per un'arma chimica durante i controlli in aeroporto: evitate i panini alla bagna cauda).

4) Volate col solo bagaglio a mano. Ragione numero uno, la velocita' nello sbarco: atterraggio-controllo documenti-fuori! senza dover attendere i vostri bagagli. Ragione numero due, eviterere il rischio di smarrimenti (e danneggiamenti) al vostro bagaglio in stiva. Ragione numero tre, i costi, visto che non tutte le linee aeree vi permettono di portare a bordo gratis il bagaglio in stiva.

5) State BEN dentro alle misure stabilite per il bagaglio a mano. Lo so, alcune linee aeree interpretano in modo peculiare le direttive. Se la maggior parte delle compagnie consentono il classico 56x45x25cm, una certa compagnia irlandese utilizza l'anomalo 55x 40x20cm. Se viaggiate spesso con quella compagnia aerea, acquistate un trolley che rispetti quelle misure. Vi risparmierete dubbi e arrabbiature....

Tags: linee aeree, liste, viaggiare leggeri

British Airways, sciopero personale di volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/05/2010 alle 05:59 | 0 commenti  | Permalink
Il personale di volo della British Airways ha iniziato uno sciopero di cinque giorni (24-29 maggio 2010). Avevano iniziato e sospeso lo sciopero nel periodo dello scorso Natale, avevano scioperato brevemente in marzo, e negoziati erano in corso quando "protestanti di sinistra si sono auto-invitati nel luogo dove i negoziati si stavano svolgendo" (parole della BBC). Il sindacato UNITE ha indetto questo sciopero.

Lo sciopero colpira' solo voli da e per Londra Heathrow. BA prevede di dover lasciare a terra il 40% dei voli intercontinentali e il 50% dei voli locali. La linea aerea britannica conta di prendere in prestito alcuni aerei (otto, sembra), completi di equipaggio, da altre linee aeree.

La pagina dedicata alle variazioni ai voli dovuti a questo sciopero, sul sito British Airways, e' www.britishairways.com/travel/strike-ballot-2/public/en_gb.

Lo sciopero e' iniziato a mezzanotte. Sono previsti altri due scioperi di cinque giorni ciascuno, organizzati dallo stesso sindacato, a partire dal 30 maggio e dal 5 giugno. Non sara' facile volare, a Heathrow, almeno fino al dieci giugno.


Tags: British Airways, linee aeree, Londra e dintorni, sciopero, voli cancellati

Biglietti che aumentano di prezzo mentre prenotate?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/04/2010 alle 13:07 | 0 commenti  | Permalink
Vai sul sito di una linea aerea. Inizi ad inserire destinazione e date, poi esplori i giorni precedenti e successivi per vedere se le tariffe sono piu' basse. Infine trovi una tariffa che reputi sufficientemente bassa, e inizi la procedura di prenotazione.

E a un certo punto il sito t'informa che la tariffa che avevi scelto non e' piu' disponibile, e magari ti propone lo stesso volo ad un prezzo piu' alto.

Puo' succedere. Alcuni viaggiatori pignoli (o simili a me, quindi col braccino corto) ricominciano la procedura da capo, e a volte - sorpresa! - trovano che il biglietto a quel prezzo cosi' basso, che pareva non essere piu' disponibile, e' ancora selezionabile. Passano quindi per le varie fasi della prenotazione, e di nuovo si ritrovano di fronte allo stesso avviso di prima: la tariffa non e' piu' disponibile.

Non sara' disponibile, pero' viene usata per attirare i clienti. "Bait and switch" e' il nome del sistema: si attira il cliente con un'esca appetitosa, e appena ha abboccato, gli si propone un prodotto piu' costoso. Il blog di Chris Elliott, in un articolo su questo tema, ripropone un'ipotesi gia' sentita, e finora mai confermata, e presenta alcune idee per aggirare il problema. L'ipotesi e' che le linee aeree - e altre aziende, non solo del settore viaggi - utilizzino i cookie (piccoli files che quasi ogni sito salva sul vostro computer quando lo visitate) per rilevare l'interesse dell'utente verso uno specifico prodotto - un volo Roma-Parigi a fine maggio, per esempio - e per proporre una tariffa piu' alta al momento in cui l'utente decide di prenotare.

CEO della linea aerea ABCD: Chi? Noi? Usare il bait and switch? Abusare dei cookie? Mai, non faremmo mai una cosa del genere!
Emilio la scimmia ammaestrata: No? Eppure pareva proprio...

Sia come sia, ci sono passeggeri ancora piu' pignoli di quelli che rifanno tutto da capo, che usano metodi piu' radicali e paiono essere soddisfatti. Se le linee aeree usano i cookie per verificare quanto e' interessato ad un certo prodotto un passeggero (quindi quante volte visita una certa pagina e pagine con prodotti e servizi simili), il suggerimento che viene da questi passeggeri e' di provare a prenotare, e appena il sito vi propone una tariffa piu' alta di quella iniziale, prendere nota dei dati del volo che vi interessa, spegnere il computer, e andare ad effettuare la prenotazione - senza cincischiare, scegliendo immediatamente il volo di cui avete preso i dati - usando un computer differente.

Altra soluzione: non cambiate computer ma cancellate i cookies del sito della linea aerea, in modo che il vostro computer sia come quello di un visitatore che non ha mai toccato quel sito. Il browser Mozilla Firefox permette di cancellare solo i cookies di uno specifico sito senza rimuovere quelli degli altri siti visitati, se desiderato, ed e' quindi ottimo per questo tipo di soluzione.

Tags: informatica, linee aeree, siti Internet, truffe

Chi decidera' quando riprendere a volare?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/04/2010 alle 17:25 | 0 commenti  | Permalink
Chi sara' ad autorizzare la ripresa dei voli dopo l'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull e la conseguente cancellazione di molti voli causa nube di ceneri? Una rapida consultazione con Emilio, la nostra scimmia ammaestrata (il 50% della redazione di ViaggiareLeggeri), ha portato a queste ipotesi:

1) L'ENAC e le equivalenti agenzie straniere;
2) I governi europei, separatamente (nazione per nazione);
3) Il Commissario europeo per i Trasporti, Siim Kallas (Estonia);
4) Silvio Berlusconi (Emilio, Emilio, cosa mi dici mai... ti rimando allo zoo!);
5) La IATA o un'altra associazione di linee aeree.

Tutte idee molto interessanti (ok, la numero 4 e' un po' campata in aria), ma c'e' un'altra ipotesi che Emilio e il vostro fedele padrone di casa non hanno preso inizialmente in considerazione, un'ipotesi che e' stata proposta da un analista del settore aeronautico: secondo Professor Sabena, la decisione sulla ripresa dei voli verra' presa da chi rischia danni ai propri beni, e non si tratta di nessuna delle cinque entita' menzionate nelle ipotesi elencate in precedenza.

La prima premessa e' che la cenere non fa bene ai motori degli aerei. Quei motori sono costosi, e costosa e' anche la loro manutenzione e le loro riparazioni. Alcuni F-18 dell'aviazione militare finlandese hanno volato la mattina di giovedi' scorso in aree affette dalla nube di ceneri, e i loro motori hanno riportato "danni sostanziali". Immagini e articolo sono disponibili qui.

La seconda premessa e' che il numero di ricambi per motori d'aereo non e' elevato, col corollario relativo alla pratica della cannibalizzazione: riutilizzare parti funzionanti prelevate da motori accantonati (o anche da motori funzionanti) diventa sempre meno praticabile, se aumenta il numero di motori guasti per la stessa ragione (i danni da ceneri). Quindi il numero di ricambi per i motori degli aerei di linea (ricambi provenienti da altri motori a disposizione, oppure forniti direttamente dalle aziende produttrici dei motori) si riduce.

Ecco l'ipotesi del Professor Sabena:...

Tags: assicurazioni, disastri naturali, linee aeree, voli cancellati

Aeroporti chiusi in Europa, un aggiornamento

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/04/2010 alle 07:20 | 0 commenti  | Permalink
Le ceneri del vulcano Eyjafjallajökull continuano a creare problemi a chi viaggia, e anche chi cerca di pronunciare il nome del vulcano islandese non e' che se la passi benissimo. Ecco un breve aggiornamento sulla situazione aeroportuale in Europa.

Nazioni con spazio aereo chiuso
- Austria
- Belgio
- Danimarca
- Estonia
- Finlandia
- Germania
- Irlanda
- Lettonia
- Lussemburgo
- Olanda
- Polonia (*)
- Regno Unito
- Repubblica Ceca
- Romania
- Slovacchia
- Svizzera
- Ungheria

Nazioni con spazio aereo parzialmente chiuso
- Bulgaria(Sofia e Plovdiv aperti
- Francia (aeroporti meridionali aperti)
- Italia (area settentrionale)
- Norvegia (molti aeroporti riaperti)
- Svezia (aeroporti settentrionali aperti)

Nazioni con spazio aereo aperto
- Grecia
- Lituania
- Portogallo
- Russia
- Spagna
- Turchia
- Ucraina

(*): nella stessa pagina del sito della BBC, la Polonia e' inclusa tra le Nazioni con spazio aereo completamente chiuso e tra quello con spazio aereo parzialmente chiuso. Fate voi...

E cosa dice invece il Corriere?


Il Corriere da' una panorama molto piu' roseo della situazione. Di solito sono critico nei confronti dei media nazionali, ma in questo caso il nostro quotidiano ha il vantaggio del fuso orario, e le notizie che pubblica sono forse piu' aggiornate. Ecco quindi la situzione presentata dal Corriere:

- Austria: aeroporti aperti dalle 02:00 di oggi (lunedi' 19);
- Bielorussia: aeroporti chiusi;
- Belgio: aeroporti chiusi;
- Danimarca: aeroporti aperti dalle 02:00 di oggi;
- Finlandia: aeroporti aperti;
- Francia: l'aeroporto di Parigi e' chiuso fino a martedi' 20;
- Germania: aeroporto di Berlino aperto tranne che per i voli verso l'Europa orientale e settentrionale;
- Italia: aeroporti aperti dalle 07:00 di oggi;
- Lussemburgo: aeroporti chiusi;
- Norvegia: aeroporti di Oslo, Bergen e Stavanger chiusi;
- Olanda: aeroporti chiusi;
- Polonia: aeroporti chiusi;
- Portogallo: aeroporti aperti, niente voli verso il nord Europa;
- Regno Unito: gli aeroporti di Londra riapriranno alle 20 di oggi;
- Spagna: aeroporti aperti;
- Russia: aeroporti aperti;
- Svezia: aeroporti aperti
- Turchia: aeroporti chiusi;



Anche per quest'ultimo aggiornamento, come per i precedenti, vale la regola del buon senso: io pubblico informazioni in buona fede e in base alle fonti che trovo, ma spetta a te che viaggi contattare la tua linea aerea e, e magari gli aeroporti di partenza e di destinazione, per aver conferma che il tuo volo non sia stato cancellato.

Ricordo ai lettori che gli aggiornamenti sui ritardi negli aeroporti europei sono visibili in tempo quasi reale (per i miracoli gratis ci stiamo ancora attrezzando) presso www.viaggiareleggeri.com/database/aeroporti-ritardi

Un elenco delle pagine che parlano di voli cancellati per la nube di ceneri e' disponibile qui.

Tags: aeroporti, Europa, linee aeree, meteo, voli cancellati

Nube di ceneri sopra l'Europa e voli cancellati: cosa fare per ottenere un rimborso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2010 alle 15:46 | 4 commenti  | Permalink
Persiste -e peggiora - la situazione di crisi causata dalla nube di ceneri vulcaniche che, partendo dall'Islanda, sta attraversando l'Europa, e che ha portato ad un gran numero di voli cancellati.

E per chi s'e' visto cancellare il volo, c'e' la possibilita' di un rimborso?

Il sempre ottimo AltroConsumo scrive che questa cancellazione ricade nella categoria delle circostanze eccezionali di cui parla il regolamento europeo numero 261/04, e che rimborso del biglietto ed assistenza sono dovute ai passeggeri vittime di tali cancellazioni.

Secondo Altroconsumo, il passeggero ha diritto a scegliere tra il rimborso del prezzo del biglietto e l'imbarco su un volo alternativo il prima possibile o in data successiva scelta dal passeggero. Vista la serieta' della crisi in corso, l'imbarco su un volo alternativo che segua la stessa rotta non pare una soluzione praticabile, resta quindi il rimborso del biglietto o l'imbarco su un volo successivo (successivo alla scomparsa della nube di ceneri vulcaniche, soprattutto).

Oltre al rimborso, i passeggeri hanno diritto all'assistenza in aeroporto, ragion per cui le linee aeree invitano caldamente a controllare se il vostro volo e' stato cancellato: se e' stato cancellato e vi presentate in aeroporto, francamente finirete col gravare sulle strutture aeroportuali senza avere la possibilita' di decollare, e per una volta senza che questo sia dovuto a negligenze dell'aeroporto o della linea aerea.

Se vi trovate in aeroporto in questi giorni e non avete la possibilita' di decollare a causa della Grande Nube Delle Ceneri Di Lebovski (un soprannome ci vuole, non possiamo continuare a chiamarla "nube di ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda"), avete diritto a:

- pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa;
- sistemazione in albergo, nel caso si rendano necessari uno o più pernottamenti;
- copertura delle spese di trasporto dall'aeroporto alla vostra sistemazione temporanea (e ritorno in aeroporto);
- due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Vista l'eccezionalita' della situazione, non verranno erogati risarcimenti danni per il disagio causato ai passeggeri, in quanto, appunto, la causa di tale disagio - l'eruzione del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda - non era prevedibile e tantomeno prevenibile da parte di linee aeree e aeroporti.

Per ulteriori approfondimenti sul tema, raccomando una visita al sito di Altroconsumo.

Tags: aeroporti, linee aeree, meteo, reclami e rimborsi, voli cancellati

Linee aeree che non accettano contanti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/04/2010 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Vuoi acquistare un panino, un regalo, una brioche a bordo di un volo? Dimenticati i contanti: sono sempre meno le linee aeree che li accettano.

Ci sono banche che, se vuoi una carta di credito, te ne offrono due. Ok, ci sono anche banche che ti danno soldi per aprire un conto corrente, ma non in Italia: pochi anni fa spiegai ad un conoscente, bancario torinese, che NatWest, una banca in Inghilterra, offriva 25 sterline a chiunque aprisse un conto corrente, e lui mi guardo' come se gli avessi detto che Babbo Natale non solo esiste, ma anche che ogni anno, a fine stagione, offre un barbecue di renne alla Befana.

Stavo dicendo qualcos'altro, vero? Ah, che rottura di palle dover evitare i fuori-tema...

Parlavo di carte di credito. Le nostre belle banche, a differenza di quelle straniere, sembrano preferirci col portafoglio pieno di cartamoneta, e questa situazione non ci aiutera' quando saremo a bordo di un velivolo di una linea aerea americana e vorremo comprare un panino. US Airways, una delle maggiori aerolinee USA, si e' aggiunta alla lista delle linee aeree che non accettano contanti, solo carte di credito, per gli acquisti a bordo. Ecco la lista:

1) AirTran
2) Alaska
3) American
4) Continental
5) Delta
6) Frontier
7) JetBlue
8) Midwest
9) Southwest
10) United
11) US Airways
12) Virgin America

Se non avete una carta di credito e volate con una delle linee aeree menzionate sopra, non vi sara' possibile acquistare niente, a bordo. Fortunatamente, il panino fai-da-te, preparato a casa prima di partire, non fa ancora parte degli oggetti vietati nel bagaglio a mano.

Tags: carte di credito, linee aeree

Bagagli a mano a pagamento: ci mancava anche questa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/04/2010 alle 06:23 | 0 commenti  | Permalink
Bagaglio in stiva a pagamento. Pasti in volo a pagamento. Bevande a pagamento. E ora ci sara' da pagare anche per portare a bordo il vostro bagaglio a mano.

Sono le entrate ausiliarie, baby. Non e' con i biglietti che si ottengono profitti.

Spirit Airlines, una linea aerea statunitense, iniziera' a far pagare per il bagaglio a mano sui suoi voli a partire dal primo agosto 2010. Spirit, simpaticamente, fa notare gli aspetti positivi della sua mossa:
Oltre ad abbassare ulteriormente le tariffe, questo (l'introduzione del bagaglio a mano a pagamento - NDR) ridurra' il numero di bagagli a mano a bordo, il che migliorera' la sicurezza in volo e (...) accellerera' le fasi di imbarco e di sbarco, (e) tutto cio' migliorera' l'esperienza dei clienti. Porta meno; paga meno. Semplice.

La tariffa sara' applicata solo per il bagaglio a mano che non entra nel vano sotto il sedile davanti, quindi borsette e piccoli zaini dovrebbero essere esclusi, mentre per i trolley sara' necessario pagare. Quanto? Non si sa ancora. E' da notare che Spirit Airlines gia' faceva pagare per il bagaglio in stiva; con questa nuova mossa, si trovera' probabilmente a viaggiare con aerei molto leggeri, ogni passeggero cerchera' di risparmiare.

Forse la deregulation dell'industria del trasporto passeggeri e' andata troppo oltre. E' il momento che il governo USA ricominci a tenere sotto controllo le linee aeree, non solo i passeggeri.

E per favore, che nessuno dica a Michael O'Leary di visitare questa pagina!

Tags: bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi

... e AirTrans risponde a SouthWest

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/03/2010 alle 13:30 | 0 commenti  | Permalink
AirTrans ha risposto al video SouthWest con un video altrettanto umoristico. Se vi sentite trattati come bovini al macello ogni volta che vi imbarcate, potrebbe piacervi. Per vedere il video nelle sue dimensioni normali, clicca CONTINUA.





Tags: linee aeree, Southwest, umorismo, viaggiare low cost, video

SouthWest sfotte Airtrans...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/03/2010 alle 10:48 | 0 commenti  | Permalink
Southwest e' la linea aerea che ha reso popolare il modello low cost, poi utilizzato anche da molte altre linee aeree. In questa pubblicita', Southwest ricorda ai potenziali clienti che AirTrans, un'altra linea aerea USA, fa pagare per il bagaglio. Per vedere il video nelle sue dimensioni normali, clicca CONTINUA.




Tags: linee aeree, Southwest, umorismo, viaggiare low cost, video

Fusione Meridiana - Eurofly: nasce Meridiana fly

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/03/2010 alle 10:00 | 0 commenti  | Permalink
A partire dal 28 febbraio 2010, il codice vettore di Meridiana e' cambiato: prima era GJ, ora e' IG. Come Meridiana spiega sul suo sito, "La numerazione dei voli non subirà alcuna variazione e tutti i passeggeri verranno accettati con il documento di trasporto in loro possesso". Bene.

Il motivo del cambiamento di codice? Meridiana e Eurofly sono diventate una sola azienda col nome Meridiana fly S.p.A..

Meridiana fly diventa la seconda compagnia aerea italiana per dimensioni, dopo Alitalia-AirOne. Meridiana fly pare essere anche l'unica compagnia aerea italiana quotata alla Borsa Valori di Milano.

Il comunicato stampa di Meridiana fly e' disponibile qui. Anche l'ENAC ha emesso un comunicato riguardo a questa fusione, disponibile qui.

Tags: Italia, linee aeree

Kulula Flying 101: l'aereo con le istruzioni

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/02/2010 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Kulula, una linea aerea low cost sudafricana, ha verniciato uno dei suoi Boeing 737-800 di un bel verde brillante. E poi ha aggiunto didascalie con freccette per spiegare in modo umoristico le varie parti dell'aereo. Il gabinetto e' indicato da una freccetta con la didascalia "Mile-high initiation chamber", per dire.


Anche se volare e' una cosa seria, strappare un sorriso ai passeggeri - e a chiunque veda questa bella livrea - e' una bella cosa.


Foto di Chris Rawlinson.

Tags: Africa, linee aeree, umorismo, viaggiare low cost

In ritardo ma imbarcato con Air Asia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/02/2010 alle 10:53 | 0 commenti  | Permalink
Sto per prendere il volo AK710 della Air Asia da Singapore a Kuala Lumpur, e la cosa sorprendente e' che sono al Gate 35 e attendo l'imbarco. Non ci sarebbe niente di strano, se non fosse che io ero in ritardo (per colpa dell'ascensore lento, per colpa della coda per prendere il taxi, per colpa del traffico per strada...), eppure sono qui qui, pronto ad imbarcarmi. Il check-in indicato era il numero 11, che ho trovato chiuso. Sono andato al 10, sempre di Air Asia, mi sono messo in coda, e arrivto il mio turno ho chiesto se potevo imbarcarmi sul mio volo, nonostante la chiusura del check-in fosse alle 17,35 e ormai fossero le 17,36.

Lo ripeto per quelli che fanno finta di non capire: un minuto di ritardo e' RITARDO, quindi non avete piu' il diritto di pretendere d'imbarcarvi. Chiedere educatamente si', quello e' sempre un diritto. La signorina al check-in ha controllato tutto in meno di un minuto; il pre-controllo documenti e il controllo documenti sono durati in tutto venti secondi (e se conoscete Singapore sapete che i documenti sono stati controllati), e sono arrivato al Gate 35 in tempo.

Grazie Air Asia!

Tags: appunti di viaggio, Asia, linee aeree, Singapore

Meglio spedire i bagagli a destinazione?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/02/2010 alle 06:55 | 0 commenti  | Permalink
Ricevo molte email non richieste ("spam") ogni giorno, e di solito non le apro neppure. Questa, pero', tocca da vicino questo sito e i viaggiatori che lo frequentano: parla di bagagli. Si tratta della pubblicita' di un'azienda che si occupa di spedire bagagli, argomento che avevamo gia' trattato in passato, e inizia cosi':
Ecco tre ragioni per cui dovresti inviare i tuoi bagagli in anticipo:

1) Viaggiare leggeri. Spedendo in anticipo il tuo bagaglio o la tua attrezzatura sportiva, sarai sicuro di averlo con te quando ti servira'.
2) Evitare code ai controlli e ritardi in aeroporto: ora puoi eliminare la parte piu' frustrante dei viaggi aerei, le lunghe code al check-in. Viaggiare senza bagaglio ti consentira' di andare direttamente al tuo gate di partenza, permettendoti di risparmiare tempo.
3) E' MENO CARO. Negli ultimi anni, quasi tutte le compagnie aeree (*) hanno iniziato a far pagare il bagaglio in stiva in voli interni negli USA e in voli internazionali. A peggiorare la situazione ci sono le tariffe per i bagagli in eccesso, che sono cresciute, e che arrivano anche a 550$ per bagagli particolarmente ingombranti.
La cosa migliore sarebbe riuscire a viaggiare davvero leggeri, cioe' imparare a selezionare, discernere, filtrare, ridurre all'essenziale, fare a meno del superfluo...

Fidatevi, ve lo dice uno che una volta porto' una giacca elegante nello zaino per due settimane durante un viaggio in treno e in autostop attraverso la Francia. L'ultima sera, prima di prendere il treno per l'Italia, decisi di indossare la giacca per andare a cena, giusto per poter dire di non aver sprecato spazio, portandola con me. E conosco uno che viaggia sempre con due chili di Parmigiano nello zaino, perche' "Non e' che si trovi ovunque, il formaggio".

Ora, spedire a destinazione una giacca o una forma di Parmigiano puo' non essere la soluzione piu' adatta per un campeggiatore che viaggia in bici o a piedi in Francia o in Croazia. Viaggi composti da varie tappe rendono impossibile prendere in considerazione questa soluzione, e annullano i problemi citati nell'email che ho ricevuto. Ma se uno viaggia in aereo, spedire i propri bagagli tramite un'azienda specializzata potrebbe essere una soluzione migliore rispetto a portarseli dietro.



Full disclosure note: chi scrive lavora per un'azienda di spedizioni, che comunque non fornisce il tipo di servizi proposti in questo articolo e si occupa invece di consolidamento di spedizioni. Nessun conflitto di interessi.

*: l'email che ho ricevuto e' in inglese e viene da una ditta statunitense, si riferisce quindi soprattutto alle linee aeree statunitensi, vedi questa pagina.

Tags: aeroporti, bagagli in eccesso, bagagli in stiva, bagagli smarriti, linee aeree

Chi ama Ryanair, chi la odia

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/01/2010 alle 09:00 | 2 commenti  | Permalink
Criticare la Ryanair e' come sparare sulla Croce Rossa: troppo facile. Un sito scritto in italiano traballante, clausole non sempre evidenti, dipendenti fiscalissimi, un amministratore delegato "pagliaccesco" (ENAC dixit) . E poi sono irlandesi: un lettore, tempo fa, tappezzo' il forum con varie copie dello stesso messaggio contenente le immortali parole "(...) gli Irlandesi (...) delle persone fredde, prive di sensibilità e umorismo... povere persone lobotomizzate senza nessuna espressione". "Irlandesi persone fredde": c'e' chi cerca di dimostrare che gli stereotipi sono sbagliati, e chi invece si crea lo stereotipo su misura.

Insomma, non ne fa mai una giusta, la Ryanair. E' persino nata nella Nazione sbagliata.

Facile criticare Ryanair, quini. E' necessario pero' tenere a mente che noi passeggeri non possiamo dimenticarci di accendere il cervello, quando prenotiamo un volo e quando ci apprestiamo a volare. Prendere un aereo nel 1970 poteva essere un'attivita' riservata ai pochi che potevano permettersela, e ancora negli anni Ottanta conoscevo non piu' di una mezza dozzina di persone che avevano viaggiato in aereo; fortunatamente, ora i biglietti sono alla portata di molte piu' persone, ma sfortunatamente cio' significa che le linee aeree hanno poco tempo da dedicare a ciascun passeggero, prima, durante e dopo il volo, e che siamo noi a pagare per i nostri errori.

Tocca quindi a noi passeggeri fare attenzione a tante cose.

Il forum di ViaggiareLeggeri e' pieno di critiche a Ryanair. Ci sono anche varie lodi sperticate alla linea low-cost irlandese, e alcuni rari commenti bilanciati che ne menzionano pregi e difetti. In generale, queste sembrano le posizioni piu' comuni:

  • Odio Ryanair, e non volero' mai piu' con questa linea aerea;
  • Odio Ryanair, ma... non ci sono altre linee che facciano gli stessi prezzi/coprano la mia rotta, per cui continuero' ad usarla
  • Ryanair non e' perfetta, ma a questi costi non ha concorrenza e la usero' ancora
  • Ryanair non mi ha ancora deluso e continuero' ad usarla, almeno finche' non mi lascera' a terra
  • Ryanair e' perfetta, merita il Nobel,e easyJet fa cagare: probabilmente questi messaggi li inserisce personalmente Michael O'Leary, ma Emilio, la nostra scimmia ammaestrata, li rimuove dal forum con zelo (niente insulti, nel forum!)
  • E infine, i lettori di ViaggiareLeggeri che preferiamo: Ryanair ha delle regole, e io mi informo. Quelli che acquistano un biglietto dopo aver controllato sulla homepage del sito Ryanair se ci sono avvisi speciali; che se devono portare qualcosa di inusuale a bordo, leggono prima le "Domande sui viaggi" (non perfette, ma utili); che leggono ogni riga della pagina della prenotazione biglietti; che cercano di arrivare in aeroporto con ampio anticipo; che salgono a bordo con solo un bagaglio a mano (non uno zaino ed una borsa computer, o un trolley, una borsetta, uno zainetto e una borsa con acquisti); che si rendono conto che possono essere in torto anche loro, ogni tanto, e che alzare la voce non cambia la situazione, se non in peggio.

ViaggiareLeggeri non ama ne' odia Ryanair, cerca solo di descrivere obiettivamente questa linea aerea e le sue concorrenti.

Chi scrive ha viaggiato con Ryanair varie volte, anni fa, verificando un costante ritardo nei decolli e delle lunghe code all'arrivo a Stansted, al controllo documenti (per i passeggeri con passaporto non europeo) e al ritiro bagagli, a fronte di costi inverosimilmente bassi. Il sito Ryanair ha molti limiti (pessimo uso della lingua italiana, motore di ricerca scadente, stile orrido, problemi in fase di prenotazione), e sembra sviluppato e gestito da un team sottodimensionato e al quale vengono date indicazioni progettuali contrastanti o insufficienti. Ryanair e' difficile da contattare (non solo per i reclami, ma anche per i suggerimenti). Michael O'Leary, l'amministratore delegato, ha un'insana passione per la pubblicita'.

Volenti o nolenti, Ryanair e' una compagnia di successo, una delle piu' grandi in Europa per per numero di pass...

Tags: linee aeree, Ryanair

Linee aeree USA: primo bagaglio a 25 dollari, 35 il secondo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/01/2010 alle 02:58 | 0 commenti  | Permalink
Nelle ultime settimane, quattro tra le principali linee aeree statunitensi hanno alzato le tariffe per i bagagli sui voli interni negli USA. American Airlines, Delta Airlines, US Airways, Continental Airlines fanno ora pagare 25 dollari per il primo bagaglio in stiva e 35 dollari per il secondo, per ciascuna tratta del viaggio. American Airlines aspettera' fino al primo febbraio per instaurare le nuove tariffe, mentre le altre tre linee aeree gia' le applicano. US Airways offre uno sconto di cinque dollari su ciascun bagaglio su ciascuna tratta per i pagamenti online; da ricordare che queste tariffe si applicano, almeno per il momento, solo ai passeggeri dei voli nazionali in classe economica, e sono esentati anche i passeggeri con la frequent flyer e con un numero elevato di miglia (verificate con la vostra linea aerea, se viaggiate negli USA).

La "torta" dei bagagli e' troppo grande per lasciarla sul tavolo. E le linee aeree ormai fanno piu' profitti con le entrate ausiliarie che con i biglietti.

E ora, un piccolo esercizio. Chiudete gli occhi e ripetete con me:

Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Quest'anno viaggero' leggero
Giuro, dovessi anche andare al Polo Nord, mi porto solo uno zainetto!

Tags: bagagli in stiva, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Bagaglio in stiva gratis, bagaglio a mano a pagamento

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/01/2010 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Partendo da un'idea di un fotografo statunitense, ho pensato ad un modo che potrebbe velocizzare e semplificare l'imbarco dei voli: da quando le linee aeree hanno iniziato a far pagare per il secondo bagaglio a mano, e da quando alcune hanno iniziato a far pagare il bagaglio in stiva, la maggior parte dei passeggeri cerca di far entrare l'impossibile - e un po' di piu' - nel trolley che porta gratuitamente a bordo.

Inconveniente numero 1: spesso le linee aeree fanno rispettare le regole e multano i passeggero con bagaglio in eccesso (parlo di peso e dimensioni in eccesso, non del numero di bagagli).

Inconveniente numero 2: un trolley gonfio come la pancia di un lottatore di sumo non entrera' facilmente nel vano bagagli sopra i sedili. Hai voglia, a spingere un trolley sovraccarico quando sei alto un metro e sessanta e arrivi a malapena al vano...

Inconveniente numero 3: Quando dovrete chiudere un trolley strapieno tirandone la cerniera, rischierete un infortunio, tipo rompervi un dito (parlo per fresca esperienza personale...).

Inconveniente numero 4: la coda che s'e' formata alle vostre spalle mentre stavate piazzando il trolley nel vano sopra i sedili.

Ecco quindi l'idea: rendere gratuito il bagaglio in stiva e far pagare invece il bagaglio a mano.

Per ridurre di brutto la quantita' di bagaglio a mano portato a bordo non sarebbe necessaria una tariffa molto alta. Quanti passeggeri viaggerebbero senza bagaglio a mano se venisse imposta una tariffa ridicola, diciamo 1 euro, per portare un bagaglio a mano? E non fate i furbi: la tariffa consentirebbe di portare non piu' di un capo di bagaglio: non venti euro = venti bagagli a mano.

Probabilmente molti salirebbero a bordo a mani vuote e metterebbero tutto in stiva: l'esperienza (*) insegna che la differenza tra pagare zero e pagare poco e' maggiore di quella che c'e' tra pagare poco e pagare tanto. I passeggeri non rinuncerebbero a volare, ma farebbero a meno di portare in cabina animali impagliati, biancheria sporca e l'edizione integrale rilegata dei Promessi Sposi.

I passeggeri con oggetti costosi e delicati pagherebbero tranquillamente la "penale" pur di portare con se' le loro macchine fotografiche e i loro computer. Si otterrebbe quindi la velocizzazione dei controlli in aeroporto, velocizzazione dell'imbarco, e la riduzione di stress e infortuni da chiusura e sollevamento bagaglio.









*: dieci anni fa gestivo un sito che offriva web hosting gratuito (con PHP, MySQL e CGI) con ventimila utenti registrati, tutti col loro bel sito che avevano creato nel loro spazio gratuito. Appena ho fatto sapere sarebbe stata introdotta una quota di 1$ all'anno, i ventimila utenti sparirono tutti quanti.

Tags: bagagli in stiva, bagaglio a mano, entrate ausiliarie, linee aeree

Check-in Ryanair: avviso ai passeggeri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/01/2010 alle 02:20 | 4 commenti  | Permalink
Ryanair ha piazzato un bell'avviso sulla sua homepage. Perche' l'avra' fatto, si chiede Emilio, la scimmia ammaestrata che lavora con me qui a ViaggiareLeggeri?

Passeggeri che prenotano col nome sbagliato e che si aspettano che sia Ryanair a rimediare gratuitamente, altri che usano la tessera delle Giovani Marmotte come documento identificativo, altri ancora che salgono a bordo con trolley e zaino himalaiano e lo spacciano per una borsetta solo perche' e' rosa... e poi la classica frase che diciamo tutti quando veniamo puniti in base ad una regola sconosciuta: "Non mi avete informato, colpa vostra!".

Capito, Emilio?

Ecco quindi che Ryanair, per una volta mamma premurosa anziche' megera celtica, ci rammenta regole riguardo al check-in e alle sue procedure, con un promemoria che compare oggi sulla homepage di www.ryanair.com/it. Ve ne propongo alcuni stralci:
La Ryanair (...) avvisa che a TUTTI passeggeri e' richiesto effettuare il Check-In online e portare la propria carta d'mbarco all'aereoporto. Ciascuna carta d'Imbraco dovra' essere stampato su un foglio A4 seperato.

Il Check-In online e' disponibile da 15 giorni fino a 4 ore prima della partenza prevista del volo. Una volta che si ha effettuato il check-in online si puo'stampare la carta d'imbarco fino a 40 minuti prima della partenza prevista del volo. Nel caso in cui non viene effettuato il check-in online, si sara' soggetti all'addebito di una tariffa aeroportuale pari a GBP40/EUR40 a persona/per tratta per l'emissione di una nuova carta di imbarco. Questo servizio e' disponibile fino a 40 minuti prima della partenza prevista del volo. Nel caso in cui si richiede effettuare cambiamenti ai dettagli del documento di viaggio si prega di conttatare L'Assistenza Clienti.

PASSEGGERI NON UE/SEE

Tutti I passeggeri non UE/SEE devono recarsi presso il banco`dei visti/immigrazione Ryanair all'aereoporto affinche' la loro carta di imbarco online venga controllata e timbrata PRIMA di passare dalla sicurezza o Ryanair riserva il diritto di rifiutare l'imbarco.

Documenti di Viaggio accettati sui I voli Ryanair

I seguenti sono le uniche forme di documento di viaggio accettati

· Un passaporto valido (vedere * e ** più avanti)
· Una carta di identità valida emessa dalle autorità governative di un paese dello Spazio Economico Europeo (SEE). Soltanto le carte di identità emesse dai seguenti paesi del SEE sono accettate sui voli Ryanair: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Italia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.
· Un documento di identità Kinderausweis valido emesso dal governo tedesco.
· Un Certificato Di Nascita italiano "VALIDO PER L'ESPATRIO". È responsabilità dei passeggeri assicurarsi di essere in possesso di un documento di identità valido che soddisfi i requisiti richiesti dalle autorità di immigrazione e da altre autorità governative presso le singole destinazioni. Vedere ** più avanti.
· Una valida Tessera AT/BT per soli voli domestici Italiani
· Un documento di viaggio emesso dall'autorità governativa in sostituzione di un passaporto e rilasciato in conformità con l'articolo 28 (1) della Convenzione ONU del 1951 (Convenzione relativa allo status dei rifugiati).
· Un documento di viaggio emesso da uno stato contraente in sostituzione di un passaporto e rilasciato in conformità con l'articolo 27 della Convenzione ONU del 1954 (Convenzione relativa allo status dei rifugiati).
· Un valido passaporto Collettivo emesso da un paese SEE

* E' accettabile per i minori di 16 anni viaggiare se iscritti sul passaporto valido del genitore con cui viaggiano.

** Durante il processo di check-in online, i dati del documento dell'adulto che accompagna il minore di 16 anni devono essere inseriti anche nella sezione relativa ai dati del minore .

Documenti di Viaggio non accettati sui voli Ryanair

Ryanair NON accetta patenti di guida, certificati di residenza, stati di famiglia, libretti di navigazione della marina mercantile, Documenti di identificazione scaduti o danneggiati non verranno accettati su alcun volo.

Banco Rilascio Bagagli

I passeggeri che viaggiano con bagagli d'imbarcare dovranno presentare la propria carta d'imbarco e bagaglio d'imbarcare al Banco Rilascio Bagagli aereoportuale. I Banchi Rilascio Bagaglio aprono 2 ore prima Della partenza prevista del volo e chiudono precisamente 40 minuti prima della partenza prevista del volo.

Minori Non Accompagnati

La Ryanair non prevede il trasporto di minor...

Tags: check in, leggi e regole, linee aeree, Ryanair

I prezzi incomprensibili dei biglietti aerei

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/12/2009 alle 02:00 | 0 commenti  | Permalink
I prezzi dei biglietti aereiTra sovrattasse, tariffe per bagagli, pagamento check-in online/offline, pagamento multe per uso del documento sbagliato, non si capisce piu' quanto costino i biglietti aerei. Questa vignetta di Dilbert (© Scott Adams) spiega chi c'e' dietro ai prezzi incomprensibili dei biglietti

Tags: biglietti, linee aeree, umorismo

Il volo ritarda oltre tre ore? Come fosse cancellato (e vi spetta un rimborso maggiorato)

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/11/2009 alle 13:15 | 0 commenti  | Permalink
La quarta sezione della Corte di Giustizia delle Comunita' Europee, in una sentenza del 19 novembre 2009, ha stabilito che se un volo viene ritardato di oltre tre ore, il passeggero ha diritto allo stesso rimborso che sarebbe dovuto in caso di cancellazione del volo.

La sentenza e' disponibile qui (in italiano), ed e' relativa a due procedimenti (C-402/07 contro Condor Flugdients GmbH, e C-432/07 contro Air France), riuniti in una sola sentenza. Cito la dichiarazione finale (il neretto e' mio):
(...) Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara:

1) Gli artt. 2, lett. l), 5 e 6 del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 11 febbraio 2004, n. 261, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, devono essere interpretati nel senso che un volo ritardato, a prescindere dalla durata del ritardo e quand’anche essa sia stata significativa, non può essere considerato cancellato quando è realizzato in conformità alla programmazione originariamente prevista dal vettore aereo.

2) Gli artt. 5, 6 e 7 del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che i passeggeri di voli ritardati possono essere assimilati ai passeggeri di voli cancellati ai fini dell’applicazione del diritto alla compensazione pecuniaria e che essi possono pertanto reclamare il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall’art. 7 di tale regolamento quando, a causa di un volo ritardato, subiscono una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ossia quando giungono alla loro destinazione finale tre ore o più dopo l’orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo. Tuttavia, un siffatto ritardo non implica il diritto alla compensazione pecuniaria per i passeggeri se il vettore aereo è in grado di dimostrare che il ritardo prolungato è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, ossia circostanze che sfuggono all’effettivo controllo del vettore aereo.

3) L’art. 5, n. 3, del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che un problema tecnico occorso ad un aeromobile e che comporta la cancellazione o il ritardo di un volo non rientra nella nozione di «circostanze eccezionali» ai sensi di tale disposizione, a meno che detto problema derivi da eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell’attività del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo.


La nozione di "circostanze eccezionali" e' il perno su cui ruota la rimborsabilita' del volo: se la linea aerea dimostra che il ritardo e' stato causato da "eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell'attività del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo, allora addio rimborso. E avevo letto di circostanze in cui un ritardo causato dal maltempo non era stato considerato una "circorstanza eccezionale", in quanto si trattava di maltempo dovuto alla stagione dell'anno in cui il volo era avvenuto (in inverno) e pertanto tale maltempo non era considerato imprevedibile.

Tags: azioni legali, Europa, linee aeree, reclami e rimborsi, ritardi

Dieci scuse per due piloti sbadati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/11/2009 alle 14:00 | 0 commenti  | Permalink
Ricordate il caso dei due piloti della Northwest Airlines che si sono dimenticati di atterrare alcune settimane fa? David Letterman, entertainer della rete televisiva CBS, ha suggerito queste dieci scuse ai piloti:

10. Un gruppo di passeggeri obesi si e' seduto sul lato destro dell'aereo e ci ha fatti deviare verso est.
9. Siamo pagati un tanto all'ora.
8. Mapquest fornisce sempre rotte un po' lunghe...
7. Eravamo stufi che fosse solo Sullenberger a ricevere le attenzioni dei media.
6. Provaci tu, a manovrare un aeroplano cosi' grosso, dopo otto o nove cocktail!
5. Volevo vedere il finale del film trasmesso durante il volo.
4. Attivare l'autopilota e fare qualche annuncio ai passeggeri e' estenuante.
3. Secondo la nostra mappa, abbiamo mancato la destinazione solo di mezzo pollice.
2. Per una volta, abbiamo deciso di mandare i bagagli nella citta' giusta e i passeggeri in quella sbagliata.
1. Pensavamo d'aver visto quel bambino che era volato via con un pallone aerostatico.

A parte le battute, ricordo ai lettori che i piloti NON erano stanchi, NON avevano volato troppo, NON si erano proprio accorti di avere qualcosa d'importante da fare (atterrare) in quanto stavano usando un computer portatile personale (non aziendale). Che stessero giocando a tressette o elaborando un business plan o giocando con un simulatore di volo, a me, come passeggero, importa poco. Mi basterebbe che badassero alle decine di tonnellate di carne umana che trasportano in un cilindro d'alluminio a dieci chilometri dal suolo.

Tags: linee aeree, liste, Stati Uniti, televisione, umorismo

Alitalia produce profitti. No, non e' la trama di un film di Spielberg

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/11/2009 alle 11:30 | 0 commenti  | Permalink
Alitalia ha annunciato un profitto operativo di 15 milioni di euro per il terzo trimestre del 2009. Miracolo AZ!

Nnn sono tutte rose e fiori, nell'etereo mondo della Nuova Alitalia: il primo trimestre del 2009 ha portato perdite per 210 milioni di euro, il secondo ha visto ulteriori perdite per 63 milioni di euro, e l'obiettivo di raggiungere il pareggio nel terzo trimestre e' - come dire... - un po' lontano. Quei 15 milioni di profitto rappresentano in ogni caso un segnale positivo e inusuale: tra 2003 e 2007, la compagnia di bandiera nazionale aveva prodotto perdite nette superiori ai tre miliardi di euro, la direzione potrebbe avere problemi per decidere cosa fare di quei 15 milioni; speriamo che Colaninno non decida di spenderli tutti in bonus per i manager.


Tags: Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi

Chi porta bagagli a mano in eccesso ruba spazio anche a te, digli di smettere

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/11/2009 alle 06:56 | 0 commenti  | Permalink
Peter King e' un giornalista di Sports Illustrated e scrive di football americano, ma a volte ha commenti interessanti anche sui viaggi che svolge per lavoro. Come questo, per esempio:
Un tizio davanti a me all'imbarco di un affollato volo Dallas-Atlanta aveva un trolley, una grossa cartella e un impermeabile imbottito. Si ferma dalle parti della fila 21 e infila tutto nel vano sopra i sedili, riempiendo completamente un vano destinato a contenere la roba di due o tre passeggeri, e poi chiude il vano. Un paio di minuti piu' tardi, un assistente di volo annuncia che i passeggeri dovranno iniziare a far caricare in stiva i propri bagagli in quanto i vani sopra i sedili sono pieni.
Probabilmente il passeggero della fila 21 che ha riempito un'intero vano con la sua roba non sara' stato l'unico ad avere troppo bagaglio a mano: ce ne saranno stati altri, a bordo di quel volo. Ed e' in situazioni simili che cose di valore che avremmo voluto portare in cabina finiscono invece in stiva e vengono danneggiate, come ha raccontato Resil nel forum.

Quindi ... Chi porta bagagli a mano in eccesso ruba spazio anche a te, digli di smettere. E se sei tu ad avere troppo bagaglio a mano, prova ad usare anche lo spazio sotto il sedile davanti a te.

Tags: bagagli in eccesso, bagaglio a mano, linee aeree

Passeggeri di traverso: ci stanno pensando, ma ...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/10/2009 alle 07:17 | 0 commenti  | Permalink
... se anche l'idea fosse fattibile, dubito che porterebbe ad un aumento dei passeggeri paganti a bordo degli aerei. Avrete letto, nei mesi scorsi, di un progetto dell'azienda MaxCabin per sistemare sedili lungo la carlinga degli aerei (dentro, non fuori, cosa avete capito!).
Piu' passeggeri a bordo? Molti meno, direi!Questa foto chiarisce meglio il progetto: si trattava di un'idea per una scuola.

E come potete vedere, il numero di passeggeri a bordo verrebbe fortemente ridotto usando una disposizione simile. Non esattamente una buona idea, per una linea aerea intenta a massimizzare i profitti.

Un'altra ragione per cui si tratta di una cattiva idea? Immaginate il piacere di stare seduti, durante atterraggio e decollo, ad un angolo di 90 gradi rispetto all'asse piu' lungo (rollio) del velivolo, su sedili simili a quelli visibili nella foto. La vostra spina dorsale verrebbe spinta a sinistra (in fase di decollo) e a destra (in fase d'atterraggio), senza che il sedile aiuti il vostro corpo a sopportare queste spinte. Viene il mal di schiena solo a pensarci...

Tags: linee aeree, sedili

Due mesi di WiFi gratuito sui voli Virgin America

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/10/2009 alle 08:02 | 0 commenti  | Permalink
Virgin America offrira' connettivita' WiFi gratuita sui voli interni negli USA. Il servizio gratuito, offerto dal 10 novembre 2009 al 15 gennaio 2010, e' sponsorizzato da Google e permettera' di collegarsi ad Internet gratuitamente - con laptop, PDA, cellulari e simili dispositivi - durante i voli Virgin America che servono le seguenti destinazioni:

San Francisco, CA (SFO)
Boston, MA (BOS)
Fort Lauderdale, FL (FLL)
Las Vegas, NV (LAS)
Los Angeles, CA (LAX)
New York, NY (JFK)
Orange County, CA (SNA)
San Diego, CA (SAN)
Seattle, WA (SEA)
Washington DC, Dulles Airport (IAD)

Come si dice in un altro settore, la prima dose e' gratis.




Tags: connettività, linee aeree, offerte speciali, Stati Uniti, Virgin

Piloti discutono e dimenticano d'atterrare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/10/2009 alle 10:53 | 0 commenti  | Permalink
Una notizia che vi aiutera' a rilassarvi, se state per partire in aereo... L'equipaggio di un volo Northwest Airlines, diretto da San Diego a Minneapolis, ha "dimenticato" di atterrare. I 147 passeggeri a bordo sollevano un sopracciglio e dicono in coro "E farsi un nodo al fazzoletto, magari?".

Secondo la CNN, i controllori di terra responsabili del volo NW 188 hanno perso i contatti con l'equipaggio per piu' di un'ora durante l'avvicinamento all'aeroporto (e il successivo allontanamento: i piloti si sono "svegliati" 240 chilometri dopo aver superato la destinazione). Quando i controllori di volo sono riusciti a rimettersi in contatto con l'equipaggio dell'Airbus A320, hanno ricevuto inizialmente risposte vaghe e non particolarmente brillanti, tanto da far temere che l'equipaggio fosse sotto la minaccia delle armi di dirottatori. I membri dell'equipaggio si sono giustificati via radio loro per il silenzio spiegando che "si erano distratti".

SI ERANO DISTRATTI?

I piloti hanno spiegato che era in corso un'animata discussione sulla situazione della loro linea aerea (recentemente fusasi con Delta Airlines) e che hanno perso "situational awareness": non si rendevano conto di quel che avveniva intorno a loro. Non che ci sia bisogno di agire continuamente su cloche, leve, pulsanti, ghiera, pedali e manovelle, nella cabina di pilotaggio, ma ... dimenticarsi d'atterrare mi pare una mancanza piuttosto grave.

I controllori di volo, a terra, avranno iniziato a sudare freddo quando l'aereo non ha iniziato la discesa verso l'aeroporto di Minneapolis-Saint Paul. Pare siano stati mandati anche messaggi SMS all'equipaggio, senza risultato. Il volo NW 188 s'e' svegliato dal suo torpore autunnale dopo essere stato contattato dall'equipaggio di un'altro volo Northwest, su richiesta dei controllori di terra.

Gli inquirenti stanno esaminando tutte le possibili spiegazioni per questo incidente, compresa quella piu' probabile, viste le prove a carico: silenzio radio ... mancata discesa verso l'aeroporto di destinazione ... nei successivi contatti l'equipaggio appariva torpido ... si saranno addormentati, altro che "animata discussione!

Ricordiamo ai gentili passeggeri che, solo pochi giorni fa, un volo Delta e' atterrato ad Atlanta, ma non sulla pista d'atterraggio: su una piccola pista di raccordo. Non staranno perdendo troppe ore di sonno, questi piloti?

Tags: Delta, linee aeree, personale linee aeree, salute, Stati Uniti

Ryanair: pagare per prenotare i posti verso il corridoio?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/09/2009 alle 03:30 | 2 commenti  | Permalink
Forse Ryanair non ci ha abbia ancora pensato. Pagare per evitare il sedile di mezzo. Un'altra fonte di entrate ausiliarie per le povere linee aeree. Proviamo a ragionarci su.

Considerato che la linea low cost irlandese ha preso in considerazione passeggeri in piedi, sovrapprezzo per passeggeri obesi, sovrapprezzo bagno, possiamo aspettarci che, prima o poi, Ryanair - e easyJet, e le altre linee low cost che operano in Europa - seguano l'esempio delle low cost statunitensi. Spirit Airlines, per esempio, fa pagare le prenotazioni dei sedili:
- 15 dollari per un sedile vicino all'uscita d'emergenza (offre piu' spazio per le gambe rispetto alle altre file di sedili);
- 12 dollari per sedile vicino al finestrino o vicino al corridoio;
- 7 dollari per i masochisti che desiderano prenotare un sedile centrale (Spirit vola con Airbus A319/A320/A321, quindi con file di tre sedili).

Ryanair vola con dei Boeing 787-800, un velivolo che ospita 32 file con due gruppi ciascuno di tre sedili a sinistra e a destra del corridoio, piu' una fila da tre sedili. 195 sedili, in teoria, ma solo 189 sono utilizzati per i passeggeri. Diciamo quindi che ci siano a disposizione 63 sedili presso i finestrini, 63 sul corridoio e 63 centrali. Ipotizziamo che Ryanair offra la possibilita' di prenotare i sedili verso il corridoio e quelli vicini al finestrino a "soli" cinque euro ciascuno; ipotizziamo anche che, per una volta, Michael O'Leary decida di moderarsi, e non faccia pagare la prenotazione per i posti a centro-fila. Se riuscisse a vendere tutti i 63 posti-corridoio e i 63 posti-finestrino tramite prenotazione, Ryanair otterrebbe 630 euro extra per ciascun volo. Non sono pochi, 630 euro, se arrivano con costo zero come in questo caso. Ipotizzando che il passeggero-tipo della Ryanair spenda 30 euro per un biglietto (esclusa la prenotazione-sedile di cui stiamo parlando), 630 euro equivalgono all'incasso che si avrebbe trasportando 21 passeggeri in piu' sul Boeing 787-800. Ripeto: senza costi aggiuntivi. Nessun bisogno di installare 21 sedili in piu', nessun incremento di peso (e quindi di consumo del carburante).

Quando Ryanair si accorgera' di questo giacimento di euro inutilizzato, potere scommettere che offrira' la possibilita' di prenotare a pagamento certi sedili. Lo slogan pubblicitario sara' probabilmente
"Non vuoi ritrovarti schiacciato nel sedile di mezzo tra due passeggeri sovrappeso, proprio quando hai bisogno di correre nei nostri bagni a pagamento evitando di scontrarti con i passeggeri in piedi? Prenota un posto vicino al corridoio, costa solo 5 euro!"


Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Ryanair, sedili

Viaggiare verso gli USA in codeshare, sovrapprezzo secondo bagaglio

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/09/2009 alle 06:55 | 0 commenti  | Permalink
Se non viaggiate di frequente in aereo potreste non sapere cos'e' il codesharing. Si tratta di un accordo tra due linee aeree che porta un volo ad essere identificato con i codici di entrambe le linee aeree. Comprate un biglietto Lufthansa e vi ritrovate su un aereo delle Singapore Airlines. Prenotate un volo Alitalia e all'aeroporto vi fanno salire su un velivolo Air France. Osservate il tabellone dell'aeroporto con gli aerei in arrivo, e il volo che state aspettando cambia codice ogni pochi secondi. Questo e', per quanto riguarda noi passeggeri, il codesharing. Pratica comune e innocua, di solito, a parte qualche lieve differenza di qualita' del servizio a bordo.

Ma cosa succede quando le due linee aeree hanno regolamenti e tariffe differenti per quanto riguarda il bagaglio a bordo? Pochi giorni fa abbiamo parlato della decisione di quasi tutte le linee aeree statunitensi di far pagare il secondo bagaglio caricato a bordo. Alitalia e Air France praticano il codesharing con Delta, potrebbe quindi capitare di prenotare con Alitalia e ritrovarsi in un aeroporto negli USA, al momento di ritornare in Italia, col personale Delta che ti dice che devi sborsare 50 dollari per la seconda valigia, che all'andata era salita a bordo gratis.

Solo ipotesi? Su questo sito viene descritta l'avventura di un passeggero americano che, dopo aver acquistato un biglietto con Air France, si ritrova a volare con Delta e viene quindi costretto a pagare 50 dollari per il suo secondo bagaglio a bordo. Non una bella sorpresa.

Se avete avuto disavventure simili, lasciate un commento qui sotto.

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti

SkyEurope, il fallimento era nell'aria

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/09/2009 alle 09:41 | 0 commenti  | Permalink
La bancarotta della linea aerea slovacca SkyEurope non e' una sorpresa per i lettori di ViaggiareLeggeri (tutti e tre). E scrivendo il fallimento SkyEurope "era nell'aria" potremmo essere giustamente accusati di understatement: non c'erano solo cupe nuvole all'orizzonte, per SkyEurope: la lapide era gia' pronta da tempo.

Marcello scrisse il 23 luglio 2009 nel forum:
Vi dò un'altra preview, la prossima morte annunciata: Skyeurope Airlines

ViaggiareLeggeri, un anno fa, scrisse nel blog, a proposito di scommesse su quali compagnia aerea sarebbe stata la prossima a fallire:
La nostra compagnia di bandiera e' seguita da SkyEurope (3-1

Ele80 segnalo' una strana offerta SkyEurope nel 2006 (l'intervento completo e' qui):
Ciao! Vorrei sapere se anche a voi è capitato di "incappare" in una finta offerta di SkyEurope..."le tasse sono ancora in vacanza"..beh, nel mio caso, pare siano tornate prima, senza avvisare

L'epitaffio ideale della breve storia di SkyEurope potrebbe essere questo, da Google:
SkyEurope, con basi a Bratislava, Vienna, Praga e (...) Kosice, non ha mai registrato profitti nei suoi sei anni di esistenza.




RIFERIMENTI: elenco delle pagine in cui viene menzionata SkyEurope.


Tags: crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, SkyEurope

E' ufficiale: SkyEurope in bancarotta, sospesi tutti i voli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/09/2009 alle 05:58 | 1 commenti  | Permalink
La linea aerea slovacca SkyEurope ha dichiarato bancarotta, ha sospeso tutti i voli con effetto immediato, e dice "spiacente, niente rimborso!" ai passeggeri che hanno acquistato un biglietto tramite bonifico o in contanti. Ecco il comunicato stampa dal sito SkyEurope (il neretto e' mio):

SkyEurope sospende i suoi servizi

Gentile Cliente,

La informiamo che SkyEurope ha sospeso le sue vendite e le sue operazioni.

Coloro che hanno acquistato i propri voli con una carta di credito devono rivolgersi alla banca che ha emesso la carta di credito per ottenere il rimborso per i voli SkyEurope non utilizzati.

Nel caso in cui il pagamento è stato effettuato direttamente a SkyEurope con modalità differenti dalla carta di credito (i.e. bonifico bancario, contanti) nessun rimborso purtroppo è possibile.

Se ha prenotato un biglietto aereo tramite agenzia di viaggio oppure tramite tour operator La preghiamo di mettersi in contatto con loro.

Se è già a destinazione prenotando un albergo o noleggiando un auto attraverso un partner SkyEurope, può rimanere in hotel ed usare l'autovettura come da Sua prenotazione. Purtroppo invece deve prenotare il Suo volo di ritorno a Sue spese con un'altra compagnia.

Può inoltre contattare la Sua assicurazione per ottenere informazioni e supporto.

Siamo dispiaciuti per il disagio che Le stiamo causando.

Il sito della Borsa di Vienna riporta un comunicato relativo alla bancarotta di SkyEurope:
31.08.2009

The Slovak court-appointed restructuring trustee of SkyEurope Airlines a.s. filed today for the opening of bankruptcy proceedings of SkyEurope Airlines a.s., the operating subsidiary of SkyEurope Holding AG, due to the lack of sufficient interim funding to finance ongoing operations. All flights of SkyEurope Airlines a.s. are suspended with immediate effect.

Further inquiry note: Contact: SkyEurope Holding AG Nick Manoudakis Chief Financial Officer Tel +421 2 4850 1332 investor.relations@skyeurope.com http://www.skyeurope.com

emitter: SkyEurope Holding
Office Park I TOP B02
A-1300 Wien
phone: +421 2 4850 0
mail: investor.relations@skyeurope.com
WWW: http://www.skyeurope.com
sector: Air Transport
ISIN: AT0000497003
indexes: WBI, Standard Market Continous
stockmarkets: official market: Wien
language: English


Ulteriori aggiornamenti sulla crisi (chiamatela come volete: bancarotta, fallimento, crack) della SkyEurope verranno pubblicati in giornata.

Tags: crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, SkyEurope

Secondo bagaglio a pagamento sui voli USA-Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/08/2009 alle 11:12 | 0 commenti  | Permalink
Cosa si dice nel forum? Cattiva cattiva cattiva Ryanair, che ci fai pagare ogni etto che portiamo a bordo! Beh, Ryanair non e' un'eccezione, nel panorama mondiale delle linee aeree: anche le compagnie americane stanno iniziando a pelare parecchio i passeggeri. Faranno infatti pagare il secondo bagaglio in stiva nei loro voli tra Stati Uniti ed Europa.

Delta Airlines ha iniziato a far pagare 50 dollari per il secondo bagaglio in stiva (il primo e' ancora gratis) nei voli tra USA e Europa.

American Airlines iniziera' a fare lo stesso (50 dollari per il secondo bagaglio) per i biglietti acquistati dopo il 14 settembre relativi a voli tra Stati Uniti e Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera e India.

US Airways applichera' la stessa tariffa per tutti i biglietti USA-Europa (e viceversa) per voli a partire dal 7 ottobre.

Continental Airlines? Cinquanta dollari per il secondo bagaglio per i voli dopo il 15 settembre 2009.

A tutto'oggi (28 agosto 2009, cinque e un quarto del mattino sulla costa atlantica degli Stati Uniti), United Airlines non s'e' ancora fatta sentire, ma non dubitiamo che anche loro distribuiranno un comunicato stampa annunciando i soliti 50 dollari per il secondo bagaglio sui suoi voli intercontinentali, quando il loro ufficio stampa si svegliera' dal torpore estivo.

Da quanto sopra si evince:
1) Le linee aeree statunitensi citate (assenti importanti: Southwest, AirTran) sembrano essersi accordate per stabilire la tariffa di USD 50;
2) Le linee aeree europee seguiranno tra breve quelle americane nel far pagare il secondo bagaglio in stiva;
3) Speriamo che gli equipaggi della United Airlines siano piu' svegli dei loro colleghi dell'ufficio stampa...

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Aegean Airlines e la rotta Venezia-Atene

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/08/2009 alle 15:28 | 2 commenti  | Permalink
Alcune settimane fa avevo contattato Aegean Airlines, dopo che alcuni visitatori di questo sito avevano chiesto se la rotta Venezia-Atene di Aegean fosse stata cancellata.
(Traduzione)Ho ricevuto alcune richieste di informazioni sulla ipotetica cancellazione della rotta Aegean Venezia-Atene, cancellazione che avrebbe luogo dal 29 settembre 2009, e gradirei una dichiarazione in proposito: Aegean continuera' a volare su quella rotta oppure e' stata effettivamente cancellata?

Il Customer Service di Aegean ha risposto oggi. Un po' tardi, ma spero non troppo per i viaggiatori in dubbio:
(Traduzione) A seguito della sua richiesta, desideriamo informarla che Aegean Airlines operera' sulla rotta VCE-ATH fino al 22 settembre 2009

Potrebbe sembrare una conferma della cancellazione, in realta' la situazione e' lievemente differente: la rotta Venezia-Atene e' per Aegean Airlines una rotta stagionale. Sospesa a fine settembre, potete aspettarvi di rivedere questo volo sul sito Aegean a partire da marzo 2010.

Tags: Grecia, linee aeree, Venezia, voli cancellati

Caso Myair, Bombardier annulla ordine per 15 nuovi aerei

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/08/2009 alle 15:35 | 0 commenti  | Permalink
Myair aveva ordinato 19 velivoli dal costruttore canadese Bombardier Aerospace nel 2006; quattro di quei velivoli, modello CRJ900s, sono stati consegnati a Myair. L'ordine per i 15 velivoli non ancora consegnati, modello CRJ1000s, e' stato ora annullato da Bombardier a causa delle incerte prospettive della linea low cost italiana.

Non e' una tragedia per Bombardier, che ha ancora ordini arretrati per 49 velivoli modello CRJ1000 e che probabilmente non dovra' tagliare personale a causa della crisi della Myair, ma viene da chiedersi se i quattro velivoli gia' consegnati alla ditta di Torre di Quartesolo siano stati pagati. Ricordiamo che nel momento in cui l'ENAC sospese la licenza Myair erano noti i debiti che l'azienda veneta aveva con vari aeroporti da essa utilizzati. In seguito, Il Mattino di Padova ha ipotizzato debiti complessivi Myair per oltre cento milioni di euro.

In breve: se Myair vi deve dei soldi, mettetevi in coda in fretta...

Tags: aviazione, crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir

Alitalia dominante in Italia, evanescente in Europa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/08/2009 alle 06:10 | 0 commenti  | Permalink
Alitalia e' salva, viva Alitalia. Ma oltre alle perdite dichiarate dalla stessa Alitalia, altre nubi gravano sulla compagnia di bandiera nazionale. Se sentite porte scricchiolare e pesanti passi avvicinarsi, i vostri sensi non v'ingannano: il futuro dell'Alitalia e' roseo quanto quello di qualcuno che stia per incontrare Freddy Krueger.

Nel mercato aereo interno italiano, Alitalia - che ora comprende anche Air One, non dimentichiamolo - continua a dominare: meta' dei posti a disposizione in voli interni italiani sono su voli Alitalia, e la concorrenza e' ancora parecchio distante: Meridiana, la concorrente piu' vicina, ha un terzo della capacita' di carico passeggeri dell'Alitalia (16% contro 49% del mercato), terza e' Ryanair intorno al 10%, poi Windjet, easyJet, BluePanorama, Air Italy, Lufthansa, itAli Airlines ed Eurofly. Se volate all'interno del territorio nazionale, c'e' una possibilita' su due che voliate con Alitalia.

Nei collegamenti internazionali europei la situazione dell'Alitalia e' meno allegra. Dopo la potatura dei rami secchi conseguente al cambio di proprieta', chi vuole andare all'estero e chi vuole visitare l'Italia spesso si ritrova a non avere un volo Alitalia a disposizione. Alitalia non effettua alcun volo verso Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo. A fare la parte del leone nei collegamenti tra l'Italia e il resto d'Europa e' l'irlandese Ryanair, con circa 20% dei posti a bordo disponibili sul mercato, seguita - con quote intorno al 10% - da easyJet, Alitalia e Lufthansa. La compagnia di bandiera tedesca, in particolare, ha gia' piu' voli Italia-Europa rispetto ad Alitalia (11,7% contro 9,4%), e si appresta a scavalcare la "nostra" linea aerea anche nel numero di passeggeri sulle rotte intereuropee.

Avete volato con Alitalia di recente? Avete notato quanto spazio avevate a disposizione per i vostri gomiti e per il vostro bagaglio a mano? Probabilmente non avrete neppure trovato coda per utilizzare i servizi a bordo. Il motivo e' che Alitalia vola con meno passeggeri a bordo delle altre linee aeree. Nel primo trimestre del 2009, il fattore di carico dell'Alitalia era circa del 51%, contro 76,5% di Iberia, 74,5% di Air France, 74,4 di Lufthansa e 72,7% di British Airways. In pratica, tre posti su quattro erano occupati, su aerei Air France/Iberia/Lufthansa/British Airways, mentre solo due posti su due erano occupati da passeggeri sui voli Alitalia dei primi tre mesi del 2009. Nel secondo trimestre c'e' stato un sostanziale aumento per Alitalia, che e' schizzata al 65%, sempre al di sotto delle linee aeree straniere citate.

Per gli amanti dei complotti e' da notare la completa assenza di Myair nelle statistiche citate (fonte: OAG). La crisi della Myair non favorisce quindi Alitalia o altre linee aeree, in quanto il numero di passeggeri Myair (delusi, furibondi e forse un po' truffati) abbandonati a terra dalla linea low cost di Torri di Quartesolo e' troppo ridotto per incidere sulle quote di mercato delle linee aeree menzionate finora.

Tornando per un momento alle Nazioni non servite da voli Alitalia, c'e' una categoria particolare che viene colpita: i politici italiani. Se leggerete che un politico italiano, magari un europarlamentare, non ha usato l'Alitalia per un viaggio ufficiale in Europa, per una volta potra' non essere colpa sua: probabilmente la compagnia di bandiera nazionale non serve quella rotta.

Quindi, non critichiamo a priori i politici italiani che viaggiano in Europa usando altre linee aeree: Alitalia non ha voli diretti verso le nazioni che ospitano le seguenti agenzie dell'Unione Europea:

- Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, con sede a Dublino;
- Agenzia europea dell'ambiente, con sede a Copenhagen;
- Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, con sede a Lisbona;
- Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea, con sede nel Lussemburgo;
- Agenzia europea per la sicurezza marittima, con sede a Lisbona;
- Agenzia europea delle sostanze chimiche, con sede a Helsinki;
- Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali, con sede a Vienna.

Tags: Alitalia, crisi economica, Europa, linee aeree, linee aeree in crisi

Per non perdere i bagagli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/08/2009 alle 15:35 | 0 commenti  | Permalink
Scrivete il vostro nome sui vostri bagagli!Incredibile, la quantita' di bagagli smarriti durante i voli. E come saprete se avete letto quanto Miss Lost & Found ha scritto nel nostro forum, il lpersonale delle linee aeree e degli aeroporti puo' anche essere dotato di tanta buona volonta', ma spesso non riesce ad aiutare i passeggeri alle ricerca del proprio bagaglio.

Aiutiamoli. Aiutiamo gli addetti ai bagagli ad aiutare noi. Rendiamo piu' facile ritrovare i nostri bagagli. Ecco per esempio quel che ha fatto Steven Frischling: ha scritto il suo nome, il suo indirizzo email e il suo recapito telefonico ovunque sul proprio bagaglio. Sara' difficile che, vedendo quella valigia, qualcuno si strofini il mento dicendo "Non ho proprio idea di chi sia il proprietario...".

Se seguite questo suggerimento, ricordatevi di non scrivere il vostro indirizzo di casa, sulla valigia: non e' mai una buona idea, segnalare a tutti che non siete a casa...

Tags: bagagli smarriti, linee aeree

Vecchia Alitalia, Nuova Alitalia: perdite erano, perdite sono

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/08/2009 alle 16:18 | 0 commenti  | Permalink
Il sito ilsussidiario.net ha analizzato i risultati della "nuova Alitalia", e nei libri contabili della compagnia di bandiera nazionale non ci sono nuove notizie. La nuova Alitalia e' piu' piccola e snella della "vecchia Alitalia", ma in proporzione ha perdite superiori. Confrontando il primo semestre 2007 col periodo equivalente del 2009, si nota come l'Alitalia di oggi (che comprende AirOne) abbia ricavi pari a 1,28 miliardi di euro, mentre nel 2007 i ricavi erano di 2,31 miliardi di euro: la perdita e' del 45%. I costi operativi del vettore sono diminuiti da 2,44 a 1,55 miliardi, ma la diminuzione e' solo del 36%. Ilsussidiario.net ipotizza una perdita di 500 milioni di euro come risultato netto per il 2009, molto simile a quello delle vecchie gestioni Alitalia, ottenuto pero' con un'azienda grande la meta' e con un ricavo dimezzato. Viene da chiedersi se la cordata CAI reclutata per salvare Alitalia sara' disposta a metter mano al portafoglio per aumentare il capitale sociale, in caso di perdite. Ricordiamo le quote azionarie della CAI (Compagnia Aerea Italiana):

25,00% - Air France-KLM
10,62% - Gruppo Riva tramite Riva Fire S.p.A.
8,85% - Gruppo Benetton tramite Atlantia S.p.A.
8,85% - Intesa San Paolo S.p.A.
7,08% - Roberto Colaninno tramite Immsi S.p.A.
5,31% - Antonio Angelucci tramite Th S.A.
5,31% - Carlo Toto tramite Toto Costruzioni Generali S.p.A.
4,43% - Gruppo Ligresti tramite Fondiaria SAI S.p.A.
4,43% - Salvatore Mancuso tramite Equinoxe S.a.r.l.
3,10% - Gaetano Carbonelli - D'Angelo tramite G&C Holding
2,04% - Achille D'Avanzo tramite Solido Holding
1,77% - Antonio Orsero tramite Gf Group
1,77% - Marco Tronchetti Provera con Pirelli & C. S.p.A.
1,77% - Fruppo Gavio tramite Finanziaria di Partecipazioni e Investimenti S.p.A.
1,77% - Francesco Caltagirone Bellavista tramite Acqua Marcia Finanziaria S.p.A.
1,33% - Gruppo Fratini tramite Fingen S.p.A.
1,33% - Maurizio Traglio tramite MPA S.r.l.
1,33% - Edoarda Crociani tramite Vitrociset
1,24% - Davide Maccagnani tramite Macca S.r.l.
0,88% - Giuseppe Fontana tramite Loris Fontana&C. S.A.p.A.
0,88% - Vincenzo Manes tramite Fondo I2 Capital Portfolio S.p.A.
0,88% - Steno Marcegaglia tramite Marcegaglia S.p.A.
0,01% - Salvatore Mancuso tramite Equinox Two S.C.A.
0,01% - Intesa Sanpaolo tramite Ottobre 2008 S.r.l.
0,01% - Francesco Caltagirone Bellavista tramite Acqua Pia Antica Marcia/Società dell'Acqua Pia Antica Marcia S.p.a.

Chi, fra questi azionisti, sara' tanto lungimirante da finanziare l'eventuale aumento di capitale societario dell'Alitalia?

Tags: Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi

Myair, Alitalia, Ryanair e la pubblicita' su questo sito

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/07/2009 alle 06:00 | 0 commenti  | Permalink
Un anno fa, nel forum di questo sito venne inserito un messaggio in cui si segnalava un'incongruenza nella gestione degli spazi pubblicitari di questo sito. Roberto scrisse:
(...) trovo inopportuno che tu offra spazi promozionali sul sito anche a MYAIR che attualmente è la principale artefice di tante scorrettezze a danno dei passeggeri ed è la principale destinataria della protesta che si vuole esprimere tramite la raccolte delle ns adesioni.

A seguito di quella discussione bloccai le pubblicita' di Myair e di alcune altre linee aeree. A causa dei recenti problemi Myair e del conseguente aumento di visite (accompagnato dall'aumento dei costi di gestione del sito), ho riesaminato la situazione degli spazi pubblicitari di questo sito:

- Myair.com e' tuttora bandita nelle aree pubblicitarie del sito;
- Airfrance.com, alitalia.it, britishairways.com, easyjet.com e ryanair.com, che avevo bloccato nel luglio 2008, sono ora "sbloccate", cio' significa che nei banner pubblicitari forniti da Google Adsense potreste vedere pubblicita' di queste linee aeree.

Dico "potreste" perche' il contenuto di quegli spazi pubblicitari non e' fisso: varia a seconda del testo contenuto nella pagina, della localita' da cui si collega ad Internet il visitatore, del linguaggio impostato nel suo programma di navigazione. Quindi le pubblicita' che Tizio vedra' su questa pagina oggi sono diverse da quelle che Caio ha visto ieri su questa STESSA pagina e che Sempronio vedra' tra una settimana. E non sono io a decidere quali pubblicita' mostrare. Per imparare qualcosa sul funzionamento di Google Adsense consiglio una ricerca su ... Google, o Virgilio, o Yahoo, o Altavista. Dove volete, insomma.

Aggiungo una cosa per i lettori che volessero affidarsi all'aforisma "a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca": avere Alitalia, Ryanair, easyJet o persino Myair (che come detto e' invece bandita) tra i potenziali inserzionisti del sito NON mi farebbe scrivere articoli a favore di dette linee aeree, e il motivo e' semplice: quei banner Adsense con la pubblicita' Alitalia/Ryanair/British Airways etc. compaiono indipendentemente dal senso dell'articolo che scrivo. Posso scrivere un articolo in cui lodo il servizio clienti Alitalia (e mi farebbe piacere se ce ne fosse l'opportunita') o in cui fornisco un vademecum per far causa ad Alitalia, il risultato sara' lo stesso: il banner Adsense presente nella pagina dell'articolo mostrera' una pubblicita' Alitalia.

E visto che l'inserzionista (Alitalia, Ryanair, British) paga per ogni click sul banner, ne consegue che l'inserzionista paga anche per la pubblicita' presente su pagine in cui i suoi prodotti e servizi vengono stroncati. A me pare un progresso: nei media tradizionali, pubblicare critiche severe o addirittura stroncature di prodotti o servizi di un'azienda equivaleva a perdere quell'azienda come inserzionista (o come potenziale inserzionista). Ora, invece, quelle stesse aziende si trovano a pagare per una loro pubblicita' che compare ai piedi di un articolo in cui si mette in dubbio l'onesta' dell'azienda, l'intelligenza dei suoi manager, l'educazione dei suoi dipendenti o la sanita' mentale del fondatore.

La pubblicita' presente su questo sito non mi rende meno libero di scrivere quel che penso.

Tags: giornalismo, Google, linee aeree, pubblicità

Tariffe di salvataggio per passeggeri Myair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/07/2009 alle 18:52 | 8 commenti  | Permalink
Le tariffe di salvataggio per i passeggeri Myair
C'e' poco da stare allegri, con certe tariffe proposte come "tariffe di protezione" o "tariffe di salvataggio" per i passeggeri lasciati a terra da Myair ... quando una linea aerea perde l'autorizzazione a volare, i "suoi" passeggeri diventano facili prede per gli squali del mercato.

Tags: linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir, prezzi, umorismo

Myair e la profezia di Carlo Bernini

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/07/2009 alle 18:25 | 0 commenti  | Permalink
Alla luce della costante scarsa qualita' del servizio Myair e della sospensione della licenza alla compagnia aerea di Torri di Quartesolo (VI), il benvenuto che il Presidente della Myair, Carlo Bernini, da' ai visitatori del sito sembra lievemente iettatorio:
All’inizio di questa mia nuova esperienza nel trasporto aereo, non è mancato chi, dopo le cortesi espressioni augurali di rito, mi ha fatto notare come questa forse non è la stagione più propizia per questo settore.

In un certo senso questo è vero.

"In un certo senso"? Sono fallite 77 linee aeree, nel 2008. Non c'era bisogno che Bernini consultasse aziende specializzate con esperti plurilaureati, oppure una sfera di cristallo, per vedere che il cielo davanti alla Myair era scuro e tempestoso: sarebbe bastato chiederlo ad un bambino di cinque anni. Ecco come avrebbe potuto svolgersi la conversazione:

Carlo Bernini: ti piace quell'aereo rosso e verde, Pierino?
Pierino: Bello! Quanto l'hai pagato?
Bernini: Non tanto, ho chiesto du' lire a qualche amico e li abbiamo comprati.
Pierino: Ne hai tanti?
Bernini: Di questi? Ne ho presi quattro, e solo perche' hanno un nome bello aggressivo: Bombardier CJR900s. Con aerei con un nome cosi', la concorrenza la faccio secca!
Pierino: Ma sono efficienti?
Bernini: Efficienti ... non e' questo che conta. Sicuramente lo sono, io li ho scelti solo perche' sono belli e hanno un bel nome. Bisogna tirar su il morale ai passeggeri, non deprimerli con cose come l'efficienza, il risparmio, il rapporto costi-benefici, il rispetto degli orari di decollo...
Pierino: Ma consumano tanto? Ma devi riempirli, per coprire le spese di volo? Richiedono tanta manutenzione? Il personale e' sufficiente a coprire tutte le rotte? E gli slot aeroportuali hanno prezzi ragionevoli, per le rotte che intendi fare?
Bernini (una goccia di sudore gli cola sulla fronte): Pierino, ma che domande fai? Sei un disfattista? Remi contro? Sarai mica di sinistra?
Pierino piange e corre via.


Lasciamo da parte le conversazioni immaginarie. Bernini in pratica dice che, vista la sua decisione di entrare nel mercato dell'aviazione civile, amici colleghi e conoscenti hanno fatto una faccia sorniona e gli hanno detto in bocca al lupo. Esattamente come farebbe la tua ragazza (o il tuo ragazzo) se le dicessi che, dopo un anno di wii, playstation e feisbuc, e zero attivita' fisica, hai deciso di partecipare alla maratona di New York. Salvo poi, quando acquisti i biglietti aerei per NY, guardarti con occhi sbarrati e dire "Ma sei pazzo? Ti faranno a pezzi! Non hai il fisico, sei fuori forma, hai una tattica imbarazzante e una strategia ridicola! Sarai fuori dopo un chilometro!".

"(...) questa (...) non è la stagione più propizia per questo settore. In un certo senso questo è vero". Pare un'ammissione da poco, invece e' una profezia degna di Nostradamus.

Myair ha resistito piu' di un chilometro, questo va ammesso. Se i passeggeri abbiano apprezzato il servizio non sono in condizione di dirlo ... meglio chiederlo direttamente ai passeggeri Myair.

Torniamo a Carlo Bernini e al suo benvenuto ai visitatori del sito Myair:
Il trasporto aereo si trova così ad attraversare una fase impegnativa, competitiva, selettiva: noi ne siamo ben consapevoli ed abbiamo accettato di affrontare questa sfida.

myair.com conta sulla collaudata esperienza della sua dirigenza, congiunta con la passione professionale di uno staff giovane e determinato; conta sulla scelta precisa di mercato l’area low cost; conta infine sulla modernità e l’omogeneità della sua flotta.

Vuole servire le aree forti del nord, ma anche le promettenti destinazioni del sud ed una sobria e centrata rete internazionale.

Per il resto aspettiamo di essere giudicati sull’efficienza e la qualità dei nostri servizi e sulla dedizione del nostro personale.

Nel vostro giudizio cerchiamo il nostro successo.

Se un visitore di passaggio sul forum di ViaggiareLeggeri.com cercasse i commenti sulla Myair, potrebbe farsi un'idea piuttosto precisa sull' "efficienza e qualita' " dei servizi Myair. Riguardo a "aspettiamo di essere giudicati", il giudizio l'ha dato l'ENAC, e questa volta senza la condizionale, come invece fece un mese fa quando concesse a Myair una licenza temporanea.

Giudizio finale sulle qualita' profetiche del Presidente Myair? Se dicesse che domani sara' una giornata soleggiata, uscirei di casa con ombrello e giacca a vento, ovviamente dopo avergli porto varie...

Tags: ENAC, linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir, personaggi

Sospensione voli Myair: ulteriori chiarimenti dall'ENAC

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/07/2009 alle 18:13 | 10 commenti  | Permalink
Riportiamo per intero il contenuto del piu' recente comunicato stampa dell'ENAC riguardo alla sospensione della licenza alla Myair (sottolineature nostre):
Informativa per i Passeggeri della compagnia MyAir

Roma, 23 luglio 2009 - Per rispondere in maniera rapida ed efficace a tutte le richieste di informazione che stanno pervenendo in merito alla compagnia MyAir l'Enac ritiene opportuno fornire alcune indicazioni ai passeggeri in possesso di biglietti già acquistati da tale Compagnia.

Nel sottolineare che la sospensione della licenza comporta il fermo operativo della Compagnia fino a quando non dimostrerà di essere tornata in possesso dei requisiti previsti dalla normativa europea, resta in capo alla Compagnia stessa l'obbligo di riproteggere i passeggeri attivandosi per reperire sul mercato altre modalità di trasporto o rimborsando il prezzo del biglietto.

Pertanto nel caso in cui i passeggeri non venissero contattati dalla Compagnia, che si è per ora limitata a comunicare la cancellazione dei voli,è possibile attivare la procedura per il rimborso e per la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento (CE) 261/2004.

Le eventuali richieste devono essere inviate alle sede legale della Compagnia:

My Air S.p.A.
CP 122
Via Brescia 31
36040 Torri di Quartesolo (VI)
Italia

Si rende altresì noto che numerosi vettori hanno attivato tariffe agevolate per riproteggere sui propri voli i passeggeri in possesso di biglietto aereo MyAir.


Il regolamento CE 261/2004 e' disponibile qui. Altrettanto importante: i modulo di reclamo sul mancato rispetto del Regolamento CE 261/2004 e CE 1107/2006 sono scaricabili su questa pagina.

Non siamo in grado di confermare l'esistenza di tariffe agevolate per i passeggeri Myair da parte di numerosi vettori: sappiamo solo delle tariffe agevolate Alitalia, che poi non paiono essere cosi' vantaggiose, a detta di alcuni visitatori del sito.

Tags: azioni legali, ENAC, linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir

Licenza sospesa per Myair, fallimento in arrivo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/07/2009 alle 18:36 | 49 commenti  | Permalink
Dal sito dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC):
ENAC SOSPENDE LA LICENZA A MYAIR
L'ENAC comunica di aver emesso un decreto d'urgenza con il quale revoca alla compagnia aerea MyAir.com SpA la licenza provvisoria di esercizio per il trasporto aereo di passeggeri e merci che le era stata temporaneamente rilasciata il 25 giugno scorso.
La revoca della licenza MyAir.com ha effetto dalle ore 00.01 del 24 luglio 2009.

Pertanto la licenza di esercizio generale per il trasporto aereo di passeggeri e merci - rilasciata con decreti dirigenziali 392/UE del 15 dicembre 2006 e 438/UE del 5 febbraio 2009 - rimane sospesa fino all'adozione di un successivo provvedimento.

La compagnia MyAir.com SpA è obbligata a fornire adeguata riprotezione ed informativa ai passeggeri.

Il provvedimento odierno, adottato anche in base al Regolamento della Comunità Europea n° 1008/2008, si è reso necessario tenuto conto che la licenza provvisoria era stata rilasciata sul presupposto che - in attesa della preannunciata ristrutturazione finanziaria - il vettore fosse in grado di far fronte ai propri impegni attraverso una disponibilità di cassa sufficiente per garantire la gestione dell'operativo programmato.

L'ENAC aveva anche invitato formalmente, il 21 luglio scorso, la compagnia a ripristinare entro 24 ore il regolare svolgimento dei voli schedulati nella corrente stagione di traffico.

Invece, la compagnia non ha fornito evidenza di concreti sviluppi in merito alla preannunciata ricapitalizzazione, né i flussi di cassa correnti hanno assicurato e assicurano una copertura dei costi per i servizi essenziali.

Considerato che la situazione ha pregiudicato e pregiudica gravemente il regolare svolgimento dei servizi di trasporto aereo con riflessi anche di ordine pubblico, si è ritenuto che il proseguimento dell'attività da parte del vettore avrebbe aggravato la situazione complessiva di danno nei confronti dei passeggeri acquirenti dei voli MyAir.com con conseguenze anche sull'ordinato funzionamento del sistema nel periodo di maggior domanda e utilizzazione dei servizi ed infrastrutture di trasporto aereo.

Roma, 22-07-2009


Mi dispiace per il personale della Myair. Mi dispiace anche di piu' per i passeggeri Myair che ...

Tags: azioni legali, ENAC, linee aeree, linee aeree in crisi, MyAir

Myair addio, forse

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/07/2009 alle 19:29 | 7 commenti  | Permalink
Myair sembra arrivata alla conclusione di una lunga agonia. Il Corriere segnala che il consiglio di amministrazione di Myair.com starebbe "valutando le proposte avanzate da alcuni investitori". Come a dire "bambole, non c'e' una lira". Sospesi alcuni voli Myair a Bergamo e Venezia, dove 172 passeggeri sono a terra per la mancanza di voli sulla rotta Venezia-Casablanca.

Myair, nel frattempo, continua a consentire prenotazioni come se non ci fossero problemi. Centotrentanove euro per un Milano-Foggia andata e ritorno, certo che se poi l'aereo non c'e', il biglietto serve a poco...

Se volete conoscere meglio le disavventure e i problemi dei passeggeri Myair potete visitare questa pagina.

Tags: crisi economica, linee aeree, MyAir

Bagagli smarriti, bagagli trovati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/07/2009 alle 07:23 | 0 commenti  | Permalink
Il logo del sitoUn bagaglio non smette di esistere quando viene smarrito dalla linea aerea, dal personale aeroportuale, dall'albergatore o dal proprietario del bagaglio stesso. Venti chili di valigia, gadget acquistati durante tremende visite nei negozi piu' kitsch, magliette pulite e no, scarpe portate e non utilizzate, tutto questo non svanisce improvvisamente nel nulla, nel momento in cui venite informati che il vostro bagaglio e' stato smarrito.

A volte e' smarrito in quanto il collegamento tra proprietario e valigia viene interrotto (ricordatevi i nostri consigli per non perdere i bagagli), per esempio per il distacco delle etichette adesive della linea aerea, e per l'assenza di nome e recapito nella valigia.

La vostra valigia e' da qualche parte, irraggiungibile per voi, ma ancora viva e vegeta. Soprattutto se ci avete messo dentro degli organismi vivi, come piante, o del cibo fresco, in barba ai regolamenti delle linee aeree.

Esplorando la Rete abbiamo trovato www.isthisyourluggage.com, un sito con uno scopo semplice semplice: collezionare bagagli smarriti, fotografarli e cercarne i proprietari. I bagagli smarriti vengono messi all'asta dalle linee aeree e dagli aeroporti, ed e' a questo punto che il webmaster di www.isthisyourluggage.com li acquista, li apre e li fotografa. Con una certa abilita', tra l'altro. Come si legge sul sito, collezionare bagagli smarriti e' " un po' strano, ma non strano quanto collezionare francobolli. E' solo un po' piu' difficile trovare spazio".

Se avete smarrito un bagaglio, consigliamo una visita a www.isthisyourluggage.com. E se il bagaglio non l'avete perso, ma siete curiosi e volete vedere quel che la gente smarrisce, visitate lo stesso quel sito.



Disclaimer: I siti citati negli articoli di ViaggiareLeggeri non sponsorizzano, pagano ne' ricambiano per essere menzionati su questo sito. Ogni raccomandazione (prodotti, siti, destinazioni, locali) compare su questo sito in quanto e' stata provata dal vostro webmaster. Non mandateci pubblicita' (di fiere enogastronomiche, alianti, mutande in GoreTex©): finireste sulla nostra lista nera.

Tags: aeroporti, bagagli smarriti, linee aeree, siti Internet

Bagagli in stiva: quanto guadagnano le compagnie aeree?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/05/2009 alle 05:34 | 0 commenti  | Permalink
La crisi post-11 settembre, la crescita del prezzo del petrolio e la crisi economica globale hanno portato al fallimento di molte linee aeree, e quelle rimaste hanno fatto ricorso a nuovi metodi per procurarsi ulteriori profitti: facendo pagare i bagagli in stiva, per esempio. Ecco quanto hanno incassato le linee aeree americane tramite i sovrapprezzi bagagli nel 2008 (cifre provenienti dal Bureau of Transportation Statistics degli Stati Uniti):

- American Airlines (AA): $ 277.991.000 dollari
- US Airways (US): 187.081.940 dollari
- Delta Air Lines (DL): 177.063.000 dollari
- United Air Lines (UA) : 132.994.000 dollari
- Northwest Airlines (NW): 121.599.000 dollari
- Continental Air Lines (CO): 99.315.000 dollari
- JetBlue Airways (B6): 35.307.650 dollari
- AirTran Airways (FL): 29.400.960 dollari
- Southwest Airlines (WN): 25.226.000 dollari
- Alaska Airlines (AS): 24.773.000 dollari
- Frontier Airlines (F9): 15.155.820 dollari
- Hawaiian Airlines (HA): 11.627.180 dollari
- Midwest Airline (YX): 3.977.840 dollari
- Virgin America (VA): 2.568.560 dollari
- Sun Country Airlines (SY): 1.304.900 dollari

Totale: 1.145.385.850 dollari all'anno, cioe' oltre tre milioni di dollari al giorno. Non ho a disposizione le statistiche delle linee aeree europee, ma immagino siano belle cifre anche quelle. Il consiglio per evitare di pagare sovrapprezzi e' quindi il solito: viaggiare leggeri. Rinunciare alla valigia per il trolley, rinunciare al trolley per lo zaino, rinunciare allo zaino per il marsupio, rinunciare al marsupio perche' dopotutto abbiamo le tasche dei pantaloni e della giacca.

Tags: bagagli in stiva, crisi economica, entrate ausiliarie, linee aeree, viaggiare leggeri

Voli low-cost per l'Inghilterra con Brussels Airlines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/05/2009 alle 14:55 | 0 commenti  | Permalink
Fino a mezzanotte del tre maggio, Brussels Airlines ha in offerta dei voli a basso costo tra Italia e Inghilterra, utilizzabili fino al 30 novembre 2009. Un'occasione perfetta per chi ama lamentarsi di Ryanair salvo poi continuare a servirsene: eccovi un'altra alternativa rispetto alle solite Ryanair-easyJet-Alitalia-British Airways. Ecco alcuni prezzi dall'offerta Brussels Airlines:

- Birmingham - Bologna: 123 sterline
- Birmingham - Roma: 120 sterline
- Birmingham - Milano Malpensa: 131 sterline
- Birmingham - Napoli: 131 sterline
- Birmingham - Torino: 146 sterline
- Birmingham - Venezia: 139 sterline
- Bristol - Bologna: 151,80 sterline
- Bristol - Roma: 138,80 sterline
- Bristol - Milano Malpensa: 129,80 sterline
- Bristol - Napoli: 151,80 sterline
- Bristol - Torino: 151,80 sterline
- Bristol - Venezia: 144,80 sterline

Altri aeroporti britannici utilizzati per i collegamenti della Brussels : Londra Gatwick, Manchester e Newcastle.

Immagino i commenti, vedendo questi prezzi: "Eh, troppo cari, voliamo con Ryanair e cerchiamo di infilare l'impossibile nel bagaglio a mano, arrivando due minuti prima della chiusura del check-in, e se qualcuno dell'equipaggio non mi parla in italiano, a bordo, m'incacchio pure".

Tags: Gran Bretagna, linee aeree, offerte speciali, prezzi

Nuove offerte dalle linee aeree: la circoncisione di massa

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/04/2009 alle 13:32 | 0 commenti  | Permalink
Ogni azienda ama vantare i propri successi, e con pieno diritto. Le linee aeree non fanno eccezione: di solito menzionano sul proprio sito la quantita' di aerei in loro possesso, di passeggeri trasportati, le destinazioni raggiunte, i chilometri percorsi, e cosi' via. Qualche linea aerea fa anche di piu': ecco quel che scrive il sito della compagnia indonesiana Lion Air:
Circumcision of 1500 kids at Taman Mini Indonesia Indah

On June 30, 2004, Lion Air celebrated the third anniversary by holding a mass circumcision for more than 1500 kids lived around Jakarta area at Taman Mini Indonesia Indah. The event was being noted at Museum Record of Indonesia

Traduzione
Circoncisione di 1500 bambini a Taman Mini Indonesia Indah

Il 30 giugno 2004, Lion Air ha celebrato il suo terzo anniversario organizzando una circoncisione di massa al parco Taman Mini Indonesia per oltre 1500 bambini residenti nell'area di Jakarta. L'evento e' stato registrato nel Museo dei Record dell'Indonesia

Una linea aerea che organizza circoncisioni di massa per festeggiare il proprio terzo compleanno? Mi-ti-ca. Chissa' cosa faranno per il decimo anniversario ... offriranno una circoncisione gratuita a tutti i passeggeri? Speriamo non venga eseguita in volo, 'che le turbolenze sono sempre in agguato...

Tags: Indonesia, linee aeree, salute

Le linee aeree low cost fanno shopping

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/04/2009 alle 07:11 | 0 commenti  | Permalink
Nel forum si discute se siano meglio le compagnie low cost o quelle 'tradizionali'. Nel frattempo, nel mondo reale, le compagnie tradizionali tagliano il personale, mentre quelle low cost comprano ancora piu' aerei di quelli che gia' hanno. Ryanair, per esempio, ha fatto la spesa e ha riempito il carrello: in gennaio ha acquistato sei velivoli, in febbraio otto, e in marzo ancora otto. Vediamo cosa dice la calcolatrice ... ventidue nuovi aerei in tre mesi! Nello stesso periodo, Easyjet ha acquistato undici aerei (un Airbus A320 e dieci A319).

Un'altra cifra interessante: sul totale di passeggeri del Regno Unito, il 14% vola con voli charter, il 33% con linee aeree tradizionali, e il 53% con linee aeree low cost. Ryanair sta gia' alitando sul collo della connazionale Aer Lingus, il cui amministratore delegato Dermot Mannion s'e' dimesso: mesi fa rifiuto' l'offerta della Ryanair, che voleva acquistare ulteriori quote azionarie Aer Lingus (in aggiunta al 16% che gia' possiede); nei mesi successivi al rifiuto, le azioni Aer Lingus sono crollate a livelli sotterranei, da 1,40 euro/azione a 0,67 euro/azione.

Cosa succedera'? Le linee aeree tradizionali seguiranno sempre di piu' l'esempio di quelle low cost, e ridurranno il costo-base dei biglietti aerei offrendo tutti i servizi "a parte". Bagni a pagamento, tv a pagamento, e via cosi'.

Tags: easyJet, entrate ausiliarie, linee aeree, Ryanair, volare low cost

Ecotassa olandese addio, costa meno volare dai Paesi Bassi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 16/04/2009 alle 07:18 | 0 commenti  | Permalink
Il primo luglio 2009, la eco-tassa olandese sui biglietti aerei smettera' di essere applicata. Creata nel 2008, ha un importo variabile tra gli 11 e i 45 euro, e viene applicata ai biglietti per voli in partenza dall'Olanda. Vista la posizione e le dimensioni dell'Olanda, e la vicinanza ad aeroporti oltre il confine, la eco-tassa viene considerata la causa princiale del calo dei passeggeri in partenza da Schipol/Amsterdam. Io ci metterei anche la crisi globale, tra le cause, ma e' solo la mia opinione. Anziche' portare 300 milioni di euro nelle casse del governo olandese, e' stato calcolato che la tassa porterebbe ad una perdita di un miliardo di euro in mancate entrate; nel febbraio 2009, l'aeroporto di Schipol/Amsterdam ha avuto 430.000 passeggeri in meno che nel febbraio 2008.

E con cifre del genere, la tassa verra' mantenuta in vigore per i mesi di maggio, giugno e per quel che resta di aprile. Paziente, il governo olandese ... io avrei rimosso la tassa a partire da oggi.

Italia, Regno Unito e Repubblica d'Irlanda mantengono in vigore una tassa simile a quella olandese citata in quest'articolo.

Tags: biglietti, linee aeree, Olanda, prezzi

Gente che viaggia low cost: Al Davis

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/03/2009 alle 04:33 | 0 commenti  | Permalink
Immaginate di essere seduti a bordo di un'aereo della Ryanair o easyJet o di un'altra linea low cost, appena imbarcati. Sareste sorpresi di vedere che il passeggero che vi si siede di fianco e' il proprietario di una squadra di calcio, uno che guadagna parecchi milioni di dollari all'anno? E' successo ai passeggeri di un volo Southwest Airlines diretto da Orange County ad Oakland, che si sono trovati a bordo Al Davis, il proprietario degli Oakland Raiders, squadra della National Football League (NFL) statunitense. Davis, settantanovenne, ha scelto di volare con una linea low cost per il breve volo di ritorno ad Oakland (80 minuti) dopo un incontro con gli altri proprietari di squadre della NFL.

Probabilmente avere tanto denaro non sempre significa essere spreconi... lo sapranno, i proprietari di squadre della nostrana Serie A?

Tags: football americano, linee aeree, Southwest, Stati Uniti, viaggiare low cost

Bagagli aerei: un milione all'anno sparisce nel nulla

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/03/2009 alle 10:00 | 1 commenti  | Permalink
Nel 2007 sono stati "gestiti male" 42 milioni di bagagli aerei, e tra questi un milione sono scomparsi definitivamente. Questo dice l'associazione di utenti aerei AUC (Air Transport Users Council), che ha reso noti questi dati. La cifra di 42 milioni di bagagli comprende bagagli smarriti definitivamente, bagagli in ritardo, bagagli danneggiati, e bagagli inviati alla destinazione sbagliata e poi recuperati. AUC evidenzia la difficolta' nell'ottenere rimborsi dalle linee aeree in assenza di ricevuta per l'acquisto degli oggetti smarriti o danneggiati.

Bisognerebbe fare come il nonno, che teneva tutte le ricevute in un cassetto del salotto. Avrebbe potuto documentare il prezzo d'acquisto del Guzzi Galletto comprato nel 1962, lui. Noi, purtroppo, compriamo oggetti costosi un po' piu' spesso, e per tenere tutte le ricevute sarebbe necessaria una stanza a parte.

Se viaggiate spesso in aereo, ci sono buone possibilita' che abbiate la vostra storia personale di bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo. Se avete avuto finora la fortuna di non subire disservizi in questo campo, ma volete prepararvi "casomai dovesse capitarvi", ecco una selezione delle discussioni nel nostro forum sull'argomento bagagli:



Tags: bagagli danneggiati, bagagli smarriti, linee aeree, reclami e rimborsi

Vuoi diventare un pilota AirAsia? Scrivi in un blog

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/03/2009 alle 05:12 | 0 commenti  | Permalink
AirAsia ha avuto un'idea preoccupante formidabile: selezionera' dieci candidati per il lavoro di pilota di linea in base a cio' che i candidati scriveranno nel loro blog. Ecco il testo dal sito AirAsia:
So YOU wanna be a pilot? Simple. What do you have to do? Blog. What? Thats it? Yes, you're reading it right. Blog.

We hope you're putting your hands in the air because the blog will be giving the opportunity to 10 individuals to live their dreams in the sky. Blog and be a pilot. Simple rules right?
Quindi, in breve: scrivi in un blog i motivi per cui AirAsia dovrebbe farti fare il pilota, e AirAsia ti dara' un'occasione per diventarlo davvero. Se scrivi in un blog, magari l'opportunita' ti fara' piacere. Se invece non sei un blogger, e voli spesso, immaginiamo il brivido che ti sta passando per la schiena: in volo, la tua vita rischiera' di essere affidata a uno che ha scritto un bell'articolo. Avevamo gia' scritto che questo sara' l'anno della bici e della barca, ed ecco un motivo in piu' per non alzarsi in volo.

I dieci vincitori della selezione per pilota (ricordiamolo ancora: dieci bloggers come chi ha scritto l'articolo che stai leggendo) prenderanno parte alla selezione per diventare piloti per AirAsia. Trascorreranno una giornata con un gruppo selezionato di piloti AirAsia (capitani, se disponibili), compreso il responsabile selezione piloti e lo head pilot della linea aerea, in modo da poter esplorare piu' a fondo il mondo dei piloti, e avranno la possibilita' di provare un simulatore di volo (speriamo non il semplice Flight Simulator© della Microsoft...).

La campagna di selezione AirAsia e' accompagnata da questo video:


Una fonte malese, interpellata riguardo a questa campagna, ha dichiarato che "the boss of the airline (AirAsia) is a flamboyant guy, some sort of Richard Branson wannabe". Un cacciatore di pubblicita'. E pare una buona campagna pubblicitaria. Resta da vedere se questi dieci vincitori riusciranno ad arrivare al secondo giorno della selezione...

"Blog and be a pilot": state tranquilli, non ho intenzione di diventare un pilota per Alitalia o Ryanair, casomai dovessero seguire l'esempio di AirAsia.

Tags: Asia, linee aeree

Nuova Alitalia: debiti, concorrenza, scioperi ... niente di nuovo, insomma

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/03/2009 alle 18:18 | 0 commenti  | Permalink
Reuters ci informa che Alitalia, dopo la recente privatizzazione sponsorizzata dal governo italiano, prevede di perdere duecento milioni di euro nel corso del 2009, secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Sabelli. Come si fa a perdere duecento milioni di euro? Quando perdo una moneta da due euro mi metto a cercarla e di solito la trovo, ma Alitalia fa le cose in grande. Con perdite di queste dimensioni, i fornitori di Alitalia vedranno pochi soldi, e anche i dipendenti non e' che possano stare tranquilli. Certo, l'amministratore delegato guarda al bicchiere mezzo pieno, e dice che le perdite avrebbero potuto essere MOLTO piu' alte.

Lufthansa e le Ferrovie dello Stato faranno concorrenza ad Alitalia sulla rotta Roma-Milano. Altra cattiva notizia per Alitalia, la concorrenza non e' uno stimolo ma una tragedia, se un'azienda non vi e' abituata.

Per tirarci su di morale: un passeggero che voli con Southwest (o con altre linee aeree che hanno passeggeri) rischia di essere schiacciato da vicini di sedile enormi, mentre chi viaggia con la "nuova" Alitalia avra' tanto spazio per se': i voli della nostra compagnia di bandiera (oops... "ex" compagnia di bandiera) hanno il 41% dei sedili non occupati. Ecco pronto uno slogan che raccomandiamo ad Alitalia: "Se volete spazio a bordo, viaggiate Alitalia!.

Air France/KLM avra' iniziato il conto alla rovescia: quanto manchera' prima che si liberi di questa costosa zavorra tricolore?

Tags: Alitalia, linee aeree, Lufthansa, treni

Ryanair: se ti scappa, paghi

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/02/2009 alle 06:07 | 0 commenti  | Permalink
Come preannunciato nei mesi scorsi (qui, qui e qui), le linee aeree sono arrivate a far pagare l'uso dei bagni in volo. L'annuncio viene dal noto showman Michael O'Leary, amministratore delegato della Ryanair: la linea aerea irlandese si prepara a far pagare una sterlina per l'uso del bagno in volo.

La prossima frontiera delle ancillary revenues? Vediamo cosa resta a disposizione delle linee aeree, per quanto riguarda le potenziali fonti di entrate:

- Trasporto fino al velivolo a pagamento: se non paghi, cammini;
- Bocchettoni dell'aria fresca attivabili a gettone;
- Luce sopra il sedile a pagamento;
- Sapone e carta igenica a pagamento, nel bagno che gia' sara' a pagamento;
- Interventi degli assistenti di bordo a pagamento: 1 sterlina alla prima chiamata, 2 alla seconda, e via cosi';
- Panorama a pagamento: i finestrini verranno oscurati automaticamente al decollo, per vedere fuori bisognera' pagare;
- Panorama Speciale a pagamento: al passaggio sopra Parigi, Londra, le Alpi o il Golfo di Napoli, la tariffa panoramica raddoppia;
- Errori a pagamento: gia' ora, gli sbagli nel nome si pagano. La novita'? D'ora in poi ogni singolo errore di battitura portera' ad sovrapprezzo. Se avete nome e cognome lunghi, e fate molti errori di digitazione, vi converra' acquistare un altro biglietto...

Scriviamo queste castronerie riflessioni nella consapevolezza che non ci sono dipendenti Ryanair che visitano questo sito. Non vorremmo dare nuove idee a O'Leary e colleghi...

Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Michael O'Leary, Ryanair

Bevande di nuovo gratis sui voli US Airways

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/02/2009 alle 12:06 | 0 commenti  | Permalink
Il primo agosto 2008, US Airways aveva iniziato a far pagare 2 dollari per ogni bevanda non alcolica ordinata a bordo dei suoi voli. Ora US Airways ha fatto marcia indietro, per fortuna. Dopo sei mesi di questo spiacevole esperimento, a partire da marzo ricomincera' ad offrire a bordo gratuitamente bevande gasate, succhi di frutta, acqua e caffe' (e the, immaginiamo). Misterioso e sconcertante silenzio sul destino delle bevande alcoliche.

In un'email ai dipendenti, Doug Parker, amministratore delegato di US Airways, ha informato i dipendenti che il programma ha avuto successo, dal punto di vista della creazione di entrate aggiuntive. La sospensione dell'esperimento deriva dal fatto che US Airways era tra le poche linee aeree (forse l'unica) operanti nel mercato USA a far pagare le bevande a bordo, e questa sua distinzione negativa influiva sulla percezione che l'azienda dava di se'. E negli USA, perception is reality.

In questo caso, l'esempio da seguire non e' quello di US Airways, ma dei suoi clienti, che hanno fatto capire in tutti i modi possibili che pagare per bevande analcoliche a bordo non e' giusto.

Uhm... USA ... Europa ... clienti che forzano la mano ad un'azienda... chissa' se funzionerebbe anche da noi?

Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, Stati Uniti

E' ufficiale: possiamo usare i cellulari a bordo dei voli Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/02/2009 alle 15:23 | 1 commenti  | Permalink
... non che mi interessi molto, io fatico ancora a programmare i piccioni viaggiatori, per mandare messaggi. E faccio due telefonate al mese. Ma se tu che leggi sei invece un frenetico EsseEmmeEssaggiatore, o se non puoi stare cinque minuti senza chiamare tua moglie/il tuo superiore/i tuoi subalterni, ora i voli Ryanair ti permetteranno di effettuare e ricevere chamate, e di mandare (e, immaginiamo, ricevere) messaggi di testo.

Le tariffe? Tra 1,50 Euro/2,60 euro al minuto per le telefonate, a seconda delle tariffe di roaming, e 50 centesimi di Euro per i messaggi di testo.

Le limitazioni? Per ora, solo i passeggeri che usano Vodafone e O2 possono usare il servizio.

Le conseguenze? Fino ad ora, gli aerei erano uno dei pochi rifugi in cui banalita' telefoniche a ciclo continuo e titic-titoc sulle micro-tastiere dei cellulari erano banditi. Ora non piu'. Una ragione in meno per volare.

Tags: linee aeree, Ryanair, telefonia

Assistenti di volo con pubblicita': strano non ci abbia pensato la Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 07/02/2009 alle 07:03 | 0 commenti  | Permalink
Spirit Airlines, una linea aerea low-cost statunitense, sta piazzando pubblicita' la' dove finora non ce n'era ancora: sul personale di bordo. Spirit, dopo aver tappezzato di pubblicita' l'interno dei propri velivoli, ha infatti deciso di riservare lo stesso trattamento al personale di bordo: un grembiule con il simbolo di una nota birra e' stato infatti proposto - e rifiutato, per ora. Il personale non e' disposto a trasformarsi in uomini (e donne)-sandwich. Il progetto pubblicitario della Spirit e' stato criticato in quanto inviterebbe a bere alcoolici in volo (e gia' ci sono abbastanza problemi a bordo): immaginatevi un'hostess che, vedendo un passeggero in stato di ebbrezza, rifiuti di servigli ulteriori alcoolici ... indossando un grambiule che propone una birra.

Strano che Ryanair non abbia ancora pensato alla pubblicita' sulle uniformi: il suo amministratore delegato, Michael O'Leary e' il maestro delle entrate ausilarie (ancillary revenues).

Tags: assistenti di volo, entrate ausiliarie, linee aeree, pubblicità

Dieci note sul volo Singapore-Parigi-Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/01/2009 alle 05:20 | 0 commenti  | Permalink
Un po' in ritardo, alcune note dal volo Air France Singapore-Parigi-Torino, AF0257, del 19 dicembre 2008:

  1. La business class dell'Air France non vale quella della British Airways: sedili meno spaziosi, poco spazio per i piedi col sedile reclinato (se siete alti oltre un metro e ottanta), scelta di vini piu' limitata (e manca il Barbera presente sui voli British Londra-Singapore);
  2. Film a bordo: Hancock, Iron Man, In Bruges. Gran bel film, quest'ultimo;
  3. Volo Singapore-Parigi pieno, senza un posto libero. Volo Parigi-Torino col 70% dei sedili vuoti;
  4. Era da tempo che non notavo quanto potesse essere rumoroso un aereo, l'ho notato grazie al Boeing 777 del volo AF0257 Singapore-Parigi;
  5. A causa di frequenti interruzioni, non sono riuscito a vedere il finale di "In Bruges";
  6. A bordo ho letto alcuni capitoli del libro "The Black Swan, e mi sono trovato a discuterne con un vicino di sedile e con un altro viaggiatore. Il libro e' di due anni fa, ma sta diventando cosi' popolare che non mi stupirei di trovare Nicholas Nassim Taleb ospite di Domenica In;
  7. Cibo commestibile, non particolarmente buono;
  8. Il volo da Parigi a Torino ha seguito una rotta inusuale, nell'approccio all'aeroporto di Caselle: anziche' passare sopra lo Stadio Delle Alpi, ha aggirato Torino da sud, tanto che Superga era visibile a sinistra anziche' a destra, andando in direzione di Caselle;
  9. Credo ci siano dei bagni senza la targhetta uomini/donne, all'aeroporto di Caselle;
  10. Regalare alla moglie/al marito un'upgrade dalla classe economica alla prima classe e' una cosa molto carina. Ricevere quell'upgrade, anche.


Tags: libri, linee aeree, liste

Linee aeree e bagagli: misuriamo i misuratori bagagli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/01/2009 alle 08:38 | 3 commenti  | Permalink
Il lettore FrontSUS racconta, nel forum del nostro sito, di una disavventura con easyJet: il suo trolley, che nei due anni passati e' sempre stato accettato senza problemi come bagaglio a mano, non e' stato accettato a bordo durante un volo easyJet Berlino-Napoli, nonostante lo stesso bagaglio non avesse creato problemi tre giorni prima nel volo d'andata.
(...) per due anni ho viaggiato in lungo e largo per l'Europa con questa compagnia portando con me in cabina un trolley di 57 cm. di altezza x 36 cm. di larghezza x 25 cm. di profondità. Sempre lo stesso.

Siamo a favore dell'applicazione delle regole sempre, ma quando una ditta cambia il proprio modo di lavorare, riteniamo indispensabile informare i clienti: in base al messaggio del lettore, il passaggio dalla tolleranza alla rigida applicazione del regolamento sulle dimensioni del bagaglio non e' stato in alcun modo annunciato. E il personale di volo easyJet pare non essersi comportato in modo molto educato, in questa circostanza: si tratta delle stesse assistenti di volo che tre giorni prima non avevano avuto da ridire riguardo al trolley del passeggero? Qualcosa e' cambiato, in quei tre giorni?

A frontSUS e' venuto il dubbio che easyJet utilizzi misuratori di dimensioni differenti all'interno dello stesso aeroporto. Ecco il suo suggerimento:
(...) al prossimo volo con loro mi presento con un metro in tasca e se il misuratore è fasullo, come sospetto, chiamo la polizia e li denuncio per truffa
Si tratta di un'idea facile da mettere in pratica: un metro da sarta, o anche solo un metro di carta di quelli che vengono forniti nei mobilifici, occupa poco spazio, e permette di togliersi questo dubbio una volta per tutte.

Lanciamo qui una proposta: quando capiterete vicino ad una sagoma di misurazione bagagli, in aeroporto, misuratela, e fateci sapere se risulta fuori quota. Fotografia (anche con cellulare) della sagoma, e magari di voi che la misurate, gradita ma non indispensabile.

Tags: aeroporti, bagaglio a mano, dimensioni bagagli, easyJet, linee aeree

Perdi il lavoro, ti rimborsano la vacanza

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/01/2009 alle 07:13 | 0 commenti  | Permalink
Non so quanti connazionali abbiano gia' perso il lavoro a causa della recessione; probabilmente la presenza di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione rendera' meno comune la perdita del lavoro. All'estero - in Inghilterra e negli USA, per esempio - perdere il lavoro e' invece un evento frequente (*) anche al di fuori dei periodi crisi, e ancora piu' comune nella situazione attuale, con aziende che riducono il personale di continuo. In una simile situazione, tanti decidono che spendere per un viaggio e' rischioso, ed e' per venire incontro a costoro che due tour operator britannici ed una linea aerea hanno iniziato ad offrire garanzie ai clienti che prenotano viaggi questo mese. Thomson e First Choice (entrambi fanno parte di TUI), piu' la linea aerea Flybe stanno offrendo una copertura in caso di licenziamento. In caso di licenziamento tra la data della prenotazione e la data del viaggio, e conseguente necessita' di rinunciare ad un viaggio, queste aziende offrono rimborsi piu' o meno completi delle spese sostenute. Per ottenere i rimborsi di Thomson e First Choice e' necessario dimostrare di essere stati licenziati (niente dimissioni volontarie) e di aver lavorato nella stessa azienda per almeno due anni.


C'e' una considerazione da fare: queste tre aziende britanniche ricevono soprattutto pagamenti in sterline. La sterline sta perdendo valore ogni giorno nei confronti di euro/dollaro/altre valute. Se un cliente acquista oggi un viaggio per settembre 2009 con una di queste tre aziende, e paga ora, e poi perde il lavoro in agosto, la sua caparra varra' meno (ipotizzando che la sterlina continui a perdere valore) al momento in cui il cliente verra' rimborsato. Ma questo e' voler cercare il pelo nell'uovo: venire rimborsati per un viaggio che, causa licenziamento, non e' piu' economicamente sostenibile e' gia' una bella garanzia.

Quante aziende italiane seguiranno l'esempio di Thomson, First Choice e Flybe? Proviamo a dire un numero: zero.


(*): tanto frequente che esistono molti modi per descriverlo. Ecco alcuni modi di dire legati al perdere il lavoro: "retrenchment", "downsizing", "layoff", "termination" (difficile non pensare a Schwarzenegger quando un amico ti dice "I have been terminated"), "redundancy" ("M'hanno fatto ridondante..."), "sorry, we have to let you go" ("But I do not WANT to go!", e' spesso la risposta), "sacking" (nel caso di licenziamento con merito), "I got my pink slip" (il licenziamento viene tradizionalmente comunicato con un foglietto rosa, negli USA), "I was given the P45" (modulo usato nel Regno Unito)



Tags: Gran Bretagna, linee aeree, pagamenti, reclami e rimborsi, tour operator

Ammaraggio d'emergenza, bagagli rovinati: vanno rimborsati?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/01/2009 alle 16:00 | 0 commenti  | Permalink
Il 15 gennaio 2009, il volo US Airways 1549 effettuo' un ammaraggio d'emergenza nel fiume Hudson, poco dopo il decollo, a causa della collisione con uno stormo di uccelli e alla conseguente perdita di potenza dei due motori dell'aeromobile, un Airbus A320. A bordo del velivolo si trovavano 150 passeggeri e l'equipaggio, composto dal capitano Chesley Sullenberger, dal co-pilota Jeffrey B. Skiles, e dalle assistenti di volo Donna Dent, Doreen Welsh, e Sheila Dail. In seguito dell'ammaraggio, 78 dei 150 passeggeri hanno ricevuto cure mediche, soprattutto per ipotermia. Ben fatto al capitano Sullenberger e al suo equipaggio.

Immaginate d'essere stati voi, a bordo del volo US 1549. Avete preso un bello spavento, avete rischiato di morire, e ora siete in poltrona davanti al vostro computer. Vi spetta un rimborso? Secondo la linea aerea US Airways la risposta e' positiva: nel corso dello scorso fine settimana, a ciascuno dei 150 passeggeri e' stato inviato un assegno da 5.000 dollari per ricompensarli del fatto che il loro bagaglio e gli effetti personali lasciati a bordo dell'aereo verranno tenuti sotto sequestro per mesi, nel corso dell'indagine sull'incidente; in molti casi, tali oggetti non saranno comunque recuperabili (ricordiamo che l'aereo e' ammarato in un fiume!).

Kerry Hester, un portavoce della US Airways, ha spiegato che la procedura d'indagine richiede, tra l'altro, che ogni oggetto contenuto a bordo dell'aereo venga esaminato e pesato; gli oggetti - bagnati a causa dell'ammaraggio - vanno pesati immediatamente, vanno poi fatti asciugare per otto settimane, infine verranno pesati nuovamente.

Ai passeggeri e' stato anche rimborsato il costo del biglietto, secondo la portavoce della linea aerea.

Cinquemila dollari a testa per la perdita dei bagagli. Se ci provasse Alitalia, fallirebbe... di nuovo.

Tags: bagagli danneggiati, linee aeree, reclami e rimborsi

Linee aeree scomparse nel 2008

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/01/2009 alle 07:20 | 0 commenti  | Permalink
La crisi economica esplosa nel 2008 (ma nata ben prima) ha fatto tante vittime tra le compagnie aeree. Wikipedia contiene un elenco delle compagnie aeree che hanno smesso di operare nel 2008. L'elenco contiene attualmente (02/01/2009) 77 aziende. Vediamolo:

* ALMA de México
* ATA Airlines
* Adam Air
* Aero Airlines
* Aero California
* Aerocondor
* Aerolíneas de Baleares
* African Safari Airways
* Air Bee
* Air Comet Chile
* Air Corridor
* Air Europe (Italy)
* Air Midwest
* Air Tanzania
* AirClass Airways
* Airlines Tonga
* Aladia
* Aloha Airlines
* Alpi Eagles
* Angkor Airways
* Ankair
* Avolar
* Big Sky Airlines
* Boston-Maine Airways
* BritishJET
* Cameroon Airlines
* Carib Aviation
* Champion Air
* City Star Airlines
* Club Air
* Coast Air
* Dalavia
* DayJet
* Dba
* Domodedovo Airlines
* Eos Airlines
* EuroManx
* European Aviation Air Charter
* Far Eastern Air Transport
* Flightline (UK)
* FlyNordic
* FlySur
* Focus Air Cargo
* Freedom Air
* Futura Gael
* Futura International Airways
* GB Airways
* Galaxy Airlines (Japan)
* Gemini Air Cargo
* Girjet
* Hansung Airlines
* Inter Airlines
* Interavia Airlines
* Kato Airline
* KrasAir
* LTE International Airways
* LagunAir
* Landsflug
* MyTravel Airways
* Nationwide Airlines
* Nova Air
* Oasis Hong Kong Airlines
* Ocean Airlines
* Omskavia
* Peau Vava'u
* Primaris Airlines
* Silverjet
* Skybus Airlines
* Skyway Airlines
* Sterling Airlines
* Swazi Express Airways
* TESIS Aviation Enterprise
* Vintage Props and Jets
* VolaSalerno
* XL Airways
* Zoom Airlines
* Zoom Airlines Limited

Cosa ci dice un elenco simile?

1) E' stato un brutto anno per le linee aeree (bella scoperta...);
2) Meno linee aeree, meno biglietti a disposizione: la capacita' complessiva dell'industria aerea (il numero di posti a disposizione sugli aerei) e' calata di molto nel 2008, sia per i fallimenti citati, sia per il taglio di "rami secchi", cioe' rotte improduttive, da parte delle linee aeree ancora operanti.
3) Gli aerei delle 77 linee aeree sopra citate sono probabilmente in vendita. Se qualcuno sta pensando di creare una linea aerea senza spendere troppo in velivoli, quella qui sopra e' una lista di contatti utili;
4)) Ancora per chi sta pensando di creare una nuova linea aerea: gli aerei sono essenziali, ma tali aerei devono anche poter decollare ed atterrare: le linee aeree scomparse utilizzavano degli slot ("finestre" di tempo in cui decollare ed atterrare) che ora sono a disposizione di altri acquirenti. Inoltre, le linee aeree non piu' operanti servivano, in alcuni casi, destinazioni non servite da altri operatori (per esempio, Peau Vava'u operava da e verso Tonga. Ryanair ci insegna che molte amministrazioni locali sono pronte a collaborare - con investimenti - con linee aeree disposte a portare nuovi turisti.
5) Alitalia non e' nell'elenco. La saga continua.

Tags: crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, liste

Gatto a bordo? Travestitelo da persona

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/12/2008 alle 07:39 | 0 commenti  | Permalink
Delta Airlines ha portato la tariffa per il trasporto degli animali come bagagli a mano (da sistemare sotto il sedile) da 75 dollari a 150 dollari; per molti voli interni negli Stati Uniti, ora, il biglietto del gatto costera' piu' di quello del suo accompagnatore umano (non "padrone": quando mai s'e' visto un gatto avere un padrone?). Percio', se avete un gatto e viaggiate con Delta Airlines, meglio trattarlo come fosse una persona, e comprargli un biglietto normale, costa meno. Certo, non sara' facile dimostrarne l'identita', ma almeno ci sono buone possibilita' che

1) non si ubriachi a bordo;
2) non venga scambiato per un terrorista;
3) non si metta a parlare dei suoi problemi di lavoro e sentimentali quando volete dormire.

Battute a parte, far viaggiare il gatto con un biglietto "normale" potrebbe costare meno, fermo restando che non esiste al momento un passaporto internazionale per animali domestici, per quanto ne so (molto poco...).

Tags: animali, Delta, documenti, linee aeree

Crisi linee aeree: EasyJet controcorrente, aggiunge nuove rotte

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/12/2008 alle 06:59 | 0 commenti  | Permalink
Abbiamo scritto in passato sulla riduzione di voli causata dalla crisi economica attuale. Oggi rileviamo come non tutte le compagnie aeree stiano tagliando le rotte poco produttive.

EasyJet ha annunciato quattro nuove rotte da Londra Gatwick. Le destinazioni sono Larnaca (Cipro), Napoli, Dubrovnik (Croazia) e Santorini (Grecia). I voli per Larnaca inizieranno nel marzo 2009, quelli per le altre tre destinazioni due mesi dopo.

Per chi ha qualche euro in piu', anche Virgin Atlantic ha aggiunto nuove rotte verso destinazioni che combinano sole e mare: volera' da Manchester alle Barbados e a Orlando (Florida, USA), e da Gatwick a Montego Bay (Giamaica); Virgin Atlantic riprendera' inoltre i voli da Heathrow alle Mauritius, interrotti nel'aprile 2008.

Tags: destinazioni, easyJet, linee aeree, linee aeree in crisi

Voli Delta, Internet gia' disponibile

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/12/2008 alle 12:13 | 0 commenti  | Permalink
Delta Airlines ha inaugurato ieri il servizio di connessione Internet senza cavi ("wifi") a bordo di sei aerei della sua flotta. Si tratta di cinque MD-88 (senza prese elettriche a bordo ... caricate le batterie del portatile PRIMA di partire!) e un Boeing 757. I sei aerei coprono rotte interne degli USA tra New York, Boston e Washington. Il servizio e' gratuito fino al 31/12/2008, poi verra' proposto a $9,95 su voli con durata inferiore a tre ore, e $12,95 su voli piu' lunghi. Altri quattro aerei della Delta metteranno a disposizione la connessione wifi prima della fine del 2008, ed entro la fine del 2009 la linea aerea offrira' questo servizio su 300 aerei (pare solo per voli interni negli USA. Temono un lancio di virus informatici dai voli intercontinentali?).

Tags: connettività, Delta, linee aeree, Stati Uniti

Due biglietti al prezzo di uno, se siete in Canada e siete sovrappreso

Scritto da ViaggiareLeggeri, 27/11/2008 alle 09:02 | 0 commenti  | Permalink
Se siete obesi e un solo sedile vi sta stretto, quando siete in aereo, questa notizia vi fara' desiderare d'essere canadesi.

La Canadian Transportation Agency (CTA), l'ente nazionale canadese che sovrintende i trasporti, ha stabilito che i passeggeri invalidi a causa dell'obesita' hanno diritto a due posti a sedere per il prezzo di uno nei voli interni canadesi. La Corte Suprema del Canada ha rifiutato la richiesta d'appello delle compagnie aeree canadesi, quindi la decisione della CTA resta valida.

Tags: biglietti, Canada, linee aeree, pesi e misure, sedili

Linee aeree: il passeggero e' una cipolla da pelare

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/11/2008 alle 03:00 | 0 commenti  | Permalink
Secondo questo sito, la linea aerea canadese WestJet ha chiesto ad alcuni passeggeri di compilare un questionario che conteneva, tra l'altro, le seguenti domande (i miei commenti sono evidenziati in rosso):
Prenderesti in considerazione un sovrapprezzo di 10 dollari per uno dei servizi seguenti?

- Imbarco prioritario;
- Sbarco prioritario;
- Consegna rapida dei bagagli;
- Priorita' nella ri-prenotazione in caso di cancellazione di un volo; [Questa idea e la seguente suonano come "prima ti danneggiamo, poi ti chiediamo anche di pagare]
- Pasti/hotel gratuiti in caso di cancellazione/notevole ritardo del volo; [In Europa non dovrebbe esistere questo sovrapprezzo]
- Accesso Internet in volo; [Con ulteriore sovrapprezzo per accesso ai siti per adulti?]
- Spazio garantito nel vano bagagli sopra il proprio sedile; [Stanno cercando di eliminare la casualita'...]
- Presa elettrica presso il proprio sedile; [Con pagamento anche dei kilowatt utilizzati?]
- Pasto a bordo di qualita' superiore; [Ha senso solo se il pasto "standard" fa pena]
- Cuscino e coperta puliti da tenere dopo il volo; [Viene il dubbio che quelli che ci danno ora siano sporchi...]
- Confezione con tappi per orecchie, mascherina, salviette e accessori per rinfrescarsi in volo;
- Attesa non superiore ai 10 minuti per passare i controlli di sicurezza;
- Sedile lontano da genitori che volano con bambini piccoli. [Mettendo vicine tutte le famiglie con bambini, sai che concerto!]

Se ti venisse offerto uno sconto di 10 dollari per il non usare un certo servizio durante un volo tra le due a le quattro ore, quale/i sceglieresti?

- Sconto per passeggeri senza bagaglio in stiva; [D'accordissimo]
- Sconto per il NON guadagnare punti nei programmi frequent flier;
- Sconto per passeggeri con un solo PICCOLO bagaglio a mano;
- Sconto per essere fra gli ultimi a salire a bordo;
- Sconto per il check-in online anziche' in check-in "autonomo" in aeroporto (con chiosco);
- Sconto per il check-in online O tramite chiosco in aeroporto anziche' quello con personale;
- Sconto per l'essere tra gli ultimi a ricevere il bagaglio stivato;
- Sconto per sedili centrali;
- Sconto per il non fare modifiche al biglietto prima della partenza;
- Sconto per il non ricevere gratuitamente acqua, caffe', te' o altre bevande in volo;
- Sconto per sedile non reclinabile [I sedili non reclinabili saranno mescolati agli altri, o ci sara' un area specifica per i peones?];
- Sconto per sedile vicino a genitori che volano con bambini piccoli. [Come spingere un uomo verso la vasectomia]


L'elenco dei servizi a pagamento somiglia parecchio a quanto finora abbiamo dato per scontato ... mentre l'altro prefigura viaggi da incubo. Ecco il tipico viaggiatore sparagnino in azione:

- Viaggia col marsupio, senza altri bagagli;
- Effettua il check-in online;
- Se cambia idea riguardo al giorno del volo, "abbozza" e vola nella data gia' prenotata;
- E' all'aeroporto quando il volo gli viene cancellato, ed e' l'ultimo a poter ri-prenotare;
- Quando il volo che ha ri-prenotato risulta in ritardo, compra la cena: un pacchetto di patatine, una bottiglia di minerale;
- Viene additato a vista dal personale di bordo e di terra;
- Sale a bordo per ultimo;
- Si siede nel sedile centrale;
- Quel sedile non e' reclinabile;
- Nei sedili di fianco a lui sono seduti due bimbi urlanti;
- Uno dei due bambini, oltre a urlare, usa il cellulare (e urla anche li');
- L'altro bambino usa il suo laptop per visitare un sito che ha 18.000 odiose suonerie per cellulare, e le prova TUTTE;
- Niente mascherina o tappi per le orecchie, cosi' puo' godersi la presenza dei bimbi;
- Non gli vengono forniti coperta e cuscino;
- Fa la faccia tenera, ma il personale di bordo non gli porta neppure mezzo bicchiere d'acqua;
- Il pasto standard sa di polistirolo;
- Quando sbarca, per ultimo, uno steward lo saluta dicendo "Goodbye, freeloader!

Con tutti questi sovrapprezzi, forse il volare sta ridiventando un'attivita' elitaria, dopo un un decennio in cui e' stato alla portata di tutti.

Tags: linee aeree, liste, prezzi, viaggiare leggeri, viaggiare low cost

Air France fa pagare lo spazio extra per le gambe

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/11/2008 alle 09:40 | 0 commenti  | Permalink
Continuiamo coi sovrapprezzi ... Air France e' la prima linea aerea ad introdurre una tariffa supplementare per i sedili all'inizio delle file e per quelli vicino alle uscite d'emergenza; entrambe le posizioni offrono spazio extra per stendere le gambe, e sono pertanto graditi ai passeggeri alti. Per ora, il sovrapprezzo Air France (50 euro) e' stato applicato su voli intercontinentali dalla Francia al Nord America, e sta per essere introdotto anche nel resto dei voli intercontinentali Air France.

Leggendo questa notizia sul Telegraph, ci e' tornato in mente un commento sentito in volo, poco tempo fa:
"Dovremo pagare lo spazio in piu' che vorremo a bordo. Ci faranno pagare anche per usare la luce sopra il sedile e il bocchettone dell'aria. E avremo a disposizione solo una visita gratuita al bagno, durante i voli: dalla seconda in poi dovremo pagare".
Parole profetiche.

Tags: Air France, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, sedili

Linee aeree: bagagli da casa a destinazione?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/11/2008 alle 09:00 | 0 commenti  | Permalink
Le linee aeree stanno cercando in tutti i modi di pelare il piu' possibile i propri passeggeri, ma quest'idea di United Airlines potrebbe essere interessante, vista la quantita' di bagagli che le linee aeree smarriscono o consegnano in ritardo e/o manomessi.

United Airlines, in collaborazione con FedEx, offrira' ai propri clienti il trasporto di bagagli da casa a destinazione. Il servizio, inizialmente offerto solo nei 48 stati continentali degli USA, e' disponibile non solo per valigie, ma anche per sci, altra attrezzatura sportiva, e articoli ingombranti del tipo normalmente destinato alla stiva dei velivoli. Il prezzo del nuovo servizio e' di 149 dollari per voli fino a 1.000 miglia e 179 dollari per voli piu' lunghi. Prezzi altini.

Si tratta dell'ennesimo piano di una linea aerea per generare un nuovo "ancillary revenue stream", un flusso di entrate ausiliarie, ma e' un'idea non molto dissimile da quella che Marco ha suggerito nel forum di Viaggi.affari.to all'inizio del 2008:
Viaggio da tanti anni e da circa 5 anni, stanco di bagagli smarriti, operatori call centre maleducati, reclami, ecc ho deciso di attuare una soluzione. Risultato: da 5 anni non ho più smarrito nessun bagaglio.
Soluzione: 1 settimana prima della partenza, spedisco, tramite corriere (dhs, ups, ecc) il mio bagaglio, direttamente all'albergo o altro luogo dove mi dovrò recare. Contatto l'hotel in questione comunicando che probabilmente riceveranno il mio bagaglio prima del mio arrivo.
Risultato: viaggio con un manegevole bagaglio a mano. faccio il web-chekin. e volo divinamente senza la lotteria del nastro bagagli.
Arrivo in hotel e trovo il mio bagaglio, bello e impacchettato ad aspettarmi nella mia camera.
Costo dell'operazione tra i 30 e i 100 euro dipende la destinazione.
Sinceramente pagare 100 euro per spedire un bagaglio negli USA, quando il costo totale del viaggio si aggira sui 4000 euro credo sia davvero accettabile.
Chi scrive ha avuto il piacere di viaggiare completamente senza bagaglio (neppure quello a mano, solo portafoglio/cellulare/chiavi di casa) qualche tempo fa, e la sensazione di leggerezza e liberta', girando in un aeroporto senza doversi preoccupare di valigie, zaini e borse, e' qualcosa che consigliamo ai passeggeri di sperimentare almeno una volta.

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, United Airlines, viaggiare leggeri

Notizie del giorno per i viaggiatori

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/11/2008 alle 11:05 | 0 commenti  | Permalink
In ordine sparso...

- Delta Airlines, al momento la linea aerea piu' grande del mondo, ha deciso di far pagare il primo bagaglio in stiva, accodandosi cosi' alle altre linee aeree che gia' fanno uso di questa pratica. La tariffa sara' di 15 dollari. Se ne parla qui.

- Passeggera beve troppo e da' di matto in volo, bloccata col nastro adesivo: ecco il link.

- Malaysia Airlines e' la prima linea aerea asiatica ad offrire l'uso del telefono cellulare (per chiamate, SMS e email) durante il volo. Dettagli qui.

- Passeggero scopre che per, American Airlines, "un anno" significa "nove mesi". Link.

- Calano i visitatori alle Hawaii, e calano i prezzi degli alberghi: e' il momento di andarci! Se ne parla qui.

- 60 passeggeri in crociera verso Pechino vengono messi in quarantena a bordo della nave Diamond Princess dopo aver preso un virus che causa gastroenterite. Ne parla il Telegraph.

- Per gli amanti dei treni a vapore: una nuova locomotiva a vapore chiamata Tornado viaggera' sulla linea York - Scarborough. Ecco il link.

- Sovrapprezzo per il carburante sul biglietto: ci sono compagnie aeree che NON stanno facendo le furbe, per fortuna, e che hanno tolto il sovrapprezzo - per i voli in partenza dagli USA - ora che il costo del carburante e' calato: per esempio British Airways, Virgin Atlantic, Northwest, Delta. A quanto pare, l'eliminazione del sovrapprezzo (fino a 100$, a seconda della linea aerea) e' retroattiva: se avete prenotato nell'ultimo mese e non avete ancora usufruito del biglietto, provate a chiamare la linea aerea. Link.

Mi viene un dubbio: a giudicare dai messaggi nel forum, i viaggi aerei sono l'argomento che piu' interessa ai lettori di questo sito... ce ne sono altri, di argomenti relativi ai viaggi, di cui vorreste leggere?

Tags: bagagli smarriti, crociere, linee aeree, petrolio

Una settimana a casa senza stipendio per 400 dipendenti Ryanair

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/11/2008 alle 07:10 | 0 commenti  | Permalink
Nel forum ferve il dibattito tra chi e' felice di lavorare per Ryanair (tra poco) e chi e' felice di lasciare le carlinghe con la cetra irlandese e le divise a pagamento (in comode deduzioni mensili) della compagnia dublinese. Auguri ad entrambi e a chiunque sta per iniziare una nuova attivita' professionale.

Intanto, nelle piovose isole a nord della Manica ...

Quattrocento dipendenti Ryanair, piloti e personale di cabina, saranno costretti da Ryanair a prendere una settimana di ferie non pagate, con una perdita di circa 1.150 euro a testa. La decisione e' stata presa in seguito alla riduzione dei voli della linea aerea low cost in partenza da Dublino e da Londra-Stansted.

Altre notizie collegate alla crisi del mercato aereo: Aer Lingus ha in programma di eliminare 1.500 posti di lavoro e sta cercando di convincere i sindacati irlandesi ad accettare la situazione. British Airways sta per chiudere la sua base all'aeroporto di Glasgow, dove 138 persone perderanno il lavoro.

Ritornando a Ryanair: i voli da e per Valencia termineranno a partire da oggi, come annunciato da tempo; si tratta di settanta voli alla settimana che collegavano la citta' a dieci destinazioni europee. Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, ha attribuito la colpa di questa chiusura alla Comunita' Valenciana, come riportato dalla BBC:

[Ryanair blamed the decision on] "the refusal of the Comunitat Valenciana to engage in constructive discussions in relation to the promotion of the airport and its routes across Ryanair's network in Europe"

Ryanair porta turisti, Ryanair vuole sovvenzioni dagli enti locali. Niente di nuovo sotto il sole valenciano...

Tags: crisi economica, linee aeree, Michael O'Leary, personale linee aeree, Ryanair

Ryanair Transatlantic: annuncio in arrivo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 03/11/2008 alle 10:12 | 2 commenti  | Permalink
E' atteso per oggi l'annuncio dell'inizio delle attivita' di Ryanair Transatlantic, la linea aerea low cost della Ryanair per i voli intercontinentali. Dieci euro a biglietto, piu' tasse e extra vari... I voli inizieranno nella seconda meta' del 2009, e i primi voli dovrebbero essere da Dublino e Stansted in direzione Boston, New York, San Francisco e verso la Florida. Boeing e Airbus sono i due fornitori previsti, con Boeing in difficolta' a causa dello sciopero di oltre 50 giorni appena terminato, che ha causato ritardi al completamento di oltre 80 velivoli; potrebbero essere Airbus A330, gli aerei utilizzati da Ryanair per servire le rotte Europa-USA.

Parlando di prezzi, il blog T2Impact considera possibile il prezzo di dieci euro a biglietto (non andata e ritorno!), considerato che gia' ora US Airways e altre linee aeree offrono biglietti andata/ritorno dagli USA all'Europa a circa 95 Euro.

Permangono dubbi su come fara' la linea aerea di Michael O'Leary a volare verso aeroporti secondari statunitensi, considerato che negli USA i piccoli aeroporti locali adatti a tale scopo non sono di solito attrezzati per i controlli richiesti durante partenza e arrivo di voli internazionali.

Aggiornamento 4 novembre 2008
L'annuncio ufficiale dell'inaugurazione di Ryanair Transatlantic non e' poi arrivato. Nel pomeriggio pubblicheremo ulteriori aggiornamenti sulle dichiarazioni di O'Leary del tre novembre.

Tags: Europa, linee aeree, Ryanair, Stati Uniti, viaggiare low cost

Dipendenti Virgin Atlantic licenziati per aver scritto online

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/11/2008 alle 07:46 | 0 commenti  | Permalink
Nel forum di questo sito ci sono spesso interventi di dipendenti di linee aeree. Sono di solito interventi competenti e che aiutano a capire le modalita' operative delle compagnie aeree (compresi i casi estremi descritti qui e qui). E' per questa ragione che desideriamo segnalare al personale delle linee aeree che Virgin Atlantic ha licenziato 13 dipendenti per aver scritto online.

Virgin Atlantic ha licenziato i tredici dipendenti, tutti in servizio all'aeroporto londinese di Gatwick, per aver pubblicato su un sito di social networking una serie di battute su passeggeri e servizio offerti da Virgin. Prendere in giro online i clienti e il proprio datore di lavoro non e' il modo migliore per mantenere il proprio posto di lavoro...

Tags: linee aeree, personale linee aeree, scrivere

Vendita Alitalia: Lufthansa perde interesse

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/10/2008 alle 07:01 | 0 commenti  | Permalink
Il blog T2Impact, parlando dell'acquisizione della linea aerea BMI (British Midlands) da parte di Lufthansa, giunge alla conclusione che Lufthansa sta per acquistare SAS (Scandinavian Airlines), partner in Star Alliance. E considerato che Lufthansa e' l'unica linea aerea che ha fatto un'offerta al governo austriaco per l'acquisto delle Austrian Airlines, T2Impact considera improbabile che la compagnia aerea tedesca sia davvero interessata ad acquistare anche Alitalia, e suggerisce quindi che Air France/KLM, partner di Alitalia all'interno di SkyTeam, sia l'unico vero acquirente rimasto sul mercato per la nostra compagnia di bandiera.

Continua a ridursi il numero di compagnie aeree, e le varie alleanze - SkyTeam, Star Alliance, OneWorld - somigliano sempre piu' a piscine in cui sguazzano uno o due grossi squali e, temporaneamente, tanti pesci piccoli, destinati ad essere ingoiati e assimilati dagli squali.

Tags: Air France, Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi, Lufthansa

Voli di fine anno, pochi posti a sedere?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/10/2008 alle 06:04 | 0 commenti  | Permalink
Il Daily Telegraph ha pubblicato il risultato di una indagine della OAG, azienda operante nel settore della trasmissione elettronica dei dati di volo (OAG pubblica anche il piu' noto elenco di orari di volo). OAG ha analizzato il numero di linee aeree che sono fallite negli ultimi tempi, il numero di voli cancellati dalle linee aeree operative, ed e' giunta alla conclusione che, negli ultimi tre mesi del 2008 i biglietti a disposizione dei passeggeri britannici subiranno un calo di 3,1 milioni.

Una precedente stima del Telegraph aveva parlato di una perdita globale di 59,7 milioni di biglietti nel trimestre ottobre-dicembre 2008, comparato con lo stesso periodo del 2007. La riduzione di posti stimata per i passeggeri europei sarebbe di 5,5 milioni, mentre i passeggeri statunitensi subirebbero una perdita di 20 milioni di posti. Combinando i due articoli e le due stime, c'e' da chiedersi quanti posti in meno avranno a disposizione i passeggeri aerei italiani.

Quindi, se volete volare nel periodo natalizio, meglio prenotare in anticipo. E ve lo diciamo noi che odiamo le prenotazioni...

Tags: biglietti, linee aeree, prenotazioni

Prezzi biglietti aerei: addio prezzo singolo, si va verso il menu'

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/10/2008 alle 07:15 | 0 commenti  | Permalink
USA Today segnala che American Airlines e altre linee aeree USA stanno modificando la struttura del prezzo del biglietto aereo: anziche' proporre un singolo e semplice prezzo, l'acquisto del biglietto comportera' la selezione di una serie di optional a pagamento che finora erano stati considerati "di serie". Tariffe base piu' base, apparentemente, ma nelle quali non sono compresi pasti, bevande, cuscino, coperta, mascherina, video/audio/internet/telefonia a bordo, bagaglio a mano. Saranno (sono gia', in alcuni casi) a pagamento anche operazioni come selezionare uno specifico posto a sedere (o due posti vicini), acquistare un biglietto rimborsabile, ottenere un check-in prioritario.

Si tratta del concetto noto come "unbundling": la separazione di voci che venivano in precedenza incorporate in un unico prezzo finale che chiamavamo "il biglietto aereo". Ora tutte le voci possibili e immaginabili vengono separate dal prezzo del biglietto, in modo da creare nuovi fonti di guadagno.

Come, nuove fonti di guadagno? Se tolgo il prezzo del cuscino dal prezzo del biglietto, finiro' col risparmiare se non scelgo il cuscino tra gli optional, e finiro' con lo spendere quanto spendevo prima se acquisto l'optional-cuscino, no?

No.
- Prezzo del vecchio biglietto comprendente cuscino: 100;
- Prezzo del nuovo biglietto che non comprende il cuscino: 98;
- Prezzo del cuscino scelto tra gli optional: 3;
- Prezzo del nuovo biglietto piu' cuscino-optional: 101.

Trattasi dell'ennesimo rincaro travestito da miglioramento del servizio al cliente.

Tags: biglietti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi

Politici che badano agli interessi dei viaggiatori? Non ce ne sono

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/10/2008 alle 08:02 | 0 commenti  | Permalink
Nella discussione "Azione di denuncia a redazioni giornalistiche contro Myair, Alpi Eagles e altre", Roberto aveva segnalato che, dopo aver contattato tanti deputati riguardo al problema descritto nel forum, un paio di deputati (su 630) si erano dimostrati interessati. Circa lo 0,3%, se il promotore della campagna aveva contattato - da solo e senza collaboratori - tutti i deputati. Pochini, due deputati, ma ... due sono meglio di zero, e il bicchiere e' meglio vederlo mezzo pieno che mezzo vuoto.

Ora il bicchiere e' stato svuotato. Siamo stati informati che anche quei due deputati hanno smesso di collaborare con quest'azione di difesa dei consumatori. Forse non ci sono abbastanza elettori coinvolti in questa campagna? Oppure ci vuole la formale promessa di votare per un deputato, per ottenere qualcosa DI LECITO?

Sarebbe bello se le persone elette con i nostri voti iniziassero a servire il popolo, anziche' servirsi del popolo. Ricordiamo la Costituzione:
art. 82. Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.

Un'inchiestina piccola piccola sulle compagnie aeree che operano in Italia costava troppo?


Tags: Italia, linee aeree, politica, pubbliche istituzioni

Linee aeree e sovrapprezzi, presto passeggeri a dieta?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/10/2008 alle 07:40 | 0 commenti  | Permalink
Visti i costi del carburante, Elliott.org ha pubblicato una lista semiseria di oggetti di cui le linee aeree dovrebbero fare a meno per tagliare i costi d'esercizio. Aerei piu' leggeri, consumi di carburante inferiori.

La lista contiene la frase
charging by weight (...) is a logical next step
Sarebbe difficile da mettere in pratica, un tariffario di sovrapprezzi basato sul peso del passeggero, ma non impossibile.

Dopo aver pesato i bagagli imbarcati, anche i passeggeri potrebbero essere invitati a salire sulla stessa bilancia, e a pagare secondo un tariffario molto semplice, forse simile al seguente:

- Fino a 40 kg: niente sovrapprezzo. Quella dei trasporti non sarebbe la prima industria a proporre l'anoressia come standard da seguire;
- Da 40 a 80 kg: sovrapprezzo del 10% sul prezzo del biglietto. E' lecito pensare che questa sia la fascia di peso/prezzo in cui la maggior parte dei passeggeri si troverebbe, il che garantirebbe un aumento del 10% dei prezzi dei biglietti che, nonostante tutto, lascerebbe i clienti soddisfatti (d'aver evitato un sovrapprezzo maggiore...);
- Da 80 a 120 kg: sovrapprezzo del 50%. Milano-Londra andata e ritorno a 100 euro? Diventano 150. Il carburante costa, e ogni chilo in piu' aumenta i consumi dei velivoli;
- Oltre 120 kg: raddoppio del biglietto. Se il passeggero decide di volare nonostante sia in questa categoria, la linea aerea incassa due biglietti; se il passeggero non vola, si libera un posto per un passeggero piu' leggero.

Scenario triste ma tutt'altro che improbabile. I costi del carburante sono in calo, direte. Una discriminazione dei passeggeri in base al peso corporeo porterebbe cause e class actions contro le linee aeree in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, dove "big is beautiful" e i passeggeri non leggeri abbondano. Piccole nazioni come Nauru, Tonga, Samoa ed altre della Micronesia, in cui essere sovrappeso e' la norma, vedrebbero una riduzione dei viaggi aerei dei propri cittadini, con danni per l'economia locale.

Signori, quand'e' l'ultima volta che vostra moglie vi ha consentito di essere presenti mentre si pesava? Ci sarebbero azioni legali per violazioni della privacy, con una "pesatura pubblica" dei passeggeri, sarebbe quindi necessario piazzare le bilance per passeggeri in aree non riservate.

E credete davvero che cio' sara' sufficiente a impedire che le linee aeree vi facciano pagare per tutto cio' che portate a bordo, compresi voi stessi in carne ed ossa?

Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, pesi e misure, prezzi, viaggiare leggeri

Gomiti a posto!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/10/2008 alle 10:45 | 0 commenti  | Permalink
Un bracciolo particolarmente desiderabile, due passeggeri, nessuna voglia di cedere anche solo un millimetro di spazio. Ecco le premesse di un simpatico giochino utile per prepararsi a voli particolarmente affollati: www.elbowwars.com.Gomiti al lavoro in questo simpatico videogioco

Il gioco e' ambientato in un cinema, ma si tratta di una situazione simile a quelle che si incontrano in aereo.

Tags: antropologia spicciola, linee aeree, umorismo

Un solo aereo e' sufficiente ad una delle migliori linee aeree del mondo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/10/2008 alle 11:26 | 0 commenti  | Permalink
La rivista inglese Which?, pubblicata dall'omonima associazione di difesa dei consumatori, ha assegnato i suoi Which? Awards 2008 alle migliori aziende e individui che operano al servizio degli interessi dei consumatori. Tra questi, quello per la migliore linea aerea e' andato a Singapore Airlines. Tra le tre linee aree che hanno ricevuto una menzione ci sono Air New Zealand, Jet Airways e Palmair, una linea aerea con base a Bournemouth e che ha un solo aereo. I servizi offerti da Palmair sono al contempo moderni (l'aereo e' un recente Boeing 737-200) e fuori dal tempo (niente prenotazioni via Internet), e le dimensioni della linea aerea consentono un'attenzione al passeggero cui probabilmente chi viaggia con linee aeree "normali" (low cost comprese) non conosce. Palmair vola anche verso Milano, Brescia e Venezia.

Curioso come, a parte questa mini-compagnia aerea, le altre tre piu' votate siano tutte basate tra Asia e Pacifico (Jet Airways ha sede a Mumbai). Nessuna linea aerea europea o statunitense offre un servizio competitivo?

Di Palmair si parla anche qui.

Tags: classifiche, linee aeree

British Airways: pasti base gratis, pasti commestibili a pagamento

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/09/2008 alle 18:05 | 0 commenti  | Permalink
Il Telegraph conferma un sospetto che avevamo avuto tempo fa: le linee aeree "tradizionali" seguiranno l'esempio delle linee low cost e faranno pagare servizi che finora erano parte del biglietto aereo; leggendo i nostri articoli sulle linee aeree potrete verificare la degratuiticizzazione in corso: cio' che prima era gratuito, ora diventa una bella fonte di entrate supplementari (ancillary revenues) per le linee aeree.

Parliamo di pasti in volo. L'articolo del Telegraph riporta la frase
BA is also investigating charging passengers extra for the option of an "upgraded" in-flight meal
Non ci sarebbe motivo di scegliere un pasto "upgraded" se quello base non fosse insufficiente per qualita e/o quantita'; e offrire un'opzione che pochi hanno motivo di scegliere sarebbe antieconomico. Aspettiamoci quindi che i pasti serviti attualmente da British Airways vengano ri-definiti come "upgraded", mentre i pasti base disponibili gratuitamente saranno probabilmente ridotti a una galletta e mezzo bicchiere d'acqua, in modo che una buona percentuale dei passeggeri scelgano il pasto a pagamento.

Tags: British Airways, entrate ausiliarie, linee aeree, mangiare

Bevande a pagamento uguale cabine piu' pulite e calme?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 25/09/2008 alle 06:27 | 0 commenti  | Permalink
Il Premio Faccia di Bronzo di oggi va a Scott Kirby, presidente della linea aerea US Airways, che ha dichiarato: "Gli assistenti di volo si ribellerebbero se la nostra linea aerea provasse a ritornare al vecchio sistema delle bevande analcoliche gratuite".

La dichiarazione del simpatico Mr. Kirby e' stata ridicolizzata da Mike Flores, presidente dell'Associazione degli Assistenti di Volo-CWA alla US Airways, e descritta come un tentativo di Kirby di darsi ragione da solo.

Kirby non si e' limitato a dire quanto sopra: ha anche detto che le code ai bagni degli aerei, la spazzatura a bordo, il traffico nei corridoi degli aerei US Airways e' diminuito, grazie alla decisione di far pagare anche le bevande analcoliche, il che ha portato ad una riduzione dei consumi di bevande a bordo. Bella sorpresa... meno bevande in corpo portano meno code ai bagni.

Quando inizieranno ad esserci piu' malesseri a bordo a causa della mancanza di bevande, i ragionieri della US Airways consiglieranno a Scott Kirby di ritornare sui suoi passi e fornire bevande gratis, per evitare qualche bella causa in tribunale...

Tags: bere, linee aeree, prezzi

Crisi Alitalia: commenti sui siti stranieri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/09/2008 alle 04:48 | 0 commenti  | Permalink
L'agonia dell'Alitalia sta attirando attenzione non solo dei lettori del nostro sito, ma anche di mass media e blog stranieri. Ecco alcuni estratti:

  • CrankyFlier.com: Alitalia non e' ancora morta, ma ci e' vicina: "I sindacati non sono riusciti a capire che senza una riduzione del personale, tutti avrebbero perso il lavoro". Segue un esplicito Do NOT book any flights on this airline.
  • FlyingWithFish.com: Osservando l'agonia di una linea aere: il quasi certo fallimento di Alitalia
    - "Osservare un fallimento cosi' enorme diventa ancora piu' doloroso, vedendo che i sindacati sono rigidi nel rifiuto di cedere su qualsiasi punto, con una linea aerea che perde circa un milione di euro al giorno".
    - "Negli scorsi sette o otto mesi e' diventato evidente che i sindacati non stanno facendo scelte basate su informazioni, stanno semplicemente infilando la testa nel terreno" (come degli struzzi);
    - "La situazione dei bagagli a Roma-Fiumicino appare ineguagliabile per quanto riguarda ritardi, smarrimenti e la completa incapacita' di gestire le attivita' basilari di un aeroporto in modo efficente";
    - (A Fiumicino) "(...) quasi 100.000 bagagli sono stati smarriti in una settimana nell'estate del 2007";
    - "Oggi Alitalia continua ad avere problemi per rifornire di carburante i suoi aerei. I camion-cisterna che consegnano il carburante arrivano, ma le aziende fornitrici stanno iniziando ad esigere garanzie per i pagamenti, prima di rifornire gli aerei dell'Alitalia";
    - "(...) sembra che Altero Matteoli, il Ministro dei Trasporti italiano, stia iniziando le procedure per revocare la licenza di volo commerciale dell'Alitalia".
  • Google: La licenza Alitalia potrebbe durare poco: "(...) A meno che venga raggiunto un accordo che garantisca fondi ad Alitalia entro i prossimi tre o quattro giorni, la licenza verra' sospesa" (frase attribuita al presidente dell'ENAC Vito Riggio).
  • Wall Street Journal: Prenotato con una linea aerea defunta? La tua carta di credito puo' aiutarti: "Alitalia potrebbe non avere denaro a sufficienza per continuare a volare oltre i prossimi giorni"
  • Wall Street Journal: Prenotato con Alitalia? Ecco cosa devi sapere; alcuni consigli a chi ha prenotato con Alitalia dal Wall Street Journal:
    - "Verifica se il volo e' con Alitalia o con una linea aerea che collabora con Alitalia in codesharing (per esempio gli altri membri di SkyTeam Delta, Continental, NorthWest, Air France, Aeroflot, KLM, Korean Air, etc.); se il volo e' gestito da queste linee aeree, rilassati, non ci saranno problemi";
    - "Se il volo e' invece gestito da Alitalia, verifica se e' possibile cambiare la prenotazione e volare con un'altra linea aerea SkyTeam; ci sara' da pagare (200 dollari), ma e' un'opzione meno stressante (del mantenere la prenotazione Alitalia)";
    - "Attenzione alle assicurazioni sui viaggi: la maggior parte delle polizze esclude la copertura per linee aeree con problemi finanziari o che sono gia' in bancarotta";
    - "Acquista sempre i tuoi biglieti aerei usando una carta di credito. La spesa per un biglietto acquistato con una linea aerea che, fallendo, smette di volare, potrai di solito ottenere la cancellazione dell'acquisto";
    - "Se resti a piedi, verifica se un'altra linea aerea e' disposta ad onorare il tuo biglietto. Ci sara' da pagare e verrai messo probabilmente in una lista d'attesa". Sempre meglio che essere abbandonato lontano dall'Italia.


Chiudiamo con una citazione di Rocco Buttiglione; si tratta di una frase del 2004, da un articolo del Corriere (no, non e' un giornale straniero, ma la frase l'ho trovata sul New York Times prima, e solo poi sul Corriere):
Se tutti capiscono che Alitalia può fallire allora l'azienda si salva. S...

Tags: Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi, sindacati, siti Internet

Linee aeree in crisi: Olympic Airways

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/09/2008 alle 11:03 | 0 commenti  | Permalink
L'Unione Europea ha deciso di multare la linea aerea Olympic Airways di 800 milioni di euro per aver ricevuto finanziamenti illegali dallo Stato. Gia', proprio come l'Alitalia; ma il Commissario Europeo nella Direzione Generale dei Trasporti e' l'italiano Antonio Tajani, quindi non ci saranno multe per la linea aerea tricolore...

Sara' interessante vedere chi paghera' quegli 800 milioni, visto che Olympic Airways sta per essere chiusa e rimpiazzata da una nuova entita' che verra' chiamata Pantheon. Secondo Reuters verranno licenziati 8.000 dipendenti della linea aerea attuale ... secondo Wikipedia, Olympic ha solo 8.500 dipendenti, e secondo questo sito la linea aerea greca ne ha 8.100 tra dipendenti permanenti e stagionali. Una riduzione di personale drastica, direi.

Tags: Europa, Grecia, linee aeree, linee aeree in crisi

Scommesse sui fallimenti, Alitalia data 2 a 5

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/09/2008 alle 07:05 | 0 commenti  | Permalink
Ci sono tanti siti dedicati al mondo delle scommesse, non stupisce quindi scoprire che Paddypower.com accetta scommesse su quale sara' la prossima linea aerea a fallire. E non stupisce, anche se magari un po' dispiace, vedere che Alitalia e' in cima alla lista: viene offerta 2-5, il che, pur non capendo niente di gioco d'azzardo, immagino significhi che bisogna puntare cinque (dollari, sterline, euro, talleri, dobloni) per vincere due. Un fallimento prevedibile, quindi.

La nostra compagnia di bandiera e' seguita da SkyEurope (3-1) e da Spanair (14-1). Le linee aeree date come 'infallibili', nel senso che ci sono poche possibilita' che finiscano in bancarotta, sono British Airways, Air France, Ryanair e Lufthansa, tutte date 100 a 1.

Come dar torto alle cifre di queste scommesse? Alitalia e' destinata al fallimento. Che saltino fuori politici populisti desiderosi di presentarsi (di nuovo) come salvatori della patria non sorprende, ma questo non aiutera' a risolvere il problema dell'Alitalia. Magari vendere tre o quattro ville in Sardegna sarebbe gia' piu' utile.

Tags: Alitalia, crisi economica, linee aeree, linee aeree in crisi, SkyEurope

Nonostante T5, aumentano i ritardi a Heathrow: nuova pista in arrivo?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/09/2008 alle 07:50 | 0 commenti  | Permalink
La Civil Aviation Authority britannica ha reso note statistiche preoccupanti sull'aeroporto di Heathrow (preoccupanti soprattutto per chi viaggia verso LHR), relative al secondo trimestre 2008: piu' del 38% dei voli in arrivo o in partenza da Heathrow in tale periodo e' stato in ritardo di oltre 15 minuti, contro il 36% dello stesso periodo nel 2007. Anche i minuti di ritardo sono aumentati: se nel periodo aprile-giugno 2007 erano 18, ora sono 19, i minuti di ritardo medi.



L'apertura del terminale 5 (T5, nel marzo 2008, non ha migliorato le prestazioni dell'aeroporto. Ora che c'e' il quinto terminale, la colpa per la congestione aeroportuale e' della mancanza di piste. Sono anni che British Airways e la direzione dell'aeroporto di Heathrow richiedono l'apertura di una terza pista, in aggiunta alle due attuali. Heathrow e' al momento fonte di inquinamento atmosferico e acustico (dalle sei di mattina in poi diventa difficile dormire a Stanwell, Hounslow, Harlington e gli altri paesi circostanti). La posizione e l'orientamento delle due piste attuali (e di un'eventuale terza pista) rendono necessario l'approccio per l'atterraggio sorvolando la citta'. Oltre a queste ragioni, gli oppositori alla terza pista ricordano che, se tale pista venisse costruita, verrebbe resa superflua dall'aumento dei costi del petrolio causato dal raggiungimento del picco di Hubbert nella produzione petrolifera.

Tags: aeroporti, linee aeree, Londra e dintorni, petrolio, ritardi

Aeroporti USA: slot all'asta?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/09/2008 alle 06:49 | 0 commenti  | Permalink
L'ente governativo statunitense FAA (Federal Aviation Administration) ha in programma di mettere all'asta gli slot di decollo degli aeroporti di New York. Uhm... cos'e' uno "slot"?

[Da Wikipedia]
In ambito aeroportuale, per slot si intende una finestra di tempo (...) entro il quale un aeromobile ha il permesso al decollo ed ha una durata di 15 minuti. La distribuzione del tempo di slot inizia 5 minuti prima e termina 10 minuti dopo l'orario stabilito (...). Ad esempio, un aereo con slot alle ore 13:00 (ora locale) avrà l'autorizzazione al decollo a partire dalle 12:55 fino alle 13:10.


Negli aeroporti con maggiore traffico, la disponibilita' di tempi per il decollo (slots) e' inferiore alla domanda: le linee aeree tendono quindi a programmare piu' voli di quanti un aeroporto possa consentire, e cio' porta a ritardi, se non addirittura a cancellazioni. Chiamiamolo overbooking delle piste aeroportuali. Nel piano della FAA, il primo passo comporta la definizione del numero massimo di slot che un aeroporto puo' sopportare. Poi, tali slot verrebbero 'venduti' in base alla legge della domanda e dell'offerta: chi paga di piu' ottiene lo slot.

Secondo l'economista Peter Crampton, intervistato dal Wall Street Journal, tra le conseguenze di questo progetto ci sara' una riduzione del numero di piccoli aerei che decollano in ore di punta, ed un aumento dei costi per il decollo di tali piccoli aerei. Le linee aeree sarebbero incentivate a collocare negli slot delle ore piu' costose della giornata gli aerei capaci di trasportare il maggior numero di passeggeri. Al momento le tariffe USA per decollo e atterraggio, secondo l'intervista del WSJ, sono basate solo sul peso dell'aeromobile.

Un'ulteriore conseguenza delle aste degli slot sara' lo spostamento dei voli delle linee aeree low cost al di fuori degli orari di traffico piu' intenso.

Di solito scriviamo riguardo ai metodi con cui le linee aeree cercano di incrementare i propri profitti (bevande a pagamento, bagagli a pagamento, cuscini a pagamento, cibo a pagamento, gabinetti a pagamento...); in questo caso vediamo come siano le societa' di gestione degli aeroporti a cercare di massimizzare le entrate stimolando un aumento dei prezzi tramite un'asta. Il costo finale, in ogni caso, verra' ricaricato sul passeggero...

Tags: aeroporti, linee aeree, Stati Uniti, volare low cost

Bagagli TUTTI a pagamento su Continental Airlines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 10/09/2008 alle 07:03 | 0 commenti  | Permalink
Continental Airlines fara' pagare 15 dollari per il primo bagaglio imbarcato (in stiva) ai passeggeri in classe economica, come gia' avevano deciso United Airlines, US Airways e American Airlines.

Curioso: UA, US Airways e AA avevano usato l'aumento dei costi del carburante come motivazione per giustificare l'istituzione del bagaglio a pagamento. Ora che il costo del carburante e' sceso, Continental Airlines che spiegazione dara', per quest'aumento?
Se non lo facciamo, ora che tutte le altre grosse linee aeree USA l'hanno fatto, i nostri azionisti ci spelleranno vivi!

Beh, Delta Airlines per il momento non s'e' ancora accodata.

Quello del costo del carburante pare solo una scusa, l'istituzione del bagaglio a pagamento era da tempo nei piani delle linee aeree. Cuscini, coperte, cuffie, cibo, bevande, mascherine, film, radio, connessione Internet, connessione telefonica, uso dei bagni a bordo, riviste... dimenticatevi la parola gratis: cio' che ha un pur minimo costo verra' ricaricato sul passeggero, presto o tardi. Presto, probabilmente.

Tags: bagagli smarriti, Continental Airlines, linee aeree, Stati Uniti

Crisi Alitalia e posizione dei sindacati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 09/09/2008 alle 04:55 | 0 commenti  | Permalink
Una breve ma precisa analisi della situazione Alitalia e soprattutto della relativa posizione dei sindacati, dal blog T2Impact, tradotta e riassunta:

I creditori vogliono denaro.
Alitalia ha meno di 50 (forse meno di 30) milioni di Euro in banca.
Pare che una soluzione per aggirare le regole dell'Unione Europea (e aiutare Alitalia) sia stata trovata.
Il governo ha approvato una legge speciale pro-Alitalia sulla bancarotta.

E i sindacati vogliono scioperare... pure lunacy (pazzia pura)

In effetti, la posizione dei sindacati ricorda quella che vidi anni fa in un fumetto, forse di Bonvi: soldati in trincea, gira voce che ci siano trattative in corso (per concludere la guerra, in quel caso), e ... una flotta di bombardieri viene mandata a bombardare il nemico, interrompendo ogni trattativa.

Non ho mai apprezzato Margaret Thatcher, e penso che abbia portato tanti soldi quanti danni alla societa' britannica. Eppure, forse ci vorrebbe la Iron Lady, in Italia, per far ragionare le direzioni sindacali: c'e' la possibilita' di un accordo per salvare Alitalia, e per ottenere ancora di piu' si rischia seriamente di non perdere tutto. Sperando poi che il governo, o la solita favoletta della cordata di imprenditori italiani, arrivi e salvi tutto.

Tags: Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi, sindacati

Retromarcia United Airlines: niente pasti in volo a pagamento, per ora

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/09/2008 alle 05:00 | 0 commenti  | Permalink
La linea aerea statunitense United Airlines sta pianificando l'ennesima mossa per aumentare i propri profitti: pasti in volo a pagamento. I primi test, pero', non sono andati bene, secondo questo sito, questo e quest'altro. Possiamo immaginarci la scena: nel momento in cui e' stato chiesto ai passeggeri di pagare per la cena ordinata, sara' scoppiata una rivolta a bordo. Decine di feroci assicuratori, aggressivi amministratori di database e furiosi padri di famiglia si saranno diretti verso la cabina del pilota per dirottare l'aereo verso il piu' vicino McDonald's, che probabilmente aveva prezzi piu' ragionevoli.

Come detto, il tentativo di United Airlines e' stato bocciato. Il Chief Customer Officer (CCO, l'ennesimo acronimo anglosassone di cui non sentivamo il bisogno) della linea aerea, Graham Atkinson, ha dichiarato
The response from you and many of our corporate customers, even before we launched the test, told us what we would have undoubtedly learned had we proceeded - you value our hot meal service in economy class for international flights

Al signor Atkinson vorremmo ricordare che noi passeggeri non solo "attribuiamo valore" alle nostre cene calde: le vogliamo proprio, e se ce le tolgono potremmo anche decidere di volare un po' meno.

Tags: linee aeree, mangiare, United Airlines

Connessioni wi-fi disponibili sui voli American Airlines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/09/2008 alle 18:24 | 0 commenti  | Permalink
Per chi viaggia attraverso gli USA e non sa fare a meno di Internet arriva il servizio Gogo di American Airlines: wi-fi a pagamento sulle rotte New York - San Francisco, New York - Los Angeles e New York - Miami a partire da agosto 2008 (eh si', il servizio e' gia' disponibile). Il prezzo della connessione Internet Gogo per un volo e' di 12,95 dollari. Uhm ... un altro servizio a pagamento in volo.

Quando la maggioranza dei passeggeri paghera' per una connessione Internet in volo, American Airlines e le altre linee aeree potranno "vendere" ai restanti passeggeri la proiezione di film e qualsiasi altro inflight entertainment disponibile.

Non vi aspetterete di poter continuare a vedere film gratis durante i vostri voli, eh?

Tags: connettività, linee aeree

Passeggeri con bambini, addio all'imbarco prioritario?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/09/2008 alle 10:30 | 0 commenti  | Permalink
Il St. Petersburg Times (Florida, non Russia...) segnala che Southwest Airlines, American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines, quattro tra le principali linee aeree statunitensi, hanno recentemente smesso di effettuare chiamare per far imbarcare i passeggeri con bimbi in anticipo rispetto agli altri passeggeri. Nel caso di Delta e American, il personale addetto all'imbarco ha ancora la facolta' di far imbarcare separatamente e in anticipo i passeggeri con bimbi piccoli, ma e' una decisione discrezionale, non piu' una regola.

Un portavoce di Delta Air Lines ha spiegato che imbarcare tutti i passeggeri insieme permette di risparmiare tra i dieci e i dodici minuti rispetto all'imbarco separato di passeggeri con e senza bambini. Passeggeri di prima classe, Business class e simili continueranno ad essere imbarcati separatamente e in anticipo (ma solo fino a che le linee aeree non arriveranno alla conclusione che imbarcarli insieme agli altri passeggeri farebbe risparmiare tempo...).

Le innovazioni nel settore trasporti provenienti dagli Stati Uniti si fanno strada in Europa, e spesso molto in fretta, soprattutto se permettono alle linee aeree di guadagnare di piu' o di spendere di meno, per cui aspettatevi che le linee aeree operanti in Europa seguano presto quest'esempio.

Tags: aeroporti, bambini e minori, linee aeree, Southwest, Stati Uniti

Ryanair diminuisce il carburante a bordo, come US Airways

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/08/2008 alle 18:38 | 0 commenti  | Permalink
Come gia' US Airways piu' di un mese fa (ne abbiamo parlatoin quest'articolo), ora e' Ryanair a tagliare il carburante a bordo degli aerei, per risparmiare "spese superflue". Lo annuncia in Times, e a quanto pare i piloti Ryanair sono i primi a non aver apprezzato la decisione. Ricordiamo che NON viene ridotto il carburante necessario per arrivare a destinazione (e i piloti NON vengono costretti a ... fare le discese in folle per risparmiare benzina): quello che viene ridotto e' il carburante di scorta oltre le scorte obbligatorie, che sono
Under European rules, every plane must carry a “contingency” load of about 5% of a trip’s fuel, and enough to divert to an alternative airport

Certo, si sentiremmo tutti piu' sicuri con piu' carburante a bordo. Tranne quella mia vicina di casa che manteneva il livello della benzina della sua Panda 30 appena sopra la riserva, "...cosi' in caso di incidente l'auto non si incendia!".


Tags: linee aeree, petrolio, Ryanair, sicurezza

Bere acqua di rubinetto in aereo: poco meglio che morire di sete?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 29/08/2008 alle 07:33 | 0 commenti  | Permalink
Sono passati pochi giorni da quando abbiamo scritto dell'acqua a pagamento in aereo, ecco che torniamo a parlare del prezioso liquido. Non solo bere acqua a bordo puo' essere costoso: se scegliete un'alternativa gratuita, puo' anche essere rischioso per la vostra salute. Secondo indagini separate del Wall Street Journal e dell'EPA, l'acqua di rubinetto disponibile a bordo degli aerei spesso contiene coliformi di vari tipi, uova d'insetto ed altre sorprese poco piacevoli.

Dal sito dell'EPA (Environmental Protection Agency):
(...) in 2004, EPA tested 327 aircraft of which 15 percent tested positive for total coliform. EPA considers this to be a high percentage of positive samples.

Da un'altra pagina(www.epa.gov/safewater/airlinewater/index2.html) del sito dell'EPA:
(...) passengers with compromised immune systems or others concerned may want to request canned or bottled beverages and avoid drinking coffee, tea, and other drinks prepared with tap water.

Occhio anche al caffe' e al te', quindi.
Forse e' meglio spendere due lire e acquistare bevande sigillate, prima di imbarcarsi o anche durante il volo...

Tags: bere, linee aeree, salute

Acqua a pagamento in aereo, sondaggio del Wall Street Journal

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/08/2008 alle 06:50 | 0 commenti  | Permalink
A partire dal primo agosto, US Airways ha iniziato a far pagare 2 dollari per l'acqua e 1 dollaro per the' e caffe'. Il Wall Street Journal indetto un sondaggio tra i suoi lettori, chiedendo se sia etico, per una linea aerea, far pagare i passeggeri per avere acqua. Ecco come hanno risposto i lettori (dati aggiornati al 26/08/2008):

24.6%: Certo. Le linee aeree hanno diritto a cercare profitti.
22.0%: Forse. Informando i viaggiatori in anticipo, in modo che possano prendere decisioni avendo tutte le informazioni (e che possano quindi acquistare acqua a terra prima dell'imbarco, aggiungiamo noi).
14.4%: No. E' sleale chiedere a viaggiatori "intrappolati" in un aereo di pagare per un bene necessario come e' l'acqua.
39.0%: Mai. Durante un volo, avere accesso all'acqua e' una necessita' per la salute.

Il 53% dei voti dai lettori del WSJ e' contrario a porre un prezzo sull'acqua a bordo. In altre parole, l'acqua viene prima dei profitti. Un voto interessante, considerato i lettori del Wall Street Journal sono di solito interessati al profitto prima di tutto...

Tags: bere, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Bambini in aereo: tenerli separati dal resto dei passeggeri?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/08/2008 alle 07:00 | 4 commenti  | Permalink
Se avete viaggiato in aereo, vi sara' capitato di osservare (o ascoltare) bambini particolarmente vivaci che, con il loro comportamento, rendevano il viaggio poco piacevole agli altri passeggeri.

Alcuni genitori sfidano chiunque si azzardi, con lo sguardo o con le parole, a chiedere di fare qualcosa per calmare un bambino particolarmente vivace e rumoroso. Altre volte succede di incontrare genitori che cercano di calmare i propri pupi, e nel loro sguardo si legge spesso un "Mi dispiace..." che rende il problema piu' tollerabile. Ne ho incontrati di recente, in un volo intercontinentale: una coppia francese sotto i trent'anni, entrambi alle prese con la loro bimba che, nonostante avesse meno di un anno, gia' aveva la voce di Mariah Carey, solo piu' acuta; sembravano essere talmente in colpa per il disturbo arrecato agli altri passeggeri, che varie persone si sono offerte di aiutarli con la loro figlia, che alla fine (dopo la terza ora di volo, piu' o meno) si e' addormentata.

E' vero che alcuni genitori viaggiano in aereo senza pensare che un bambino piccolo mal si adattera' allo spazio ristretto di un aereo, e fingono di non essere responsabili del disturbo portato agli altri passeggeri. Ma anche i genitori preparati, pazienti e consapevoli trovano impossibile, a volte, calmare il proprio bambino. Perche' non creare aree separate per passeggeri con bambini piccoli a bordo degli aerei? Esistono gia' prima classe, business class e classe economica. Esistono gia' menu' differenziati (normale, vegetariano, vegano, kosher, halal, e altri ancora). Creare un'ulteriore differenziazione tra passeggeri non creerebbe danni, anzi: isolare acusticamente l'area bambini sugli aerei avrebbe costi ridotti, se rapportata alle lamentele per i problemi creati dai bambini a bordo.

In caso contrario, prima o poi ci saranno linee aeree che vieteranno l'imbarco di bimbi su alcuni dei loro voli, che verranno poi pubblicizzati come child-free...

Tags: bambini e minori, compagni di viaggio, linee aeree

American Airlines: una mancia per restituire i bagagli smarriti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 22/08/2008 alle 18:46 | 0 commenti  | Permalink
Una storia incredibile dagli USA. Elliott.org riporta la notizia di un passeggero della american Airlines di cui era stato smarrito il bagaglio. Uno dei tanti: secondo il Dipartimento dei Trasporti, American Airlines ha smarrito oltre quarantunmila bagagli nel solo mese di giugno 2008.

Il nostro passeggero ha compilato il modulo agagli smarriti all'aeroporto di Dallas. Baggage Express, la ditta che cura le consegne dei bagagli smarriti e ritrovati per conto di American Airlines, ha contattato il passeggero per segnalargli che il suo bagagio stava per essergi riconsegnato. Subito dopo, l'autista della Baggage Express ha chiamato il passeggero per chiedendo "Ci sara' una mancia per me alla consegna del bagaglio, giusto?".

Una mancia. Per riconsegnare ad un passeggero un bagaglio che la linea aerea ha smarrito. In-cre-di-bi-le. Piu' che di mancia, si puo' quasi parlare di un riscatto per la liberazione di mutande, canottiere, spazzolino e souvenirs di peluche.

Tags: bagagli smarriti, linee aeree, Stati Uniti, tradizioni

Filma discussione su aereo JetBlue e viene arrestata

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2008 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Il 26 luglio 2008 Marilyn Parver, una signora di 56 anni, era a bordo di un volo JetBlue Airways diretto da New York a Las Vegas, ed ha assistito ad un'animata discussione tra la mamma di un rumoroso bambino ed un passeggero irritato. Dopo due ore di vicinanza col rumoroso pargolo, il passeggero ha perso la calma e si e' rivolto alla madre. Madre del bimbo e passeggero hanno quindi iniziato a dirsene di tutti i colori, e la signora Parver ha pensato di filmare la discussione, in modo da "show her daughter how children's behavior affects other people". La signora non era interessata alle immagini ma alle parole dette, per cui pare non abbia neppure regolato l'immagine, il che ha reso i passeggeri irriconoscibili nel filmato ripreso. Un assistente di volo ha poi risolto la discussione nel modo migliore. Mezz'ora piu' tardi, gli assistenti di volo JetBlue hanno iniziato a fare domande a vari passeggeri riguardo alla discussione, e quando la signora Parver ha dichiarato di aver registrato l'evento, le hanno chiesto di vedere il filmato, chiedendole poi di cancellarlo.

La signora, ritenendo di non aver violato alcuna legge, ha rifiutato; gli assistenti di volo l'hanno poi informata che il capitano dell'aereo esigeva la cancellazione del video, rifiutandole pero' la possibilita' di parlare col capitano per avere conferma della richiesta. A quel punto un assistente di volo ha informato la signora che disobbedire al capitano era un reato e che cio' avrebbe causato il coinvolgimento dell'FBI nel caso. Marilyn Parver ha risposto educatamente che non riteneva di aver violato alcuna legge e che avrebbe accettato di essere arrestata. Pochi minuti dopo, un assistente di volo le ha consegnato un foglietto giallo in cui le si intimava di "cessare il suo comportamento illegale". Il foglietto indicava che il reato contestatole era di "Interferenza con un membdo dell'equipaggio", che comportava una multa fino a 10.000 dollari e un massimo di 25 anni di prigione.

All'arrivo a Las Vegas, la signora Parver e' stata accompagnata a terra in manette da due agenti di polizia, un agente della TSA e un rappresentante della JetBlue. Accompagnata al gate degli arrivi, le manette sono state rimosse, e la signora ha consegnato la sua videocamera al personale che l'aveva accompagnata a terra. I poliziotti, l'agente TSA e il dipendente JetBlue, visionando il filmato, hanno concordato che nessuna persona era riconoscibile, e che il filmato era stato ripreso dal sedile della passeggera, quindi non c'era stata nessuna interferenza con il personale di bordo.

Tutto finito? No. Il dipendente JetBlue ha chiesto la cancellazione del filmato, minacciando - in caso contrario - di vietare alla Parver di volare con JetBlue in futuro, e suggerendo che le sarebbe stato difficile volare con qualsiasi altra linea aerea. La signora ha chiesto una conferma scritta di quanto richiesto, e a quel punto i poliziotti e il dipendente JetBlue le hanno chiesto di andarsene. La signora chiede quindi i nomi delle persone con cui ha parlato. Un poliziotto la minaccia d'arresto se non se ne va immediatamente. La signora dichiara di non volersene andare senza i nomi. Un poliziotto la arresta, spintonandola. Durante il tragitto verso la stazione di polizia, l'agente accusa la signora di essere ubriaca, e le intima di stare zitta. Arrivati alla stazione di polizia, l'agente le ha spiegato che era in arresto per aver disubbidito agli ordini di un ufficiale, e che l'equipaggio del volo JetBlue aveva segnalato come la signora avesse ripreso immagini sospette a bordo. All'arrivo del marito, la signora Parver, con segni delle manette e lividi per il rude arresto, e' stata rilasciata senza che l'arresto, o la sua presenza alla centrale della polizia, fosse stata documentata in alcun modo.

La signora ha inviato reclami formali alla Federal Aviation Administration, alla Aviation Consumer Protection Agency, e ovviamente a TSA e JetBlue, e non ha intenzione di lasciar cadere la cosa.

Per chi parla inglese, la discussione in corso su Elliott.org su questo caso e' molto interessante, e mostra come il fronte in difesa delle liberta' civili e contro l'autoritarismo sia vivo e vegeto, negli USA.

Tags: diritto di fotografare, linee aeree, Stati Uniti, TSA, video

Stelios fa causa a EasyJet

Scritto da ViaggiareLeggeri, 20/08/2008 alle 05:36 | 0 commenti  | Permalink
Il fondatore di EasyJet, Sir Stelios Haji-Ioannou, sta facendo causa ad EasyJet. Divertente, eh? Mr. Stelios ha accusato EasyJet di danneggiare il "marchio" Easy, a causa dell'espansione di EasyJet nei mercati delle carte di credito e delle prenotazioni alberghiere. Stelios e' tuttora il maggior azionista della linea aerea, di cui possiede il 16% delle azioni. La licenza con cui EasyGroup concede l'uso del nome "EasyJet" alla omonima linea aerea contiene una clausola che impone alla linea aerea di generare il 75% delle entrate con il trasporto di persone in aeromobili, che e' il core business di EasyJet. Sir Colin Chandler, presidente di EasyJet, ha dichiarato che la linea aerea sta pienamente rispettando la regola del 75%, e che anzi il 90% delle entrate di EasyJet provengono da attivita' strategiche.

Stelios ed EasyJet hanno vedute differenti a questo proposito: per il miliardario greco-cipriota, EasyJet dovrebbe occuparsi solo di voli; la linea aerea, invece, ha espanso la propria area d'interesse tramite EasyJetHotels, che non permette prenotazioni di hotel tramite EasyJet, ma che presta semplicemente il nome "Easy" ad Hotel-Opia, un'azienda di prenotazioni alberghiere online. EasyJet vende inoltre spazi pubblicitari sul proprio sito, e ha prestato il proprio nome ad una carta di credito.

E' questo che a Stelios non va giu': il fatto che ci possano essere sul mercato dei "brand" chiamati EasyJetHotel, EasyJetCreditCard, EasyJetQuestoEQuello, con tali marchi - di proprieta' EasyJet - che vanno a fare concorrenza agli eventuali EasyHotel, EasyCreditCard, EasyQuestoEQuello, di proprieta' di EasyGroup.

Non sarebbe piu' easy se il signor Stelios Haji-Joannou decidesse di ricomprare per intero EasyJet? Il suggerimento viene da uno che in questo momento ha nel portafoglio un totale di undici dollari...

Fonte: Financial Times via T2Impact.

Tags: azioni legali, easyJet, linee aeree, personaggi

Ryanair e prenotazioni solo sul sito ufficiale: easyJet seguira' l'esempio?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/08/2008 alle 06:38 | 0 commenti  | Permalink
Giorni fa abbiamo scritto del rifiuto Ryanair di imbarcare passeggeri con biglietto non acquistato sul sito ufficiale Ryanair. Qualcuno ha pensato fosse un atto stupido e controproducente da parte della compagnia aerea irlandese. Non noi. Nel comunicare la propria decisione, Ryanair aveva definito "screenscrapers" i siti non-Ryanair in cui era possibile acquistare biglietti per voli Ryanair. "Gratta-schermo"? Gia', nel senso che tali siti prelevavano le tariffe Ryanair dal sito www.ryanair.com e fornivano poi un'interfaccia alternativa (con ricarico sul prezzo del biglietto Ryanair) che "passava" i dati dell'utente al sito Ryanair. Avrete gia' notato che le tariffe Ryanair non sono disponibili su Opodo, Galileo, Amadeus, e su altri siti che offrono la possibilita' di acquistare biglietti aerei: questa e' una precisa politica Ryanair, e non particolarmente deplorevole. Non spetta a Ryanair decidere dove e come vendere i propri biglietti? Questo e' il motivo per cui il mese scorso il sito BravoFly e' stato citato in causa da Ryanair per aver venduto biglietti Ryanair senza autorizzazione. Eco un brano dell'articolo di Thepost.ie:
The airline has taken a case through the Commercial Court in Dublin alleging that Bravofly, an Amsterdam-headquartered company with offices in Dublin, Switzerland and Italy, takes information from the Ryanair website in a manner counter to the published terms and conditions for its use.
. Ecco quindi che la compagnia di Mr. O'Leary ha deciso di agire in sede giudiziaria contro un sito che pratica lo "screenscraping".

Ryanair ha, secondo noi, tutti i diritti di vietare ad altri siti di creare abusivamente prenotazioni. E non e' la sola: dopo tutte le proteste, anche ufficiali, contro Ryanair, chissa' se qualcuno si e' premurato di andare a controllare il regolamento del sito easyJet? Il paragrafo che dovrei citare contiene il divieto di citazione, per cui lo riassumo: easyJet vieta a terzi di presentare su altri siti qualsiasi materiale proveniente dal sito easyJet, in particolare relativo ad informazioni sui voli della compagnia aerea, con o senza l'uso di programmi appositi. Che cosa significa? Che, se volesse, easyJet potrebbe irrigidirsi e accettare solo i biglietti acquistati sul suo sito ufficiale, esattamente come Ryanair. Ma probabilmente non succedera' immediatamente: nel novembre 2007, il gruppo Travelport GDS ha raggiunto un accordo con easyJet per consentire la prenotazione di biglietti easyJet all'interno degli applicativi Amadeus e Galileo da parte di agenzie viaggi specializzate in prenotazioni per aziende. Con un sovrapprezzo, ovviamente.

Da viaggiatore, mi spiace per chi ha acquistato un biglietto Ryanair su un sito differente e quindi rischia ora di restare a terra.

Aggiornamento ore 12,30

Abbiamo scritto ad easyJet per chiedere quali siano i loro piani. La cortese e rapida risposta di Oliver Aust, Corporate Affairs Manager Europe di easyJet, e' stata:
I can confirm that we have no plans to cancel bookings made via third
party websites.


Allarme rientrato, quindi. Resta la raccomandazione di acquistare dal fornitore (quindi dal sito di ciascuna linea aerea) quando possibile.

Tags: easyJet, linee aeree, prenotazioni, Ryanair, siti Internet

Fusione tra British Airways e Iberia, alleanza con American Airlines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/08/2008 alle 18:02 | 0 commenti  | Permalink
Della fusione tra British Airways e Iberia si sa da tempo. Oggi la BBC ha pubblicato un articolo, nell'area business del suo sito, in cui si annuncia un'alleanza strategica con American Airlines.

Virgin Airlines ha gia' fatto sapere che l'accordo BA/AA ridurra' la competizione tra linee aeree e che saranno i passeggeri a subirne le conseguenze, con minor scelta e prezzi piu' alti.
Richard Branson, fondatore e proprietario di Virgin Atlantic, ha scritto a Barack Obama e John McCain, i due candidati presidenziali USA, spiegando loro che l'accordo e' un male per la liberta' di scelta dei consumatori e chiedendo di bloccarlo. La lettera pare una mossa disperata, se Branson avesse avuto modo di bloccare l'accordo BA/AA senza attirare l'attenzione del pubblico l'avrebbe fatto.

Tags: British Airways, Iberia, linee aeree

Viaggi.affari.to su Studio Aperto

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/08/2008 alle 17:09 | 2 commenti  | Permalink
Il notiziario di Italia 1 Studio Aperto ha menzionato oggi il nostro sito, anche se ha mescolato mele (il problema delle prenotazioni Ryanair su siti non-Ryanair) con pere (l'azione contro gli abusi di alcune compagnie aeree - MyAir e Alpi Eagles in primis - promossa nel forum di Viaggi.affari.to) e ha attribuito la ragion d'essere del sito alla lotta conto i 'disagi' portati dalle linee low cost, quando in realta' questo sito ha obiettivi molto piu' modesti: e' nato sette anni fa per pubblicare racconti di viaggio. I limiti dell'informazione televisiva sono purtroppo noti: poco tempo a disposizione e poca stima dell'intelligenza dello spettatore, per cui si e' costretti a parlare di tutto senza approfondire niente, con un livellamento verso il basso dell'informazione.

Siamo comunque estremamente grati a Studio Aperto per averci menzionato, e speriamo che possano supportare la campagna pro-consumatori in corso nel nostro forum.

Ecco il filmato del servizio di Studio Aperto:



Tags: giornalismo, linee aeree, televisione

Cuscini e coperte, entrate supplementari per le linee aeree: l'esempio JetBlue

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/08/2008 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
JetBlue Airways Corp. ha annunciato che iniziera' presto a vendere cuscini e coperte ai passeggeri dei voli di durata superiore alle due ore. Il prezzo fissato e' di 7 dollari, e comprende anche un buono omaggio da 5 dollari per acquisti nei negozi Bed Bath & Beyond (mobili). Il buono omaggio e' evidentemente offerto per "indorare la pillola", e verra' presto eliminato.

JetBlue ha altre entrate, oltre a quelle derivanti dalla vendita dei biglietti per i suoi voli: in una dichiarazione di luglio 2008, un portavoce della linea aerea ha dichiarato che i proventi risultanti dalla vendita di sedili con spazio supplementare per le gambe saranno intorno ai 40 milioni di dollari per l'anno 2008, e che la tariffa per i bagagli (dal secondo in poi, 15 dollari a bagaglio) portera' 20 milioni di dollari. Infine, per una modifica al biglietto, JetBlue fa pagare 150 dollari, il che portera', con altre piccole variazioni tariffarie, 50 milioni di dollari alla simpatica e creative azienda statunitense.

Fonti: CNN Money, Management.travel.

Tags: entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, Stati Uniti

Scioperi Lufthansa, voli cancellati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/07/2008 alle 06:00 | 0 commenti  | Permalink
Il sindacato ver.Di ha indetto uno sciopero del personale di terra e di cabina contro Lufthansa. Vari voli Lufthansa sono stati cancellati, e ora, al quarto giorno di sciopero, un altro sindacato minaccia di unirsi allo sciopero. Mercoledi' un portavoce della linea aerea tedesca ha annunciato che otto voli intercontinentali e 70 voli nazionali e continentali sono stati cancellati da lunedi' 28 luglio, giorno di inizio dello sciopero. Voli con New York, Calgary, Calcutta e Chicago sono tra i voli cancellati.

Il totale dei voli cancellati corrisponde al 4% del totale dei voli Lufthansa, secondo Amelie Lorenz, portavoce Lufthansa.

Il sindacato ver.Di mira ad un aumento di stipendio del 9,8% per il personale di terra e di cabina, circa 50.000 persone. Der Spiegel menziona, tra le cause dello sciopero, la possibilita' che ver.Di stia cercando di arrestare un calo di iscritti, di cui starebbero beneficiando i sindacati Ufo e Cockpit. I sindacati tedeschi hanno un certo stile, nello scegliersi il nome...

Il sito della Lufthansa mostra una tabella voli aggiornata, contentente solo voli che non saranno colpiti dallo sciopero:
Lufthansa offers its customers security of travel planning. To minimize the impact on passengers a Special Timetable was compiled. Lufthansa has taken precautions to keep this timetable stable e.g. the provision of spare aircraft. The Special Timetable shows all flights that will be carried out according to schedule and are unaffected by strike.


Lufthansa invita i passeggeri a verificare lo status della loro prenotazione presso www.checkmytrip.com.

Aggiornamento
Lo sciopero indetto dal sindacato ver.Di e' terminato il primo agosto dopo il raggiungimento di un accordo con Lufthansa. Saranno necessarie circa due settimane perche' la tabella voli della Lufthansa torni ad essere completa.
Fonte: Telegraph.co.uk

Tags: Germania, linee aeree, Lufthansa, sciopero, voli cancellati

Il petrolio aumenta di prezzo, il mondo diventa piu' grande

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/07/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Fino a una ventina d'anni fa, chi non voleva (o non poteva) spendere molto per un viaggio si accontentava di vacanze in citta', mare o campagna, ma senza allontanarsi troppo. Nel nord Italia era tradizione usare le tre o quattro settimane di ferie estive per andare a visitare parenti o conoscenti in posti piu' ameni, nel centro e nel sud Italia. In seguito, la diffusione delle linee aeree low cost rese impossibile non volare: io iniziai a volare tardi, nel 1998, per lavoro, ma nel giro di pochi anni divenne piu' economico andare da Milano a Londra in aereo che in treno o in auto. Tutti o quasi iniziammo a prendere l'aereo per andare ovunque, visto che le rotte si moltiplicavano.

Bei tempi ...

Nel 2008, con l'aumento del costo del petrolio, le linee aeree si trovano costrette a prendere decisioni drastiche per ridurre i costi d'esercizio e mantenere alti i profitti: ridurre il carburante trasportato, eliminare gli schermi TV dagli aerei, per esempio. Un'altra soluzione e; quella di ridurre il numero di voli verso destinazioni secondarie, come sta succedendo negli USA: Delta, Northwest, United, Continental e US Airways hanno annunciato una contrazione del numero di voli interni (USA) verso destinazioni secondarie. Voli che normalmente sono "pieni" al 60-70% verranno rimossi dalla pianificazione e combinati, in modo da avere meno posti a disposizione, e da riempirli tutti. Raggiungere direttamente certe destinazioni diventera' impossibile: sara' necessario cambiare volo piu' volte.

La riduzione del numero di voli e' accompagnata da un aumento dei prezzi: meno voli, quindi meno possibilita' di trovare biglietti per destinazioni inusuali, quindi meno possibilita' di scelta per il cliente, quindi meno concorrenza su una certa rotta, quindi ... prezzi piu' alti. E secondo alcuni passeggeri intervistati da CNN, il numero di persone che decideranno di viaggiare verso destinazioni remote e poco servite (Guam, nell'articolo) e' destinato a calare, con conseguenze per l'economia locale.

Ritorneremo a considerare un viaggio aereo all'estero come un evento che capita una volta nella vita?

Tags: aviazione, linee aeree, petrolio, viaggiare low cost, voli cancellati

US Airways: meno carburante a bordo degli aerei!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 23/07/2008 alle 12:00 | 0 commenti  | Permalink
Ecco una perla che vi provochera' un brivido lungo la schiena: arriva dagli USA, e c'e' da scommettere che le linee aeree europee seguiranno l'esempio.

La linea aerea US Airways ha deciso, per risparmiare carburante, di trasportare meno carburante a bordo dei suoi voli.

Niente panico, per favore.

La logica di questa decisione e' valida: il carburante pesa, e concludere un viaggio con una grande quantita' di carburante inutilizzato significa che, durante il volo, parte del carburante consumato e' stato utilizzato per ... trasportare carburante. Quindi US Airways ha deciso di ridurre il carburante a bordo, e di mettere sotto pressione i propri piloti perche' risparmino ogni goccia possibile del costoso liquido.

Un portavoce del sindacato piloti US Airline Pilots Association, James Ray, ha dichiarato che otto piloti US Airways hanno sporto ufficialmente reclami con la FAA (Federal Aviation Administration): agli otto maturi ed esperti piloti, che avevano richiesto di avere a bordo un supplemento di carburante per "10 o 15 minuti supplementari di volo" e' stato ordinato di prendere parte a corsi di aggiornamento, cosa che (pare) rischia di far perdere loro la licenza di volo, e che e' stata vista come un atto di intimidazione da parte della linea aerea nei confronti dei piloti.

Le regole della FAA impongono di trasportare a bordo carburante sufficiente a raggiungere la destinazione prevista ed una destinazione alternativa, piu' carburante sufficiente per ulteriore 45 minuti di volo; ai piloti spetta l'ultima parola nel definire la quantita' di carburante necessaria oltre a quella obbligatoria secondo le regole FAA.

Morgan Durrant, portavoce di US Airways, ha giustificato la decisione relativa alla formazione obbligatoria spiegando che la linea aerea trasporta abitualmente carburante sufficiente a volare per 60-90 minuti supplementari, e che gli otto piloti hanno l'abitudine di richiedere che la quantita' di carburante a bordo sia ancora superiore.

Capisco la posizione di US Airways: se questi otto piloti sono un'eccezione e tendono a trasportare piu' carburante di quanto la linea aerea consideri necessario, il che e' gia' oltre quanto le regole della FAA considerano necessario ... forse questi otto piloti trasportano davvero piu' carburante di quanto ne serva. US Airways ha dichiarato che in media, per un volo andata/ritorno, il costo del carburante e' di 299 dollari per passeggero.

On the other hand ... d'altro canto, se finisci il carburante della tua auto mentre guidi, potresti avere problemi come potresti riuscire a fermarti senza rischi; con un aereo, siamo intorno al 100% di possibilita' di incidenti seri, in caso di esaurimento del carburante in volo. Difficile dare torto a quegli otto piloti, che probabilmente farebbero a meno di un paio di assistenti di volo pur di poter caricare altri 120 chili di carburante!

Se la riduzione di carburante vi ha fatto preoccupare, la seguente notizia potrebbe gettarvi nel panico: US Airways, per ridurre il peso dei velivoli e quindi (di nuovo) il consumo dei suoi aerei, ha deciso di rimuovere schermi televisivi e sistemi di intrattenimento da 200 suoi aerei. Niente film durante i voli!

Ok, panico.

Tags: aviazione, linee aeree, petrolio, sicurezza, Stati Uniti

Dopo Alpi Eagles, l'attenzione dei viaggiatori si rivolge ad altre linee aeree

Scritto da ViaggiareLeggeri, 01/07/2008 alle 20:00 | 0 commenti  | Permalink
Dopo il buon successo dell'iniziativa lanciata sul www.viaggi.affari.to/forum/55/28448 dai visitatori di questo sito per ottenere rimborsi da Alpi Eagles, si inizia ora a lavorare sul caso MyAir e sulle altre linee aeree che attuano pratiche poco corrette nei confronti dei passeggeri. Ecco alcuni estratti dall'invito di Roberto a partecipare all'iniziativa:
Come avrete notato, MYAIR sembra stia ripercorrendo esattamente le strade di quei suoi predecessori che hanno seminato milioni di euro di debiti.
Non si può rimaner fermi!

Spero che la vostra pazienza si ripeta e, chi vuol aderire, sappia che faremo una lettera uguale per tutti (...).

Se avete avuto problemi con MyAir e volete sottoscrivere l'appello, visitate www.viaggi.affari.to/forum/53/29170. Scopo dell'appello e' l'invio collettivo di mail alle redazioni di Mi Manda Raitre e di altri programmi televisivi che si occupano di diritti dei consumatori.

Tags: Alpi Eagles, linee aeree, MyAir, reclami e rimborsi, truffe

Dal 4 luglio e' piu' facile visitare Taiwan

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Il governo cinese e quello taiwanese hanno raggiunto un accordo per facilitare i viaggi dalla Cina a Taiwan. Il 4 luglio 2008 verra' inaugurata una serie di voli che saranno operativi solo dal venerdi' al lunedi' dalle citta' cinesi di Beijing, Shanghai, Guangzhou, Xiamen e Nanjing verso gli aeroporti taiwanesi di Taipei, Taoyuan, Kaohsiung, Taichung, Penghu, Hualien, Kinmen e Taitung. L'intero programma comprende 36 voli andata e ritorno dalla Cina a Taiwan.

Fino a questo accordo, per raggiungere Taiwan dalla Cina era necessario fare scalo a Hong Kong.

Ricordiamo che l'aeroporto piu' comodo per raggiungere la capitale Taipei e' il Taipei Song Shan Airport; arrivare al Taoyuan International Airport (Chiang Kai Shek Airport) comporta un tragitto di poco inferiore ad un'ora per raggiungere il centro di Taipei.

Nel parco di Wu Ling Farm L'accordo e' stato raggiunto il 16 giugno 2008, e promette di portare a Taiwan molti piu' turisti di quanti non vi arrivino ora.
Taiwan e' un'isola con un numero estremamente basso di turisti, se rapportato alle bellezze naturali (montagne per le capre come me, oceano per i surfisti), artistiche (una grande collezione di oggetti antichi cinesi e' conservata nel National Palace Museum, per citare un museo che da solo vale una visita a Taiwan), religiose (i templi buddisti nelle foreste al centro dell'isola) e alimentari dell'isola (visitate un mercato del pesce...). Per tacere del piacere che proverebbero i tecnologici nell'acquistare una scheda SD da 4Gb a meno di dodici euro, o un Acer EeePc a meno di 200 euro...

Interessante notare come il governo cinese, discutendo con quello taiwanese, ne abbia di fatto riconosciuto il diritto a rappresentare Taiwan, che non e' piu' quindi una "provincia ribelle". Speriamo continui, la normalizzazione dei rapporti tra ROC e PROC!

Tags: aviazione, Cina, linee aeree, musei, Taiwan

AlpiEagles: prosegue la raccolta di adesioni per Mi Manda Raitre

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/06/2008 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
AlpiEagles, passeggeri, voli annullati e ... facciamoci valereSe avete subito un'ingiustizia da Alpi Eagles, visitate il nostro forum, leggete e, se lo ritenete opportuno, aderite. L'iniziativa e' partita da consumatori bidonati e, con l'aumentare delle adesioni, aumenta il nostro peso.

Come con Alpieagles, anche con altre linee aeree e' possibile fare lo stesso: aggregarsi e far valere i nostri diritti. Se volete fare qualcosa del genere con altre linee aeree, visitate il forum ed aprite una nuova discussione.

Tags: Alpi Eagles, associazioni, linee aeree, reclami e rimborsi

Le linee aeree tradizionali imitano le linee low cost: bagagli a pagamento

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/06/2008 alle 10:14 | 0 commenti  | Permalink
Tra le linee aeree degli Stati Uniti si sta diffondendo una pratica che, rassegnamoci, arrivera' anche in Europa. United Airlines e US Airways si sono accodate ad American Airlines, queste tre linee aeree addebitano ora il costo del bagaglio in stiva per i voli interni negli USA. Le tariffe di United Airlines sono:

- Primo bagaglio: 15 dollari;
- Secondo bagaglio: 25 dollari;
- Bagagli successivi: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)
- Bagagli oltre il limite di peso consentito, o che richiedono cure particolari: 100 dollari / 125 dollari / 200 dollari (a seconda del tipo di bagaglio)

La motivazione fornita da UA e dalle linee aeree e' prevedibile (e purtroppo credibile): l'aumento del costo del carburante rende piu' oneroso operare, e tutti i prezzi al cliente sono destinati ad aumentare.

Delta Airlines, Continental e Northwest, tra le altre compagnie aeree statunitensi, hanno dichiarato che per ora non ci saranno, per loro, tariffe al bagaglio in stiva. Per ora...

Tags: bagagli smarriti, entrate ausiliarie, linee aeree, prezzi, volare low cost

Biglietti per gli USA a 5 euro con Aer Lingus... anzi, no

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/04/2008 alle 21:39 | 0 commenti  | Permalink
Aer Lingus ha fatto un piccolo errore: ha venduto biglietti per voli dall'Europa a New York, in business class, per 5 Euro. Cose che capitano quando ci si fida ciecamente della tecnologia .. Il prezzo normale di quei biglietti e' di 1.775 euro, sola andata. I biglietti sono stati resi disponibili sui sito Aer Lingus alle 7,30 di ieri mattina, e l'offerta e' stata bloccata dopo meno di due ore, alle 9,10. I potenziali passeggeri che hanno acquistato questi biglietti a prezzi ultra-speciali si sono visti comunicare in giornata l'annullamento della prenotazione a causa di errori nel prezzo indicato. Sono ora in corso le solite discussioni: per Aer Lingus, se un biglietto da 1.700 euro viene offerto a 5 euro, e' ovvio che dev'esserci un errore da qualche parte. Per le associazioni dei consumatori, le prenotazioni devono essere onorate al prezzo pattuito al momento dell'acquisto, indipendentemente dalla presenza o meno di un errore.

La massima inglese del "se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non e' vero" si applica anche in questo caso, ma ... chi resisterebbe ad un'offerta del genere, anche se sospetta?

Tags: biglietti, linee aeree, siti Internet, Stati Uniti

Classifica delle vostre linee aeree preferite

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/04/2008 alle 22:25 | 0 commenti  | Permalink
Abbiamo appena inserito su viaggi.affari.to/classifica-linee-aeree.php una pagina per votare le linee aeree. Niente di sofisticato: solo un voto positivo o negativo. Potevamo stupirvi con effetti speciali e permettere un voto per ciascuna parte del servizio offerto dalle linee aeree, ma ... abbiamo deciso di rendere il tutto rapido, pratico e veloce. Per il momento non ci sono ancora voti, siete quindi i benvenuti: votate, votate, votate e condividete cosi' le vostre esperienze con gli altri viaggiatori.

Aggiornamento 16 aprile 2008: per ora le linee aeree che hanno ricevuto voti sono Ryanair, Alitalia, British Airways e Eva Air (compagnia di bandiera taiwanese).

Tags: linee aeree

Conferme prenotazioni via email non ricevute: cosa controllare?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/04/2008 alle 13:00 | 0 commenti  | Permalink
Nei forum di questo sito sono stati segnalati frequenti casi di mancata conferma di prenotazioni effettuate, con email che non sono mai arrivate. Considerato che le linee aeree investono capitali elevati nei loro sistemi informatici, e' possibile che, in questo caso, non sia colpa loro, se non riceviamo la conferma della nostra prenotazione?

Capita molto frequentemente di credere di scrivere una cosa mentre in effetti se ne scrive un'altra, soprattutto quando si tratta di indirizzi email. Chi scrive segue, oltre a questo sito, anche www.affari.to, e circa la meta' degli annunci economici pubblicati ogni giorno su quel sito contengono errori di battitura nell'indirizzo email.
Cosa significa? Che le persone che hanno fatto errori di battitura nello scrivere il proprio indirizzo email non riceveranno mai la conferma del proprio annuncio economico (nel caso di quel sito).
Lo stesso vale per la vostra prenotazione aerea: se il vostro indirizzo e' mariorossi@email.com , ma nella prenotazione scrivete mariorossii@email.com, non riceverete mai conferma della vostra prenotazione. E non sara' per colpa della linea aerea.

Secondo rischio, piu' subdolo: quasi tutti i programmi di posta elettronica usano filtri per ridurre le email pubblicitarie indesiderate in arrivo (il cosiddetto spam). Tali filtri non sono perfetti, e se a volte lasciano passare messaggi che avrebbero dovuto essere bloccati, altre volte bloccano messaggi che voi state aspettando con ansia, come la conferma della prenotazione del vostro biglietto aereo. Se il vostro programma email (Outlook, Thunderbird, Pegasus, etc.) ha una cartella in cui vengono depositati i messaggi bloccati, date un'occhiata a quella cartella, magari troverete la prenotazione che credevate non vi fosse stata mandata.

Tags: biglietti, linee aeree

Aerolinea indonesiana bloccata, sicurezza insufficiente

Scritto da ViaggiareLeggeri, 26/03/2008 alle 15:00 | 0 commenti  | Permalink
Le autorita' indonesiane hanno sospeso per tre mesi il permesso di operare velivoli della linea Adam Air; la revoca e' in opera a partire dal 18 marzo 2008. Il permesso e' stato revocato a causa fallimento nell'implementazione degli standard di qualita' vigenti per quanto riguarda i suoi velivoli e per la formazione e supervisione dei suoi piloti.

Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato di Adam Air, Adam Suherman, la revoca del permesso non e' una sorpresa. In data 18 marzo, uno dei maggiori investitori della compagnia aerea ha sospeso la sua partecipazione, causando immediati problemi di liquidita'.

La decisione delle autorita' indonesiane arriva dopo alcuni seri incidenti. Nel gennaio 2007, il volo 574 della Adam Air si schianto' uccidendo tutti i 102 passeggeri a bordo; mesi dopo, un velivolo di Garuda Airlines si incendio' in un campo di riso dopo un atterraggio lungo, uccidendo oltre 20 persone.

L'Unione Europea ha vietato a tutte le linee aeree indonesiane di operare sul territorio europeo.

Tags: aviazione, Indonesia, linee aeree, sicurezza

Alitalia rischia di tagliare dei posti di lavoro, Delta Airlines ne taglia immediatamente trentamila

Scritto da ViaggiareLeggeri, 18/03/2008 alle 17:13 | 0 commenti  | Permalink
Delta Airlines, una delle maggiori compagnie aeree mondiali, offrira' a 30.000 (trentamila) dipendenti un incentivo per andarsene volontariamente. 30.000 su un totale di 55.000 dipendenti attualmente impiegati da Delta: un bel taglio. La ragione fornita per la riduzione del personale e' l'attuale crisi legata al costo del petrolio, che costa ora 111 dollari al barile, quasi il doppio del prezzo di un anno fa. La ragione vera, intuibile anche leggendo articoli pubblicati negli scorsi mesi su questo sito, e' un'altra: la prospettiva di una fusione tra Delta Airlines e Northwest e' molto realistica, e arrivare a tale fusione senza personale in esubero (sono stato un esubero anch'io, e quest'espressione continua a farmi venire in mente personale eccessivamente estroverso...) permetterebbe a Delta una posizione negoziale migliore.

Tags: Alitalia, linee aeree, linee aeree in crisi

Sicurezza e compagnie aeree: Southwest Airlines lascia a terra 44 velivoli

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/03/2008 alle 22:12 | 0 commenti  | Permalink
Southern Airlines ha messo fuori servizio 44 velivoli Boeing, dopo aver ricevuto l'accusa di aver violato le leggi federali USA sulla sicurezza aerea. I 44 velivoli verranno ora ispezionati per verificare se sono necessarie ulteriori e piu' approfondite analisi.
La Federal Aviation Administration ha accusato Southwest Airlines di aver utilizzato 46 Boeing 737 tra giugno 2006 e marzo 2007, per un totale di quasi 60.000 voli, senza rispettare i controlli di sicurezza obbligatori negli Stati Uniti per prevenire problemi di fatica strutturale. Secondo la FAA, Southwest ha continuato ad utilizzare i velivoli per 1.451 voli dopo aver scoperto di essere in violazione delle leggi federali sulla sicurezza. Su sei dei 46 Boeing 737 sono in seguito state trovati segni di crepe da fatica.

Secondo la CNN, altri 70 velivoli della Southwest sono stati utilizzati dalla linea aerea in violazione dei termini obbligatori per l'ispezione del piano verticale di coda.

Southwest Airlines ha posto tre dipendenti in administrative leave, passo abituale in caso di indagini interne.

Tags: linee aeree, sicurezza, Southwest, Stati Uniti

Fusione in vista tra Delta e Northwest Airlines?

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/02/2008 alle 17:10 | 0 commenti  | Permalink
Il Times ha riportato la notizia di una probabile fusione tra Delta Airlines, terza linea aerea statunitense per traffico, e Northwest Airlines, quinta nella stessa classifica. La fusione dovrebbe essere annunciata tra pochi giorni, e produrrebbe la linea aerea (NorthDelta? DeltaNorth? DeltaWest? Delta Northwest? New Delta Airlines?) piu' grande del mercato statunitense.

Tags: linee aeree, Stati Uniti

Viaggi aerei, cibo nel bagaglio in stiva: occhio, e' vietato!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 17/01/2008 alle 22:57 | 0 commenti  | Permalink
Abbiamo appena letto di una disavventura capitata con Alitalia al parente di un visitatore di questo sito, che aveva trasportato frutta nel bagaglio (perso da Alitalia). E abbiamo scoperto che e' vietato trasportare frutta nel bagaglio in stiva, con Alitalia. Il contratto in formato PDF disponibile sul sito Alitalia presso www.alitalia.com/IT_IT/footer/legals/index.htm dice:
"Non possono, in generale, essere inseriti nel bagaglio registrato oggetti quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo: oggetti di valore, fragili o deperibili (...)". Il cibo (o quantomeno la frutta fresca) e' deperibile e percio' vietato. Su www.alitalia.com/IT_IT/footer/faq/baggage.htm, inoltre, si legge, in risposta alla domanda "Quali oggetti non posso inserire nel mio bagaglio registrato?": "Non puoi inserire oggetti (...) deteriorabili (ad esempio liquidi infiammabili, cibo (...)".


Un Boeing 747 della Air FranceEcco quanto dicono i siti di alcune altre linee aeree riguardo al trasporto di cibo nel bagaglio in stiva:

Ryanair: nessuna menzione
British Airways: nessuna menzione
Air France: "L´introduzione di carne, latte o prodotti a base di carne o di latte nell´Unione Europea è sottoposta a rigorose condizioni sanitarie d´importazione. Informarsi presso le autorità sanitarie locali."
Delta: "Delta allows you to carry perishable items such as fresh or frozen foods, fruits, vegetables, meats, fish, poultry, bakery products, flowers, cut flowers, floral displays and vegetable plants in the aircraft cabin as part of your carry-on baggage allowance, provided no agricultural rules are violated for the destination country." Quindi, cibo solo nel bagaglio a mano, purche' non violi le regole dello Stato di destinazione.

E per chi vola verso gli Stati Uniti, qualche regola sui cibi consentiti nel bagaglio, dal sito della British Airways:

"All travellers entering the United States are required to declare any meats, fruits, vegetables, plants, and plant and animal products they may be carrying. The declaration must cover all items carried in baggage and hand luggage. Most fruits and vegetables are either prohibited from entering the United States or require an import permit.

Failure to declare all food products can result in civil penalties.

Fresh meat is generally prohibited from most countries.
Canned, cured, or dried meat is severely restricted from most countries.
Bakery items and all cured cheeses are generally admissible."


Traduzione e adattamento in italiano:
"A tutti i passeggeri in arrivo negli Stati Uniti e' richiesto di dichiarare carni, frutta, verdura, piante, e prodotti di origine animale o vegetale trasportati. La dichiarazione riguarda sia i bagagli in stiva che il bagaglio a mano. La maggior parte della frutta e della verdura non puo' essere trasportata negli Stati Uniti o richiede un permesso d'importazione.

La mancata dichiarazione di prodotti alimentari trasportati puo' portare a sanzioni civili.

La carne fresca e' generalmente proibita dalla maggior parte delle nazioni.
(L'importazione di) Carne in scatola, affumicata e disseccata e' rigorosamente controllata nella maggior parte delle nazioni.
Panetteria/pasticceria e formaggi invecchiati sono generalmente consentiti."


Tags: Alitalia, bagagli smarriti, cibo nel bagaglio, divieti, linee aeree

Ryanair forse volera' negli USA. Per ora, provate con Zoom Airlines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 15/01/2008 alle 15:31 | 0 commenti  | Permalink
Alcuni messaggi nel forum di questo sito hanno menzionato dei misteriosi voucher per viaggiare gratis con Ryanair verso New York. Non abbiamo trovato alcuna traccia di tale offerta sul sito Ryanair, ma cercando in rete abbiamo trovato qualcos'altro: nell'aprile del 2007, vari siti hanno riportato le dichiarazioni di Michael O'Leary, Mr Ryanair, riguardo ai piani per collegamenti aerei tra Europa e Nord America. O'Leary ha dichiarato che il prezzo del biglietto sara' intorno alle 7 sterline. Se ne parla qui e qui.

L'offerta Ryanair era stata annunciata in risposta all'annuncio che Zoom Airlines (www.flyzoom.com aveva inaugurato i propri voli transatlantici a basso costo. Siamo stati sul sito di Zoom Airlines, e abbiamo notato che:
1) i prezzi promessi partono da circa 200 dollari;
2) dopo una decina di tentativi di prenotazione su varie rotte e in vari giorni di gennaio e febbraio 2008, non abbiamo trovato biglietti a disposizione;
3) le tasse in aggiunta al biglietto possono arrivare a superare i 200 dollari, per viaggi andata/ritorno dal Regno Unito!

Tags: linee aeree, prezzi, Ryanair, Stati Uniti, voucher

Addio Alpi Eagles!

Scritto da ViaggiareLeggeri, 24/12/2007 alle 07:00 | 0 commenti  | Permalink
Alpi Eagles non volera' piu'. L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) ha stabilito che "non vi sono le condizioni minime necessarie per il mantenimento della licenza di operatore aereo" di Alpi Eagles. L'attivita' aerea d Alpi Eagles cessera' il 1 gennaio 2008.

Alpi Eagles rimborsera' i biglietti gia' acquistati.

Tags: Alpi Eagles, aviazione, linee aeree

Internet in volo: sempre piu' vicina

Scritto da ViaggiareLeggeri, 19/12/2007 alle 21:30 | 0 commenti  | Permalink
Da martedi' 11 dicembre 2007, JetBlue Airways Corp ha iniziato ad offrire email e instant messaging su uno dei suoi voli. American Airlines, Virgin America e Alaska Airlines offriranno connessioni Internet a banda larga sui loro voli a partire dal 2008 (data da definire). Anche Qantas sta lavorando (con Panasonic, gruppo Matsushita) a servizi di connettivita' Internet in volo.

E' un bene?

Se state leggendo questo testo, siete probabilmente collegati ad Internet in questo momento. Probabilmente passate buona parte della vostra giornata lavorativa collegati ad Internet (per lavoro, s'intende). Se siete single, magari trascorrete ore ogni sera a chattare con potenziali partner. Come vi sentite, di fronte alla possibilita' di essere connessi ad Internet anche durante un lungo volo? Siete estasiati per la possibilita' di rimanere in contatto per tutto il tempo con chi volete e con i vostri siti preferiti, oppure siete tristi, pensando ad un altro "rifugio anti-digitale" che scompare?

Tags: aviazione, connettività, linee aeree

I siti delle linee aeree sono ingannevoli, secondo la Commissione Europea. Che sorpresa...

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/11/2007 alle 20:39 | 0 commenti  | Permalink
Circa 200 siti di compagnie aeree sono stati considerati ingannevoli in un'indagine svolta dalla Commissione Europea. Il rapporto della CE non indica i nomi delle linee aeree. ma elenca i problemi maggiori:

- Tasse e "extra" non evidenti al momento della prenotazione
- Difficolta' nel trovare i voli alle tariffe piu' basse pubblicizzate
- Voli pubblicizzati come "gratuiti" che gratuiti, invece, non sono


L'indagine si e' svolta alla fine di settembre 2007 e ha rilevato che le compagnie belghe sono le peggiori, per quanto riguarda i problemi elencati sopra, mentre quelle austriache (20 aerolinee) sono le migliori: neppure uno dei loro siti sarebbe ingannevole. Beh, speriamo restino cosi' sincere...

Tags: linee aeree, prezzi, siti Internet

Occhio al vostro abbigliamento, se viaggiate negli USA con Southwest Airlines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/10/2007 alle 06:04 | 0 commenti  | Permalink
Southwest Airlines colpisce ancora. Dopo aver imposto a due passeggere di cambiare il proprio abbigliamento, nei mesi scorsi, ora e' toccato anche ad un passeggero. Joe Winiecki, di Largo, Florida, si e' imbarcato su un volo Southwest a Columbus, in Ohio, indossando una maglietta con un gioco di parole greve. Greve ma non illegale, e neppure vietato dal regolamento Southwest. Eppure, Mr Winiecki e' stato invitato a cambiare maglietta, o quantomeno a rivoltarla, in modo da rendere illeggibile il testo. Il passeggero, non potendosi permettere di perdere il volo, ha obbedito.

Southwest non ha un "dress code" per i passeggeri, anche se il regolamento sottoscritto dai passeggeri spiega che la compagnia si riserva il diritto di vietare l'imbarco a passeggeri con abbigliamento volgare, sconcio o offensivo.

Tags: abbigliamento, linee aeree, Southwest, Stati Uniti

Manovre Ryanair nel consiglio d'amministrazione di Aer Lingus

Scritto da ViaggiareLeggeri, 05/09/2007 alle 13:00 | 0 commenti  | Permalink
Aer Lingus, la compagnia di bandiera irlandese, ha deciso di cancellare dai propri programmi i voli da Shannon (Irlanda, costa occidentale) a Heathrow (Londra), sostituendoli con voli Belfast-Heathrow. Ryanair, la piu' nota compagnia aerea low-cost d'Europa e ora anche la piu' grande compagnia aerea europea, possiede una quota azionaria del 29,4% nella Aer Lingus; ha percio' richiesto una riunione d'emergenza degli azionisti di Aer Lingus, per costringere la direzione a continuare i voli Shannon-Heathrow.

Secondo Ryanair, la rotta va mantenuta in quanto, se gestita in modo piu' efficente, potrebbe portare profitti per ulteriori 4 milioni di Euro all'anno. Se le motivazioni di Ryanair sono proprio queste, ci troviamo in una bizzarra situazione: un'azienda cerca di convincere un concorrente a generare piu' profitti.

Alla Air Lingus sono piuttosto scettici riguardo alla buona volonta' di Ryanair, soprattutto dopo il fallito tentativo Ryanair di conquistare la maggioranza della azioni Air Lingus, bloccato dalla Commissione Europea nel giugno 2007.

Tags: Europa, linee aeree, Ryanair

Connessione Internet presto disponibile sui voli American Airlines

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/08/2007 alle 12:30 | 0 commenti  | Permalink
A partire dal prossimo anno, American Airlines offrira' connettivita' Internet a banda larga ai passeggeri, inizialmente solo per i voli nazionali, in seguito per quelli internazionali. Il servizio verra' offerto in collaborazione con l'azienda AirCell, e sara' sperimentato inizialmente sui Boeing 767-200.

Il sistema e' basato su tecnologia cellulare (la stessa dei telefoni cellulari), ed equipaggiare un velivolo per offrire la connessione a banda larga a bordo richiedera' una spesa di circa 80.000 Euro. Il servizio verra' offerto ai passeggeri a circa 8 Euro per la durata del volo.

Si prevede che i passeggeri della Business Class, col loro bisogno di essere "always on", saranno molto soddisfatti, e anche molto piu' assonnati, non avendo piu' la scusa dell'assenza di connettivita' Internet per dormire...

Tags: connettività, linee aeree, Stati Uniti, telefonia

Niente acqua santa per Paola Saluzzi sui voli vaticani di Mistral Air

Scritto da ViaggiareLeggeri, 31/08/2007 alle 01:58 | 0 commenti  | Permalink
Alla conduttrice televisiva Paola Saluzzi, come ad altri passeggeri di ritorno da una visita al Santuario di Lourdes, e' stato sequestrato un contenitore pieno d'acqua santa prelevata al Santuario. Il volo rappresentava l'inaugurazione della tratta Roma-Lourdes della Mistral Air, organizzato con l'Opera Romana Pellegrinaggi il 27 agosto; il volo avrebbe dovuto riportare 145 pellegrini (e probabilmente almeno 145 bottiglie acqua santa, nelle loro intenzioni e nel bagaglio a mano) da Lourdes a Roma. La maggior parte dei passeggeri, benche' delusi, pare aver accettato di buon grado la requisizione dei liquidi in nome della sicurezza.

Bottiglie omaggio di acqua santa sono state fatte trovare dall'Opera Romana Pellegrinaggi sui sedili del velivolo. Ma forse le bottiglie sono apparse per miracolo...

Tags: linee aeree, religione, sicurezza

Citta' del Vaticano lancia una nuova linea aerea low cost

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/08/2007 alle 18:40 | 0 commenti  | Permalink
Il 27 agosto verra' inaugurato un servizio charter a basso costo per trasportare pellegrini cristiani verso "sacre destinazioni" di tutto il mondo. Il primo volo sara', prevedibilmente, da Roma a Lourdes. Altre destinazioni della linea aerea low cost del Vaticano saranno Fatima (Portogallo), Santiago de Compostela (Spain), Israele, Polonia, ed altri santuari cristiani in tutto il mondo.

Il target della nuova linea aerea sono i 200 milioni di viaggiatori cristiani che vanno in pellegrinaggio ogni anno.


Tags: linee aeree, religione, viaggiare low cost

Air France e Delta, Caselle-Parigi-Atlanta: i bagagli sono arrivati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 14/08/2007 alle 21:03 | 0 commenti  | Permalink
E' lunedi' mattina, siamo arrivati ad Atlanta sabato pomeriggio senza i nostri bagagli, lasciati all'aeroporto di Caselle (TO) a causa di un guasto al sistema dei nastri trasportatori dell'aeroporto.
Il servizio bagagli dell'aeroporto di Atlanta, gestito da Delta Airlines, ci ha detto che sarebbero arrivati domenica e che ci sarebbero stati consegnati entro lunedi' o martedi'. A meta' mattinata accendo il mio cellulare, che ha la batteria quasi scarica (ed il caricabatteria e' nei bagagli che non abbiamo ancora), e trovo un messaggio in segreteria. Qualcuno sta cercando di consegnarmi i bagagli, ma il numero che hanno lasciato e' incomprensibile. Chiamo quindi il numero verde del servizio bagagli dell'aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta, e un gentile impiegato fa da tramite con la ditta che sta eseguendo la consegna (l'outsourcing e' ovunque). Dicono che la prima possibilita' di consegnare e' andata, per oggi, e che proveranno a consegnare piu' tardi, tra le diciotto e le ventidue.

Puntualmente, alle venti e trenta, un furgone pick-up arriva con le nostre valigie. Mi sembrano piu' leggere del solito, immagino che qualcosa sia sparito (il genepy? La biancheria sporca? Maschere da immersione da dodici euro?). In realta' le valigie sono intatte, non manca niente, e non c'e' niente di rotto neppure dentro.

Un sentito grazie, quindi, a Sagat, Air France, Delta Airlines e all'aeroporto Hartsfield-Jackson, per aver rimediato in tempi brevi e a costo zero al problema verificatosi a Caselle. Se eravate a Caselle sabato 11 agosto, e siete stati vittime dello stesso problema, scriveteci e fateci sapere se e come e' stato risolto.

Tags: aeroporti, Atlanta, bagagli smarriti, Delta, linee aeree

Bagagli non partiti da Caselle, Torino

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/08/2007 alle 06:08 | 0 commenti  | Permalink
Aeroporto di Caselle (Torino), sabato 11 agosto, ore sei e un quarto di mattina. In partenza con Air France per Parigi, la coda ai pochi sportelli aperti si allunga, sembra ci sia un problema coi bagagli. Tutti i bagagli: si diffonde la voce che tutti i nastri trasportatori siano fuori uso. Le nostre valigie non verranno caricate nella stiva dell'aereo su cui saremo, verranno invece inviate in seguito. Molti passeggeri si lamentano: da Parigi prenderanno altri aerei che li porteranno in vacanza negli Stati Uniti o altrove, e non c'e' speranza che i loro bagagli riescano a raggiungerli, visto che passeranno poche notti nella stessa citta'. Altri passano all'azione: chiedono che i bagagli che hanno gia' superato il check-in vengano loro restituiti; spostano poi gli oggetti piu' importanti nel bagaglio a mano e passano le loro valigie ai parenti che li hanno accompagnati all'aeroporto.

Noi partiamo, lasciando i bagagli ad un paziente impiegato dell'aeroporto di Caselle (o dell'Air France?), che riesce a farli confluire nel mucchio, in attesa che il nastro trasportatore riprenda a funzionare. Ci spiega che, arrivati alla nostra destinazione, dovremo contattare il servizio bagagli dell'aeroporto e segnalare il problema avuto.

Cosi' facciamo, in serata, arrivati ad Atlanta, USA. Forniamo il codice a barre dei nostri bagagli (e' sul retro del biglietto), e ci viene detto che arriveranno domani, e che ci verranno portati a casa (viviamo qui) entro i due giorni successivi. Riceviamo un numero di pratica, e andiamo a casa piuttosto fiduciosi.

[continua]

Tags: aeroporti, Atlanta, bagagli smarriti, linee aeree, reclami e rimborsi

La Commissione Europea si interessa ai mancati rimborsi per voli cancellati o ritardati

Scritto da ViaggiareLeggeri, 04/04/2007 alle 18:52 | 0 commenti  | Permalink
Un rapporto della Commissione Europea appena pubblicato spiega che i passeggeri dei voli aerei sono spesso poco informati riguardo ai loro diritti in caso di ritardo o cancellazione di un volo, e che molti non ricevono il rimborso dovuto. La Commissione Europea minaccia quindi le linee aeree di azioni legali, in caso di mancato rispetto della legge sui rimborsi, e avviera' controlli negli aeroporti europei nei prossimi sei mesi.

"Dobbiamo garantire che le linee aeree e gli Stati membri rispettino i propri obblighi", ha dichiarato il Commissario ai Trasporti Jacques Barrot.

Dal documento della Commissione Europea emerge fra l'altro che per voli "ritardati" di 30 ore sono stati erogati rimborsi per ritardi, anziche' per cancellazione del volo. Le multe per compagnie aeree che violano le leggi correnti vanno inoltre rese piu' omogenee, visto che al momento variano tra 215 Euro e 4 milioni di Euro per la stessa infrazione. Tra i problemi menzionati nel rapporto c'e' inoltre il ritardo con cui le linee aeree rispondono alle richieste di rimborso, decisamente troppo lungo.

L'interesse della Commissione Europea non e' limitato ai voli: anche i viaggi via treno e via nave soffrono, anche se in misura minore, di problemi comparabili a quelli dei viaggi aerei.

Tags: linee aeree, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, ritardi

Modello di richiesta ulteriori rimborsi per cancellazione volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 13/03/2007 alle 08:00 | 2 commenti  | Permalink
Il vostro volo e' stato cancellato? Avete scelto di ottenere il rimborso garantitovi dalla normativa europea 261/2004? Avete diritto ad un ulteriore rimborso, che potete chiedere alla linea aerea usando il modulo seguente.



Modello di richiesta ulteriori rimborsi per cancellazione volo - Italiano

Dear
Reference: [flight number]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [date].
The flight was supposed to depart from [departure airport] at [time], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take a refund.
In addition to a full refund of the ticket price I am entitled to the compensation set out in Article 7 of the Regulation. The sum I am entitled to is €[check distances table 1 and arrival times table 2] and I look forward to receiving the sterling equivalent along with the full refund of the ticket price within 7 days. A copy of the ticket is attached.
Yours sincerely


Spettabile [nome compagnia aerea]

Oggetto: [numero di volo]

Vi scrivo riguardo al volo in oggetto, per il quale ero in possesso di una prenotazione per la data [data volo]. Il decollo del volo era previsto da [aeroporto di partenza] alle ore [ora di decollo prevista], ma il volo e' stato cancellato. In base alla normativa n. 261/2004 della Comunita' Europea (Normativa relativa a negato imbarco), ho accettato un rimborso.

In aggiunta al completo rimborso del prezzo del biglietto, l'articolo 7 della normativa 261/2004 mi da' diritto ad una ulteriore compensazione. La somma cui ho diritto e' [importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli], e mi aspetto di riceverla insieme al completo rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni. In allegato troverete copia del biglietto.

Cordiali saluti,
[vostro nome]



Modello di richiesta ulteriori rimborsi per cancellazione volo - Inglese
Dear
[numero di volo]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [data volo].
The flight was supposed to depart from [aeroporto di partenza] at [ora di decollo prevista], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take a refund.
In addition to a full refund of the ticket price I am entitled to the compensation set out in Article 7 of the Regulation. The sum I am entitled to is [importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli] and I look forward to receiving the sterling equivalent along with the full refund of the ticket price within 7 days. A copy of the ticket is attached.

Yours sincerely
[vostro nome]



Tabella rimborsi e prestazioni che la compagnia e' tenuta ad erogare al passeggero


Ecco la tabella

In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:

* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilità di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.

[Questo modello e' basato su un simile modello proposta da Which?, la piu' importante e severa rivista pro-consumatori britannica]

Tags: linee aeree, modelli documenti, reclami e rimborsi, voli cancellati

Modello di richiesta rimborso per cancellazione di un volo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 12/03/2007 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Reclami, reclami, reclami ... non basta farli, bisogna farli bene, se si vuol sperare in un risultato. Ecco quindi alcuni modelli di lettere da utilizzare per richiedere rimborsi alle compagnie aeree. I modelli sono in inglese (casomai voleste scrivere, per esempio, ad alcune note compagnie low-cost) e in italiano.



Modello di richiesta rimborso per cancellazione di un volo - Italiano
Spettabile [nome compagnia aerea]

Oggetto: [numero di volo]

Vi scrivo riguardo al volo in oggetto, per il quale ero in possesso di una prenotazione per la data [data volo]. Il decollo del volo era previsto da [aeroporto di partenza] alle ore [ora di decollo prevista], ma il volo e' stato cancellato. In base alla norma n. 261/2004 della Comunita' Europea (Normativa relativa a negato imbarco), ho accettato di utilizzare un volo differente per arrivare alla mia destinazione.

In base alla normativa sopra citata, ho il diritto ad ottenere un rimborso di [importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli]. Mi aspetto di ricevere il rimborso in oggetto entro 14 giorni. In allegato troverete copia del biglietto.

Cordiali saluti,
[vostro nome]



Modello di richiesta rimborso per cancellazione di un volo - Inglese
Dear
[numero di volo]
I am writing to you in connection with the above flight which I was booked on to on [data volo].
The flight was supposed to depart from [aeroporto di partenza] at [ora di decollo prevista], but was cancelled. Under EU Denied Boarding Regulation 261/2004, I opted to take the re-routing option.
I am entitled to the sum of [importo del rimborso dovuto, vedere tabella o sito della CE per ulteriori dettagli] and look forward to receiving the sterling equivalent within the next 14 days. I attach a copy of the ticket.

Yours sincerely
[vostro nome]


Tabella rimborsi e prestazioni che la compagnia e' tenuta ad erogare al passeggero


In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:

* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilità di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.

[Questo modello e' basato su un simile modello proposta da Which?, la piu' importante e severa rivista pro-consumatori britannica]

Tags: linee aeree, modelli documenti, reclami e rimborsi, voli cancellati

Imbarco negato: come difendersi con le norme europee

Scritto da ViaggiareLeggeri, 11/03/2007 alle 08:00 | 0 commenti  | Permalink
Torniamo sul problema delle compagnie aeree che negano l'imbarco ai passeggeri. La Comunita' Europea ha, con la normativa n. 261 del 2004, stabilito "regole comuni sui rimborsi e sull'assistenza ai passeggeri in caso di imbarco negato e di cancellazione o lungo ritardo dei voli" (al fondo di quest'articolo troverete un link al testo integrale della legge).

Ecco quanto dice la normativa, in breve.

La legge si applica a tutti i voli per i quali il passeggero abbia una prenotazione confermata, sia arrivato al check-in in tempo per il volo, e sia in partenza da un aeroporto della Comunita' Europea, oppure da un aeroporto esterno alla C.E. ma con una linea aerea la cui sede principale e area di lavoro sia la C.E.

Cancellazione di voli

In caso di cancellazione del volo o di rifiuto d'imbarco, i passeggeri interessati hanno diritto:

* al rimborso del biglietto entro sette giorni o a un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale o a un volo alternativo verso la destinazione finale;
* ad assistenza (pasti e bevande, sistemazione in albergo, trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione, possibilità di effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica);
* a un risarcimento fissato a:
- 250 euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1 500 km;
- 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie di oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte aeree tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per tutte le tratte aeree che non rientrano nei due punti precedenti.

Ritardi

Un ritardo non da' diritto ad un rimborso monetario, ma fornisce un chiaro diritto a cibo e bevande (e pernottamento ove necessario, esattamente come per le cancellazioni dei voli), e al contatto con familiari/amici/tassista/altro (in pratica, il diritto citato in precedenza a telefonate/fax/email).

Overbooking

Quando una linea aerea effettua un overbooking (vendita di piu' biglietti rispetto ai posti disponibili sul volo), e' tenuta a ricercare volontari disposti a non volare in cambio di "incentivi": tali incentivi possono essere pari al rimborso cui si ha diritto in caso di imbarco negato contro la propria volonta'. In caso di rinuncia volontaria, la linea aerea e' tenuta a fornire al passeggero la stessa assistenza offerta in caso di volo cancellato.

Se non vi sono sufficienti volontari, la linea aerea potra' negare l'imbarco a passeggeri contro la loro volonta'; tali passeggeri hanno il diritto di ricevere un rimborso immediato di entita' pari a quella ricevibile in caso di cancellazione del volo.


Il testo integrale della normativa 261/2004 e' scaricabile qui.

Tags: linee aeree, pubbliche istituzioni, reclami e rimborsi, ritardi, voli cancellati

Passeggeri superstiziosi, e una linea aerea cambia simbolo

Scritto da ViaggiareLeggeri, 28/02/2007 alle 05:40 | 0 commenti  | Permalink
La linea aerea Brussels Airlines ha scelto un logo con 13 pallini disposti in modo da comporre la lettera B. Peccato che passeggeri americani e italiani si siano lamentati per la reputazione porta-sfortuna del numero 13. Il logo e' quindi stato modificato in modo da utilizzare 14 palline.

Fortunatamente, Brussels Airlines non vola verso la Cina, dove il numero 14 e' considerato menagramo. Questa storia - pubblicata sui siti CNN e BBC) illustra perfettamente il problema delle peculiarita' locali: se un'azienda ha clienti di tutto il mondo, fara' bene a studiare con cura prodotti e servizi in modo da non compiere errori grossolani. Parallelamente, se viaggiate in tutto il mondo, farete bene a non dare per scontato che i comportamenti che adottate in Italia siano accettati ovunque. Qualche esempio?

- Se siete in Cina o in Paesi con alto numero di "cinesi della diaspora" (Malesia, Indonesia), e ricevete il biglietto da visita del vostro interlocutore, non ficcatelo immediatamente nella tasca di dietro dei pantaloni: quel biglietto viene visto come un'estensione della persona, per cui prendetelo con attenzione (meglio se con due mani), leggetelo e POI mettetelo in tasca;

- In Cina, non lasciate i chopstick (bacchette) infilati nel piatto e puntati verso l'alto: in quella posizione ricorderebbero i bastoncini d'incenso usati per celebrare i morti. Posateli invece in orizzontale, su un lato del piatto;

- Negli USA, ma anche in Inghilterra, abbassate di un paio di decibel il tono della vostra voce: parlare piu' forte di tutti (in un ristorante, per strada, nei negozi) non e' visto come sintomo di buona educazione... e noi italiani abbiamo la reputazione di sembrare sempre incavolati, visto che parliamo a volume mediamente piu' alto di tutti; la settimana scorsa ho dovuto rassicurare diversi conoscenti americani che hanno assistito ad una conversazione tra due miei amici italiani: i due amici erano d'accordo, ma parlavano cosi' forte e avevano espressioni cosi' "intense", che i conoscenti USA temevano stesse per scoppiare una rissa.

- In tutto il mondo: non crediate che gesticolare vi aiuti sempre a comunicare cio' che desiderate. A volte viene completamente frainteso, o non compreso. In Inghilterra, nel 2001-2002, la direzione della polizia di Londra ha dovuto diffondere delle istruzioni (per i poliziotti) che spiegavano che, nel caso dei turisti italiani, il gesticolare non rappresentava una manifestazione di aggressivita' (mentre normalmente sarebbe stato interpretato in questo modo).

Gli esempi sono infiniti...

Tags: antropologia spicciola, linee aeree

Problemi di sicurezza per Ryanair in Irlanda

Scritto da ViaggiareLeggeri, 21/02/2007 alle 22:33 | 0 commenti  | Permalink
Il ministro dei trasporti irlandese Martin Cullen sta esaminando alcuni recenti mancati incidenti che hanno coinvolto velivoli Ryanair. Il piu' recente e' un passaggio a bassa quota dopo un fallito atterraggio, all'aeroporto di Cork (Irlanda) lo scorso anno. Questo e' il quarto incidente del genere negli ultimi due anni:

- Luglio 2004: problemi in fase di atterraggio a Skavsta (Svezia);
- Settembre 2005: problemi in fase di atterraggio a Roma;
- Marzo 2006: mancata collisione all'aeroporto di Knock (Irlanda);

E' facile vedere un collegamento tra il "sistema Ryanair" e i rischi che i piloti hanno deciso di correre, nei quattro casi sopra citati. Ma Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair, ha negato che vi sia alcun collegamento con la cultura Ryanair del bassi costi e degli atterraggi e decolli rapidi (non puntuali, rapidi); O'Leary ha attibuito questi quasi-incidenti a piloti che, violando le procedure operative standard della compagnia aerea, hanno deciso di non effettuare un completo go-around, scegliendo invece di riprovare l'atterraggio entro pochi minuti (pratica altamente vietata).

Nonostante le parole di Michael O'Leary, e le punizioni impartite ai piloti responsabili di questi incidenti, ci sono richieste affinche' vengano verificati gli eventuali rischi per la sicurezza derivanti dalle pratiche delle compagnie low cost.

Tags: linee aeree, Michael O'Leary, Ryanair, sicurezza

British Airways limita a 23 kg il bagaglio in stiva

Scritto da ViaggiareLeggeri, 08/02/2007 alle 19:35 | 4 commenti  | Permalink
Nuove norme introdotte da British Airways a partire dal 13 febbraio limiteranno a 23 kg il peso di ogni bagaglio imbarcato durante il check-in. Il peso finora consentito era 32 Kg, la nuova norma ha causato l'ira delle associazioni dei consumatori d'oltremanica. Ci sono pero' anche buone notizie e una scappatoia, continuate a leggere...

Ecco il dettaglio delle nuove regole:

Bagaglio a mano
Tutti i passeggeri BA (sia che volino in prima classe o in economica) sono autorizzati a trasportare un bagaglio misurante fino a 56cm x 45cm x 25cm.

Infanti:
In aggiunta a quanto sopra, le famiglie con bambini piccoli sono autorizzate ad imbarcare 23kg di bagaglio in stiva (contro 10 consentiti in precedenza), piu' una carrozzina ed un bagaglio a mano per ciascuno dei bimbi.

Classe economica
Un bagaglio in stiva di peso non superiore a 23kg. I passeggeri che volano verso gli Stati Uniti, Canada, Bermuda, Caraibi, Nigeria, Brasile e Messico sono autorizzati ad imbarcare in stiva due bagagli di peso non superiore a 23kg ciascuno.

Business Class:
Due bagagli, ciascuno pesante non piu' di 23kg, per viaggi a corto raggio, e tre bagagli per viaggi piu' lunghi. I passeggeri World Traveller Plus possono portare solo due bagagli.

Penalita' per i bagagli in eccesso:
120 sterline per bagaglio sui voli a lungo raggio (96 sterline se pagate online);
60 sterline per bagaglio sui voli a corto raggio (48 sterline se pagate online);
30 sterline per bagaglio sui voli interni in Gran Bretagna (24 sterline se pagate online).

Attrezzature sportive:
Un bagaglio di attrezzature sportive puo' essere trasportato gratuitamente. Per la lista dei bagagli autorizzati visitate il sito della British Airways.

E le buone notizie? E la scappatoia?

Le buone notizie: per iniziare, il nuovo limite di 23kg verra' messo in pratica solo a partire dal 30 settembre 2007. Secondo, se avete bambini piccoli apprezzerete l'aumento del bagaglio che potete trasportare.

Infine, ecco la scappatoia, se ancora non ci avete pensato: visto che e' consentito UN bagaglio "sportivo" per persona, caricate il vostro bagaglio extra in una borsa da golf o in un'altra borsa classificata da British Airways come "borsa per attrezzatura sportiva"

Tags: bagagli smarriti, linee aeree

Voli cancellati per chi viaggia nel sud-est degli Stati Uniti

Scritto da ViaggiareLeggeri, 02/02/2007 alle 02:15 | 0 commenti  | Permalink
A causa del maltempo, oltre 500 voli sono stati cancellati agli aeroporti di Atlanta (Georgia) e Charlotte (North Carolina). I voli cancellati erano in buona parte della Delta Air Lines (200), seguiti da quelli della AirTran Airways (50), e poi di altre linee aeree.

Nei giorni scorsi il tempo in Georgia e' stato freddo, toccando i -7 gradi alle otto di mattina in un paio di casi, ma si trattava di freddo secco. Ieri, invece, con temperature intorno allo zero, e' arrivata la pioggia, che stamattina si era trasformata in ghiaccio

Tags: linee aeree, meteo, Stati Uniti, voli cancellati

Rischi imprevisti dei viaggi in aereo: flatulenza e cadaveri

Scritto da ViaggiareLeggeri, 06/12/2006 alle 00:00 | 0 commenti  | Permalink
Channel 46 (Atlanta, USA) ha trasmesso due servizi su rischi quantomeno bizzarri relativi al viaggiare in aereo: il primo caso riguarda un volo interno negli USA, in cui alcuni passeggeri hanno segnalato al personale di bordo la presenza di odore di gas metano e di zolfo. Il pilota ha riportato a terra il velivolo per evitare rischi. Un passeggero ha in seguito ammesso di avere acceso un fiammifero per coprire un odore piu' imbarazzante: flatulenza dovuta ad una malattia.

Su un volo differente, questa volta un British Airways diretto verso Boston, un passeggero e' morto tre ore dopo il decollo, ed il suo cadavere e' rimasto per tutto il volo - intercontinentale - seduto al suo posto.

Se sul prossimo volo avrete un vicino chiacchierone, non vi lamentate ... ci sono problemi peggiori!

Tags: linee aeree, salute