Diario minimo di un italiano all'estero, tag: tradizioni
Diario di viaggio da Singapore e altrove: notizie, fotografie, riflessioni, curiosita'.
Foto scattata fuori da un motel a Taihape, paesino di duemila abitanti al centro dell'isola settentrionale della Nuova Zelanda.

Sara' un viaggiatore fanatico di rugby, un rappresentante di prodotti Adi***, o altro?
Tags: immagini, Nuova Zelanda, sport, tradizioni
Pochi giorni fa ho scritto della
Parata di San Patrizio a Singapore. Una bella festa, e ce ne vorrebbero di piu'. Non mi dispiacerebbe se ce ne fosse una incentrata sull'Italia, magari sarebbe un'occasione per proporre all'estero un'immagine meno stereotipata del Belpaese.
Mi chiedo quanti italiani parteciperebbero ad una parata italiana a Singapore (siamo circa un migliaio, su quest'isola), e quanto successo potrebbe avere, inteso come partecipazione e apprezzamento da parte dei singaporiani e degli stranieri di altre nazionalita', una parata simile. Forse dovremmo organizzare una Columbus Day Parade, o altro, ma ... niente santi, per favore: gli irlandesi, qui, festeggiano San Patrizio in modo non religioso, senza croci o altri simboli confessionali, e la parata non passa vicino a nessuna chiesa; il "Saint Patrick" che guidava la parata era il chitarrista della band, e se e' religioso non l'ha dato a vedere. Niente parate di San Questo o San Quello, per favore.
Ecco l'idea! La
Parata di Leonardo da Vinci.
Di seguito alcune ragioni per scegliere Leonardo da Vinci e alcuni spunti per la festa/parata/celebrazione.
- Leonardo da Vinci era italiano (della nazionalita' di C.Colombo ancora si discute);
- Leonardo viene associato sempre a cose positive (Colombo viene spesso visto come l'iniziatore dello sterminio dei Nativi Americani e dell'importazione in massa di schiavi dall'Africa;
- E' molto popolare negli ultimi tempi, grazie anche ai (pessimi ma molto venduti) libri di un autore statunitense;
- Per ogni nuova invenzione qualcuno salta fuori dicendo "Ecco, Leonardo ci aveva gia' pensato"...;
- E' un simbolo italiano facilmente abbracciabile anche dal resto degli europei, e questo incrementerebbe le partecipazioni alla festa;
- Una festa dedicata a Leonardo non avrebbe legami con la religione e potrebbe essere festeggiata ovunque e con la partecipazione di persone di qualsiasi confessione religiosa;
- Leonardo era gay, una festa/parata dedicata a lui sarebbe inclusiva anche nei confronti della comunita' LGBT; non che sia necessario, in una Singapore dove essere gay e' vietato, ma essere tolleranti non fa male, e quando LKY non ci sara' piu', probabilmente anche Singapore diventera' piu' tollerante;
- Festeggiare Leon...
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Come avevo
scritto, mi ha un po' sorpreso l'esistenza di una parata per il giorno di San Patrizio a Singapore. Non che non ci siano poche tracce d'Irlanda, a Singapore, anzi: i tanti pub irlandesi e le opere dell'architetto George Drumgoole Coleman sono ovunque.
Cielo coperto con forti probabilita' di pioggia, un divano comodo, qualche ora di sonno arretrato da recuperare: le scuse per non uscire ci sono, come sempre, eppure andiamo. Prendiamo un taxi, perche' la mia idea di andare da Tanjong Rhu all'Asian Civilisations Museum (il punto di partenza della parata) in pullman e' stata cassata immediatamente dalla mia dolce meta', e a ragione: col taxi abbiamo speso circa sei dollari, con l'autobus ci sarebbe voluta una cifra simile, e non saremmo arrivati cosi' vicini alla destinazione e cosi' in fretta. Arriviamo lungo il Singapore River, dove si preparano i ...
paranti? Manifestanti? Quelli della parata di San Patrizio, insomma. Il pubblico ha seguito l'invito presente ovunque: indossiamo tutti qualcosa di verde. Vedo tanti bambini occidentali con le insegne di scuole elementari di Singapore, ci sono alcune bande musicali, c'e' un tizio vestito da San Patrizio e zero forze dell'ordine, non ce n'e' bisogno.
La parata inizia, partiamo da Raffles' Landing Site, il sito della fondazione della Singapore moderna (1819), costeggiamo il fiume e lo attraversiamo poi sul Cavenagh Bridge. Ha iniziato a piovere, e appena superiamo il ponte, lasciamo che il corteo prosegua su Battery Road, mentre noi ci affrettiamo verso l'ampio atrio coperto delle banche poco prima di Boat Quay. In un attimo arriva li' anche la parata ufficiale, e iniziano le esibizioni. Tap dancing, bande musicali, un numeroso gruppo di
stormtroopers di Guerre Stellari (501st Legion, Singapore Garrison. Fanatici!) assediati da bambini che vogliono farsi fotografare con loro.
La pioggia continua. le esibizioni pure. La parata e' iniziata alle tre e mezza e dovrebbe portare ad un "street party" in Circular Road, a due passi da qui, alle cinque. Ma anche se sono solo le quattro e qualche minuto, dopo il quinto o sesto gruppo di tap-dancers ci allontaniamo e entriamo in uno dei pub di Boat Quay. Una pinta di Guinness, dodici
singdollar. Mangiamo anche qualche ala di pollo, e uscendo capitiamo per caso nello
street party post-parata: bicchieri pieni di Guinness ovunque, una marea di gente vestita di ve...
Tags: feste, immagini, Irlanda, Singapore, tradizioni
Mi piace visitare posti ed eventi che sembrano fuori luogo. L'
Oktoberfest a Saigon. Il Capodanno cinese a Londra.
Helen, un villaggio
semi-bavarese in Georgia. E ora ho 'scoperto' che oggi si svolgera' a Singapore la parata del St.Patrick Day, il giorno di San Patrizio. In anticipo di tre giorni (il giorno corretto e' il 17 marzo), ma questa e' Singapore, e di creare problemi alla produttivita' nazionale a meta' settimana non se ne parla proprio.
La parata di San Patrizio si svolgera' tra le 15,30 e le 17 di oggi, domenica 14 marzo, con partenza all'Asian Civilisations Museum, lungo il Singapore River, e sara' seguita da una festa in Circular Road, all'aperto, a poche centinaia di metri dalla partenza. Mi chiedo se si seguira' la via piu' diretta, magari fermandosi in tutti i pub lungo il percorso... Vedremo.
Tags: birra, feste, Irlanda, Singapore, tradizioni

Little India, Singapore.
Tags: immagini, India, Singapore, tradizioni
No, non mi piace la festa di San Valentino. E' come se ci fosse un'incorporea maestra che ci dice "Bambini, oggi dovete essere romantici e regalare fiori, profumi e
stronzate oggetti di pregio alla persona che amate". Eppure, a volte anche questa festa porta sorprese interessanti. Per esempio, ci si puo' regalare a vicenda un viaggio (non DUE viaggi SEPARATI, anche se pure questa puo' essere un'idea); intendo invece un viaggio a sopresa organizzato da uno dei due, a cui l'altro/a prende parte quasi ad occhi bendati. Anni fa arrivai all'aeroporto di Gatwick senza sapere se la nostra destinazione per San Valentino sarebbe stata Amsterdam, l'isola di Man, le isole del Canale britannico o Bruges; solo quando il volo venne cancellato scoprii che la nostra destinazione era Jersey. Oggi sono nella stessa condizione: partenza domattina presto, destinazione sconosciuta. Sara' Sumatra? La Malesia? Il Vietnam? Il
parco-zoo notturno di Singapore? Lo sapro' domattina. E raccomando l'idea: organizzare un viaggio per la persona cui volete bene e' un piacere per entrambi.
E passando a qualcosa di completamente diverso, prima di San Valentino viene il 13 febbraio. Quindi
oggi e' venerdi' tredici. Vogliamo dire qualcosa di quel che passera' per la testa dei viaggiatori superstiziosi, oggi? Vogliamo parlare di quelli che scendendo dall'aereo si inginocchieranno e baceranno l'asfalto? O di chi, forando una gomma, pensera' "Ecco, lo sapevo che non dovevo viaggiare, oggi!".
Tags: compagni di viaggio, destinazioni, feste, tradizioni
Sabato sette febbraio inizia il torneo delle Sei Nazioni di Rugby, con Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda Francia e Italia. Per chi ama il rugby, e per chi apprezza la lealta' di questo sport, si tratta di un'ottima scusa per visitare Londra, Parigi, Edimburgo, Dublino, Cardiff o Roma.

L'Italia aprira' il torneo giocando a Twickenham contro l'Inghilterra, mentre Galles e Irlanda giocheranno l'ultimo incontro alle 17,30 del 21 marzo.
Ecco il calendario completo:
Sabato 7 Febbraio:
Inghilterra -
Italia (ore 15.00)
Irlanda - Francia (ore 17.00)
Domenica 8 Febbraio:
Scozia - Galles (ore 15.00)
Sabato 14 Febbraio:
Francia - Scozia (ore 16.00)
Galles - Inghilterra (ore 17.30)
Domenica 15 Febbraio:
Italia - Irlanda (ore 15.30)
Venerdi' 27 Febbraio:
Francia - Galles (ore 21.00)
Sabato 28 Febbraio:
Scozia -
Italia (ore 15.00)
Irlanda - Inghilterra (ore 17.30)
Sabato 14 Marzo:
Italia - Galles (ore 16.00)
Scozia - Irlanda (ore 17.00)
Domenica 15 Marzo:
Inghilterra - Francia (ore 15.00)
Sabato 21st Marzo:
Italia - Francia (ore 14.15)
Inghilterra - Scozia (ore 15.30)
Galles - Irlanda (ore 17.30)
Foto scattata a Legoland Windsor, Inghilterra.
Tags: immagini, Lego, orari, sport, tradizioni

Quanto fiato avranno i singaporiani e i tanti stranieri che prendono parte alle varie competizioni per Dragon Boats che si svolgono a Singapore? Oggi ho perso il 3% del mio peso corporeo semplicemente pedalando verso il centro citta' di Singapore, dove si svolgeva una gara.
Tags: dragon boat, immagini, Singapore, sport, tradizioni

Bluff e' un villaggio di trecento persone nello Utah, lungo la strada 191. Questo villaggio ha una quantita' di cose interessanti da vedere, tra cui la "rocce dei gemelli Navajo" (o "rocce gemelle Navajo"?
Navajo Twin Rocks), presso il Twin Rocks Trading Post.
Sono passato da Bluff tre volte: la prima avevo tempo e mi sono fermato a scattare alcune foto. La seconda la luce era ancora piu' interessante (si avvicinava il tramonto) ma non c'era tempo a disposizione, visto che stavo cercando di raggiungere il
National Bridges Monument prima del tramonto. La terza volta guidavo un'auto senza freni, a causa di una tubazione squarciata, e l'unica cosa che avevo in mente era la ricerca di un meccanico, desiderio difficile da soddisfare in un villaggio di trecento anime, a maggior ragione considerando che era il venerdi' dopo il Giorno del Ringraziamento. Una raccomandazione, visto che il quarto giovedi' di novembre si avvicina anche quest'anno:
non date per scontato di trovare negozi e locali aperti, nel Thanksgiving weekend: lo scorso anno, di giovedi' non era consentito visitare Monument Valley in auto, e il venerdi' non c'era un meccanico aperto. L'anno prima, il giovedi' eravamo a
Helen, Georgia, cittadina piena di vita e di ristoranti, e ce n'era solo uno aperto. Helen e' una citta'
pacchianamente finto-bavarese (di questo parleremo magari un'altra volta), che ci aspettavamo di trovare piena di gente durante un weekend festivo; invece, per il weekend del Ringraziamento vale negli USA quello da noi si dice riguardo al Natale: "Natale con i tuoi...", e infatti in giro c'eravamo noi e poche anime perse.
Tags: immagini, monumenti naturali, Stati Uniti, tradizioni
Durante la pausa pranzo sono andato alla Nikon di Singapore, alle Fuji Xerox Towers in Anson Road. Avevo con me la mia Nikon D40 che ha
smesso di funzionare il 24 agosto 2008, dopo poco piu' di sedicimila scatti. Avevo gia' ottenuto un preventivo, e avevo deciso di aspettare, sperando di riuscire a portare o a spedire la macchina negli USA per farla riparare da un centro assistenza Nikon entro i termini della garanzia Nikon (1 anno, valida solo negli USA, dove ho acquistato la D40 nel 2007). Purtroppo, l'occasione per andare negli USA non c'e', ho quindi deciso di far riparare la macchina qui, da Nikon Singapore, nonostante il preventivo equivalga a 185 euro contro un prezzo d'acquisto di 350 euro; e' un prezzo alto, ma comprare un corpo macchina Nikon, anche non nuovo, anche su eBay, mi sarebbe costato di piu', ecco quindi la decisione di far riparare la macchina fotografica, ed ecco il motivo del titolo di questo messaggio: "
bite the bullet" ('mordere il proiettile') e' una frase idiomatica della lingua inglese, derivata dalla vecchia pratica di far mordere ai soldati feriti una pallottola, durante le operazioni chirurgiche, quando l'anestesia non era disponibile. La frase e' di uso comune e viene usata di solito nel senso di farsi coraggio e agire, anche se gia' si sa che la propria azione avra' un costo elevato.
Tags: fotografia, lingue, tradizioni
Continuiamo a parlare di Stati Uniti e di cibo, visto che siamo vicini all'ora di pasto. Niente foto, stavolta.
Se visitate Denver, Colorado, e decidete di
non fare come tanti nostri connazionali ("
Ci sara' un ristorantino italiano, qui a Denver, che ho tanta voglia di bucatini all'amatriciana e abbacchio con asparagi?"), potreste capitare in un ristorante non italiano. Nel menu' potreste quindi trovare qualcosa di stimolante e curioso: le
Rocky Mountain oysters le "ostriche delle Montagne Rocciose". In altri ristoranti vengono anche chiamate
Prairie oysters, "ostriche della prateria". Ah, il West, che umorismo... le Montagne Rocciose, Denver e la prateria sono ad alcune migliaia di chilometri dall'oceano piu' vicino. Saranno prodotte sulle Montagne Rocciose o nella prateria, allora, queste ostriche?
Si' e no. Le famose "ostriche delle Montagne Rocciose", infatti, non sono ostriche. Sono testicoli di bisonte, oppure di toro nel caso delle "ostriche della prateria". E sono locali, certo: bufali e tori ci sono, nel Colorado e nell'ovest degli Stati Uniti, al contrario dei prelibati
molluschi da cui i piatti citati hanno preso solo il nome.
Un ristorante di Denver noto per le sue ottime Rocky Mountain Oysters e'
The Fort.
Buon appetito!
Tags: animali, mangiare, Stati Uniti, tradizioni
Una storia incredibile dagli USA.
Elliott.org riporta la notizia di un passeggero della american Airlines di cui era stato smarrito il bagaglio. Uno dei tanti: secondo il
Dipartimento dei Trasporti, American Airlines ha smarrito oltre quarantunmila bagagli nel solo mese di giugno 2008.
Il nostro passeggero ha compilato il modulo agagli smarriti all'aeroporto di Dallas. Baggage Express, la ditta che cura le consegne dei bagagli smarriti e ritrovati per conto di American Airlines, ha contattato il passeggero per segnalargli che il suo bagagio stava per essergi riconsegnato. Subito dopo, l'autista della Baggage Express ha chiamato il passeggero per chiedendo "
Ci sara' una mancia per me alla consegna del bagaglio, giusto?".
Una mancia. Per riconsegnare ad un passeggero un bagaglio che la linea aerea ha smarrito. In-cre-di-bi-le. Piu' che di mancia, si puo' quasi parlare di un riscatto per la liberazione di mutande, canottiere, spazzolino e souvenirs di peluche.
Tags: bagagli smarriti, linee aeree, Stati Uniti, tradizioni

La foto che vedete mostra una tipica cabina telefonica britannica vicina ad una chiesa. L'ingenuo osservatore potra' pensare che la foto sia stata scattata a Haylesbury, o a Chelton-On-Tyne, o a Broughtonham. Invece c'e' ben poco di britannico, nella citta' in questione: l'immagine e' stata ripresa ad Avignone, in Francia. Le stesse cabine telefoniche britanniche sono usate anche altrove a fini decorativi, ne ho viste varie a Taipei (Taiwan), e anche in un paio di piccole citta' negli USA.
Un invito a riflettere su cio' che e' considerato tipico e cio' che non lo e': un viaggiatore straniero che non abbia mai visto una cabina telefonica britannica potrebbe facilmente pensare che questa cabina avignonese faccia parte delle tradizioni francesi. Impossibile? Beh, proviamo a pensare a turisti non cosi' familiari con storia e tradizioni europee, per esempio viaggiatori cinesi, coreani, giapponesi (oltre un miliardo e mezzo di persone), e alla confusione che facciamo noi occidentali tra le tradizioni dell'uno o dell'altro dei Paesi citati...
Diapositiva scattata durante un viaggio in moto da Torino ad Avignone nel 1997, scannerizzata malamente un paio d'anni piu' tardi.
Tags: destinazioni, Francia, Regno Unito, tradizioni
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