Tre giorni a Waikanae, Nuova Zelanda, costa occidentale


21/07/2010 | Autore: Claudio @ VL | 0 commenti

La sera del diciotto siamo sbarcati dal traghetto Picton-Wellington e abbiamo chiamato Peter e Jenny. Si tratta di una coppia che avevamo conosciuto durante la visita al Doubtful Sound, uno dei fiordi neozelandesi piu' conosciuti, e alla fine della "crociera" nel fiordo, ci avevano invitato ad passare da casa, durante il nostro viaggio di ritorno verso Auckland. Ci hanno confermato l'invito, li abbiamo raggiunti a casa loro a Waikanae, a nord di Wellington, e dopo venti giorni di viaggio in Nuova Zelanda (e venti giorni dall'ultima volta che abbiamo avuto una residenza, visto che abbiamo lasciato definitivamente Singapore e non sappiamo ancora con certezza quando potremo tornare in Inghilterra), abbiamo fatto nuovamente conoscenza con la parola "casa". Siamo stati ospiti per tre giorni di Peter, Jenny e Jessica (una delle loro tre figlie), abbiamo conosciuto il padre di lui e la madre di lei (ottantacinquenne lui e ottanta-qualcosa-enne lei, entrambi amanti dei viaggi e tuttora estremamente 'presenti' mentalmente), e abbiamo esplorato una parte di Nuova Zelanda che non avremmo conosciuto se non avessimo incontrato questa simpatica famiglia sul battello nel Doubtful Sound. Ci hanno preparato itinerari nei dintorni, colazioni e cene, raccomandato parchi e musei, hanno messo a nostra disposizione un piano della loro casa, un computer - e la loro rete domestica - per i collegamennti ad Internet, la chiave di casa per entrare e uscire quando volevamo, e non fatico a credere che ci avrebbero offerto una delle loro auto, casomai la nostra - affittata - ci avesse dato problemi. Per tre giorni, la loro casa e' stata casa nostra. E senza chiedere niente in cambio.

Dicevo di Waikanae. Piccolo paese, ma nei dintorni ci sono...

- Un museo dell'automobile che fa impallidire quello equivalente di Torino;
- L'eccellente riserva naturale di Nga Manu;
- Ottime spiagge di sabbia nera;
- Belle lagune attrezzate con capanni per ornitologi;
- Il parco di Staglands, con animali inusuali (certi maiali...)

Cosa puo' fare uno, quando si rende conto che in una ventina di giorni non ha visto abbastanza della Nuova Zelanda? Chiamare la linea aerea e posticipare la data di ritorno, ecco cosa. E' quel che abbiamo fatto noi, che lasceremo la Nuova Zelanda il 29 luglio anziche' domani.


Argomenti: Nuova Zelanda
Segui i commenti tramite RSS


Precedente
Fari nella baia di Wellington
Successivo
Il Pukeko, questo sconosciuto


Commenti (0)

Non ci sono ancora commenti.

Domanda di verifica

Rispondi alla domanda seguente usando una sola parola, nessun numero.
Se e' pugliese, viene dalla ...


Codici consentiti

Potrebbero interessarti...

Nuova Zelanda per caso: gerarchie equine
Nuova Zelanda per caso: in volo sulle colline
Air New Zealand, la sicurezza e lo Hobbit
Fox Glacier: foto di un ghiacciaio neozelandese
Fox Glacier: foto di un ghiacciaio neozelandese

Avvisi dagli amministratori

14/02/2021: La newsletter, ancora
Iscriversi e disiscriversi alla newsletter e' ora più semplice e NON richiede neppure la creazione di un profilo-utente sul sito: potete iscrivervi col modulo presente al fondo di tutte le pagine del sito.